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«Noi pensionati? Non siamo un peso nè un costo»

da l'Unità 20/12/05

Le cifre della terza età fanno paura: 176 mila non autosufficienti in Toscana, 116 mila con una pensione che non arriva ai 500 euro al mese, e una finanziaria 2006 che toglie. Il congresso provinciale dello Spi-Cgil - si apre domani a Firenze, con la partecipazione di 200 delegati dei quasi 80mila iscritti dell'organizzazione, con i sindaci (Domenici in primis)e la chiusura del segretario nazionale Betty Leone -, sarà l'occasione per discuterne. Ne abbiamo parlato con Daniele Bettarini, segretario provinciale, che si appresta ad esser rieletto.
Con quali auspici si apre questo congresso?
Le acque non sono tranquille. Aumenta l'aspettativa di vita, ma diminuisce la sua qualità.
Perché?
C'è una questione politica e culturale insieme. Gli anziani non sono un costo, né un peso. E una vita dignitosa tocca anche a chi non ha più un lavoro ed è in pensione.
Quali i temi che affronterete?
Tre: la qualità dello sviluppo, che includa la dignità del lavoro e la fine della precarietà; lo stato sociale contro la riduzione dei diritti; la non autosufficienza, che disgrega le famiglie e frena la crescita del sistema. Occorre insistere sul fondo nazionale e regionale per la non autosufficienza. Ne va dello sviluppo del paese. Da qualche tempo si è tornati a parlare di povertà. E per i pensionati in maniera più drammatica. Ogni giorno il nostro sindacato riceve richieste di iscrizioni, lettere, domande. Si fatica. A volte si stenta. Gli anziani, e le famiglie che li ospitano. Non esiste sussidio per le famiglie né agevolazione fiscale, nemmeno un calmiere per gli alloggi degli anziani. C'è un fondo nazionale per le politiche sociali che nemmeno è stato adeguatamente rifinanziato.
Ma Berlusconi non aveva promesso di portare la pensione minima ad un milione?
La propaganda è un conto, la realtà è ben diversa. E ci dice che solo un terzo degli aventi diritto hanno ricevuto l'aumento a 516 euro mensili. Il resto non ha preso proprio un bel niente.

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CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

COMUNICATO STAMPA

79523 pensionati , una grande forza della democrazia

e della solidarietà

lo spi cgil di Firenze a congresso da domani

Si apre domani il 1° congresso provinciale di Firenze del Sindacato dei pensionati della CGIL presso l’hotel mediterraneo, Lungarno del Tempio 44, alle ore 9,30.

Per due giorni i 200 delegati eletti dai 79523 iscritti dell’organizzazione discuteranno sui temi della qualità dello sviluppo, di un modello di stato sociale efficiente, di una legge finanziaria che invece mortifica i servizi alla persona e in particolare a quelli indirizzati alle persone anziane.

Nel congresso si affronteranno i problemi delle persone non più giovani con particolare riferimento alla perdita progressiva del potere di acquisto delle pensioni e ai temi più generali della valorizzazione dell’anzianità e del sostegno sociale alla non autosufficienza.

Il sindacato dei pensionati che è presente in tutta la provincia di Firenze con 34 leghe promuove sul territorio iniziative politiche anche verso le Amministrazioni locali e offre alle persone anziane e all’insieme dei cittadini servizi e tutele, aiutando le persone in difficoltà nel rapporto non sempre facile con la pubblica amministrazione.

Vista l’importanza riconosciuta che questo lavoro politico assume per migliorare la vita delle persone non più giovani saranno presenti ai lavori gli amministratori locali, fra cui il Sindaco di Firenze.

Concluderà i lavori Mercoledì nella tarda mattinata la segretaria generale nazionale dello Spi CGIL Betty Leone.

 

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

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FUCECCHIO
Comune e sindacati varano un progetto d’aiuto agli anziani

di Giulio Panzani su la Nazione 7/12/05

FUCECCHIO — Un accordo, fra amministrazione comunale e sindacati Cgil, Cisl e Uil dei pensionati per attuare una serie d’interventi a favore degli anziani. Un risultato che l’assessore alle politiche sociali Lorenzo Calucci ed il sindaco Claudio Toni presenteranno , domani, nel corso della Giornata dell’Anzian. Il comune con questo accordo si impegna a una serie di interventi molto articolati cominciando dalla concertazione obbligatoria, con gli stessi organismi sindacali, su tutte le scelte che l’ amministrazione farà per questa fascia di popolazione sempre piu’ ampia. Per Ici e Tia verranno assicurate delle agevolazioni mentre per le tariffe dei servizi, a rischio aumento, si garantirà un tetto massimo che non superi il tasso medio annuale d’inflazione. Anche per quanto riguarda la casa l’amministrazione intende farsi carico di un piano per fronteggiare l’emergenza sfratti. Il Piano Regolatore Generale riserverà, infatti, il trenta per cento dell’ edificato ERP proprio agli anziani nonché alle giovani coppie.

«Sosterremo questa fascia di popolazione –dice il sindaco- nel pagamento del canone d’affitto e sarà, poi, assicurata l’erogazione di contributi a chi vorrà abbattere le barriere architettoniche. Promuoveremo in vario modo quanto potrà contrastare lo sradicamento di queste persone dal contesto sociale in cui sono sempre vissute oltre che dagli affetti familiari e favoriremo lo svilupparsi in ambito comunale dei centri sociali e ricreativi per la terza età». L’accordo verrà mantenuto fino al termine della sperimentazione che si farà sul territorio con la Società della Salute e cioè fino al 31 dicembre 2006.

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Dai congressi i nuovi dirigenti per la Spi-Cgil

dal Tirreno 2/12/05

CERTALDO. Si è concluso da pochi giorni il terzo congresso di Lega dello Spi Cgil certaldese, che ha visto la partecipazione di 65 delegati e l’elezione del nuovo segretario Leonetto Fiaschi. Sostituisce Moreno Fantacci, attivo nella segreteria Spi da 13 anni. Il congresso, che ha registrato anche la partecipazione del sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti, e del segretario fiorentino dello Spi Daniele Bettarini, è stato preceduto una serie di assemblee precongressuali che hanno registrato la partecipazione di ben 350 pensionati, pari all’11% degli iscritti, che hanno espresso nella quasi totalità il loro voto a favore della tesi e del documento proposto dalla segreteria nazionale. Per il sindacato certaldese che conta 3.300 iscritti su una popolazione totale di pensionati che sfiora i 4.500, il congresso è stata l’occasione per eleggere il nuovo comitato direttivo, un totale di 25 membri con un significativo ricambio del 35% delle persone rispetto al precedente rieletto anche il gruppo dirigente, composto da Aladino Giorni, Franco Dani e appunto dal nuovo segretario Leonetto Fiaschi, al quale tutti hanno fatto i migliori auguri di buon lavoro.   

A Vinci. Nuovi organismi dirigenti per la Spi-Cgil anche a Vinci. Ieri, nel corso del congresso, sono stati eletti i nuovi organismi dirigenti e il nuovo Segretario della Lega nella persona di Silvano Pini in sostituzione di Raffaello Nesi, giunto al termine del suo incarico. Quindi nella sede della Lega di viale Togliatti, con una semplice ma significativa cerimonia è stata scoperta una targa e intitolata la sala riunioni a Gino Zani, il dirigente scomparso in luglio; figura di primo piano del movimento sindacale dell’Empolese, protagonista delle lotte per l’affermazione dei diritti dei lavoratori.

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Legge per la terza età firma anche il sindaco

dal Tirreno 1/12/05


 EMPOLI. Il sindaco di Empoli, Luciana Cappelli, aderisce alla raccolta di firme promossa dai sindacati confederali Cgil-Cisl e Uil per presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare a tutela delle persone non autosufficienti, tutte quelle persone, cioè, che non sono più in grado, per malattia o per l’età, di svolgere in modo autonomo le principali attività quotidiane. La proposta di legge intende riconoscere diritti e tutele, creare una rete di servizi e di sostegni anche economici alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie, prevede un Piano nazionale per la non autosufficienza, assicura i livelli essenziali delle prestazioni socio-assistenziali, progetti individuali, prevede un Fondo nazionale per la non autosufficienza e Fondi integrativi regionali. «Questa proposta di legge è importante perché mette al centro le persone - dichiara Luciana Cappelli-. E questo è tanto vero e necessario, che la prima cosa da chiedere è che il Governo torni a finanziare il Fondo sociale nazionale». Il sindaco andrà questa mattina a firmare al punto di raccolta delle firme allestito al mercato settimanale.

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Fondo anziani, raccolta firme dei sindacati

Marco Fani sul Tirreno 30/11/05

 EMPOLI. Una legge a tutela delle persone non autosufficienti.  Un fondo a sostegno di tutti coloro che per malattia o per età non sono più in grado di svolgere in modo autonomo le attività quotidiane.   Raccolta firme. Cgil-Cisl-Uil pensionati hanno deciso di raccogliere in tutto il paese le firme necessarie per presentare una petizione parlamentare, affinché sia istituito dal governo un fondo nazionale per difendere la dignità e garantire la possibilità di vivere dignitosamente a tutti gli individui non autosufficienti.  

«E’ una questione attuale - spiega Edoardo Mannucci della Spi-Cgil - purtroppo è una situazione con cui non si riesce a far fronte con le risorse di stato sociale, come ha dimostrato la recente Finanziaria, che ha tagliato risorse. Un Fondo a sostegno dei non autosufficienti esiste già in altri paesi, finanziato dalla fiscalità generale. Lanciamo questa raccolta di firme che proseguiremo anche giovedì mattina nella zona del mercato».   Empoli invecchia. A Empoli la popolazione invecchia. Su 46056 abitanti, sono ben 11047 gli ultra sessantacinquenni, 1434, invece, gli ultra ottantacinquenni.  «Della popolazione anziana - precisa Sabatino Soldi della Spi-Cgil - il 20‰ sono soli e il 36‰ di questa percentuale non sono autosufficienti. Noi auspichiamo che si possa arrivare alla costituzione del Fondo nazionale, supportato anche dalla possibilità di fondi regionali integrativi, ma non sostitutivi del Fondo nazionale gestito a livello locale dai Comuni. Un Fondo - conclude - che possa rappresentare un capitolo di gestione di bilancio all’interno del comune».   

Il Comune appoggia. Il comune di Empoli ha immediatamente recepito l’iniziativa.  «Il Comune appoggia l’iniziativa - spiega il consigliere Ds Virgilio Cavallini - siamo a completa disposizione per autenticare le firme affinché questa proposta possa essere presentata».  «Il processo di invecchiamento - conclude Roberta Fusi della Uilp - non è un processo che l’individuo deve subire. Gli autosufficienti sono persone a tutti gli effetti ed è necessario che possano vivere con grande dignità, nel pieno rispetto dei diritti dell’individuo. Proprio per questo il Fondo potrebbe essere un’occasione importante per sostenere le cure sia all’interno delle famiglie, grazie alla realizzazione di Piani assistenza individualizzati e in subordine entro strutture specializzate di ricovero».

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SINDACATI Una proposta di legge per un fondo di solidarietà

Anziani non autosufficienti Aiutiamoli con una firma

da la Nazione 30/11/05

di Sandro Fornaciari

Si vive più a lungo ( e ciò è un bene) ma non sempre questo coincide con condizioni di vita soddisfacenti. Salute precaria, patologie irreversibili (si pensi all’Halzaimer), solitudine, famiglie disperse: sono fattori che possono rendere la vita di un anziano, specie se non autosufficiente, un inferno. Si calcola che ad Empoli, a vivere da sole siano oltre 2000 persone e che di queste quasi ottocento siano non autosufficienti. Cifre non indifferenti se si confrontano con il complesso della popolazione anziana (over 65) che è di di undicimila unità (e tra questi gli ultra 85enni sono quasi 1500). 

Insomma un vero problema sociale col quale la città deve confrontarsi quotidianamente anche se emerge un dato preoccupante: sono sempre meno i non autosufficienti o le famiglie che ne hanno in casa uno, che si rivolgono ai servizi socio sanitari per avere assistenza:«Perchè spesso sono alla disperazione e le persone disperate non chiedono» dice con una punta d’amarezza Rolando Mannucci segretario della Spi-Cgil aggiungendo anche come «le risorse finanziarie in campo sono comunque insufficienti».

Di qui la decisione di appoggiare, insieme a Cisl e Uil, una proposta di legge d’iniziativa popolare per la creazione di un Fondo economico ad hoc, da finanziarie con la fiscalità generale, da destinare al sostegno dei non autosufficienti e delle loro famiglie. La raccolta di firme è già iniziata (domani verranno raccolte per tutta la mattina nella zona del mercato) ed il Comune ha affidato al consigliere Virgilio Cavallini il compito di autenticare le sottoscrizioni. «Lo scopo- aggiunge Mannucci- è quello di creare un fondo di dotazione da inserire poi nei bilanci dei singoli Comuni per interventi mirati sulle singole persone o le loro famiglie e che vadano ad aggiungersi alle pure necessarie Residenze assisite o ai Centri diurni, fornendo assistenza domiciliare professionalmente qualificata, aiuti economici e quanto altro è necessario per far sì che la presenza di un non autosufficiente in una famiglia non divenga elemento di destabilizzazione».

E sulla necessità di far restare l’anziano in famiglia, come scelta prioritaria da privilegiare, si è detta convinta anche Roberta Fusi della Uilp-Uil: «Troppo spesso ci dimentichiamo che abbiamo a che fare con delle persone. L’anziano è una persona come tutti noi ma ognuna diversa dall’altra: per questo con questo Fondo speriamo di ottenere la possibilità di calibrare l’assistenza secondo le specirfiche esigenze di ciascun soggetto». E su tutto questo una certezza:«Il Fondo non dovrà diventare un altro carrozzone. Le strutture per gestirlo, i Comuni, ci sono già: come sindacati pensionati saremo lì a vigilare che ogni euro che si renderà disponibile sia speso bene».
Che altro aggiungere? Firmiamo.

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Firme per aiutare chi non è autosufficiente

dal Tirreno 20/11/05

 CASTELFIORENTINO. I sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp di Castello raccolgono in tutto il paese firme per presentare in Parlamento una proposta di legge a tutela delle persone non autosufficienti, cioé tutte quelle persone che non sono più in grado, per malattia o per età, di svolgere in modo autonomo le principali attività quotidiane.  Il 12 novembre è partita la campagna per la raccolta di firme nel corso Matteotti durante il mercato settimanale alla presenza di personalità castellane delle istituzioni, tra cui il sindaco Cantini. Si prevede un’altra giornata di raccolta firme, sempre in corso Matteotti per sabato 26 novembre e per alcuni giorni davanti al supermercato Coop in via da Vinci.

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Nel 2050 in Toscana 220mila non autosufficienti
I sindacati: «Trovare i fondi subito: è emergenza»

da l'Unità 19/11/05

Le cifre parlano da sole. E fanno paura. Nella giornata della mobilitazione nazionale dei sindacati dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil), anche in Toscana si è tornato a parlare di anziani, di perdita del potere d'acquisto delle pensioni e tutela delle persone non autosufficienti. La cifra che più colpisce è quella di una terribile previsione: 220 mila, tanti saranno - secondo stime della stessa Azienda regionale di Sanità - nel 2050 i non autosufficienti. Oggi, la cifra si aggira sui 176 mila (tra loro soprattutto ultra 65enni, che sono il 23% della popolazione). 

Senza sicurezza, con una pensione che non vale niente (il potere d'acquisto, dal '93 ad oggi, è calato del 30%), senza benefici fiscali (ai pensionati lo stato non riconosce nemmeno la non tassazione come agli altri cittadini). E con una spada di Damocle che si chiama Finanziaria 2006 con i suoi tagli agli enti locali e alle spese sociali. «È una situazione trascurata - dice Enzo Grazzini della Cisl -, dal governo, che non ha organizzato che un'umiliante Festa dei nonni, e dagli enti locali. Loro malgrado certo, perché i tagli in Finanziaria incidono, ma qualcosa a livello regionale si può e si deve fare». 

«Insistiamo perché la Regione reinserisca in bilancio le risorse, attualmente sparite, per un Fondo regionale per la non autosufficienza - spiega Alfio Savini, Cgil -, alimentato dalla fiscalità generale e magari da fondi come le vincite non ritirate a lotterie e lotto». I sindacati pensionati intanto continuano la raccolta firme per l'iniziativa di legge sul fondo regionale, e si preparano allo sciopero nazionale contro la Finanziaria del 25 novembre. Ernesto Ferrara

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SOCIALE Spi, Cgil, Fnp, Cisl e Uil propongono un piano per la non autosufficienza

Una nuova legge dalla parte di disabili e anziani Il sindaco sottoscrive la proposta dei sindacati

da la Nazione 18/11/05

Dalla parte di anziani e disabili. Il Comune di Scandicci aderisce alle iniziative promosse dai sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati a favore della loro proposta di legge a tutela delle persone non autosufficienti. Ad annunciarlo il sindaco Simone Gheri e l'assessore alle politiche sociali Simone Naldoni in un incontro con i sindacati. I promotori della proposta di legge raccoglieranno le firme durante il mercato settimanale di sabato in piazza Togliatti. I sindacati confederali dei pensionati Cgil, Cisl e Uil stanno raccogliendo in tutta Italia firme per presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare a tutela delle persone non autosufficienti. Alle iniziative dei promotori aderisce anche il Comune di Scandicci, così come annunciato dal Sindaco Simone Gheri e dall'assessore alle Politiche sociali Simone Naldoni durante un incontro con i sindacati. 

La proposta di legge di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati prevede in particolare un Piano nazionale per la non autosufficienza, livelli essenziali delle prestazioni socio assistenziali garantiti in tutta Italia secondo criteri certi e verificati, la previsione di progetti individuali, l'istituzione di un Fondo nazionale per la non autosufficienza, fondi integrativi regionali non sostitutivi del Fondo nazionale.

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Non autosufficienza: 400 firme a Firenze
Partita la campagna promossa dai sindacati

di Francesco Sangermano/ Firenze sull'Unità 13/9/05

OLTRE 400 FIRME in poche ore. Tanto per cominciare. Col sostegno di parlamentari, assessori e rappresentanti delle istituzioni locali. I sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno iniziato dato ieri mattina il via anche a Firenze allacampagna nazionale a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare sulla non autosufficienza. E così, al banchino di piazza della Repubblica, tra i primi a firmare sono arrivati i parlamentari Vittoria Franco, Michele Ventura, Giovanni Bellini e Alberto Fluvi oltre al presidente e al vice presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi e Andrea Barducci, agli assessori comunali Riccardo Nencini e Tea Albini e al presidente del consiglio comunale, Eros Cruccolini. 

«L’obiettivo - hanno spiegato Daniele Bettarini, Mauro Scotti e Renzo Cinausero, segretari provinciali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilpensionati, assieme ai segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Firenze, Alessio Gramolati, Adriano Fratini e Vito Marchiani - è raccogliere un milione di firme, almeno 50 mila delle quali entro la fine dell’anno per la presentazione della proposta di legge. Quello della non autosufficienza è un problema che interessa milioni di cittadini in tutta Italia ed è particolarmente grave a Firenze, una delle province italiane in cui la percentuale di popolazione anziana è più elevata». 

Con questa legge, hanno concluso i rappresentanti sindacali, «si vuole creare in tutta Italia una rete di servizi e di sostegni, anche economici, per le persone non autosufficienti e per le loro famiglie, a cominciare dalla istituzione di un fondo nazionale per la non autosufficienza, con la possibilità anche di fondi integrativi regionali».

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Sabato al via in tutta Italia la raccolta firme promossa da Spi, Fnp e Uilp

Lascia il segno !

Una firma contro la non-autosufficienza

A Firenze raccolta firme in piazza Repubblica, angolo via Pellicceria

Alle 11,30 incontro stampa con i segretari provinciali

di Cgil, Cisl, Uil e dei sindacati pensionati confederali

 

COMUNICATO STAMPA

Sabato prossimo, 12 novembre, parte in tutta Italia la mobilitazione dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, con la raccolta firme per una legge di iniziativa popolare sulla non autosufficienza.

In tutta la provincia di Firenze sabato e nei giorni seguenti verranno allestiti banchi per la raccolta di firme nelle principali piazze: sabato 12 a Sesto Fiorentino, Castelfiorentino, Figline Valdarno e Campi Bisenzio. Domenica 13 a Certaldo. Giovedi 17 a Vicchio di Mugello. Venerdi 18 e martedi 22 a Borgo San Lorenzo. Sabato 19 a Scandicci. Giovedì 1 dicembre a Empoli.

Nel capoluogo toscano un presidio sarà predisposto anche nella centrale piazza della Repubblica, all’angolo con via Pellicceria (dalle 9 alle 12), dove si svolgerà anche un Incontro stampa, alle ore 11,30, a cui parteciperanno i segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilpensionati, rispettivamente Daniele Bettarini, Mauro Scotti e Renzo Cinausero.

All’incontro saranno presenti anche i segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Firenze, Alessio Gramolati, Adriano Fratini e Vito Marchiani a testimonianza del sostegno che tutto il sindacato confederale intende dare alla raccolta firme promossa dalle Federazioni dei pensionati e nell’occasione presenteranno le posizioni unitarie sulla Finanziaria 2006 .

All'iniziativa sono stati invitati ad aderire anche il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi e i parlamentari eletti a Firenze.

Firenze, 10 Novembre 2005

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CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

 

Comunicato stampa

Consegnata a Firenze la tessera onoraria dello SPI CGIL al dott. Pierluigi Vigna" durante l’iniziativa Città e sicurezza: valore della coesione sociale

Nella mattina di oggi, 27 ottobre, in un’affollata sala al secondo piano del Palaffari – piazza Adua 1, Firenze – si è tenuta un’iniziativa di confronto sul tema della coesione civile e della sicurezza organizzata dal sindacato dei pensionati della CGIL di Firenze

Ospite d’onore è stato il dott. Pierluigi Vigna, da pochi giorni in pensione, il quale nelle sue risposte e nel suo intervento finale ha toccato vari temi con una semplicità ed una partecipazione emotiva davvero singolari.

Si è trattato di una tavola rotonda a cui hanno partecipato Alfio Savini Segretario generale SPI CGIL Toscana, Daniela Borselli per la Segreteria della Camera del Lavoro di Firenze, Renato Scalia Segretario generale SILP per la CGIL e coordinata da Danilo Sculatti membro della segreteria SPI CGIL Provincia di Firenze che ha posto le domande agl’intervenuti introducendo i temi della discussione.

Tanti sono stai i messaggi contenuti nelle parole del dott. Vigna il quale ha illustrato l’importanza della prevenzione sulla repressione in materia di ordine pubblico, dell’istruzione dei giovani, soprattutto tra quelli residenti in zone "difficili", che troppo spesso conducono una vita ai margini della società.

Sui temi della legalità ha dichiarato che il "cattivo esempio della pratica dei condoni" ha abbassato nei cittadini quel "sentimento della legalità" che è diretta conseguenza dell’art.3 della nostra Costituzione (principi di eguaglianza e solidarietà) e della pratica costante della giustizia .

Egli ha avanzato la sua proposta di un modello relazionale per l’ordine pubblico (come avviene a Torino) come integrazione alla figura del poliziotto di quartiere, sulla cui insufficienza sono seguite anche le osservazioni del Segretario del SILP, già coordinatore di questi, nella sua veste professionale.

Scalia del SILP ha sottolineato in merito alla figura del poliziotto di quartiere l’importanza di un maggiore investimento in termini di strategia non relegandolo ad un mero tema di propaganda politica e infine ha parlato dei tagli ai fondi destinati alle forze dell’ordine (sono a rischio circa 8000 posti di lavoro nei prossimi anni) .

Dell’importanza del protocollo siglato col Comune di Firenze (Regolarità e sicurezza del lavoro nel settore delle costruzioni) come incentivo alla coesione sociale, ha parlato Daniela Borselli, ponendo l’accento sulle tutele e sui diritti come motore della cultura della legalità.

Per lo SPI regionale Alfio Savini ha illustrato come proprio gli anziani sono facile preda delle truffe e dei raggiri sempre più numerosi nelle città, proponendo una maggiore informazione a loro rivolta a tal riguardo oltre ad una maggiore sinergia tra gli organi di rappresentanza sindacale all’interno della confederazione , mentre Bettarini Segretario generale SPI CGIL Provincia di Firenze ha letto le motivazioni per le quali è stata consegnata da Savini la tessera onoraria dello sSPI CGIL al dott. Vigna ("...ha saputo coniugare la lotta alla criminalità ed alla illegalità con il rispetto dei diritti propri di un paese democratico e sanciti dalla Carta costituzionale...") che ha molto apprezzato il gesto, dicendosi commosso.

"E’ stata una bella mattinata" ha commentato Pierluigi Vigna prima di congedarsi.

PS Vi alleghiamo le motivazioni della consegna della Tessera onoraria dello SPI CGIL di Firenze al Dott.Vigna

 

Firenze, giovedì 27 ottobre 2005

a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci I. David Buttitta

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LA NOSTRA INCHIESTA / Anziani e spese

Pensioni più povere E i ‘farmaci da banco’ sono troppo cari

di Lisa Ciardi su la Nazione 25/10/05

La vecchiaia è dura. E non è solo un modo di dire. Se da un lato le amministrazioni pubbliche stanno cercando di venire incontro ai sempre più numerosi anziani, gli ostacoli e gli svantaggi per chi è entrato nella terza età restano tanti. Anche a livello fiscale. La soglia della svolta è solitamente ai 65 anni. «Oltre una certa età — spiega Marcello Baroni, della segreteria Spi Cgil di Firenze — diventa più difficile ottenere prestiti o mutui. Anzi, la richiesta di maggiori garanzie rispetto ai giovani avviene spesso già prima del limite ufficiale dei 65-70 anni».

E questa non è l'unica difficoltà aggiuntiva per chi ha già i capelli bianchi. Un altro problema riguarda lo scarso adeguamento delle pensioni all'inflazione che genera il cosiddetto ‘fiscal drag’. «Negli ultimi cinque anni i pensionati non hanno potuto recuperare l'inflazione — prosegue Aldo Mantellassi, sempre della Spi Cgil — con un notevole abbassamento del valore delle pensioni rispetto al mercato. A questo va aggiunta l'impossibilità, per chi è in pensione, di dedurre dalle tasse più di 7mila euro l'anno, là dove un lavoratore dipendente può arrivare a 7500 euro». Infine il problema dei ticket, uno dei più sentiti dagli anziani. Chi ha più di 65 anni e vive in un nucleo familiare con un reddito non superiore ai 36.151,98 euro ne è esentato. Ma molte medicine, i cosiddetti farmaci da banco, non prevedono il ticket e sono a pagamento. Per tutti.

Insomma, i problemi non mancano ma, per fortuna, chi ha superato i 65 anni ha anche qualche facilitazione. A Firenze, uno dei servizi più utilizzati dagli anziani sembra essere ormai la mensa a un euro. «Quest'estate abbiamo organizzato a Montedomini le ‘cene fresche’ — spiega l'assessore alle politiche sociali Graziano Cioni — in realtà aperte anche a pranzo a un euro. Adesso proseguiremo con le ‘cene amiche’, con la stessa filosofia». Altre agevolazioni, anche se legate più al reddito che all'età, sono previste a Firenze e in diversi comuni limitrofi anche per l'Ici e la Tia, la tariffa sui rifiuti che ha sostituito la vecchia Tarsu. E ogni anno vengono assegnati contributi sugli affitti, legati sempre alle condizioni economiche degli anziani. Infine, le iniziative per il tempo libero che purtroppo servono poco a chi si trova in cattive condizioni economiche e di salute. Si parte dalle vacanze per anziani (gratuite per i più poveri) e si prosegue con la tessera per il cinema inviata ai fiorentini come regalo per il 60° compleanno: permette sconti del 50% per gli spettacoli pomeridiani dal lunedì al venerdì.

Biglietti ridotti anche nei musei comunali: i fiorentini con più di 65 anni pagano 1,50 euro in meno a Palazzo Vecchio e uno in meno alla Cappella Brancacci, mentre allo Stibbert già da 60 anni si risparmiano tre euro. Dal 2004 Assocral, Comune di Firenze e Ancescao hanno anche attivato una serie di convenzioni aggiuntive. Chi ha la tessera Assocral (gratuita) ottiene sconti nei negozi convenzionati e al mercato di San Lorenzo, riduzioni al Comunale e al Verdi, assistenza gratuita legale e fiscale al Caf. Trenitalia ha invece creato la Carta Argento (da 60 anni): costa 30 euro l'anno e consente lo sconto del 15% sui biglietti del treno (prima e seconda classe) e del 10% per viaggi in cuccetta e vagone letto.

Infine, gli anziani sopra i 65 anni che non superino i 6.301,88 euro di reddito (con alcune variabili in base alla composizione familiare) hanno diritto alle tessere quinquennali della Regione per la richiesta di sconti sui bus. Per il trasporto fra città e hinterland, gestito da Ataf e Li-Nea, si può così pagare una tariffa annua ridotta di 37 euro.

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L’ANALISI La povertà dopo i 65 anni

Terza età da paura «Molti pensionati rinunciano al cibo»

da la Nazione 22/10/05

Venerdì 4 novembre al Teatro Saschall verrà lanciata l’iniziativa: raccogliere (in tutta Italia) almeno un milione di firme, per promuovere una legge di iniziativa popolare sulla «non autosufficienza». E’ l’idea lanciata unitariamente dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil in questi giorni, per fare qualcosa in più, per i problemi dei pensionati e anche dei disabili. Proprio ora che, dati alla mano, anche a Firenze e in provincia si conferma che sono migliaia i pensionati che vivono con pochissimi euro al mese. Così pochi da rendere loro impossibile la sopravvivenza se non ci fossero, come sembra d’obbligo che sia, aiuti esterni (di familiari, enti locali, associazioni).

I dati sono quelli resi noti dallo Spi-Cgil, il sindacato pensionati della confederazione. Tra Firenze e la provincia sono 116mila le persone che vivono con la pensione minima da 500 euro circa al mese. E molti di questi vivono davvero da soli, se si pensa che a Firenze un anziano (uno che ha più di 65 anni, cioè) su 3 (pari a 29.784 persone) vive da solo. Questo vuol dire che sui 265.645 pensionati totali, è il 44 per cento di questi che si trova in simili condizioni. Ma un altro 36 per cento (95.550) vive con una cifra oscillante tra i 500 e i 1000 euro; mentre solo un 4 per cento (11.035 persone) può contare su cifre superiori a 2000 euro.

La fotografia su Firenze città si può mettere insieme con altri dati che arrivano dal Comune. Sono 18.860 le pensioni minime fiorentine (erano a 412,18 euro fino al 2004; sono state ‘aumentate’ a 420,02 euro nel 2005). Solo 3.500 di queste hanno usufruito della ‘integrazione’ del governo Berlusconi, pari a 127,77 euro, per un totale di 544, 79 euro. Ma a Firenze ci sono ancora 2470 pensioni sociali da 309,02. Dati preoccupanti, che l’assessore alle politiche sociali, Graziano Cioni (nella foto), commenta ricordando un fenomeno di quest’estate: «Si sono cominciate a vedere coppie di anziani nelle mense». A Montedomini, per chi non lo ricordasse, questa estate, su iniziativa del Comune, era stata lanciata l’idea della «cena fresca»: una cena, ma anche un pranzo, a 1 euro a persona, tutto compreso. Bastava essere anziani e telefonare per prenotare». Sono state migliaia le persone che ne hanno approfittato. Cioni ricorda ancora un altro dato: in questo 2005 a Firenze, per ora, si è speso in meno per gli alimentari 18 milioni e 720mila euro, sia nei negozi, che nei supermercati. E non c’è dubbio, commenta Cioni, che visto che questi sono dati generali, a spendere di meno, e dunque a rinunciare anche in parte al cibo, sono stati i pensionati con pensioni da fame.

«Con 500 euro al mese — dice Daniele Bettarini, segretario dello Spi-Cgil — è impossibile vivere in una città come Firenze». Bettarini ricorda ancora che in Italia ci sono persone che vivono ancora con meno, 440 euro, perché l’integrazione annunciata dal governo (per portare le pensioni minime a 516 euro) di fatto ha interessato solo 1 pensionato su 3. Marcello Baroni, componente della segreteria Spi, spiega che i sindacati puntano a due obiettivi: rivedere il «paniere» per il calcolo dell’inflazione e tutelare le pensioni dall’inflazione reale. «Con queste realtà che esistono nelle città — aggiunge — si tagliano i servizi e le risorse degli enti locali sul sociale». Così, ricorda, il 25 novembre, per lo sciopero nazionale indetto da Cgil, Cisl e Uil contro la legge finanziaria, ci saranno anche i pensionati. In prima fila.
Ennio Macconi

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I PENSIONATI
500 EURO COSÌ VIVONO 116MILA ANZIANI
ILARIA CIUTI su la Repubblica 21/10/05

A Firenze oltre 116 mila anziani vivono, o meglio sarebbe dire tentano di vivere, con una pensione che non arriva ai 500 euro al mese. Neanche al famoso milione di lire promesso a suo tempo dal presidente Berlusconi. E´ lo Spi, il sindacato pensionati della Cgil cui sono iscritte circa 79.000 persone in città, che lo rende noto, analizzando i dati Inps. Dati che rivelano una faticosa situazione in cui, su 265.645 anziani iscritti all´istituto previdenziale, il 44% non supera la pensione minima e dunque i 500 euro e il 36%, corrispondente a 95.550 persone, dispone di una pensione che oscilla tra i 500 e 1000 euro. Solo il 4% (11.035) può vivere tranquillamente con più di 2.000 euro.

Anziani che fanno fatica a arrivare alla fine del mese, permettersi una badante quando fosse necessaria, qualche svago, le cure necessarie. Lo sottolinea lo Spi che organizza, in vista del congresso provinciale del 20 e 21 dicembre, quattro incontri pubblici per parlare di temi particolarmente sentiti nel mondo degli anziani, tra cui la sicurezza nelle città, la qualità della vita e dello stato sociale, la democrazia e la partecipazione, gli anni avanzati della vita visti come una risorsa e non come una disgrazia. 

Si comincia oggi, alle 9,30 a Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo, con Bruno Trentin, si prosegue giovedì 27 quando al Palaffari ci sarà anche Pierluigi Vigna. Poi, il 15 novembre, all´hotel Moderno di Pontassieve, dove interverrà il coordinatore della Società della salute della Asl 10 Graziano Cioni e il 22 novembre con il costituzionalista Stefano Merlini e Betty Leone della segreteria nazionale dello Spi alla Sala Coop di Empoli. «Abbiamo promosso questi appuntamenti per portare all´attenzione i problemi degli anziani», spiega Daniele Bettarini, segretario generale Spi di Firenze. Ma al centro della discussione, chiarisce Bettarini, sarà anche «la nostra contrarietà alla Finanziaria del governo Berlusconi che togliendo risorse vitali per i servizi e lo stato sociale colpisce in particolare gli anziani. Siamo molto preoccupati per il taglio di 500 milioni destinati al fondo per la non autosufficienza».

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Meno di 500 euro al mese per 116 mila anziani

da l'Unità 21/10/05

Sono oltre 116 mila gli anziani che a Firenze vivono con una pensione sotto i 500 euro al mese. Lo rivela lo Spi, il sindacato pensionati aderente alla Cgil che a livello provinciale conta oltre 79 mila iscritti, che ha analizzato i dati dell'Inps. Gli anziani iscritti all'istituto previdenziale nell'area fiorentina sono 265.645, il 44% di questi riceve ogni mese la minima, mentre il 36% (95.550) vive con una pensione compresa tra 500 e 1000 euro e solo il 4% (11.035) sopra i 2000 euro. 

Il sindacato ha illustrato questi dati per presentare una serie di incontri pubblici dedicati a tematiche particolarmente sentite dagli anziani quali: la sicurezza nelle città, qualità della vita e dello stato sociale, democrazia e partecipazione e la terza età vista come risorsa. Quattro gli appuntamenti che tra ottobre e novembre si svolgeranno a Firenze, Empoli, Pontassieve e Borgo San Lorenzo. Attesa la presenza di Pierluigi Vigna insieme all' onorevole Bruno Trentin (Ds) e al coordinatore della Società della Salute Graziano Cioni. «Vogliamo mettere al centro la questione degli anziani - ha spiegato Daniele Bettarini, segretario Spi di Firenze - e sensibilizzare l'opinione pubblica verso i nostri problemi e preoccupazioni. Ma vogliamo anche discutere di attualità manifestando la nostra decisa contrarietà alla nuova manovra Finanziaria che toglie risorse vitali per i servizi e lo stato sociale».

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CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

 

CONFERENZA STAMPA

 

PRESENTAZIONE iniziative

La terza età come risorsa ,

Città e sicurezza: valore della coesione sociale,

Qualità della vita, qualità dello stato sociale, qualità dello sviluppo,

Democrazia e partecipazione

Queste quattro grandi tematiche saranno oggetto di momenti di confronto pubblico organizzati dal Sindacato Pensionati della CGIL fiorentina.

Sono tematiche che per la loro complessità e importanza interessano un pubblico vastissimo perché dallo svolgersi in positivo di queste problematiche, dalla capacità di chi ci governa, dallo stato centrale fino alle amministrazioni locali, di dare risposte dipende il nostro vivere quotidiano.

Il Sindacato ha chiamato a confrontarsi su queste questioni personalità della cultura, dell’Università. della politica, della Magistratura e del sindacato.

Hanno accettato Personalità quali Bruno Trentin e Pierluigi Vigna che potranno insieme ad altri proporre analisi e soluzioni.

Il Sindacato pensionati della CGIL di Firenze invitano pertanto la stampa fiorentina alla conferenza stampa di presentazione delle quattro iniziative che si terrà

giovedì 20 ottobre alle ore 11.15

sala Massai Camera del Lavoro di Firenze

in Borgo dei Greci 3

a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci I. David Buttitta

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WELFARE

Cgil, Cisl e Uil:«Un fondo speciale per gli anziani non autosufficienti»

da l'Unità 6/9/05

In una regione come la Toscana considerata «la più vecchia d’Europa», quello della non autosufficienza «sarà “il” problema dei prossimi anni». Lo sostengono unitariamente Cgil, Cisl e Uil che per questo motivo chiedono alla Regione «di predisporre strumenti in grado di far fronte a una situazione che già oggi è pesante per moltissime famiglie, ma che può diventare socialmente esplosiva nei prossimi anni». Tradotta, la proposta è quella di avviare subito «un tavolo di confronto per la creazione di un Fondo regionale per la non autosufficienza»: un’iniziativa coerente con la mobilitazione dei sindacati confederali nazionali che stanno raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare per ottenere un fondo nazionale per la non autosufficienza, così come istituito in altri paesi della Ue. Oggi riesce ad avere risposta soltanto un terzo dei 160 mila casi di non autosufficienza di varia gravità in Toscana, e il dato più preoccupante arriva dall’indice di vecchiaia (percentuale di anziani sui giovani) che in vent’anni è raddoppiato passando dal 100% al 193%.

Il presidente della Regione Martini, dal canto suo, si è detto «pronto, fin da subito», a discutere e a valutare ogni proposta sul tema dell’autosufficienza. Martini ha ricordato che la Regione aveva già iniziato ad elaborare progetti che si basavano sulla cosiddetta tassa di scopo, ma questa possibilità è venuta meno con l’ultima finanziaria. «Oggi la Regione ha in carico tra i 25/30mila anziani non autosufficienti: il nostro obiettivo è triplicare» il numero di anziani assistiti.

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SPI CGIL             

FNP CISL        TOSCANA       

UIL UILP

  

LE RICHIESTE DEI PENSIONATI

 SUL TAVOLO DELLA NUOVA GIUNTA

LA PRIMA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

 I PENSIONATI DI CGIL CISL E UIL HANNO MESSO NERO SU BIANCO LE LORO RICHIESTE DOMANI SARANNO SOTTOPOSTE AL VAGLIO

DEL QUADRO DIRIGENTE DIFFUSO DELLE TRE ORGANIZZAZIONE

PER LA DEFINITIVA APPROVAZIONE

In contemporanea con l’insediamento del Consiglio Regionale e con la presentazione della squadra di Claudio Martini domani a Firenze i sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil della Toscana varano la loro piattaforma rivendicativa. Un fondo regionale per la non autosufficienza, un osservatorio per il monitoraggio dei servizi territoriali, la risoluzione del problema non nuovo delle liste d’attesa e soprattutto il contenimento di tasse e tariffe  fra le richieste dei pensionati.

La piattaforma sarà varata nel corso di un

 

ASSEMBLEA REGIONALE

DOMANI GIOVEDI’ 5 MAGGIO ORE 09.30

AUDITORIUM BANCA TOSCANA

VIA PANCIATICHI 87,  - FIRENZE –

Grazie per lo spazio e il tempo che vorrete e potrete dedicare a questo nostro appuntamento.

Firenze 04.05.2005.-

                                                                                                    L’UFFICIO STAMPA

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SPI CGIL             

FNP CISL        TOSCANA       

UIL UILP

 

LE RICHIESTE DEI PENSIONATI

 SUL TAVOLO DELLA NUOVA GIUNTA LA PRIMA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA

 I PENSIONATI DI CGIL CISL E UIL HANNO MESSO

NERO SU BIANCO LE LORO RICHIESTE

Firenze 05.05.2005.-In contemporanea con l’insediamento del Consiglio Regionale e a poche ore dalla presentazione della squadra di Claudio Martini stamattina, nel corso di un assemblea unitaria che si è svolta  a Firenze i sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil della Toscana hanno varato definitivamente  la loro piattaforma rivendicativa. Un fondo regionale per la non autosufficienza, un osservatorio per il monitoraggio dei servizi territoriali, la risoluzione del problema non nuovo delle liste d’attesa e soprattutto il contenimento di tasse e tariffe  fra le richieste dei pensionati. Di seguito la piattaforma votata stamattina da circa 400 dirigenti sindacali provenienti da tutta la regione:

1.          Introduzione.

La passata legislatura regionale si è conclusa con una importante stagione di definizione normativa in tema sociale e sanitario che ha visto protagonisti, fra gli altri, il sindacato dei pensionati delle Confederazioni C.G.I.L.-C.I.S.L-U.I.L della Toscana.

Volendo proseguire un’esperienza di concertazione e renderla sempre più concreta, S.P.I.-F.N.P.-U.I.L.P. regionali intendono puntualizzare alcune priorità, partendo dagli effettivi bisogni della popolazione anziana.

Tutto questo anche in relazione al «Nuovo patto per uno sviluppo qualificato» concordato fra Regione Toscana e Confederazioni C.G.I.L.-C.I.S.L.-U.I.L., che individua nello stato sociale una delle componenti dello sviluppo toscano ed al suo interno indica nel Fondo per la non autosufficienza uno strumento per una migliore risposta ai bisogni dei cittadini non autosufficienti e delle loro famiglie.

A questo proposito S.P.I.-F.N.P.-U.I.L.P. ritengono che per far fronte ai crescenti bisogni della popolazione anziana siano necessari maggiori e crescenti risorse.

 

2.          Fondo regionale per la non autosufficienza.

L’allungamento della speranza di vita, il mutato contesto demografico, rendono non più rimandabile l’incremento di risposte assistenziali differenziate secondo i bisogni individuali che siano in grado anche di prevenire, ritardare e  attenuare l’insorgere dell’inabilità e rispondere ai bisogni assistenziali e di cura.

S.P.I.-F.N.P.-U.I.L.P. della Toscana condividono e si impegnano a sostenere la piattaforma nazionale, con particolare riferimento alla rivendicazione di un Fondo Nazionale a favore delle persone non autosufficienti la cui realizzazione non trova, ad oggi, risposte legislative adeguate.

Fermo restando questo impegno, S.P.I.-F.N.P.-U.I.L.P. della Toscana chiedono, anche in attuazione del «Nuovo patto per uno sviluppo qualificato» Area Progettuale n. 11, la costituzione di un FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA, che sia:

-                   Universalistico,

-                   Pubblico,

-                   Obbligatorio,

-                   Finalizzato,

-                   Non a capitalizzazione,

-                   Alimentato dalla fiscalità generale, da  risorse pubbliche, nonché da Fondazioni, Enti e privati.

Resta inteso che con l’avvento di un eventuale Fondo per la non autosufficienza nazionale si renderà necessario una armonizzazione dei due strumenti.

 

3.      Zone-Distretto.

Allo scopo di una reale funzione di governo del sistema dei servizi e dei percorsi assistenziali a livello di territorio, si ritiene necessario la definizione di un atto di indirizzo della Regione Toscana per le 34 Zone-Distretto che dia piena, rapida ed integrale attuazione alla normativa regionale circa la definizione dei ruoli, delle funzioni nonché l’organizzazione e la localizzazione delle strutture con la individuazione delle rispettive responsabilità.

Impulso alla programmazione di Zona-Distretto, attraverso l’attuazione generalizzata dei Piani Integrati di Salute (P.I.S.), e la definizione degli strumenti per la verifica dei risultati raggiunti.

 

4.          Delibera regionale 26 aprile 2004 n. 402.

Dare tempestiva attuazione a questa delibera per la riqualificazione dei processi assistenziali a favore delle persone anziane non autosufficienti.

 

5.          Liste d’attesa.

Rendere effettivi i tempi di attesa alle prestazioni stabilendo tempi e modi per raggiungere gli obiettivi definiti dal P.S.R. 2005-07.

 

6.          Osservatorio per il monitoraggio dei servizi territoriali.

Si richiede l’attuazione integrale della normativa regionale in tema di Osservatori sui servizi sociali provinciali e regionale in quanto si ritiene l’esperienza attuale del tutto inadeguata.

 

7.          Buoni servizio.

Definizione dell’atto di indirizzo per l’erogazione dei buoni servizio in conformità a quanto previsto dal Piano Individuale di Assistenza, come indicato dalla delibera regionale n. 402/04.

 

8.          Livelli essenziali di assistenza.

Vista la mancata attuazione dell’art. 117 della Costituzione che assegna allo Stato la definizione dei livelli essenziali di assistenza, definiti dalla L. 328/00, si richiede di dare piena attuazione alla legge regionale  n. 41/05, definendo a livello regionale i livelli essenziali e omogenei degli interventi  e delle prestazioni sociali anche aggiuntive. Qualora questi fossero definiti a livello nazionale si renderà necessaria una loro armonizzazione.

Con i livelli essenziali di assistenza sociale devono essere resi esigibili in particolare:

-            La valutazione multidimensionale e progetto personalizzato e condiviso,

-            Il segretariato sociale,

-            Il pronto soccorso sociale,

-            La valutazione del caso individuale (percorso assistenziale con individuazione del responsabile del caso),

-            La definizione del progetto individuale,

-            Punto unico di accesso sociale e sanitario,

-            La obbligatorietà della presa in carico di urgenza,

-            La certezza e la semplicità di informazione per tutti i cittadini.

 

9.          Accreditamento.

Si chiede la definizione di tempi certi per l’emanazione  della legge sull’accreditamento sociale che riguardi l’insieme delle strutture e dei soggetti privati e pubblici che operano nel campo socio-sanitario e nel sociale per i servizi alle persone che serva a  definirne le caratteristiche con  parametri uguali di qualità, regole e relazioni  su cui fondare i rapporti fra pubblico e privato.

 

10.        I.S.E.E.

Si chiede che la Regione Toscana emani un Atto di indirizzo sull’I.S.E.E. che definisca la soglia uniforme di esenzione ed eventuali criteri di compartecipazione alla spesa dei cittadini in rapporto a fasce di reddito e forme di incentivazione per i Comuni che la applicano.

 

11.        Delibera regionale estate anziani.

Verifica dei risultati dell’applicazione della delibera «Estate Sicura Anziani», anche in relazione alla programmazione del Progetto anziani contenuto nel P.S.R. 2005-07, che contribuisce a definire un sistema a regime di servizi per la popolazione anziana.

 

12.        A.N.C.I.

Apertura di un tavolo di confronto con l’A.N.C.I. Regionale per individuare strumenti per la difesa del reddito della popolazione anziana attraverso una politica di contenimento di tasse  e tariffe locali.

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TAVARNELLE & BARBERINO

Sì al bilancio dai sindacati

da La Nazione 2/3/05

Apprezzamento per la manovra finanziaria messa a punto dai Comuni di Tavarnelle e Barberino. E’ quanto hanno espresso le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Spi Cgil, che hanno sottoscritto con le due amministrazioni comunali uno specifico verbale d’intesa. Dai sindacati sono state apprezzate in particolare le scelte contenute nei due bilanci, che vanno verso un potenziamento delle risorse destinate ad anziani, minori e soggetti non autosufficienti, la decisione di un coordinamento con Barberino, l’avvio dei progetti per la realizzazione di un nuovo asilo nido (sempre a Barberino) e di un centro diurno per anziani presso la residenziale di via Naldini ed infine la scelta di mantenere inalterato il contributo sugli affitti. Anche a Barberino, dove per la prima volta si è sottoscritto l’accordo, l’apprezzamento è per gli sforzi fatti dal Comune nel mantenere i servizi erogati.

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FORMAZIONE: TOSCANA, CORSI A DISTANZA PER CITTADINI PENSIONATI Roma, 20 gen. - (Adnkronos/Labitalia) - 

Ampliare le opportunita' per tutti e a tutte le eta' di accrescere il proprio bagaglio culturale. E' questo l'obiettivo del protocollo d'intesa che l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della regione Toscana, Paolo Benesperi, ha firmato oggi con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. L'intesa consentira' di usufruire delle attivita' di formazione a distanza attraverso il portale del progetto 'Trio', il sito di teleformazione della regione, di accedere ai servizi e ai poli formativi e di avvalersi di tutor.

(Lab/Pn/Adnkronos)


Istruzione

Un protocollo d'intesa Regione-sindacati

La teleformazione si apre ai cittadini pensionati

Sempre aggiornati e attivi grazie alle attività di formazione a distanza

20/01/2005 - L'educazione degli adulti si sposa con la teleformazione. Risultato: un ampliamento delle opportunità per tutti e a tutte le età di accrescere il proprio bagaglio culturale e contribuire così alla costruzione di quella società della conoscenza che resta uno degli obiettivi fondamentali dell'Unione Europea.
E' questo il senso del protocollo d'intesa che l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Paolo Benesperi ha firmato insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei pensionati Spi Cgil, Uilp, Fnp Cisl.
L'intesa consentirà alle organizzazioni e ai lorto iscritti di usufruire delle attività di formazione a distanza attraverso il portale del progetto TRIO (il portale di teleformazione realizzato dalla Regione) di accedere ai servizi e ai poli formativi, di avvalersi dei tutor che affiancano l'attività dei poli, di realizzare percorsi formativi personalizzati.
La Regione si impegna a rendere disponibile la rete di teleformazione che sarà, come sempre, del tutto gratuita. A carico delle associazioni solo gli eventuali costi di allestimento di aule informatiche e di acquisizione dell'hardware.
Si tratta di un ulteriore tassello nel processo di consolidamento del sistema toscano di e-learning, una modalità di valorizzazione delle risorse umane che consente di ampliare moltissimo le potenzialità formative dei cittadini.
"Un traguardo importante - ricorda l'assessore Benesperi - per favorire tutti i cittadini, indipendentemente dall'età e dalle condizioni sociali, nell'acquisizione di competenze e conoscenze nuove e nel processo indipspensabile di aggiornamento del proprio bagaglio culturale e professionale. Raggiungere una categoria come quella dei pensionati è un fatto di grande importanza anche per le conseguenze sul fronte dell'inclusione sociale e della cittadinanza attiva".

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