cgil Firenze stampa la pagina
 

Home Page


 Altre notizie 2005

filt cgil toscana

Alla cortese attenzione di tutti i mezzi di comunicazione

 

Nota Stampa

Per i lavoratori (e i passeggeri) aeroportuali Toscani occorrono diritti, corrette gestioni e piani aziendali e buona qualità del servizio.  

         Le notizie apprese in questi giorni sui giornali in merito ai forti disagi di lavoratori e passeggeri nell’aeroporto di Firenze (AdF) allarmano e preoccupano il Direttivo Regionale FILT/cgil.

E’ ormai evidente, infatti, come si debba dare giusta soluzione alle questioni emerse in ADF segnatamente collegate alla scriteriata logica delle esternalizzazioni selvagge, al dumping sociale ed alla sfrenata ipercommercializzazione degli scali aeroportuali a detrimento di lavoratori e passeggeri.

Ritardi strutturali degli aerei, turni e lavori massacranti di 18 ore al giorno, logiche esasperate di risparmio del costo del lavoro, insorgere di malattie professionali fanno parte – secondo la FILT/cgil Toscana – di una logica distorta ed antagonista al ruolo di pubblica utilità che dovrebbero avere i siti aeroportuali.

A fronte di tali complesse e pesanti difficoltà, il Direttivo Regionale FILT esprime piena solidarietà a tutti i lavoratori del settore aeroportuale Toscano, su cui pesano negativamente e diffusamente le questioni sopra enunciate, sommate spesso ad una non volontà delle aziende  ad un confronto su concreti piani aziendali di sviluppo.

Il Direttivo intende così affermare una solidarietà attiva ai lavoratori aeroportuali toscani ed impegna la FILT Toscana ad un’azione sindacale Regionale per lo sviluppo dei diritti dei lavoratori di tutto il settore. In coerenza con quanto esposto, intende inoltre operare affinché si affermi una logica generale di integrazione e sinergie regionali degli scali aeroportuali assieme a percorsi di confronto complessivo sui piani aziendali insieme a gestioni societarie trasparenti, orientate all’affermazione del pubblico interesse e non fondate sui criteri speculativi.

Su questi temi, a partire dalle prossime settimane,  la FILT/cgil Toscana si impegna ad aprire, con le altre Organizzazioni Sindacali di categoria, una mobilitazione dei lavoratori aeroportuali toscani a sostegno delle vertenze aperte, per un’applicazione coerente e diffusa dei diritto contrattuali e perché sia  stimolata e valorizzata una buona ed integrata qualità del servizio aeroportuale toscano, oggi messa in discussione da condizioni aziendali arroganti nei confronti del lavoratori e dei loro diritti, e volte alle eccessive commercializzazioni delle aerostazioni.

Segreteria Regionale FILT CGIL

Firenze, 26 maggio 2006

inizio pagina


FIRENZE
Aeroporto, subappalti nel mirino dei sindacati «Atteggiamento arrogante da parte di AdF»

da l'Unità 21/5/06

«Di appalto in subappalto continua l'arroganza padronale di AdF a scapito di lavoratori e passeggeri dell'aeroporto fiorentino». Lo affermano le segreterie di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, e le rsa dello scalo fiorentino. «Da ieri - spiegano i sindacati - AdF ha attivato, senza nessuna comunicazione e regolazione, e senza nessun riferimento nemmeno nella gara di appalto, un subappalto nel settore carico/scarico bagagli. Un atto di inaudita gravità perché colpisce l'occupazione, le condizioni dei lavoratori e dei passeggeri e i livelli salariali degli addetti. 

Tra l'altro si è tentato di fare trasmigrare i lavoratori dalla ditta in appalto a quella in subappalto, mettendo sotto i loro occhi una lettera di loro “spontanee” dimissioni, cercando così di abbassare ulteriormente diritti e salari». Cgil, Cisl e Uil fanno inoltre notare che «tutto ciò avviene in un'azienda, AdF, che ha avuto nel 2005 un margine operativo lordo di 11,3 milioni di euro: in parole povere un enorme guadagno per gli azionisti». Sindacati e lavoratori rafforzeranno pertanto l'azione sindacale e continueranno nella mobilitazione affinché si affermino i motivi della buona occupazione e della qualità del servizio aeroportuale.

inizio pagina


Mobilitazione all’aeroporto I sindacati contro i subappalti di Adf

da la Nazione 21/5/06

«Di appalto in subappalto continua l'arroganza padronale di Adf a scapito di lavoratori e passeggeri dell'aeroporto». Lo denunciano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Rappresentanze Sindacali Aziendali Cgil, Cisl e Uil dello scalo fiorentino. I sindacati hanno verificato «quanto ormai stia degenerando la situazione. Da ieri, infatti — hanno spiegato — Adf ha attivato, senza nessuna comunicazione e regolazione, e senza nessun riferimento nemmeno nella gara di appalto, un subappalto nel settore carico/scarico bagagli». Per i sindacati questo è un atto «di inaudita gravità perchè colpisce ancor più l'occupazione, le condizioni dei lavoratori e dei passeggeri e i livelli salariali degli addetti». La denuncia dei sindacati, infatti è che si sarebbe «tentato di fare trasmigrare i lavoratori dalla ditta in appalto a quella in subappalto, mettendo sotto i loro occhi una lettera di loro 'spontanee' dimissioni, cercando così di abbassare ulteriormente diritti e salari». Atti — si conclude nella nota unitaria — che testimoniano l'arroganza della direzione aziendale Adf e le ragioni dei lavoratori che una settimana fa sono scesi in sciopero in modo unanime contro la cattiva ristrutturazione dell’aeroporto e le esternalizzazioni selvagge». Cgil, Cisl e Uil fanno poi notare che «tutto ciò avviene in un'azienda, Adf, che ha avuto nel 2005 un margine operativo lordo di 11,3 milioni di euro: cioè un enorme guadagno per gli azionisti».

inizio pagina


Rappresentanze Sindacali Aziendali 

Segreterie Territoriali di Categoria

Aeroporto di Firenze 

Nota Stampa

Di appalto in subappalto  continua l’arroganza padronale di AdF a scapito di lavoratori e passeggeri dell’aeroporto fiorentino

Nel pomeriggio di ieri, Venerdì 19 maggio, queste Organizzazioni Sindacali hanno verificato quanto ormai stia degenerando la situazione in Aeroporto di Firenze (AdF).

            Da ieri, infatti, AdF ha attivato, senza nessuna comunicazione e regolazione, e senza nessun riferimento nemmeno nella gara di appalto, un subappalto nel settore carico/scarico bagagli. Un atto, questo di AdF, di inaudita gravità perché colpisce ancor più l’occupazione, le condizioni dei lavoratori e dei passeggeri e i livelli salariali degli addetti. Tra l’altro, si è tentato, a questi fini, di fare trasmigrare i lavoratori dalla ditta in appalto a quella in subappalto, mettendo sotto i loro occhi una lettera di loro ‘spontanee’ dimissioni, cercando così di abbassare ulteriormente diritti e salari.

            Questi atti testimoniano l’arroganza della Direzione Aziendale AdF e la giustezza delle ragioni dei lavoratori e delle loro Organizzazioni Sindacali, che una settimana fa sono scesi in sciopero in modo unanime contro la cattiva ristrutturazione del sito aeroportuale e le esternalizzazioni selvagge. CGIL CISL UIL, inoltre, intendono ricordare che tutto ciò avviene in un’azienda, AdF,  che ha avuto nel 2005 un margine operativo lordo (MOL) di 11,3 milioni di euro: in parole povere un enorme guadagno per gli azionisti.

Le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori rafforzeranno l’azione sindacale. Ed alla fine del percorso che adesso li vede impegnati in incontri con le Amministrazioni Locali e le forze politiche, continueranno nella mobilitazione affinché si affermino i motivi della buona occupazione e della qualità del servizio aeroportuale, totalmente danneggiati dalla sfrenata mania di onnipotenza della direzione “battaggiana” di AdF.

Segreterie Territoriali Filt CGIL  Fit CISL  Uiltrasporti

Rappresentanze Sindacali Aziendali CGIL CISL UIL AdF

inizio pagina


Rappresentanze Sindacali Aziendali Aeroporto di Firenze

Segreterie Territoriali di Categoria

Alla cortese attenzione dei mezzi di informazione

Nota Stampa

Con preghiera di pubblicazione

Aeroporto di Firenze: purtroppo il delirio ‘battaggiano’ continua.

A farne le spese sono i passeggeri ed i lavoratori, nonché il buon nome di Firenze e del suo territorio

Un delirio, un vero e proprio delirio. Questa è la situazione in Aeroporto di Firenze, dove ieri pomeriggio una lavoratrice è stata colta da malore al Lost and Found (Ufficio Assistenza Bagagli) durante l’orario di lavoro e di fronte ad una coda spropositata di passeggeri alla ricerca dei loro bagagli.

            Infatti, come CGIL CISL UIL hanno già segnalato tra le tante carenze del sedime aeroportuale, dopo la cosiddetta e magnifica ‘ristrutturazione’, quella del Lost and Found sta rischiando di divenire una vera e propria bomba ad orologeria. Da giorni centinaia di passeggeri sono in attesa di sei carrelli pieni di bagagli fermi sul piazzale dell’aerostazione, alla mercé di tutti e di ogni intemperie, oltre a quelli che riempiono l’ufficio del L&F, a causa della presunta riorganizzazione, che ha ridotto drasticamente gli spazi dell’ufficio ed azzerato il magazzino, nonché tolto l’area mensa, le sale attesa etcetera.

            Le Rappresentanze Sindacali Aziendali CGIL CISL UIL dell’Aeroporto di Firenze  e le Segreterie Territoriali di Categoria esprimono, perciò, pubblicamente la loro denuncia nei riguardi di una Direzione Aziendale incapace e non intenzionata a dare soluzioni positive al disagio dei passeggeri e dei lavoratori stessi. Non a caso lo sciopero di quattro ore di sabato 13 maggio ha avuto un totale successo sia sul versante dell’adesione dei lavoratori, sia su quello della ricaduta pubblica della vertenza sindacale in atto.

            In questi giorni, infatti, le RSA Cgil Cisl Uil e le Segreterie Territoriali di Categoria stanno svolgendo una serie di incontri con gli Enti Locali al fine di un sostegno solidale e alla ricerca di una efficace via di uscita dalla situazione drammatica in cui è gettato l’aeroporto fiorentino dalla cosiddetta ristrutturazione ‘battaggiana’ (il riferimento al pirotecnico amministratore delegato AdF, Fabio Battaggia, è puramente voluto), fonte di attacchi ai diritti dei lavoratori e di enormi disservizi aziendali.

            CGIL CISL UIL sono così a chiedere una più stringente attenzione da parte della Comunità territoriale fiorentina su quanto sta accadendo in AdF, certi della necessità di una diversa controparte, più attenta ai bisogni dei lavoratori e dei cittadini. Inoltre, le RSA, le Segreterie Territoriali ed i lavoratori AdF segnalano la loro determinazione a proseguire nella mobilitazione sindacale iniziata con lo sciopero di sabato 13 maggio e che, stante così le cose, proseguirà nelle prossime settimane anche con manifestazioni pubbliche.

Firenze 17 maggio 2006

FILT CGIL   FIT CISL   UILTRASPORTI

Segreterie Territoriali e RsA AdF

inizio pagina


Peretola si ferma per quattro ore
I lavoratori Adf incrociano le braccia dalle 12 alle 16 e chiedono stabilità occupazionale
Mantellassi: «Le infrastrutture sono fondamentali per il rilancio dell’economia fiorentina»

SCIOPERO Oggi i lavoratori dell’aeroporto di Peretola si fermano per quattro ore: la protesta dei sindacati contro l’esternalizzazione dei servizi e l’esito della ristrutturazione

di Valeria Giglioli da l'Unità 13/5/06

L’aeroporto di Firenze si ferma per quattro ore. Oggi, dalle 12 alle 16, i lavoratori Adf saranno in sciopero: quattro ore di astensione, con un presidio a Peretola, proclamate dalle Cgil, Cisl e Uil di categoria, critiche nei confronti della progressiva esternalizzazione di fette importanti del servizio aeroportuale «a danno dei lavoratori e degli utenti» e la recente ristrutturazione dei locali dell’aerostazione «che ha peggiorato le condizioni di lavoro, di sicurezza, di accoglienza per la clientela e i servizi per i dipendenti». Ma il sindacato punta il dito anche sul contratto integrativo aziendale, siglato pochi mesi fa, che l’azienda avrebbe «applicato in modo non corretto» e chiede la «stabilizzazione del lavoro». Ed è proprio sul nodo delle infrastrutture che il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Luca Mantellassi, ha centrato il suo intervento nel corso della della quarta giornata nazionale dell’economia, per fare il punto sulla salute del sistema economico della provincia di Firenze. Fronte aeroporto, Mantellassi rilancia il tema della sinergia tra gli scali toscani.

Trasporti e creatività per rilanciare Firenze

Mantellassi: «Una crisi vasta e prolungata, che chiede scelte condivise». E per Domenici la ricetta è fatta di concertazione, nuovi strumenti e più risorse

Il presidente della Camera di commercio ha sottolineato l’importanza di «sviluppare un sistema aeroportuale, che oltre a Pisa, coinvolga soprattutto Siena, senza dimenticare Grosseto e Bologna». E di «favorire un sistema di trasporti metropolitano», a partire dalla bretella autostradale Prato-Signa che «rappresenta un tentativo di creare un collegamento veloce tra Firenze e Prato».

Una serie di interventi che per Mantellassi sono indispensabili per rilanciare l’economia fiorentina, che segna rosso sul fronte della competitività delle imprese. Il quadro che il presidente della Camera di Commercio ha disegnato stamani, nel corso dell’incontro in Palazzo Vecchio, non è dei migliori. Se il turismo guadagna un confortante +13% rispetto al 2004 e i settori della meccanica, del metallo, del legno, dei mobili e delle costruzioni sono in crescita, non altrettanto positivo è il segno di altre attività, tradizionalmente radicate nel territorio. Segnano rosso pelletteria, calzaturiero e artigianato. Il manifatturiero artigiano perde fatturato per il 3,9%, quello edile scende meno, dello 0,9%. Più pronunciato il calo del ‘sistema moda’, che perde il 5,4%. Sul fronte delle dimensioni, reggono le aziende di media portata, che incassano un modesto +0,3%, mentre le più piccole perdono lo 0,7% a fronte di una flessione del 3% delle realtà più grandi.

E mentre arrivano buone notizie dal settore investimenti (+2,1%) non si ferma la crisi dei piccoli esercizi. La grande distribuzione rimane invece stabile.
L’analisi della situazione del lavoro vede crescere di un punto percentuale il tasso di occupazione, mentre quello di disoccupazione si attesta sul 4,5%. E il mercato del lavoro punta sempre di più sulle competenze specifiche: il 21% delle nuove assunzioni riguarda lavoratori con forte specializzazione e conoscenze.
«È una crisi vasta, complessa e prolungata - ha commentato Mantellassi - che chiede la condivisione delle scelte e progetti integrati, che all’economia del territorio uniscano anche la cultura». E se «ci sono indicatori interessanti, come la ripresa del turismo» per il sindaco Domenici «sono necessarie strategie di fondo. Occorre aprire un dibattito serio sul piano regionale di sviluppo, dove è evidenziato il tema della necessità di una governance territoriale, per raggiungere obiettivi strategici condivisi con accordi di tipo progettuale». Valeria Giglioli

inizio pagina


PROTESTAI lavoratori incrociano le braccia

Peretola non vola Lo sciopero blocca diciassette aerei

di Lisa Ciardi su la Nazione 14/5/06

E il Vespucci si è fermato. Dopo settimane di proteste, praticamente sin dal giorno dell’inaugurazione, ieri i lavoratori di Peretola hanno incrociato le braccia. Quattro ore di stop alle attività aeroportuli, dalle 12 alle 16, decise da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti. «Un successo — ha spiegato ieri Alessio Ammannati, della segreteria Filt Cgil — con l’adesione di tutti i lavoratori tranne quelli precettati per garantire il 20% dei voli, come previsto dalla legge». E con lo sciopero sono arrivati anche gli inevitabili disagi per i passeggeri. In base alle stime del sindacato, sarebbero partiti da Peretola solo 5 voli sui 22 previsti. Meno problemi agli arrivi, anche se diverse compagnie aree hanno preferito rimandare direttamente i voli, facendo slittare gli arrivi fuori dalle 4 ore di sciopero. Fra coloro che hanno vissuto peggio il disagio i passeggeri di un volo Air France. Avrebbero aspettato più di un’ora prima di poter decollare da Firenze. E le tensioni non sono mancate neppure fra sindacati e azienda. «L’Adf ha inizialmente tentato di garantire più del 20% delle partenze — prosegue Ammannati — chiamando al lavoro i dipendenti delle cooperative esterne. Alla fine però siamo riusciti a impedirlo». 

E alla protesta hanno aderito fin dall’inizio anche gli addetti della ditta Gamma, che effettua le pulizie sugli aerei. «Chiediamo l’applicazione del contratto aeroportuale — spiega Daniele Cortigiano, delegato sindacale Cgil — come dovrebbe essere previsto per chi svolge il nostro lavoro». Ferme dunque le pulizie, ma anche check-in, carico e scarico di bagagli, navette per gli aerei. I problemi che hanno spinto i lavoratori allo sciopero sono il potenziamento della galleria commerciale a danno di altri servizi (ufficio bagagli smarriti, mensa, bar e ristorante), esternalizzazione di alcuni servizi, precariato, riduzione del personale e applicazione non corretta del contratto integrativo aziendale. «Prima della chiusura dell’aeroporto — era stato già spiegato nelle scorse settimane — avevamo siglato un accordo per la regolamentazione di 50 lavoratori precari e per un potenziamento dei dipendenti in vista dei nuovi servizi. Invece, dopo l’inaugurazione, la situazione è peggiorata». 

I 50 precari non sono stati richiamati. Anzi, secondo i sindacati, sarebbero stati invitati a entrare in cooperative esterne. Altri 16 sarebbero poi stati ripresi con contratto a termine. Ma Cgil, Cisl e Uil lamentano anche i pochi bagni e ascensori, la mancanza di spogliatoi per il personale, la riduzione degli addetti alle pulizie, gate non funzionanti e poche sedie nelle sale d’attesa.

inizio pagina


PERETOLA Dalle 12 alle 16 si ferma il personale di Adf. Ecco i collegamenti garantiti

Peretola, voli a rischio Sciopero di quattro ore

da la Nazione 13/5/06

Disagi oggi a Peretola. Dalle 12 alle 16 scioperano i dipendenti della società AdF che gestisce i servizi per passeggeri e bagagli dello scalo e diversi voli potrebbero essere cancellati, ma anche anticipati o spostati. «Invitiamo i passeggeri a mettersi in contatto con le singole compagnie — dicono all’aeroporto — che si riservano di decidere le variazioni di orario o le cancellazioni in base agli itinerari di ciascun velivolo».

Nella fascia oraria dello sciopero ci sono 10 partenze e altrettanti arrivi. Un elenco di voli garantiti è stato diffuso dalla stessa AdF. Si tratta di un arrivo (da Londra alle 12,45) e di cinque partenze (per Bruxelles delle 12,40; Londra delle 12,55; Parigi delle 13,05; Francoforte delle 13,10; Cagliari e Olbia delle 13,35). Difficoltà per i passeggeri anche perché nel sito internet dell’aeroporto fino a ieri sera non c’era notizia dello sciopero né di variazioni di orario.

Lo sciopero, come si legge in una nota delle rappresentanze sindacali di Adf, aderenti a Cgil Cisl e Uil, è stato indetto per protestare contro la decisione dell’azienda di affidare a ditte esterne alcuni settori importanti del servizio aeroportuale. Questo, secondo i sindacati, porta un danno a tutti i lavoratori e agli stessi utenti dello scalo fiorentino. «La recente ristrutturazione ha peggiorato e non migliorato le condizioni di lavoro, la sicurezza, l’accoglienza per la clientela e i servizi per i dipendenti — si legge nella nota —. I motivi di questo comportamento sono espliciti e consistono nel voler guadagnare su tutto e su tutti, affittando oltremisura spazi nella galleria commerciale, anche a danno dei servizi igienici e della sala mensa». Inoltre i sindacati accusano l’azienda di non aver applicato correttamente il contratto integrativo nella parte economica.

L’attività nello scalo, interrotta per la riasfaltatura della pista dall’inizio di febbraio all’8 di aprile, non è ancora ripresa a pieno e si aspetta la riattivazione di alcuni collegamenti. Ieri il consiglio di amministrazione di AdF ha approvato i risultati del primo trimestre (lo stop di due mesi ha fatto perdere 230mila viaggiatori e oltre 4 milioni di euro) e i lavori che hanno incrementato i banchi di accettazione, i varchi di sicurezza, e i nastri per i bagagli). Ma proprio in questi giorni sono arrivate le prime lagnanze: Mario Razzanelli, capogruppo Udc di Palazzo Vecchio e imprenditore, di ritorno dalla Germania ha lamentato forti ritardi e servizio scadente.

inizio pagina


Comunicato stampa e invito

Domani sabato 13 Maggio sciopero all’Aeroporto di Firenze

Presidio dalle ore 12 alle ore 16 con incontro con la stampa

Si ricordiamo che le Organizzazioni Sindacali di Categoria CGIL CISL UIL hanno proclamato per Sabato 13 Maggio 2006, dalle ore 12 alle ore 16 Lo SCIOPERO DI TUTTI I LAVORATORI AdF.

Questo sciopero è stato indetto poiché la Direzione Aziendale unilateralmente sta procedendo ad esternalizzare settori importanti del servizio aeroportuale a danno dei lavoratori tutti e degli stessi utenti del sito fiorentino.

Come potrete notare, la recente ristrutturazione ha peggiorato e non migliorato le condizioni di lavoro, quelle di sicurezza, quelle di accoglienza per la clientela ed i servizi per i dipendenti.

I motivi per questo comportamento aziendale sono espliciti e consistono nel voler guadagnare su tutto e tutti, affittando oltremisura spazi per la galleria commerciale, anche a danno dei servizi igienici, della sala mensa etcetera.

Non a caso, pure sul contratto integrativo aziendale, nella parte economica, dopo che si è raggiunto un accordo soddisfacente, l’azienda ha applicato tale accordo in modo non corretto e sulla base di dati forse non proprio esatti.

Sono queste, quindi, in breve, le ragioni che hanno spinto CGIL CISL UIL di categoria a proclamare per il 13 c.m. QUATTRO ORE DI SCIOPERO di tutti i lavoratori AdF. Pensiamo, infatti, che sia venuto il tempo di un’azione convinta, partecipata e pubblica nei confronti di questa arroganza padronale.

A tale riguardo, le Organizzazioni Sindacali presenti in AdF in questi giorni hanno firmato un protocollo unitario, fondato sulle critiche all’esternalizzazione e alla pessima qualità della ristrutturazione del sito aeroportuale, e su una intenzione unitaria di percorsi di stabilizzazione del lavoro.

Siamo fermamente convinti che tale protocollo unitario porterà alfine, ad un fronte unitario sindacale per battere le scelte unilaterali e prepotenti dell’azienda.

Occorre, perciò, una spinta consapevole, partecipata e unitaria dei lavoratori e delle loro Organizzazioni tutte.

Anche per queste ragioni, informiamo la stampa che durante lo sciopero (dalle ore 12 alle 16) si svolgerà un Presidio unitario di fronte all’aero stazione per informare i clienti ed i cittadini delle ragioni della protesta.

Le RSA FILT CGIL FIT CISL UILTRASPORTI AdF

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

inizio pagina


IL 13 MAGGIO
Sciopero a Peretola "L´aeroporto si fermerà"
Secondo i sindacati Adf ha rifiutato la mediazione del prefetto
NOSTRO SERVIZIO su la Repubblica 4/5/06

GUERRA tra i lavoratori dell´aeroporto e Adf, la società di Peretola. Cgil Cisl e Uil dichiarano sciopero per il 13 maggio: quattro ore, tra le 12 e le 16, di tutti i circa 220 lavoratori. «Assicureremo i servizi garantiti - dice Alessio Ammannati della Filt Cgil - Ma l´aeroporto si fermerà».

La previsione dei confederali è che partecipino anche i cub dopo la firma di un protocollo comune sui problemi del momento. Che sono, spiegano sindacalisti di categoria e rappresentanti delle confederazioni - Mauro Fuso per la Cgil, Stefano Nuti per la Cisl e Paolo Fantappiè per la Uil - le esternalizzazioni (i lavori affidati a ditte esterne), i quasi licenziamenti (ovvero la non riassunzione dei 50 lavoratori a tempo determinato sospesi prima della chiusura per rifare la pista) e l´organizzazione del lavoro dopo la riapertura.

La Cgil accusa Adf di avere rotto una lunga tradizione di mediazione della Prefettura: «Martedì scorso la società si è presentata insieme ai sindacati dal prefetto per le consuete procedure di raffreddamento della vertenza, ma si è rifiutata di riconoscere la sua autorità adducendo come scusa che non erano finite le procedure di raffreddamento interne. Ma come si fa? C´è una convocazione da parte della Prefettura che ti offre uno spazio di mediazione e tu la rifiuti per problemi burocratici? Non era mai successo in 20 anni».

Adf preferisce tacere. I sindacati protestano soprattutto per la gara di appalto già avviata, nell´intenzione da parte della società di affidare a ditte esterne il lavoro di carico e scarico bagagli. «Un lavoro delicato - dice Ammannati - che fatto da esterni creerà problemi anche per i passeggeri». Lamentano che solo 10 dei 50 dipendenti a tempo determinato siano stati riassunti. Protestano perché nella nuova aerostazione «mancano spogliatoi, bagni, mensa aziendale». (i.c.)

inizio pagina


Aeroporto di Peretola, scioperi in vista
Quattro ore di sciopero il prossimo 13 maggio del personale di terra dell’aeroporto fiorentino di Peretola
di Alessio Schiesari / Firenze sull'Unità 4/5/06

È SCONTRO aperto tra l’Aeroporto di Firenze, la società che gestisce lo scalo di Peretola, e le principali maestranze dei lavoratori. Le associazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno infatti indetto uno sciopero di quattro ore per sabato 13 maggio in risposta alle politiche della dirigenza, che si rifiuta di rinnovare il contratto a circa trenta lavoratori precari. Secondo i sindacati a Peretola c'è una grave mancanza di personale, e la scelta dei vertici della società è dettata dalla volontà di dare in appalto esterno le attività svolte dai lavoratori in questione, e non da un reale problema di dipendenti in esubero. Inoltre, secondo i sindacati, Adf gode di ottimi bilanci, e non c'è perciò alcuna necessità di imporre una riduzione di organico. 

Dei circa 230 dipendenti impiegati all'aeroporto, i precari sono 51, distribuiti tra i reparti stivaggio bagagli, il check in e l'ufficio oggetti smarriti. Secondo i sindacati, nonostante i lavoratori a termine avessero un contratto part-time, sono stati sempre impiegati a tempo pieno, talvolta fino a 12 ore al giorno, e accusano quindi la dirigenza dell'aeroporto di avere spesso imposto gli straordinari. Di questi lavoratori, che da oltre un anno e mezzo lavorano con contratti che vengono rinnovati ogni due mesi, trenta non hanno ricevuto nessuna proposta di rinnovo dell’impiego da parte di Adf. L'azienda infatti ha concesso in appalto alcune delle mansioni di cui si occupavano i lavoratori a termine e la cooperativa che ha vinto la gara d'appalto ha proposto agli ormai ex dipendenti Adf dei contratti che però quasi tutti hanno rifiutato, perchè reputati inaccettabili. La cooperativa si è così vista costretta a rinunciare all'appalto, e l'aeroporto si trova ora in deficit di personale, con conseguenti gravi disservizi per i passeggeri che si sono spesso trovati ad aspettare i bagagli per più di quaranta minuti. I sindacati denunciano anche le gravi carenze strutturali dell'aeroporto fiorentino: i servizi igienici sono insufficienti, mancano degli spazi dove i lavoratori possano cambiarsi, con l'ultima ristrutturazione è stata soppressa la mensa, che è stata sostituita da dei box commerciali. 

Inoltre mancano i parcheggi per i dipendenti e i lavoratori impiegati nei noleggi auto sono stati trasferiti all'esterno in fatiscenti prefabbricati di lamiera sprovvisti di ogni sistema di condizionamento dell'aria. C'è anche chi punta l'indice contro i soldi sprecati durante l'ultima ristrutturazione dell'aeroporto. Infatti uno dei nuovi nastri per il trasporto bagagli è inservibile perché è stato montato troppo vicino al muro e tre dei dieci gate dello scalo fiorentino non possono essere raggiunti dagli autobus navetta. Secondo Mario Fuso, il sindacalista della Cgil che sta seguendo la vicenda di Peretola, «Adf ha pretestuosamente utilizzato un vizio formale nelle richieste che stiamo sottoponendo alla dirigenza per eluderle, e non darci alcun tipo di riposta. Questo è tanto più grave perché è stato fatto anche al tavolo di raffreddamento in prefettura». Stefano Nuti della Cisl se la prende invece con l'amministratore delegato Battaggia, reo secondo il sindacalista di smentire nei fatti tutte le promesse fatte dal presidente di Adf Legnaioli alla stampa. Intanto l'azienda ha deciso di scegliere una strategia di basso profilo, trincerandosi dietro il "no comment" fino a che le trattative con i sindacati non supereranno il momento di stallo. L'impressione però è che i vertici di Adf sperino in degli sviluppi positivi della trattativa prima dello sciopero proclamato per il prossimo 13 maggio.

inizio pagina


AEROPORTO Non si vola il 13 maggio dalle 12 alle 16. Dopo la ristrutturazione penalizzati bar, ristorante e l’ufficio bagagli smarriti

Peretola dimezzata: sciopero

di Lisa Ciardi su la Nazione 4/5/06

I lavoratori di Peretola si preparano a incrociare le braccia. Dopo le proteste e il fallimento del tavolo di raffreddamento in Prefettura, Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti passano alle maniere forti. Sabato 13 maggio l'aeroporto si fermerà per quattro ore, dalle 12 alle 16. I disservizi dipenderanno dall'adesione dei lavoratori. Ma vista la compattezza del fronte sindacale (mancano solo Ugl e Cobas, che potrebbero però unirsi a breve) tutto fa pensare che saranno molti.

Nelle quattro ore di protesta si fermerà tutto il personale di terra dell'Adf. Vale a dire, niente check-in, niente carico e scarico di bagagli, niente navette per gli aerei. In pratica l'impossibilità di far funzionare l'aeroporto. Fatti salvi, naturalmente, i voli umanitari, quelli di Stato e quelli diretti alle isole, come previsto dalla legge. Lo sciopero e i problemi che hanno portato i sindacati a proclamarlo sono stati illustrati ieri da Paolo Fantappiè della segreteria regionale Uil Trasporti, Alessio Ammannati della Filt Cgil, Mauro Fuso della segreteria Cgil, Stefano Nuti della Cisl ed infine Antonio Bizzarri e Maria Stefania Bruno della Rsa Filt Cgil dell'aeroporto. 

«Abbiamo cercato di costruire una contrattazione sindacale proficua per i lavoratori - ha spiegato Fantappié della Uil Trasporti - ma ci siamo trovati davanti una controparte che ha disconosciuto l'azione di conciliazione dello stesso Prefetto, abbandonando il tavolo di raffreddamento». I problemi che i sindacati lamentano sono il potenziamento della galleria commerciale a danno di altri servizi (ufficio bagagli smarriti, mensa, bar e ristorante per i passeggeri), esternalizzazione, precariato, riduzione del personale e applicazione non corretta del contratto integrativo aziendale. «Prima della chiusura dell'aeroporto - ha spiegato Ammannati della Fit Cgil - avevamo siglato un accordo per la regolamentazione di 50 lavoratori precari e per un potenziamento dei dipendenti in vista dei nuovi servizi. Al contrario, la situazione è peggiorata, a dispetto dei bilanci positivi dell'aeroporto». I 50 precari non sono stati richiamati. Anzi, denunciano i sindacati, sarebbero stati invitati a entrare in cooperative esterne. 

«L'esternalizzazione è una scelta pericolosa - spiegano i sindacati - i particolare per servizi delicati come il carico e scarico merci. La sensazione è che si punti a risparmiare su tutto, in uno spirito di concorrenza con Pisa». E ancora Cgil, Cisl e Uil lamentano i pochi bagni e ascensori, la mancanza di spogliatoi per il personale, la riduzione degli addetti alle pulizie, gate non funzionanti e poche sedie nelle sale d'attesa «tanto che in caso di ritardi decine di passeggeri devono distendersi per terra».

Infine, oltre ai 50 lavoratori non richiamati, altri 16 sarebbero stati ripresi con contratto a termine «benché lavorino già da molti anni per l'Adf». Insomma, la trattativa si prospetta dura, tanto che Cgil, Cisl e Uil hanno invitato le altre organizzazioni sindacali a siglare il protocollo di unità per ribadire «la comune critica all'esternalizzazione, alla pessima qualità della ristrutturazione e alla necessità di stabilizzare il lavoro in aeroporto».

inizio pagina


‘Vespucci’: pieno regime e polemiche

da la Nazione 3/5/06

Da oggi Peretola vola a pieno regime. Air France dal primo maggio e Lufthansa da oggi son tornate ad atterrare e decollare dall'aeroporto fiorentino. Ma con i voli, sui cieli di Firenze si accumulano le polemiche. Stamani i segretari di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti faranno nuovamente il punto sulla situazione, puntando il dito soprattutto contro la volontà della società ‘Adf’ di esternalizzare alcune attività, non riassumendo il personale in scadenza di contratto e procedendo a licenziamenti.
Ma i lavoratori si lamentano anche in merito all'applicazione del contratto integrativo economico aziendale, all'organizzazione di lavoro, turni e sicurezza, alla mancanza di strutture logistiche dignitose.

«Ribadiamo che la ristrutturazione dell'aeroporto è stata fatta senza tenere conto delle esigenze concrete di lavoratori e passeggeri — spiega Alessio Ammannati (Filt Cgil) —, basti pensare che i dipendenti non hanno neppure spogliatoi con propri armadietti». E sulle problematiche dei lavoratori, i consiglieri del Prc hanno presentato anche una domanda d'attualità in Provincia. Ma i problemi non finiscono qui. Restano la mancanza di bar, mensa e ristorante. Come i pochi ascensori.
«Andando verso i controlli di sicurezza — scrive un passeggero — ho potuto vedere i check-in nuovi fiammanti di Alitalia. Ma trovandosi al primo piano ed essendoci solo un ascensore piccolo, capita che qualcuno debba arrivarci a piedi con parecchi bagagli. La soluzione? Due signori sono stati piazzati a fondo scale, davanti a un foglio attaccato al muro con la scritta ‘servizio bagagli Alitalia’. Tralasciando che i fogli sono piccoli, stampati alla meglio, senza alcun marchio e solo in Italiano, mi fa pensare che a Firenze non si riesca a pensare a soluzioni migliori. Spero solo che sia una soluzione temporanea».Lisa Ciardi

inizio pagina


CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

 

CONFERENZA STAMPA

 

Decadimento dei servizi all’Aeroporto di Firenze:

esternalizzazione di attività e licenziamenti

 

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali dell’ Aeroporto di Firenze, con le Segreterie di categoria CGIL CISL UIL, indicono una Conferenza Stampa

per MERCOLEDI 3 Maggio, alle ore 11,30 presso la Filt CGIL di Firenze, in Viale Belfiore, 37.

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali di Aeroporto di Firenze, assieme alle Segreterie Territoriali di categoria CGIL CISL UIL, il 21 Aprile hanno interrotto le trattative con la Direzione AdF, siglando un verbale di non accordo.

Le Organizzazioni Sindacali imputano la totale responsabilità aziendale nella rottura di dette trattative poiché, nonostante le apparenti rassicurazioni aziendali sulla volontà di voler aprire un confronto complessivo (anche in virtù delle previsioni di sviluppo dell’aeroporto di Firenze), in realtà la Direzione Aziendale ha esplicitamente manifestato intenzioni opposte ad un serio confronto, quale la volontà di esternalizzare alcune attività, con tutti i riflessi negativi legati alla bassa qualità del servizio che verrà offerto e non riassumendo il personale AdF in scadenza di contratto. Pertanto si è trattato di veri e propri licenziamenti, in contrasto con i roboanti proclami da parte della società di voler sviluppare l’azienda e la quantità di passeggeri all’anno (i famosi due milioni etcetera).

Nel corso della conferenza stampa oltre che spiegare nel dettaglio queste volontà aziendali e le posizioni sindacali, si parlerà dei temi della sicurezza in aeroporto,della mancanza di strutture logistiche dignitose per tutti i lavoratori e la questione della insufficienza di bar e ristoranti e servizi, sia per i lavoratori che per i clienti.

Le Organizzazioni Sindacali Confederali che hanno già proclamato lo Stato di Agitazione Sindacale, richiedendo l’apertura delle procedure di raffreddamento presso il Prefetto di Firenze, annunceranno le prossime iniziative di lotta.

RSA e Segreterie Territoriali

FILT CGIL FIT CISL UILTRASPORTI

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

inizio pagina


Esordio al Vespucci dei voli low cost

Guai & disservizi Peretola riparte tra le polemiche

 di Lisa Ciardi su la Nazione 28/4/06

FIRENZE — Anche le ultime compagnie aeree mancanti si preparano a tornare a Peretola. Ma per ora, sull’aeroporto di Firenze infuriano le polemiche. Di sindacati, passeggeri, politici e autonoleggiatori. Sono passate tre settimane dal taglio del nastro del Vespucci restaurato, e dopo Alitalia, Meridiana, CarpatAir, Clubair, Austrian Airlines e Sn Brussel Airlines, stanno per tornare sui cieli di Firenze Air France e Lufthansa. La prima riattiverà i voli per Parigi il 1° maggio. La seconda ricollegherà Firenze a Monaco e Francoforte dal 3. Impossibile, per le due grosse compagnie straniere, adeguarsi prima all’apertura anticipata di Peretola, un mese prima del previsto. E anche questo ha suscitato critiche. Ma i collegamenti con Francia e Germania non sono gli unici tasselli mancanti per il funzionamento ottimale del Vespucci. 

I sindacati hanno criticato l’ampliamento della galleria commerciale a danno di altri servizi: il bar e il ristorante, per ora assenti, ma non solo. «Sono stati ridimensionati gli uffici operativi e i locali per la gestione dei bagagli smarriti — spiegano le Rsu — e i punti sosta degli airbus sono stati avvicinati agli uffici di rampa e centraggio, tanto che i dipendenti devono tenere chiuse le finestre per non respirare i gas di scarico». E ancora l’assenza di bagni vicino alla zona arrivi e la mancanza di una cinquantina di dipendenti, tutti contratti a termine, che dalla chiusura dello scalo, tre mesi fa, non è più tornata al lavoro. 

Alzano la voce anche i dipendenti degli autonoleggi. «Con l’inizio dei lavori — spiegano — abbiamo dovuto lasciare i vecchi uffici e siamo stati costretti a due mesi di ferie e aspettative. Non solo: a oggi siamo senza una sede fissa e l’Adf ha pensato bene di sistemare le sette compagnie di autonoleggio nel parcheggio Adf, all’interno di container da edilizia con dimensioni 4x2. Un danno per l’immagine della nostra città e delle compagnie, un gravissimo disagio per noi dipendenti che, in estate, dovremo lavorare con temperature insopportabili». Critiche piovono dal consigliere comunale Enrico Bosi (FI) e dal capogruppo Udc Mario Razzanelli. Ma ci sono anche le buone notizie. Chiusi i cantieri, ora la pista del Vespucci può accogliere Boeing 737 a 148 posti. Per questo, a Firenze, è arrivata la prima compagnia low cost, la Sterling, con i suoi collegamenti per Oslo e Copenhagen a 30 euro.

inizio pagina


L’aeroporto è rimasto senz’acqua

Denuncia dei dipendenti dello scalo fiorentino: «Dopo i lavori non c’è un bar o un ristorante. E nel week end distributori a secco». Polemiche con la direzione sulle assunzioni, si va verso lo sciopero

I SINDACATI CONFEDERALI lamentano anche la completa assenza di spazi adibiti a spogliatoio per le donne che lavorano ai check-in. E ora, col ritorno a pieno regime dal primo maggio, temono ulteriori disagi. Adf per ora non replica

di Francesco Sangermano/ Firenze sull'Unità 27/4/06

Da un lato c’è l’azienda, con la sua ferrea volontà di riaprire in anticipo lo scalo fiorentino e di renderlo sempre più efficiente. Dall’altro ci sono invece i lavoratori che lamentano carenze logistiche e di personale accentuate proprio dai lavori di ristrutturazione. Punti di vista all’opposto, insomma, che rendono però più delicati del solito i rapporti all’interno dell’aeroporto di Peretola in un momento indubbiamente particolare della sua vita.

La storia recente dice infatti che le rappresentanze sindacali aziendali di Aeroporto di Firenze, assieme alle segreterie territoriali di categoria Cgil, Cisl e Uil, hanno interrotto il 21 aprile le trattative con la direzione della società, siglando un verbale di non accordo. E così le organizzazioni sindacali confederali hanno proclamato lo stato di agitazione richiedendo l’apertura delle procedure di raffreddamento presso il Prefetto di Firenze.

Niente accordo all’aeroporto, dipendenti pronti allo sciopero

Interrotte le trattative con la direzione Adf. I Cobas: «Mancano 50 addetti»
I confederali: «Non c’è un bar e nemmeno lo spogliatoio per le donne...»


di Francesco Sangermano/ Firenze

«SIAMO PRONTI a scioperare - dice Massimiliano Bianchi, segretario fiorentino della Filt-Cgil - perché la situazione che viviamo adesso in aeroporto sta diventando davvero grave». Nel mirino dei sindacati c’è l’azienda che, dal canto suo, preferisce non parlare limitandosi a far notare come «era immaginabile che non tutto fosse a posto anticipando la riapertura dello scalo di oltre un mese». Nel mirino dei confederali c’è soprattutto «la volontà di esternalizzare alcune attività, con tutti i riflessi negativi legati alla bassa qualità del servizio che verrà offerto e alla non riassunzione del personale AdF in scadenza di contratto». «Alla luce di questo - proseguono i sindacati - si è trattato di veri e propri licenziamenti, in contrasto con i roboanti proclami da parte della società di voler sviluppare l’azienda e la quantità di passeggeri all’anno».

Ma a finire sul libro bianco d’accuse alla direzione dell’aeroporto ci sono anche questioni contrattuali («la scorretta ed errata applicazione del contratto integrativo economico aziendale, la insufficiente e poco dignitosa organizzazione del lavoro, dei turni e della sicurezza in aeroporto») e la mancanza di strutture logistiche adeguate. «Si è provveduto all’ampliamento dell’aerostazione - conclude Bianchi - ma non si è pensato ad esempio di realizzare uno spogliatoio per le donne che stanno al check in. Col risultato che queste devono arrivare già in divisa». Non solo. Le carenze riguarderebbero infatti anche «la mancanza assoluta, al momento, di un bar o di un ristorante usufruibile tanto dai passeggeri quanto dai dipendenti dello scalo». 

Concetti che fa propri anche la Rsu (composta da esponenti del sindacato autonomo Cub). «In questi giorni di maggior traffico non si trovava più nemmeno una bottiglia d’acqua perché quelle dei distributori automatici erano finite» è l’accusa di Stefania Artini. Accentuata dalla prospettiva di «gravi disagi per l’aerostazione destinati a peggiorare con il rientro di tutti i vettori previsto per il primo maggio». Fra i problemi principali posti dalla rappresentanza sindacale il fatto che «mancano oltre 50 persone fra impiegati di scalo e operatori di rampa, tutti contratti a termine non ancora riconfermati da Adf». Si tratta, spiega Stefania Artini, di lavoratori precari, non stagionali, «che erano in organico anche da tre anni, con contratti di sei-sette mesi rinnovati, “liquidati” il 2 febbraio in occasione della chiusura dello scalo e non ancora riassunti» e questo nonostante sia previsto un aumento dei voli e dei passeggeri su Firenze. Francesco Sangermano

inizio pagina


AEROPORTO Locali in pessime condizioni, bar chiuso e forti timori per il destino dei 50 contratti a termine non ancora ricontattati

«Tutti i guai di Peretola»

di Fabrizio Morviducci su la Nazione 27/4/06

Per il momento la protesta, ma non si escludono ulteriori iniziative di lotta. Sono le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell'aeroporto di Peretola  a protestare. Perché nonostante il restyling, secondo loro sono molti i problemi nell'aerostazione. «Con la riapertura dell'aeroporto - si legge in una nota delle Rsu - i dipendenti dell'Adf, si sono trovati subito di fronte a gravi disagi.

Molti locali di lavoro, uffici compresi erano e permangono in pessime condizioni. La ricollocazione dei parcheggi degli aeromobili ha ulteriormente peggiorato l'esposizione diretta dei lavoratori e in alcuni csi dei passeggeri agli scarichi degli aerei. Molti dei cambiamenti apportati all'aerostazione, hanno evidenziato carenze e anomalie». Tanto per fare un esempio, il bar è chiuso. Le macchinette automatiche sistemate in attesa che arrivino Autogrill e My Chef a gestire gli spazi ristorazione e bar (il fiorentinissimo soggetto che li aveva in precedenza non è riuscito a competere di fronte all'arrivo dei colossi del cibo) sono prese d'assalto e svuotate. Ma difficoltà a parte, c'è un'altra grave preoccupazione per le rappresentanze sindacali, ossia il destino di 50 lavoratori precari. «A pochi giorni dal rientro di tutte le compagnie - si legge ancora nel documento della Rsu - mancano oltre 50 persone fra impiegati di scalo e operatori di rampa, cioè tutti i contratti a termine non ancora ricontattati dall'azienda». Una situazione difficile, come raccontano i sindacati, soprattutto perché all'orizzonte non ci sarebbero grandi chiarezze per questi lavoratori atipici. «Ogni giorno - racconta Leonardo Marini della Rsu - riceviamo telefonate dai colleghi che hanno lavorato a tempo determinato. Ci chiedono se ci sono novità, ma noi non possiamo darne. E si parla dell'arrivo di una cooperativa, o di lavoratori interinali». Tra gli altri problemi denunciati dal sindacato anche la difficoltà a usufruire dei servizi per anziani e disabili. In particolare, per passare dal piano terra al primo è attivo un unico ascensore. L'alternativa sono le scale, che però diventano problematiche per chi ha problemi a muoversi o, più semplicemente, a trasportare bagagli pesanti.

inizio pagina


VESPUCCI«I passeggeri abbandonati a se stessi e senza generi di conforto»

Aeroporto senza pace «Lungo elenco di disagi»

I sindacati di Adf contestano la ristrutturazione Manca ancora il bar, ridotti gli spazi operativi

di Lisa Ciardi su la Nazione 22/4/06

Nuova vita per l’aeroporto Peretola. Ma non tutto va bene. Non secondo le Rsu dell’Adf, ovvero le rappresentanze sindacali dei lavoratori del Vespucci, che lamentano disagi e disservizi per chi lavora o transita dall’aeroporto. «L’attuale assetto penalizza sia i passeggeri che i dipendenti — spiega Stefania Artini, della Rsu — portando inevitabilmente ai tanti disagi che si sono già verificati in questi giorni».

Tanto per fare un esempio, come spiegano i lavoratori, mancano ancora il bar e il ristorante. Per questo, quando un aereo accumula ritardi superiori a un’ora, i passeggeri si trovano abbandonati a se stessi, senza generi di conforto. Niente panini, niente caffè. Tranne quelli delle macchinette automatiche. Che però, prese d’assalto, finiscono rapidamente le scorte. Il vecchio bar, fra l’altro rinnovato da poco al primo piano di Peretola, è stato smantellato durante i restauri, né è ancora attivo il ristorante. 

I responsabili dell’Aeroporto di Firenze hanno assicurato che ne sarà realizzato uno nuovo, ma i lavoratori chiedono indicazioni più precise. «Vorremmo sapere se e dove nascerà il bar — continuano i rappresentanti delle Rsu — ma anche quando aprirà il ristorante, che si presume manterrà la vecchia sede. Fra l’altro qui si trovava anche la nostra mensa, che ancora non è ripartita, costringendoci a portare il pranzo da casa». «Tutto l’aeroporto è diventato una galleria commerciale — continua Stefania Artini — a danno degli spazi tecnici, degli uffici e, appunto, anche del vecchio bar. In particolare sono stati notevolmente ridimensionati gli uffici operativi e i locali per la gestione dei bagagli smarriti, dove magazzino e sportello al pubblico sono ora insieme, a danno della qualità e sicurezza nella gestione delle valigie».

Infine, lo spostamento dei punti di sosta degli airbus avrebbe portato a un loro avvicinamento agli uffici di rampa e centraggio, utilizzati da chi segue le operazioni sottobordo. «La conseguenza è che questi lavoratori non possono più neppure aprire le finestre — spiegano dalla Rsu — per non far entrare nelle stanze i gas di scarico degli aerei». Un altro disagio a danno dei passeggeri, ribadiscono i sindacati, è l’assenza di bagni nella zona arrivi. «C’è un cartello di indicazione — continuano — che però costringe i passeggeri a spostarsi fino alla zona check-in. Un altro disservizio che si aggiunge alle tante carenze arrivate con l’inaugurazione». Ultimo problema, ma non certo per importanza, l’assenza di una cinquantina di dipendenti, fra operai e impiegati, che dalla chiusura dell’aeroporto, il 2 febbraio scorso, non sono più tornati al lavoro. «Si tratta di persone con contratti a tempo determinato — concludono i rappresentanti delle Rsu — che non sappiamo se saranno richiamati, oppure sostituiti da agenzie interinali o cooperative».

Dal 1° maggio infatti anche la Air France riattiverà i voli fra Firenze e Parigi e, dal 3, la Lufthansa tornerà a volare verso Monaco e Francoforte. In vista di questo ulteriore aumento della mole di lavoro e del numero di passeggeri, i sindacati stanno pensando a una prima mobilitazione. Giorno e modalità restano da definire, ma la protesta sembra già decisa.

inizio pagina


TRATTATIVA Riunione ad Assindustria, poi il voto dell’assemblea

«Lavoro e stipendi salvi» Accordo sui dipendenti AdF

di Giovanni Spano su la Nazione 31/1/06

Mantenimento dei livelli occupazionali e salariali con monitoraggio della situazione, e verifica, al termine dei lavori per il rifacimento della pista di decollo e di atterraggio del ’Vespucci’ solcata da pericolosi avvallamenti che domani l’altro chiuderà i battenti. Lavori previsti per tre mesi, costi stimati in 10 milioni di euro. Questi i termini dell’ipotesi di accordo raggiunta ieri sera nella sede di Assindustria dai delegati delle tre sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil, delle Rsu e delle segreterie territoriali con i rappresentanti di «AdF Spa», la società che gestisce lo scalo fiorentino. L’accordo è stato anticipato ieri a tarda sera e sarà esposto di nuovo oggi ai lavoratori: è l’assemblea che deve dare il via libera ai sindacati. Fumata bianca, dunque, per gli oltre 220 dipendenti di «AdF Spa» a tempo indeterminato.

«Mi sembra un accordo buono, abbiamo salvaguardato i posti di lavoro e gli stipendi. Poi, a fine lavori — spiega Alessio Ammannati, di Filt-Cgil — si procederà a un monitoraggio della situazione. Quanto ai circa 40 lavoratori stagionali, i loro contratti erano in scadenza, ragion per cui lo stop all’attività aeroportuale non comporterà un taglio di contratti in essere. Trascorso il periodo dei lavori affronteremo di nuovo questo capitolo». I dipendenti AdF, d’accordo. E l’indotto: ovverosia tutti coloro che comunque. più o meno indirettamente, lavorano al ’Vespucci’, col ’Vespucci’, per il ’Vespucci’: dipendenti di negozi, bar, ristoranti, società di servizi, e altro. «La bozza di accordo — dice ancora Ammannati — riguarda tutti i lavoratori, nel senso che ricomprende anche le loro situazioni professionali».

La trattativa era scattata di fatto a fine dicembre, subito dopo che le Compagnie aeree (con in testa Lufthansa, Alitalia, Air France) avevano annunciato di non voler aderire alla proposta di AdF di «riproteggere» i passeggeri con un check in eseguito «regolarmente» al Vespucci, e di volersi spostare a Bologna e a Pisa. L’incontro decisivo era slittato all’11 gennaio, quindi ad altre date, fino a ieri. In questo frattempo, e soprattutto negli ultimi giorni, la vicenda ha tenuto col fiato sospeso i lavoratori, alcuni dei quali hanno anche scritto ai giornali, lamentando di «essere stati tenuti all’oscuro della notizia della chiusura dello scalo. E’ stata data agli organi di informazione — si legge in una di queste lettere — il 16 dicembre e quella stessa mattina molti dipendenti l’hanno appresa da passeggeri, parenti o cassiere di supermercato. L’azienda si è ben guardata dal farci sapere ufficialmente, tramite lettera in bacheca-dipendenti, o tramite circolare, quale sarebbe stato il nostro destino durante i due o tre mesi di chiusura. Poi si sono accavallate le voci di corridoio più diverse: sospensione del contratto, sospensione del lavoro, reiscrizione nelle liste di collocamento, stipendi dimezzati, paga in parte fornita dall’azienda (25%? 50%?) e in parte dall’INPS, recupero ferie 2005, o godimento delle ferie 2006. E ancora: anticipo di giorni di riposo previsti nel 2006 in modo tale da costringerci a lavorare, nel periodo di alta stagione estiva per sei giorni consecutivi, con un solo giorno di riposo. Malgrado tutto i dipendenti AdF hanno sempre continuato a svolgere le proprie mansioni senza protestare, spesso nelle consuete condizioni estreme di lavoro a cui l’aeroporto di Peretola è abituato. Non sappiamo neanche — conclude la lettera — che turno faremo domani 1° febbraio, ultimo giorno di apertura dello scalo».

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di Forza Italia, Enrico Bosi, che ha chiesto «un’indagine conoscitiva sulla realtà dello scalo. I mali dell’aeroporto hanno origini lontane, frutto di madornali errori nella politica regionale dei trasporti cominciati nel 1974 e proseguiti fino ad oggi con scelte sbagliate ed occasioni perdute. Il problema non sta nel cedimento della pista, che prima o poi si registra in qualsiasi scalo, ma nelle normali emergenze in cui vive il Vespucci per le carenze strutturali che non si vogliono risolvere. I lavori di rifacimento della pista avrebbero potuto rappresentare una grande sfida, includendovi anche il suo allungamento di 150 metri. Ma non c’è stata unità d’intenti e ci si è trincerati dietro lo schermo della valutazione di impatto ambientale e il ridicolo studio IATA, commissionato dalla Camera di Commercio di Firenze al solo scopo di buttare via dei soldi e di farsi dire cose ovvie. L’allungamento avrebbe messo in sicurezza lo scalo, una volta consumata la beffa della nuova pista, bloccata di nuovo senza motivo dal Comune e Regione e sostenuta troppo timidamente da chi l'aveva ipotizzata».
g.sp.

inizio pagina


FIRENZE
Aeroporto, 50 precari rischiano il posto di lavoro

da l'Unità 22/12/05

Mobilitazioni sindacali in vista all’aeroporto di Firenze. Le rappresentanze sindacali aziendali (Cgil, Cisl e Uil) temono infatti che l’azienda sia intenzionata a risolvere i problemi creati il prossimo anno dalla chiusura per due mesi dell’impianto licenziando i 50 lavoratori a tempo determinato.
All’inizio della prossima primavera l’aeroporto di Firenze chiuderà per due mesi per il rifacimento della pista. Per l’azienda,questo significa non impiegare il personale ma doverlo pagare lo stesso. Se chi ha un contratto a tempo indeterminato non rischia di perdere il proprio posto di lavoro, le rsa temono che la direzione dell’aeroporto di Firenze intenda licenziare i lavoratori a tempo determinato. Si tratterebbe di cinquanta delle 270 persone che complessivamente lavorano all’aeroporto Amerigo Vespucci.
Di fronte ad un ipotesi del genere le rsa Cgil Cisl Uil affermano «la loro indisponibilità». Ed al contrario «esprimono, invece, l’esigenza di stabilizzazione del lavoro» anche rispetto «al rinnovo della parte normativa del contratto integrativo aziendale».
Per questo le Rsa hanno già proclamato una serie di assemblee dei lavoratori e, a partire da questi giorni e per le prossime settimane, un percorso di mobilitazione sindacale. Cercheranno, inoltre, di coinvolgere i cittadini e le istituzioni, anche per sensibilizzarli alle condizioni di lavoro e di sicurezza dell’aeroporto a Firenze, ritenute, «gravi».

inizio pagina


L´AEROPORTO
Tre mesi per rifare la pista
Peretola chiude a casa o altrove i lavoratori

Per quaranta non ci sarà la conferma del contratto
MARZIO FATUCCHI su la Repubblica 18/12/05

Peretola, dopo l´annuncio dei lavori che bloccheranno l´aeroporto per tre mesi, tra marzo e maggio, per rifare la pista che rischia forti avvallamenti, ora scoppia anche il caso dei dipendenti. «Ci hanno comunicato a voce, senza nessuna conferma scritta, che tutti i dipendenti a tempo determinato non avrebbero avuto una conferma del loro contratto. Si tratta di una quarantina di persone, alcune da anni precarie» spiega Alessio Ammannati, della Filt Cgil. Ma non è tutto qui: dato che i voli delle 8 compagnie che lavorano all´aeroporto Vespucci verranno trasferiti altrove, gli oltre 200 lavoratori a tempo indeterminato potrebbero fare la stesa fine. «Ci hanno parlato di trasferire parte del personale in questi scali, tra cui Siena e Bologna, oltre Pisa» dice Ammannati. Nessuna decisione è stata ancora presa, domani i sindacati terranno una riunione per stabilire quale atteggiamento prendere. «Certo, è difficile pensare che possiamo limitarci allo sciopero: personalmente, penso che dobbiamo partire dallo stato di agitazione e chiedere la stabilizzazione di tutti i precari» insiste Ammannati. «Certamente, il trasferimento dei voli sarà prioritariamente dirottato in Toscana, compreso Pisa e Siena, e solo dopo verso Bologna» conferma il presidente di Adf, Michele Legnaioli, che getta acqua sul fuoco sul confronto dei sindacati: «Avremo modo di confrontarci».

inizio pagina


Peretola, denuncia dei sindacati
"Polso rotto fasciato con un´asse"

NOSTRO SERVIZIO su la Repubblica 5/11/05

Un lavoratore si procura una brutta frattura scomposta ad un polso, ma al pronto soccorso dell´aeroporto di Firenze si limitano a fasciargli l´arto fermandolo con una stecca ricavata da un pancale. Poi il ferito viene accompagnato a Careggi su un´auto privata invece che su un´ambulanza. L´episodio, accaduto ieri mattina a Peretola, è denunciato dalla rappresentanza sindacale unitaria dell´aeroporto, che lamenta l´inefficienza del pronto soccorso attivo preso lo scalo aereo.

Un operatore di rampa, che durante le operazioni di carico bagagli sul volo per Milano si trovava ai comandi del loader, macchina per carico di contenitori bagagli - ricostruiscono l´episodio i sindacati - ha subito lo schiacciamento di un polso tra il portellone di chiusura dell´aeromobile e il loader stesso, riportando la frattura scomposta del polso. «Sconcertante» definiscono i sindacati quanto accaduto poi al pronto soccorso fisso in aeroporto. «All´operatore - sostengono i sindacalisti - è stata effettuata una fasciatura provvisoria con una stecca di legno ricavata da un pezzo di pancale, utilizzato per movimentare carichi di merce, dopodiché, nonostante la presenza di un´autoambulanza nel sedime aeroportuale, l´operatore è stato fatto accompagnare all´ospedale di Careggi con la propria auto».

«Più volte in passato - denunciano i sindacati - è stata evidenziata la mancanza di organizzazione e a volte di attrezzature necessarie per apportare i primi interventi di soccorso sia al personale aeroportuale che ai viaggiatori. Questo nuovo incidente conferma che il punto di pronto soccorso aeroportuale non è adeguato. L´incidente poteva avere conseguenze più gravi se l´operatore fosse stato in una posizione diversa. Solo una serie di circostanze fortunate hanno evitato il peggio. La sicurezza in aeroporto non può essere affrontata con questa leggerezza».

inizio pagina


COMUNICATO STAMPA

I lavoratori dell’aeroporto di Firenze approvano l’accordo sul Contratto  Integrativo Aziendale

 

            Le ragioni del lavoro escono vittoriose dal referendum dei lavoratori ADF per l’aprovazione del Contratto Integrativo Aziendale.

        I SI ottengono complessivamente 106 voti, pari al 59% contro 74 voti di NO, pari al 41%, con una partecipazione di 180 lavoratori, pari, all’incirca all’80% degli aventi diritto.

        I lavoratori ADF, hanno così approvato l’accordo integrativo che prevede 2.500 € lordi annui per addetto.

        180 lavoratori su poco più di 200 rappresentano un altissimo livello di partecipazione e legittimazione delle RSA CGIL – CISL – UIL. A fronte di reiterate illazioni e informazioni distorte operate da diversi soggetti, sulle basi di notizie false e mistificatorie, volte a non far ottenere ai lavoratori la conquista di una voce del salario aziendale dignitosa (2.500 € lordi annui), per tutti i lavoratori a tempo determinato e indeterminato, la maggioranza dei lavoratori ha chiaramente ben   compreso l’importanza degli obiettivi raggiunti, dell’unità dei lavoratori e della legittima e democratica rappresentanza del sindacalismo confederale.

        Ringraziamo i lavoratori tutti della loro partecipazione e della fiducia affidata ai sindacati confederali.

                                                Rappresentanza Sindacale Aziendale

                                                             Aeroporto di Firenze

                                                             CGIL – CISL - UIL

inizio pagina


La protesta dell´Enav si è unita a quella dei dipendenti dello scalo fiorentino
Peretola,voli cancellati,bivacco per lo sciopero sul contratto

LAURA MONTANARI su la Repubblica 29/5/05

Bivaccano per ore, con i bambini che piangono e dopo un po´ dormono in braccio. Seduti sulle valigie o sugli scalini del bar perché a metà mattina, quando gli scioperi si incrociano e i ritardi diventano voli cancellati uno dopo l´altro, è chiaro che anche il posto a sedere nella sala passeggeri al primo piano di Peretola somiglia a un lusso. Viaggiatori e turisti con lo sguardo appallato dal caldo, dall´afa, ignari dello sciopero e finiti all´aeroporto in uno dei giorni più sbagliati dell´anno. Decolla il volo per Cagliari, decolla quello per Timisoara, viene anticipato uno per Parigi, poi dalla tarda mattinata il blocco dovuto allo sciopero dell´Enav, nelle torri di controllo. Cancellati 8 voli nazionali (4 arrivi, 4 partenze) e 15 voli internazionali.

Lo sciopero del personale di terra dell´Adf, dalle ore 10 alle 18, si somma a quello nazionale dei controllori di volo dalle 12 alle 16 di ieri e non c´è via di fuga, gli aerei restano piombati sulla pista.

I lavoratori dell´Aeroporto di Firenze appendono ai vetri all´ingresso di Peretola la loro lettera aperta ai cittadini in cui accusano la direzione aziendale di essere «miope e arrogante», spiegano che nei giorni scorsi è avvenuto «un grave infortunio sul lavoro a un operaio che stava sollevando da solo una heavy bag (cioè un bagaglio pesante che, di norma, bisogna trasportare almeno in due operai)». La lettera, firmata da Cgil, Cisl e Uil prosegue raccontando di troppe ore di straordinario («se no gli aerei non partono»), la richiesta respinta di nuove assunzioni - qualche decina - e poi i turni «mal organizzati», con «aumenti esponenziali dei carichi di lavoro», con i «manutentori trasformati inopinatamente in vigili che controllano il flusso del traffico di fronte alle partenze». I lavoratori chiedono aiuto alla Regione, si appellano agli enti locali per il rinnovo del contratto integrativo («che l´azienda vorrebbe decurtare di 600 euro l´anno, malgrado un eccellente utile di bilancio»). 

A sera le Rappresentanze sindacali unitarie annunciano adesione pressoché totale alla protesta (con tanto di manifestazione sul piazzale) e denunciano in una nota «la società Adf che anche in questa occasione ha messo in atto molteplici tentativi di neutralizzare lo sciopero, obbligando il personale part-time, a tempo determinato, a raddoppiare illegalmente la presenza oraria giornaliera sullo scalo e, in rampa, utilizzando personale di amministrazione e dirigenti per lo scarico e il carico dei bagagli invece di risolvere i problemi sempre più gravi delle condizioni di lavoro nelle quali operano i propri dipendenti». Le Rsu fiorentine hanno già proclamato un ulteriore sciopero di 24 ore.

inizio pagina


LA PROTESTA Adesione altissima allo sciopero di otto ore dei dipendenti di Adf. Striscioni e bandiere tra i viaggiatori
Peretola, venti di guerra

da la Nazione 29/5/05

Dentro l’aeroporto lunghe file di viaggiatori in partenza, fuori una «folla» di lavoratori dello scalo in sciopero con tanto di bandiere, megafoni e striscioni oltre che volantini anche in inglese da consegnare agli stranieri. Ha ottenuto una adesione altissima (quasi il 100% secondo i sindacati) la protesta dei dipendenti di Adf che, ieri hanno incrociato le braccia dalle 10 alle 18, contro la direzione aziendale accusata di aver creato insostenibili condizioni di lavoro pur di ottenere utili, in effetti il 26% in più nel primo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2004. «La situazione è davvero difficile — sottolinea Roberto Bencini, Rsu Adf —. Ogni giorno siamo costretti a fare i conti con il peggioramento delle condizioni lavorative e di sicurezza perché occorrerebbero alcune decine di dipendenti in più rispetto ai poco più di 200 attuali per svolgere mansioni e compiti che crescono in uno scalo che ha visto un incremento dei passeggeri del 25%. Le uniche assunzioni fatte sono con contratti a tempo determinato. La carenza di personale, ad esempio nella rampa e smistamento bagagli, porta all’aumento dei carichi di lavoro ma anche a problemi di sicurezza: ultimamente si è verificata una media di due infortuni a settimana, in alcuni casi anche gravi, fra i lavoratori».

Stando ai sindacati i disagi non si limiterebbero solo ai dipendenti ma coinvolgerebbero anche i passeggeri dello scalo di Peretola con ritardi consistenti, ad esempio, nella partenza degli aerei per il carico bagagli ma soprattutto attese anche di un’ora, un’ora e mezza, solo per poter ritirare la propria valigia all’arrivo. «Questa gestione è totalmente inaffidabile — attacca Massimiliano Bianchi, segretario provinciale Filt Cgil — e le condizioni di lavoro ottocentesche:lanciamo un appello a tutte le istituzioni perché intervengano al più presto».

Alle questioni sul tappeto si aggiunge anche quella, non da poco, del rinnovo del contratto integrativo aziendale: «Anche in questo caso l’azienda si comporta male — dice Alessio Ammannati, Filt Cgil — perché, a fronte di un eccellente utile di bilancio e di un parallelo aumento della produttività, vorrebbe decurtare di 600 euro annui pro capite il precedente integrativo, cosa totalmente inaccettabile». Intanto le rappresentanti sindacali unitarie, che denunciano di non avere rapporti con la direzione aziendale dal novembre scorso, non escludono la possibilità di altri scioperi a breve se non arriveranno segnali confortanti dalla controparte. Sandra Nistri

inizio pagina


A Peretola si incrociano la protesta locale con il braccio di ferro tra sindacati e direzione aziendale e quella nazionale
Doppio sciopero, oggi voli a rischio
Fermi per 8 ore i dipendenti di Adf e per 4 i controllori

"Carenze di organico soprattutto nell´assistenza ai velivoli"
ILARIA CIUTI su La Repubblica 28/5/05

OGGI non si vola. O perlomeno chi decide di andare all´aeroporto lo fa a forte rischio. Due, gli scioperi che si incrociano nei cieli di Peretola. Quello locale, di otto ore, dei dipendenti di Adf (la società dello scalo) chiamati massicciamente alla fermata che è indetta da tutte le componenti sindacali presenti tra i lavoratori dello scalo, le rsa, ossia Cgil, Cils e Uil e le rsu, ovvero i sindacati autonomi. E l´altra protesta, nazionale, che fermerà dalle 10 alle 14 i controllori di volo dell´Enav. Uno sciopero, quest´ultimo, che proprio perché esteso a tutti gli aeroporti italiani non assicura neanche la ripresa rapida dei voli finite le quattro ore di fermata.

Quanto a Firenze, la protesta si inserisce in un braccio di ferro ormai annoso sindacati e direzione aziendale. I motivi del contendere, che rsa e rsu elencano nei loro volantini, abbracciano una serie di problemi. Su tutti, si mette in evidenza la scarsità di organico (sono 240 i dipendenti di Adf) rispetto al continuo aumento di passeggeri da cui deriverebbero, da una parte, sia le «molte ore di straordinario obbligatorio» per i dipendenti che la fatica del carico e scarico che li fa spesso ricorrere, è la denuncia, a cure mediche per problemi alle braccia o le gambe. Dall´altra una serie di disagi per i passeggeri: ritardi nella consegna dei bagagli, ritardi degli aerei. I rappresentanti dei lavoratori sostengono poi che la situazione dei precari e dei dipendenti part time non viene mai risolta e che le relazioni sindacali sono pessime. «Tutto questo è inaccettabile e dipende dalle scelte fatte dall´attuale staff dirigenziale che pur di risparmiare, nonostante i notevoli utili a bilancio, mette in difficoltà utenti e lavoratori dell´aeroporto», dicono le rsa che terranno una conferenza stampa alle 11 di fronte al gazebo sindacale. Dello stesso parere le rsu che dalle 10 manifesteranno davanti all´aerostazione partenze.

inizio pagina


CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

SCIOPERO E INCONTRO STAMPA

SABATO 28 MAGGIO 2005 SCIOPERO

dalle ore 10,00 alle ore 18,00 delle lavoratrici e dei lavoratori

dell’Aeroporto di Firenze

Incontro con la stampa fiorentina alle ore 11 presso il Gazebo di fronte al lato arrivi passeggeri dell’Aeroporto di Peretola

Le RSA CGIL CISL UIL dell’Aeroporto di Firenze, con la lettera inviata alla Azienda ed agli Enti preposti in data 18 maggio, hanno proclamato per Sabato 28 Maggio 2005 uno Sciopero Generale di tutte le lavoratrici e i lavoratori addetti dell’Aeroporto di Firenze .

I motivi che hanno indotto le organizzazioni sindacali dei lavoratori dell’aeroporto a indire questo sciopero vanno ricercati nelle scelte assunte dall’attuale staff dirigenziale che pur di risparmiare ( di fronte a utili di bilancio notevoli) mette con alcune sue scelte operative in difficoltà utenti e lavoratori dell’aeroporto.

Disfunzioni e ritardi nella gestione dell’accoglienza , dello sbarco e imbarco dei passeggeri e dei bagagli sono frutto di tali decisioni.

Tali decisioni poi diventano inaccettabili per i lavoratori che devono compiere molte ore di straordinario "obbligatorio" per poter permettere agli aerei di decollare.

Già alcuni episodi , fra cui piccoli e grandi incidenti sul lavoro, sono avvenuti in Aeroporto, e soltanto grazie al forte attaccamento al lavoro dei dipendenti non è avvenuto di peggio.

Di tutte questi cose e delle decisioni che hanno portato a questo stato di disagio l’Aeroporto di Firenze verrà informata la stampa alle ore 11 presso il Gazebo delle organizzazioni sindacali.

Vista l’importanza che riveste il buon funzionamento dell’aeroporto, specialmente per una città come Firenze, siamo certi che sarete presenti a questo incontro stampa.

Ci scusiamo con i passeggeri che il giorno 28 avranno forti disagi, ma questa iniziativa serve per migliorare fruibilità e sicurezza dell’aeroporto.

LE RSA AdF CGIL CISL UIL

Firenze,26 maggio 2005

a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci I. David Buttitta

inizio pagina


L´AEROPORTO
"Part time durante lo sciopero Lo rifaremo"

da la Repubblica 17/4/05

I sindacati annunciano un´altra protesta imminente ma stavolta di 24 ore
Quattro voli cancellati (due preventivamente nei giorni scorsi dall´Air France) e ritardi medi di quaranta minuti per quelli in partenza. Questo è successo ieri a Peretola dove scioperavano i dipendenti. Ma non finisce qui: la rappresentanza sindacale unitaria dei lavoratori ha già proclamato un nuovo sciopero di 24 ore, la data è da definire.

Ieri all´Amerigo Vespucci protestava il personale di scalo e di rampa. Alta, sempre secondo la Rsu, l´adesione alla protesta: circa il 90 per cento. Lo sciopero era stato deciso dai sindacati contro «l´assenza del confronto sindacale; il peggioramento delle condizioni lavorative in sicurezza, la carenza dell´organico, l´aumento dei carichi di lavoro». In più c´è in ballo il contratto collettivo che i sindacati chiedono sia applicato anche ai lavoratori a tempo determinato.

Un nuovo sciopero nei prossimi giorni, quindi. Motivato anche dalla denuncia della Rsu in un comunicato del «tentativo da parte aziendale, di neutralizzare lo sciopero ricorrendo ad un impiego massiccio del personale part-time a tempo determinato, assunto nell´imminenza dello sciopero senza una preventiva formazione e in mancanza della dotazione antinfortunistica».

In un volantino distribuito in aeroporto si elencano le cifre positive raggiunte dallo scalo di Firenze dopo la privatizzazione di un anno fa: passeggeri in crescita dal 7,6 per cento, utile netto in salita del 42,1, risultato operativo pari a 2445 migliaia di euro con un incremento del 166 per cento. «Con questi risultati e con l´obiettivo di costruire piste parallele e bretelle di rullaggio, sono state fatte solo poche assunzioni di personale part time a tempo determinato, sottopagato e senza prospettive», dicono i sindacati. «E noi siamo costretti a subire l´ira dei passeggeri per un servizio sempre più scadente mentre le condizioni lavorative peggiorano ogni giorno e senza una dialettica sindacale interna. Che fine hanno fatto gli impegni presi dagli enti pubblici con chi lavora a Peretola?».

inizio pagina


PERETOLA
200 DIPENDENTI DENUNCIANO PESSIME RELAZIONI MA C´È ANCHE IL BRACCIO DI FERRO SULLE DELEGHE
Aeroporto bloccato per otto ore voli a rischio, slitta anche il cda

da la Repubblica 15/4/05

NUVOLE sul cielo di Peretola. Domani scioperano tutti i dipendenti (circa 200) di Adf, la società dello scalo: quattro ore dalle 10 alle 14 per Cgil, Cisl e Uil, le organizzazioni più numerose, e otto ore, dalle 10 alle 18, per le rsu aziendali che trovano aderenti soprattutto tra i lavoratori delle rampe (sotto gli aerei). 

Si sciopera per il contratto integrativo aziendale che non si riesce a concludere dallo scorso dicembre. I lavoratori protestano, dicono, per la carenza di personale, per gli impieghi a tempo determinato che non si stabilizzano, per le relazioni industriali che dipingono largamente insoddisfacenti, i turni di lavoro che non giudicano equamente distribuiti, per «una corretta organizzazione del lavoro». 

Ancora incerte le cancellazioni dei voli. Decideranno le singole compagnie cui è meglio telefonare prima di mettersi un viaggio. Air France ha già cancellato due Parigi-Firenze e ritorno (quello delle 14.05 con ripartenza alle 14.45 e l´altro che atterra alle 15.20 e riparte alle 16.05).

Nel frattempo è anche slittato il consiglio dai amministrazione di Adf previsto oggi dopo l´assemblea dei soci sul bilancio. Sarà rimandato, probabilmente al 28 aprile, perché non si trova un accordo sull´intricata questione della possibile redistribuzione delle deleghe tra il presidente Michele Legnaioli e Fabio Battaggia, l´amministratore delegato espresso dal gruppo dei privati formato da Sagat (l´areoporto di Torino in cui è anche Edizioni holding di Benetton, Imi San Paolo e Tecnoholding) che detengono il 29% delle azioni. 

La revisione delle deleghe era stata proposta nell´ultimo consiglio di amministrazione dall´assessore in Palazzo Vecchio Tea Albini che rappresenta il Comune in Adf. Non è mistero che la parte pubblica della società desidererebbe riequilibrare soprattutto gli incarichi che riguardano le relazioni con gli enti locali e quelle con il personale (tutte e due finora in mano di Battaggia) a vantaggio di una figura meno coinvolta nella gestione aziendale, come potrebbe essere il presidente. Tanto più che finora i rapporti tra l´amministratore e gli enti locali a proposito dello sviluppo dello scalo non sono stati idilliaci, così come le relazioni sindacali che navigano continuamente sul filo dello scontro. Forse si è pensato che un riequilibrio potrebbe avvantaggiare la ripresa post elettorale della discussione sullo sviluppo del Vespucci (in sintesi, pista parallela o potenziamento dell´esistente) e riportare a Peretola la pace sociale. Ma le soluzioni proposte da Battaggia non spostano sostanzialmente la situazione da com´è, la soluzione non si è trovata, si sposta il consiglio per evitare che lo scontro scoppi lì dentro.(i.c.)

inizio pagina


Aria di sciopero nello scalo di Peretola

FIRENZE Stato di agitazione all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze (Adf) a seguito del mancato rinnovo dei contratti integrativi. Lo hanno reso noto ieri nel capoluogo toscano, il segretario Filtea provinciale Alessio Ammannati e Sabina Bigazzi, della segreteria Filcams Cgil. «Da tempo - ha spiegato Ammannati - assistiamo ad un atteggiamento da parte dell'azienda che non vuole rinnovare il contratto integrativo di secondo livello, scaduto a novembre scorso».
All’aeroporto fiorentino i sindacati sono sul piede di guerra per il mancato rinnovo del contratto di lavoro integrativo

I dipendenti di Peretola pronti a scioperare

Edoardo Semmola sull'Unità 30/1/05

FIRENZE Al Vespucci ora si agitano anche i pulitori. Con il cambio di amministrazione dell'aeroporto fiorentino l'agitazione sindacale si allarga e si amplia: la riduzione di ore di lavoro, e il pericolo di una sensibile riduzione della manodopera, abbraccia adesso anche l'impresa di pulizie. Non è più infatti la cooperativa Cooplat a detenere il contratto di appalto per le pulizie in aeroporto, ma un nuovo consorzio di Roma, Igs-Ageco, che ha vinto la gara con un ribasso di oltre il 30%.

Si prevedono dunque tempi duri - sostengono alla Camera del lavoro di Firenze - per i dieci addetti alle pulizie. Già la situazione non era delle più rosee in precedenza, con solo 2 contratti full-time a fronte di 8 part-time per un totale di soli 10 dipendenti impegnati a tenere pulita l'intera struttura aeroportuale fiorentina. Ora che c'è stato il cambio di appalto (anche se la cooperativa precedentemente detentrice dell'appalto, Cooplat, ha già fatto ricorso al Tar per presunte irregolarità nella gara) e che il contratto aziendale è scaduto, il nuovo consorzio sta per ridisegnare tutti i contratti e - a due giorni dalla stipulazione - ha fatto sapere di voler fare a meno del sindacato, "mentre il contratto nazionale dei servizi - spiegano alla Cgil - dice che prima di firmare il nuovo contratto devono incontrare i rappresentanti sindacali".

Visibilmente indignati, Sabina Bigazzi della Filcams (il sindacato del turismo e dei servizi, che cura gli interessi delle addette alle pulizie) e Alessio Ammannati della Filt (il sindacato dei trasportatori, che oltre a questa vertenza ha il problema imminente anche degli addetti alla vigilanza e al check-in, sempre a Peretola) della Camera del lavoro, minacciano uno sciopero previsto già per il mese di febbraio. "La situazione peggiora sempre più - spiegano - non ci sono garanzie per i lavoratori, ci escludono dalla trattativa contrattuale, alcuni lavoratori non saranno riconfermati e il livello occupazionale generale è fortemente a rischio". E poi aggiungono: "Il consorzio romano non è in grado di pagare i lavoratori e nei fatti hanno già licenziato due persone: infatti per risparmiare hanno chiesto alle lavoratrici di associarsi al consorzio così da risultare soci-lavoratori anziché dipendenti, ma due lavoratrici si sono rifiutate di effettuare il passaggio, com'era loro diritto a seguito del cambio di appalto".

Tutto è cominciato al momento in cui, scaduto il contratto aziendale, Adf - la società che amministra il Vespucci - non ha accettato la piattaforma sindacale unitaria di Cgil Cisl e Uil. "Ho subito mandato una lettera al consorzio subentrante - spiega Sabina Bigazzi - per il passaggio automatico dei lavoratori del vecchio appalto, e per chiedere un incontro. Ma da parte dell'impresa di pulizie ho avuto una risposta negativa, anzi hanno detto di avere due dipendenti di troppo fra il personale e che per il contratto avrebbero trattato direttamente con le lavoratrici senza passare dal sindacato". Lo sciopero è imminente.

inizio pagina


CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

Conferenza stampa

 

Aeroporto di Firenze:

continua l’atteggiamento unilaterale dell’azienda con atti lesivi dei diritti dei lavoratori, le iniziative di lotta indette dal sindacato

è convocata per domani, sabato 29 gennaio 2005, una conferenza stampa, nel corso della quale verranno comunicate le iniziative di lotta e la situazione aziendale

la conferenza si terrà alle ore 11,00

presso la sede della Camera Del Lavoro Metropolitana, Borgo dei Greci 3,

sulla situazione all’Aeroporto di Firenze sia all’interno dell’azienda sia nelle gestioni degli appalti dei servizi.

Durante la Conferenza Stampa verranno illustrati i motivi dell’iniziativa sindacale, a fronte delle decisioni di riduzione delle attività dei servizi diretti e delle aziende in appalto e della non riconferma di alcuni lavoratori delle imprese di pulizie interne al sito aeroportuale, che mettono a rischio i livelli occupazionali.

Saranno presenti assieme a delegati dei lavoratori:

 

Sabina Bigazzi, Segreteria Filcams CGIL

Massimiliano Bianchi ed Alessio Ammannati, per La FILT

 

Segreterie Provinciali FILCAMS CGIL E FILT CGIL

a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci I. David Buttitta

inizio pagina