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LA PROPOSTA
I sindacati vogliono il buono-bus

su La Repubblica 16/9/04

Dopo il buono-pasto, il buono-bus. E´ quello che propongono Cgil, Cisl e Uil provinciali di Firenze: un ticket per il trasporto dei lavoratori sull´esempio dei ticket per pagarsi il pranzo. La proposta rientra in un manifesto comune elaborato in vista della settimana europea della Mobilità sostenibile che si svolgerà dal 16 al 22 in tutti i paesi dell´Unione. 

I sindacati intendono inserire, all´interno della contrattazione nazionale o di secondo livello, la richiesta di uno speciale titolo di viaggio, un ticket appunto, per sostenere le spese sostenute dal personale nel trasferimento da casa al lavoro. 

L´operazione è già stata prevista dalla Regione Toscana che a giugno ha presentato al Parlamento una proposta di legge con contenuti simili, con conseguente modifica del testo unico delle entrate tributarie. 

I sindacati invitano i lavoratori ad usufruire, per un giorno alla settimana, del trasporto locale o della bici per recarsi al lavoro.

sindacati: un ticket per i trasporti

da l'Unità 16/9/04

Cgil, Cisl e Uil, in vista della settimana europea della Mobilità sostenibile, chiedono l'istituzione a Firenze sia di un Ufficio metropolitano per la mobilità sia di un «mobility manager» in tutte le aziende più grandi.Chiedono inoltre un ticket per il trasporto dei lavoratori sull'esempio dei buoni pasti. Si tratta di inserire, all'interno della contrattazione nazionale o di secondo livello, la richiesta di uno speciale titolo di viaggio, un ticket appunto, per sostenere le spese sostenute dal personale nel trasferimento.

MOBILITA’ SOSTENIBILE

Un ticket del trasporto come i «buoni pasto» E’ l’idea dei sindacati

di Elettra Gullè sulla Nazione

Inizia oggi e finirà il 22 la «Settimana europea per la mobilità sostenibile». Per l’occasione, Cgil, Cisl, Uil, insieme ad associazioni ambientaliste e ad altre non governative, hanno siglato un «Manifesto per la mobilità urbana sostenibile», in cui si chiede di fare a meno dell’auto per andare al lavoro per un giorno durante questa settimana.

«C’è bisogno di sperimentare in proprio comportamenti alternativi, per abituarci a vivere in maniera più consapevole», ha esordito Giovanni Ronchi della Cisl Firenze . Ma il manifesto, rivolto alle istituzioni, alle scuole e all’Unione europea, insiste anche su altri punti. Primo tra questi, la necessità che le aziende, in particolare quelle di medie e grosse dimensioni, si dotino di un «mobility manager», figura che per legge è obbligatoria per realtà con più di trecento dipendenti. «In verità — ha continuato Ronchi — molte non ce l’hanno proprio. A Firenze, un’azienda che ha fatto questa scelta è l’Ikea». Un’altra ipotesi sulla carta è costituire un «Ufficio metropolitano della mobilità», che studi i flussi di traffico. Ha spiegato Daniele Stolzi, della Camera del Lavoro Cgil Firenze: «Abbiamo già preso accordi con la Provincia in tal senso. Ci auguriamo che presto il progetto si tramuti in realtà».

Ma la proposta che forse farà più discutere è quella di creare un «ticket trasporto», molto simile ai più noti «ticket restaurant». Si tratterebbe di un voucher che consente l’acquisto di titoli di viaggio. In pratica, garantirebbe ai lavoratori un più facile accesso ai mezzi pubblici, dato che i costi andrebbero a carico dell’azienda, la quale da parte sua avrebbe vantaggi fiscali, come del resto il lavoratore, perché il ticket non costituirebbe reddito da lavoro dipendente.