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Le Foto del presidio dell'11 Dicembre 2006

Altri articoli 2006
 

Sciopero in aeroporto 90% di adesioni

da l'Unità 12/12/06

Adesione del 90% dei lavoratori allo sciopero proclamato oggi all'aeroporto di Firenze da Fit, Filt, Uilt e Ugl. «Un successo - dice il responsabile aziendale della Fit-Cisl, Roberto Iuorio - che ci soddisfa perché dimostra quanto i temi al centro dell'agitazione siano sentiti dai lavoratori. Questa percentuale di adesione dovrebbe indurre l'azienda a mutare linea, invece Adf non ha perso occasione per screditare la propria immagine aziendale con atteggiamenti scorretti. Ha cercato infatti di ridurre gli effetti dello sciopero utilizzando i lavoratori delle cooperative in appalto che si occupano di pulizie e del carico dei bagagli, su tutti i 20 voli in programma e non solo sui sei garantiti. Un’inutile prova di forza che in realtà mette solo in evidenza la debolezza dell'azienda di fronte alla protesta dei lavoratori che chiedono di vedersi riconosciuto il premio per l'aumento di produttività che loro hanno determinato». 

Al centro della vertenza ci sono l'erogazione del premio legato alla produttività, cresciuta dell'8,28%, con una richiesta di 500 euro; le esternalizzazioni, con la richiesta di stabilizzare i tanti contratti a tempo determinato; la ristrutturazione dell'aerostazione, che ancora non servizi e spazi adeguati per i lavoratori.

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l´aeroporto
Peretola sciopero ok scarsi effetti

da la Repubblica 12/12/06

Sciopero riuscito, ma con effetti sul traffico aereo ridotti dall´impiego del personale delle cooperative in sostituzione dei dipendenti che incrociavano le braccia. E´ il bilancio, e l´accusa, che i sindacati fanno dello sciopero di quattro ore, ieri a Peretola, del personale di Aeroporto di Firenze (Adf). Fit, Filt, Uilt e Ugl sostengono che alla protesta ha aderito il 90% della forza lavoro, ma i sindacati sono costretti ad ammettere di non essere riusciti a bloccare il traffico aereo neppure nella quattro ore, tra le 12 e le 16, durante le quali si è svolta l´agitazione. Dei circa venti voli programmati nella fascia oraria dello sciopero, sono stati cancellati quattro voli in partenza (due per Monaco, uno per Francoforte e uno per Parigi), mentre l´atterraggio di due aerei in arrivo, da Monaco e Francoforte, è stato dirottato in altri aeroporti.

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Grandi manovre sull’aeroporto
I sindacati contro l’azienda: «Atteggiamenti scorretti»

da la Nazione 12/12/06

ADF, DIPENDENTI sul piede di guerra e operazioni d’alta finanza. Anche i lavoratori del Vespucci, che ieri si sono fermati per quattro ore, guardano con attenzione alle operazioni che mirano al pacchetto azionario della società di gestione dell'aeroporto. Operazioni che potrebbero portare a un'infuocata assemblea dei soci nell’aprile 2007, con ripercussioni anche sulla «governance» dello scalo fiorentino. I sindacati hanno a più riprese fatto appello alla parte pubblica, che possiede il 20% delle azioni; un appello per cercare di imporre all’amministratore delegato di Adf, Bataggia una maggiore attenzione alle relazioni industriali. E mutati equilibri, uniti a giochi d’alleanze, potrebbero portare a ridefinire la distribuzione del potere all’interno di Adf, magari con l’ago della bilancia non più pendente verso Aeroporti Holding e il gruppo Benetton.

FALLITA L’OPA sullo scalo, intorno ad Aeroporti Holding si è scatenata la caccia all’azione. E nella ricerca di alleanze, Meridiana che detiene il 14% delle azioni, oltre all’altro socio privato, Panerai (Delta Aerotaxi), che lavora nei voli privati, potrebbe stringere proprio con la parte pubblica (Camera di commercio di Firenze e Prato, con le amministrazioni comunali fiorentina e pratese). Sarà dunque un ruolo da protagonista quello che la compagnia aerea che vede l’Aga Kahn come socio di maggioranza si appresta a giocare nella delicata partita per il rinnovo delle cariche del Vespucci. E i rapporti non proprio felici tra Aeroporti Holding (Benetton) e i soci di parte pubblica, potrebbero essere determinanti, sia per gli assetti societari sia per i vertici, che non sembrano essere graditi neanche dai sindacati. Che ieri per l’ennesima volta hanno stigmatizzato l’atteggiamento dell'azienda «La grande adesione allo sciopero - hanno detto i sindacalisti di Fit e Filt, Iuorio e Ammannati - dovrebbe indurre l’azienda a mutare linea. Invece ancora una volta Adf non ha perso occasione per screditare la propria immagine aziendale con atteggiamenti scorretti. Ha cercato infatti di ridurre gli effetti dello sciopero utilizzando i lavoratori delle cooperative in appalto che si occupano di pulizie e del carico dei bagagli, su tutti i 20 voli in programma e non, come sarebbe corretto fare, solo sui sei garantiti». morv

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Rappresentanze Sindacali Aziendali in AdF      Segreterie Territoriali

 

Comunicato Stampa Urgente

A tutti i mezzi di comunicazione

 

11 dicembre  Grande adesione

Riuscito Lo Sciopero dei lavoratori all’Aeroporto di Firenze

Grande adesione e partecipazione dei lavoratori allo Sciopero ed al Presidio di oggi in Aeroporto di Firenze, proclamato da queste Organizzazioni Sindacali e che si è svolto dalle ore 12,00 alle 16,00.

         La grande adesione, più del 90% degli addetti e solo sei voli assistiti (quelli garantiti dai servizi minimi, su 23 voli programmati nella fascia oraria dello sciopero) testimoniano la forza delle ragioni dei lavoratori AdF in questa vertenza che si protrae da alcuni mesi. Stabilizzazione del lavoro, erogazione del premio annuo, riconversione della ristrutturazione dell’aerostazione, nuova organizzazione del lavoro: gli obiettivi sindacali dei lavoratori hanno avuto oggi un enorme successo.

         Le Organizzazioni Sindacali denunciano, infine, la scorrettézza ed il grave comportamento della Direzione Aziendale, che ha tentato vanamente di utilizzare lavoratori delle cooperative per sostituire le maestranze in sciopero: un tentativo questo bloccato dalla coerenza e dalla responsabilità dei lavoratori e delle loro Organizzazioni Sindacali.

         La Direzione aziendale di AdF, le Istituzione, la proprietà devono oggi tenere conto di questa forza del lavoro.  

                                     p. le RSA e le Segreterie Territoriali

                                                   (Alessio Ammannati)

Firenze, 11 dicembre 2006

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Comunicato Stampa Urgente

A tutti i mezzi di comunicazione

11 dicembre

Sciopero e Presidio

all’Aeroporto di Firenze

In occasione dello sciopero dei lavoratori dell’Aeroporto di Firenze, proclamato per domani 11 dicembre da queste Organizzazioni Sindacali e che si svolgerà dalle ore 12,00 alle 16,00, le RSA assieme alle Segreterie Territoriali organizzeranno un Presidio dei lavoratori, presso il sito aeroportuale, alle ore 12,30/13,00, in cui esporranno le ragioni dello sciopero.

            p. le RSA e le Segreterie Territoriali

                                     (Alessio Ammannati)

 

Firenze, 10 dicembre 2006

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L´ad definito "arrogante". Intanto Meridiana si dice pronta a accordi coi soci pubblici e cerca un ruolo gestionale sempre più rilevante
Aeroporto, lunedì 4 ore di sciopero
Precipita lo scontro tra i sindacati e l´amministratore Battaggia

Si dice che la società dell´Aga Khan, già in possesso del 15% delle azioni, stia rastrellando altre quote dello scalo fiorentino
ILARIA CIUTI su La Repubblica 7/12/06

ATTENTI ai voli lunedì 11 a Peretola. Scioperano tra le 12 e le 16 i lavoratori a terra di Adf, la società dell´aeroporto, chiamati alla protesta da rsa, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl che accusano la direzione della società di non volere chiudere una vertenza sindacale aperta da mesi. Ma se anche gli aerei restassero fermi, molti sono i movimenti a Peretola. Da una parte è guerra tra direzione di Adf e amministratore delegato Battaggia, accusati ambedue di «atteggiamento arrogante e inidoneo», e sindacati. Dall´altra, Meridiana si mostra sempre più interessata a far crescere il suo ruolo dentro lo scalo fiorentino. Intanto con nuovi voli: oggi parte quello per Budapest, due collegamenti settimanali andata e ritorno tramite Airbus giovedì e domenica, e sabato 9 si inaugura il volo per Praga, altri due collegamenti martedì e sabato.

Ma non solo. Si dice che la compagnia dell´Aga Khan, già in possesso di circa il 15% di azioni, stia ancora acquistando quote dello scalo fiorentino il cui titolo in Borsa è scattato a oltre 20 euro. Al suo orizzonte, l´alleanza con i soci pubblici, con cui sta in questi giorni intessendo contatti, e con gli altri soci privati locali e minori, dai Panerai che fanno già servizio aerotaxi al Vespucci, a Ligresti a altri imprenditori pratesi. L´alleanza potrebbe preludere a una trattativa secca con il gruppo privato più consistente all´interno di Adf, Aeroporti Holding che include anche Benetton e che tiene il timone di una gestione che, come non piace ai sindacati, finora non è piaciuta molto neanche a Meridiana, oltre a scontrarsi, sulla proposta di pista parallela, con i soci pubblici. O governate insieme a noi e concordate l´amministratore delegato, potrebbe dire l´alleanza che si va profilando, o noi saremo comunque i più forti.

Ma torniamo allo sciopero di lunedì. Meglio telefonare prima di partire. A rischio tutti i voli compresi nelle quattro ore di protesta. Non sono però esclusi effetti anche nel resto della giornata ingolfata dai velivoli che decidessero di anticipare o rimandare i loro movimenti. A fermarsi sono chiamati tutti i lavoratori di Adf, dal check in al trasporto bagagli, agli altri servizi a terra per gli aerei. I sindacati accusano Battaggia e la direzione aziendale di non voler dare il premio di produzione di 500 euro secondo loro più che meritato perché corrispondente a un aumento dell´8,28% di produttività. Come di non essere disposti a rivedere le «troppe esternalizzazioni» degli ultimi tempi e ad assumere col posto fisso i tanti precari esistenti. I sindacati chiedono anche una migliore organizzazione del lavoro e spazi per i dipendenti nella nuova aerostazione. Chiamano in causa i soci pubblici perché intervengano «per modificare il comportamento scorretto di questa direzione». In nome, sostengono, dei dipendenti ma anche di una migliore qualità dei servizi a Peretola.

Mentre i dipendenti protestano, il titolo di Adf sale in Borsa e lo fa all´improvviso: 20 euro contro i 14,7 dell´opa. Questo in genere significa che qualcuno sta comprando. La supposizione è che sia proprio Meridiana e che la compagnia sia fortemente interessata a Peretola se accetta di pagare tanto. Che voglia più potere non è un mistero. Come non lo è che la sua idea di sviluppo aeroportuale non punti tanto sulla quantità quanto sulla qualità. E dunque assai poco le interessino battaglie come quella per la pista parallela, cui in verità adesso anche Aeroporti Holding sembra avere rinunciato, convinta che con gli aerei di ultima generazione anche la pista attuale possa consentire il movimento a aerei più grandi e voli più lunghi. E che a Peretola si debba pensare soprattutto a alzare standard e qualità.

A dare forza a Meridiana potrebbe contribuire l´aumento anche se piccolo delle quote di proprietà. Perché questo corrisponde a una diminuzione del flottante in Borsa già arrivato a poco più di quel fatidico 10% oltre il quale avviene il cosiddetto «delisting», ovvero l´uscita automatica dalla Borsa. Un´uscita che, in caso di contrasti con Aeroporti Holding, darebbe forza all´alleanza Meridiana-soci pubblici e privati minori perché, anche con una maggioranza tutti insieme di oltre il 50%, potrebbero stringere un patto di sindacato senza più dovere lanciare un´opa. Questi i numeri: i soci pubblici hanno il 20% delle quote, Meridiana il 15% e oltre, Panerai, con cui già la compagnia ha buoni rapporti, il 12%, Ligresti, il patron di Fondiaria-Sai, il 2%, una cordata di imprenditori pratesi vicino a Panerai l´8%.

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Turbolenze su Peretola tra scioperi e nomine

Lunedì dipendenti dello scalo in agitazione

di FABRIZIO MORVIDUCCI su La Nazione 7/12/06

TURBOLENZE a Peretola. L’agitazione dei lavoratori, che hanno proclamato quattro ore di sciopero per lunedì prossimo, e le fibrillazioni per il rinnovo delle cariche nella società rendono consigliabile un volo «ad alta quota». Si comincia con i problemi dei lavoratori. Lo sciopero è stato indetto dalle segreterie territoriali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta. Il motivo è il mancato accordo di questi ultimi giorni tra azienda e sindacati, per una vertenza che va avanti da qualche mese. «La discussione - ha detto Alessio Ammannati della Cgil - si è bloccata su alcune nostre richieste. In particolare l’erogazione del premio produttività (500 euro), promesso dall’azienda nel caso si fosse registrato un incremento dell’8,28%. Un no anche sulla stabilizzazione del lavoro, cioè l’assunzione a tempo indeterminato dei tanti precari che da tempo sono in attesa di un cenno».

MA SECONDO i sindacati la direzione aziendale si sarebbe mostrata indisponibile ad affrontare positivamente altre richieste: «Chiediamo il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e della distribuzione delle turnazioni, ma anche la revisione della ristrutturazione dell’aerostazione, cioè costruire servizi e spazi per i lavoratori e gli utenti ad oggi inesistenti. Tutto è stato trasformato in una grande galleria commerciale. Ma i lavoratori non hanno ancora una mensa, i bagni sono stati dimezzati, l’ufficio dei bagagli smarriti non ha ancora un magazzino, e lo scarico delle turbine degli aerei dà direttamente sugli uffici. La considerazione fondamentale è che c’è ancora un 20% di parte pubblica, che ha sottoscritto un patto di sindacato. Noi ci rivolgiamo a loro perché l’atteggiamento aziendale, in particolare quello dell’Amministratore delegato di Adf venga modificato, in modo da avere migliori relazioni industriali. In un anno e mezzo abbiamo cambiato 6 responsabili delle risorse umane, ora cerchiamo certezze».

LA RISPOSTA DI ADF
è arrivata attraverso il Presidente, Michele Legnaioli: «Le problematiche sindacali vanno affrontate nelle sedi preposte, dove il confronto avviene secondo una dialettica più corretta. C’è un calendario di incontri già fatto, durante questi appuntamenti affronteremo la questione». Intanto, cominciano le prime «grandi manovre» in vista del rinnovo delle cariche, previsto per la prossima primavera, con la parte pubblica (che ha il 20% del pacchetto azionario di Adf) pronta a giocare un ruolo chiave. «Siamo pronti a incontrare tutti quelli che vogliono farlo - ha detto l’assessore fiorentino alle partecipate, Tea Albini - la prima a farsi avanti è stata Meridiana, che ha chiesto un appuntamento. Incontreremo tutti coloro che vorranno presentare delle idee. A parte i quattro nomi che toccano alla parte pubblica, le decisioni sulla governance di Adf comunque non potranno prescindere da chi, come la parte pubblica, rappresenta la seconda forza per importanza all’interno delle quote azionarie». Le alleanze tra soci saranno dunque indispensabili per ogni singola scelta. Anche i lavoratori seguono questi sviluppi con attenzione.

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Rappresentanze Sindacali Aziendali Aeroporto di Firenze Segreterie Territoriali

LUNEDI’ 11 DICEMBRE

DALLE ORE 12,00 ALLE ORE 16,00

SCIOPERO

DI TUTTI I LAVORATORI DELL’AEROPORTO DI FIRENZE

Lunedì 11 dicembre prossimo le RSA e le Segreterie Territoriali Filt CGIL Fit CISL Uiltrasporti UGL TA hanno proclamato lo Sciopero di quattro ore di tutti i lavoratori dell’Aeroporto di Firenze, a seguito del mancato accordo di queste settimane sugli argomenti ed i problemi della Vertenza Sindacale in corso da diversi mesi.

La Direzione Aziendale AdF, infatti, si è mostrata indisponibile ad affrontare positivamente le nostre fondamentali richieste, riguardanti:

· l’erogazione del premio inerente la quota di produttività, di cui abbiamo verificato il raggiungimento dell’8,28% di incremento, da cui deriva la nostra richiesta di almeno 500 euro di premio;

· la verifica e la correzione dei processi di esternalizzazione ed, al contempo, la stabilizzazione del lavoro, e cioè l’assunzione a tempo indeterminato delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori a tempo determinato (e quindi l’incremento dell’occupazione);

· la revisione della ristrutturazione dell’aerostazione, nel senso di costruire servizi e spazi per i lavoratori e gli utenti ad oggi inesistenti;

· il miglioramento delle condizioni e dell’organizzazione del lavoro (es. carichi di lavoro), della distribuzione delle turnazioni e l’applicazione coerente del CCNL a tutti i lavoratori interessati in Aeroporto.

Ogni lavoratore conosce e comprende come queste richieste fondamentali, assieme ad altri problemi accessori da risolvere, siano dirimenti ed importanti per un’occupazione ed un lavoro stabile e qualificato in AdF ed in tutto l’indotto aeroportuale fiorentino, a fronte di una gestione aziendale miope ed arrogante.

Per queste ragioni, invitiamo i lavoratori a partecipare massicciamente alla giornata di lotta dell’11 dicembre ed a mobilitarsi fin da questi giorni per fare valere i buoni motivi dei lavoratori e per farle conoscere a tutti i lavoratori, alle istituzioni ed alla cittadinanza.

 

FILT CGIL FIT CISL UILTRASPORTI UGL TA

Le RSA e le Segreterie Territoriali

 

Firenze, 4 dicembre 2006

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Rappresentanze Sindacali in Aeroporto di Firenze     -Segreterie Territoriali

 

Comunicato Stampa

Alla cortese attenzione dei mezzi di comunicazione 

 

Aeroporto di Firenze: con i dati aziendali alla mano i lavoratori hanno ragione.

Ma la direzione di AdF e l’amministratore delegato Fabio Battaggia eludono i problemi e precarizzano il lavoro.

Questa Direzione Aziendale è ormai un’offesa e un danno alla città ed alla comunità locale fiorentina e toscana. 

    Di seguito, nella pagina successiva, portiamo a conoscenza i mezzi di informazione di una lettera da noi inviata alla Direzione Aziendale di Aeroporto di Firenze, ai fini del riconoscimento, con i dati da noi acquisiti ed elaborati, del pagamento del premio di produzione del 2005 per tutti i lavoratori AdF.

         Ricordiamo come tale voce del premio di produzione rappresenti uno degli aspetti della Vertenza sindacale in AdF, aperta da mesi e in cui l’azienda si ostina a non voler riconoscere le ragioni dei lavoratori, inerenti oltre all’aspetto economico quello della stabilizzazione del lavoro e al miglioramento della organizzazione del lavoro e del servizio.

         Con questa nostra elaborazione, su dati forniti dall’azienda, viene quindi stabilita con obiettività la fondatezza delle ragioni della nostra vertenza in Aeroporto di Firenze. Per queste ragioni denunciamo l’atteggiamento arrogante ed inidoneo della Direzione Aziendale AdF e del suo amministratore delegato, Fabio Battaggia. E per questi motivi, chiediamo alla parte pubblica della proprietà di AdF ed alle Istituzioni di intervenire con forza per modificare il comportamento scorretto di questa Direzione Aziendale di un bene pubblico qual è Aeroporto di Firenze.

p. RSA e Segreterie Territoriali

(Alessio Ammannati)

Firenze, 30 novembre 2006

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Da : RSA CGIL-CISL-UIL-UGL e Segreterie Territoriali

 

A : Presidente

Amm. Delegato

Direttore RR.UU. E Aff. Generali  

 

29 novembre 2006  

OGGETTO : Integrativo Aziendale 2005 Produttività 

Dopo mesi di incontri anche ai fini di un chiarimento inerente gli aspetti economici dell’integrativo aziendale 2005, la Direzione aziendale AdF ci ha comunicato alcuni dati relativi a tale parametro.

Su tali parametri le Scriventi organizzazioni sindacali hanno riscontrato di aver raggiunto, a differenza di quanto in precedenza dichiarato dall’azienda, l’8,28 % di incremento di produttività. Ciò significa il raggiungimento del primo scaglione di produttività convenuto in precedenza e per i lavoratori di AdF dovrebbe significare l’erogazione in busta paga di un premio annuo di 500,00 euro.

Con la presente siamo, dunque, a chiedere il pagamento di 500,00 euro (ancora non erogato e non riconosciuto da AdF) come riportato sull’accordo integrativo del 2004. 

                                                           Le RSA e le Segreterie Territoriali

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Segreterie Territoriali e Rappresentanze Sindacali Aziendali AdF

Lettera Aperta

ad Aeroporto di Firenze, alle Istituzioni, alla cittadinanza

In questi giorni la Direzione Aziendale di Aeroporto di Firenze ha diffuso la nota di Assaeroporti con cui l’associazione imprenditoriale ha deciso di rinviare la ratifica del rinnovo della parte economica del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) a data successiva al recepimento delle richieste di Assaeroporti per quanto concerne la Legge Finanziaria che il Governo dovrà varare.

Nella buona sostanza Aeroporto di Firenze, informando i lavoratori delle decisioni di Assaeroporti, ventila la possibilità che anche in AdF i lavoratori vedano non erogati l’aumento contrattuale e la una tantum dovuta dalle aziende ai lavoratori in base al recente rinnovo contrattuale.

Ci rivolgiamo, perciò, alla proprietà di AdF, che è composta anche da una parte pubblica, affinché non segua la sciagurata e codarda linea di Assaeroporti, che intende strumentalmente utilizzare la giusta erogazione di salario e stipendio che i lavoratori si aspettano, per fare pressione verso il governo a fini puramente politici e di tutela degli interessi di questo sistema di imprese.

E’ del tutto evidente, ad ogni cittadino di buon senso e di buon senso civico, il carattere pavido e, nei fatti, ‘eversivo’ delle intenzioni degli imprenditori aeroportuali, i quali non hanno nemmeno il coraggio di optare per scelte forti riguardanti il loro diretto rapporto con il Governo e vengono meno ad un patto contrattuale già sottoscritto, per protestare, con i soldi dei lavoratori, verso il Governo.

Per queste ragioni, mentre siamo a protestare contro questa scelta scellerata e spaurita (poiché frutto di debolezze ed incertezze) di Assaeroporti, rinnoviamo alla Direzione Aziendale di Aeroporto di Firenze l’invito a comportarsi correttamente e ad erogare, con la busta paga di novembre, quanto dovuto ai lavoratori in riferimento alla una tantum contrattuale ed alla quota di aumento salariale che scatta appunto nel mese di Novembre.

Se ciò non dovesse accadere, le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori attueranno da subito forti e vibranti azioni di mobilitazione e protesta, valuteranno legalmente le responsabilità dell’azienda  e richiederanno l’attenzione delle Istituzioni e della cittadinanza su una proprietà aziendale di un bene pubblico, qual è AdF, che risulterebbe, con queste scelte, inaffidabile e scorretta.

 

CGIL CISL UIL UGL

Le Segreterie Territoriali

Le RSA di AdF

 

Firenze, 14 Novembre 2006

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Segreterie Territoriali e Rappresentanze Sindacali in Aeroporto di Firenze

COMUNICATO STAMPA

Per il 29 Settembre uno Sciopero Generale di tutto il settore del Trasporto Aereo.

Per i lavoratori in Aeroporto di Firenze è anche uno sciopero a sostegno della vertenza aziendale in atto, per il pieno recupero della parte salariale del contratto aziendale integrativo, contro le esternalizzazioni e la cattiva organizzazione del lavoro, per la stabilizzazione occupazionale, per l’applicazione del CCNL.

Il prossimo 29 Settembre le Organizzazioni Sindacali Filt Cgil. Fit Cisl, Ugl TA, Sult e Unione Piloti hanno proclamato uno sciopero generale di tutto il settore , a causa della grave situazione in cui vivono tutti i lavoratori del Trasporto Aereo. Ristrutturazioni, cessioni di ramo d’azienda, non rispetto dei contratti collettivi nazionali: questo è il quadro d’insieme di un mondo, quello del Trasporto Aereo, che necessita di una forte mobilitazione sindacale di tutti i lavoratori.

A queste gravi condizioni generali, in Aeroporto di Firenze si sommano le ragioni di una dura vertenza aziendale in atto da mesi, che riguarda sia la corretta applicazione della parte salariale del contratto integrativo aziendale, sia i molti e pesanti aspetti della ristrutturazione dell’aerostazione, delle condizioni del lavoro e delle esternalizzazioni voluti da una Direzione Aziendale che in questi mesi ha agito unilateralmente e a danno delle condizioni dei lavoratori e degli utenti.

Inoltre, come si evince dalle notizie dei mezzi di informazione, la offerta di pubblico acquisto di altre azioni AdF da parte del Gruppo Benetton, per un controllo totale di questo gruppo privato sull’azienda, è fallita. A nostro giudizio, ciò è avvenuto anche a causa dei guasti prodotti ai lavoratori, agli utenti ed al territorio da parte della Direzione Aziendale, caratterizzatasi con atteggiamenti unilaterali ed arroganti. Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono, perciò, auspicabile un notevole ripensamento aziendale e una maggiore consapevolezza ,da parte del management, del bene pubblico che  l’Aeroporto di Firenze.

Per tali motivi, le Organizzazioni Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl TA da mesi, in rappresentanza di tutti i lavoratori AdF, sono mobilitate a dare soluzione a questi gravi problemi. Nell’occasione dello Sciopero Generale del 29 Settembre di 24 ore si invitano, quindi, tutti i lavoratori ad una massiccia e partecipata adesione alla giornata di lotta ed alle ragioni sia nazionali sia locali di questa mobilitazione. 

 FILT CGIL   FIT CISL   UGL TA

Le Segreterie Territoriali e le Rappresentanze Sindacali in Aeroporto di Firenze

Firenze, 25 Settembre 2006

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I sindacati avevano annunciato lo sciopero: "Turni massacranti, a rischio la sicurezza dei viaggiatori e dello scalo"
Peretola, multa ai servizi di vigilanza
La prefettura riscontra infrazioni nell´impiego del personale
MAURIZIO BOLOGNI su la Repubblica 9/8/06

La prefettura ha rilevato «infrazioni nell´espletamento dei servizi» di vigilanza aeroportuale a Peretola. E ha sanzionato la Union security, l´azienda privata alla quale Adf ha appaltato i controlli di vigilanza. Il decreto prefettizio, che trattiene metà della cauzione versata a suo tempo dall´istituto di vigilanza, è del 18 luglio. Ma la notizia, diffusa dalla stessa prefettura, è di ieri, dopo che i sindacati avevano annunciato alla fine della scorsa settimana uno sciopero fissato per settembre: «Il personale della Union security è sottoposto a turni massacranti, lavora in condizioni di stress che non garantiscono la sicurezza dei viaggiatori e dello stesso aeroporto».

La prefettura conferma che il nodo sono i livelli occupazionali della Union security, ricordando come le infrazioni siano state rilevate nel corso del «controllo attento esercitato con particolare riguardo al regolamento di servizio adottato da ciascun istituto e al rispetto degli orari di lavoro». E si rammenta anche che «la prefettura ha autorizzato da tempo l´incremento di ulteriori 35 guardie giurate». A Peretola - sostengono i sindacati - «sono in forza alla Union security 32 guardie giurate quando ne servirebbero 35 solo per coprire i turni quotidiani. Considerando le ferie e le malattie, Peretola può invece disporre quotidianamente di meno di 30 vigilantes, che sono costretti a turni stressanti, fino a 12-13 ore di lavoro consecutivo, che nuocciono alla salute degli operatori e inevitabilmente alla qualità del servizio di vigilanza».

Intanto Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl e Ultratraposrti nazionale spostano il mirino anche su Adf. «In questi giorni - sostengono i sindacati - Adf sta continuando a richiedere ai lavoratori prestazioni straordinarie nei giorni di riposo e libero. In aggiunta, a chi rifiuta di effettuare tali prestazioni, la direzione invia lettere di contestazione disciplinare». E anche per questo i sindacati chiamano ad una adesione massiccia allo sciopero di otto ore programmato per il 29 settembre.

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FIRENZE

I sindacati: «Disagi e turni straordinari per i lavoratori dell’aeroporto»

da l'Unità 8/8/06

Personale carente e poca organizzazione, continuano i disagi per i lavoratori all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Questo l’allarme lanciato ieri dai sindacati che si dicono preoccupati perché in questi giorni «la direzione aziendale Adf sta continuando a richiedere ai lavoratori prestazioni straordinarie nei giorni di riposo e libero». I sindacati sottolineano inoltre che «a chi rifiuta di effettuare tali prestazioni la direzione invia lettere di contestazione disciplinare». I sindacati auspicano ora una forte adesione allo sciopero di otto ore indetto per il 29 settembre nello scalo fiorentino.

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COMUNICATO STAMPA

 

Una risposta partecipata, consapevole e chiara

all’ atteggiamento prevaricatore di AdF 

In questi giorni la Direzione Aziendale AdF sta continuando a richiedere ai lavoratori prestazioni straordinarie nei giorni di riposo e libero. In aggiunta, a chi rifiuta di effettuare tali prestazioni, la Direzione invia lettere di contestazione disciplinare.

Le Organizzazioni Sindacali ripetono, con queste note, la loro ferma critica a tale atteggiamento di AdF. Le richieste in straordinario, infatti, avvengono non per una serie di eccezionalità ma per la manifestata incapacità aziendale a gestire l’attuale organizzazione del lavoro, da noi già in precedenza evidenziata.

Ricordiamo, non a caso, che da mesi è aperta una vertenza su integrativo economico, esternalizzazioni, carenze occupazionali e sulle condizioni generali del lavoro e del servizio. Ed appunto di scarsità di organico stiamo oggi scrivendo e del discutibile atteggiamento aziendale in risposta a queste carenze.

Per tali ragioni, ribadiamo la necessità di una grande riuscita dello Sciopero in AdF di otto ore, da noi proclamato, del 29 settembre prossimo. Ed invitiamo i lavoratori a rispondere, nel caso in questi giorni ricevessero lettere di contestazione, come lo Statuto dei Lavoratori prevede, e cioè richiedendo per iscritto un incontro di chiarimento alla presenza delle Organizzazioni Sindacali.

Le Organizzazioni Sindacali sono convinte delle buone ragioni dei lavoratori e della nostra vertenza e perciò chiedono ai lavoratori stessi la massima partecipazione ed attenzione in questa delicata fase dei rapporti con l’azienda.  

Le RSA e Segreterie Territoriali

FILT CGIL   FIT CISL   UILTRASPORTI   UGLTRASPORTI

 

Firenze, 7 Agosto 2006

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AEROPORTO DI PERETOLA

I sindacati denunciano: sicurezza a rischio

da l'Unità 5/8/06

All'aeroporto fiorentino di Peretola gli addetti alla vigilanza sono costretti a lavorare quotidianamente in una situazione di grave disagio con possibili ricadute per la sicurezza del personale e dei cittadini. Lo denunciano Alessio Ammannati della Filt Cgil e Sabina Bigazzi della Filcams Cgil. I sindacalisti si dicono preoccupati per «la carenza di organico del servizio di vigilanza aeroportuale, appaltato all' azienda torinese Union Security, che obbliga i lavoratori a straordinari oltre il limite consentito per legge dal contratto nazionale e turni anche di 12-14 ore». I sindacati aggiungono inoltre che «i nuovi assunti hanno lavorato anche per 30 giorni consecutivi senza poter prendere riposo». 

Una situazione che mette a dura prova i lavoratori e anche la sicurezza dei passeggeri. «Non solo - spiegano ancora -, recentemente è stato installato alla postazione di controllo dei passeggeri un programma che simula la presenza di oggetti di cui è vietato l' imbarco, come ad esempio armi, all'interno dei bagagli a mano. Il programma segnala in tempo reale eventuali errori commessi dai lavoratori durante le simulazioni ma non in caso di reale ritrovamento di oggetti vietati. Un fatto questo che può spingere gli operatori a concentrarsi maggiormente sulle simulazioni che non sui casi reali». I sindacati chiedono un intervento del Comune di Firenze per monitorare la situazione e confermano per il 29 settembre lo sciopero generale per tutti i lavoratori dello scalo fiorentino per protestare contro la situazione lavorativa che non interessa solo la vigilanza, ma anche le pulizie, lo stivaggio dei bagagli e tutti i servizi esternalizzati.

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AEROPORTO La denucia di Alessio Ammannati (Fit-Cgil): «Lavoro esterno sempre al massimo ribasso. Ma il Vespucci è di tutti»

«Monitorare gli appalti AdF»

da la Nazione 5/9/06

«Chiediamo al Comune di procedere a un accurato monitoraggio delle gare di AdF per l’appalto dei servizi esterni. Sono al massimo ribasso. E infatti, problema occupazionale a parte, si vedono i risultati. L’amministrazione ha mantenuto il 2% in AdF e ha un proprio rappresentante, l’assessore Tea Albini, nel CdA: e allora controlli anche questo aspetto di una gestione a parer nostro del tutto inadeguata».

Alessio Ammannati (Filt-Cgil, settore trasporti) da tempo impegnato con la società dello scalo fiorentino in una dura vertenza su integrativo 2005, organico, stabilizzazione del lavoro, lancia nuove, severe accuse nei confronti dei dirigenti di AdF in vista della ripresa delle trattative. E dello sciopero già proclamato per il 29 settembre prossimo.

«Faccio una premessa: l’aeroporto è patrimonio di tutti. Un bene pubblico. Quindi necessita di particolare attenzione. Detto questo, ci pare che la strategia dell’amministratore delegato Fabio Battaggia (Ad di Aeroporti Holding, società del Gruppo Benetton che detien il 30% di Aeroporti di Firenze Spa, ndc) sia protesa a garantire grandi dividendi agli azionisti, ma soprattutto attraverso un pesantissimo abbattimento dei costi del lavoro, molto discutibile anche da un punto di vista etico-morale. Sappiamo che a luglio l’azienda — è l’ulteriore affondo di Ammannati — ha chiesto ad alcuni suoi dipendenti di andare a lavorare nei loro giorni e turni di libertà o riposo. Addirittura che si è spinta a richiamarne alcuni dalle ferie. Sappiamo anche che AdF lo ha fatto in termini minacciosi. Solo di fronte a una serie di no, da noi sollecitati, ha assunto lavoratori interinali. E pensare che all’aeroporto Vespucci c’è chi guadagna seicento euro al mese».

Poco meno di 220 persone tra dipendenti a tempo indeterminato e part time, oltre a una cinquantina di ’stagionali’: questo a fronte di un organico che — stima il sindacato — dovrebbe attestarsi a quota trecento impiegati per non incidere in maniera pesante come adesso sulla qualità della vita dei lavoratori. E degli stessi servizi. Invece va forte, sin troppo, l’esternalizzazione dei servizi: pulizie interne ed esterne, vigilanza aeroportuale, stivaggio dei bagagli, personale di rampa. Con quegli appalti assegnati sempre al massimo ribasso, che meritano una verifica. Seria. E tralasciamo, per ora, i tanti problemi originati dalle ristrutturazioni, già oggetto di ispezioni e verifiche dagli esiti non certo soddisfacenti»
giovanni spano

L’APPELLO Sabina Bigazzi (Filcams): «Situazione di grande disagio tra gli operatori della vigilanza»
«La Prefettura controlli la sicurezza»

«La Prefettura si attivi per la situazione di grande disagio dei trentadue lavoratori del servizio vigilanza dell’aeroporto, appaltato dal febbraio 2005 alla Union Security di Torino».
Sabina Bigazzi, di Filcams-Cgil elenca una serie di problemi ai quali per ora i dirigenti della società torinese «non hanno dato risposte soddisfacenti. Risolutive». E chiede che «dopo i tanti, infruttuosi incontri avuti dal sindacato con la proprietà» della questione si occupi la Prefettura in ragion del fatto che proprio questa rilascia agli operatori del settore vigilanza la licenza per poter lavorare a livello provinciale. «Il numero dei lavoratori impiegati nel servizio — si legge in una nota — è sempre stato inferiore a quello necessario. Per lungo tempo sono stati dati servizi che prevedevano già ore di straordinario, in numero di gran lunga superiore a quanto previsto dalla legge. Inoltre, ripetutamente, ai lavoratori è stato fatto saltare il turno di riposo. Contravvenendo a quanto previsto da contratto nazionale e integrativo, i servizi vengono assegnati quotidianamente, e per telefono, spesso senza il rispetto quanto attiene alla materia dei ’riposi giornalieri’. E’ accaduto spesso che un lavoratore smontato alle 22,30 abbia dovuto riprendere il servizio alle 5,30. E poi: i turni vengono spesso spezzati in più frazioni giornaliere tanto che i lavoratori, per svolgere il servizio si trovano occupate anche 12 ore al giorno. Ripetute ispezioni dell’ispettorato del lavoro sono sfociate in sanzioni amministrative».

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RAPPRESENTANZA SINDACALE AZIENDALE

AEROPORTO DI FIRENZE

 

COMUNICATO A TUTTI I LAVORATORI

La Direzione di AdF sta, in questi giorni, continuando a mandare telegrammi per richiamare in servizio i lavoratori, chiedendo di rinunciare a liberi e riposi.

Vogliamo fare notare come il testo del telegramma reciti: “La invitiamo a volersi presentare con carattere di straordinario il giorno…”. Ciò vuol dire che “l’invito” è una richiesta e non costituisce, a nostro avviso, nessun obbligo a rientrare in servizio da parte del lavoratore.

La posizione delle Rappresentanze Sindacali consiste nel rifiutare questo atto intimidatorio, poiché tali richieste non sono dettate da esigenze di servizio dovute ad aumenti di lavoro o cause eccezionali, bensì il frutto di disfunzioni strutturali, inefficaci e cattive organizzazioni/pianificazioni del lavoro da parte della Direzione.

Ricordando, con un po’ di ironia, il rispetto e la considerazione che riserva ai lavoratori la Direzione Aziendale, affermiamo con forza un rifiuto unitario a tali atti di intimidazione.

                     p. la FILT CGIL

                            (Stefania Bruno, Antonio Bizzarri)

Firenze, 27 Luglio 2006

  RSA Filt Cgil AdF

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AEROPORTO
I sindacati accusano gli enti pubblici

da l'Unità 1/7/06

All’unisono si è alzata la voce di protesta delle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, uscite alla scoperta sul caso della vendita delle quote azionarie dell’aeroporto di Firenze. La denuncia: il fallimento sostanziale di ogni politica pubblica su un settore strategico come quello aeroportuale. «È gravissimo - intimano- che da parte di enti pubblici siano state vendute azioni a imprenditori privati con dichiarate ambizioni». Gli impegni del patto regionale per lo sviluppo sono stati «sconfessati», mentre è da constatare con amarezza che «tutte le istituzioni coinvolte hanno dichiarato di non esserne state informate in tempo». Oppure, i pochi che sapevano hanno contattato altri che si sono detti non interessati. E adesso? Le segreterie chiedono un incontro urgente con le istituzioni e le realtà economiche, per ripensare a una realizzazione di un sistema aeroportuale integrato in grado di porsi sul mercato in maniera autonoma. t.gal

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Filt-CGIL
Fit-CISL
Uilt-UIL

Segreterie Regionali della Toscana

 

COMUNICATO STAMPA

VENDITA AZIONI AEROPORTO FIRENZE

La vendita delle quote azionarie dell’Aeroporto di Firenze da parte di Enti Pubblici a imprenditori privati con dichiarate ambizioni , denuncia, in assenza di  immediati e concreti interventi il rischio ormai concreto di un fallimento sostanziale di ogni politica pubblica su un settore strategico quale quello del sistema aeroportuale toscano.

            Come OO.SS Regionali, riteniamo incredibile la sequenza di avvenimenti che ha portato alla vendita delle azioni .

Tutte le istituzioni interessate  hanno dichiarato di non esserne state informate in tempo, oppure, quei pochi che qualche cosa sapevano hanno richiesto l’intervento di altri che hanno dichiarato di non essere interessati alla cosa.

            Se tutto ciò fosse vero, denoterebbe una assoluta incapacità di intervento e di strategia da parte delle Istituzioni coinvolte.

            Il procedere sugli assetti proprietari dell’Aeroporto di Firenze, ciascuno per proprio conto, è in netto contrasto rispetto agli impegni assunti nel patto per lo sviluppo nella nostra Regione.

            Non basta configurare ai tavoli di confronto un sistema di governance  sinergico fra tutti gli attori e poi rimetterlo in discussione alla prima scelta concreta che si presenta alle parti.

            Ogni scelta particolare va sempre commisurata su una scala più ampia di obbiettivi e di necessità complessive di mobilità sul territorio regionale.

            Le Segreterie Regionali FILT/cgil – FIT /cisl – UILT/uil non ci stanno a subire questa situazione, richiamano, con forza, le Istituzioni alle proprie dirette responsabilità atte a garantire il rispetto degli impegni presi ai  vari livelli.

            Per quanto sopra, come OO.SS. regionali chiediamo un incontro urgente con le istituzioni e le realtà economiche finalizzato a garantire comunque la realizzazione di un sistema aeroportuale toscano integrato ed in grado di porsi sul mercato del trasporto aereo in maniera forte ed autonoma.

LE SEGRETERIE REGIONALI

FILT – FIT – UILT

(Bartalucci – Papalia – Papini)

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I SINDACATI
«Il problema è l’incapacità di fare sistema»

da l'Unità 30/6/06

Forse non è stato un fulmine a ciel sereno, ma lo stesso ha causato moltissime preoccupazioni. Il blitz che ha visto passare di mano le quote Adf del Comune di Prato, finite nel pacchetto di Aeroporti Holding, accende allarme rosso nei sindacati.

E lascia sconcertato il segretario della locale Camera del Lavoro, Manuele Marigolli: «Non ne sapevamo niente - dice - abbiamo letto dell’avvenuta cessione sui giornali». Ma, aggiunge, «era conosciuta da tempo la volontà del Comune di Prato di vendere parte della sua piccola quota in Adf». Per Marigolli la situazione è decisamente preoccupante: «Quella stessa piccola quota era strategica per il controllo pubblico dell’aeroporto. Al contrario, con l’acquisizione da parte di Aeroporto Holding, che a questo punto è obbligata a lanciare un’offerta pubblica di acquisto, si potrebbe arrivare a concretizzare un controllo privato su Peretola». Ma c’è anche un altro aspetto che Marigolli ritiene preoccupante: «Da tempo si discute di capacità di fare sistema, anche sul fronte delle infrastrutture, dell’area metropolitana tra le province di Firenze, Prato e Pistoia. Si erano fatti passi avanti in questo senso. Ma questa vicenda denota un arretramento inquietante». La fotografia che il segretario della Camera del Lavoro scatta è quella di «Prato che vende e per di più vende in totale dissonanza rispetto all’obiettivo strategico del controllo pubblico sull’aeroporto. Le responsabilità, direi, stanno nell’incapacità di fare sistema».

Altrettanto inquieto il segretario della Cisl di Firenze, Adriano Fratini: «Con estrema disinvoltura è stata portata a termine un’operazione che mette in discussione il sistema aeroportuale toscano, puntando a creare un asse gestito da privati fra la gestione dell’aeroporto di Bologna e di quello di Firenze: un fatto estremamente preoccupante, perché denota un’inadeguatezza dei rapporti nel sistema istituzionale». Un’operazione, continua Fratini che fa «saltare la politica regionale degli aeroporti e mette in seria difficoltà Pisa». Valeria Giglioli

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Blitz sull’aeroporto, lanciata l’Opa

A sorpresa il Comune di Prato vende le proprie azioni a Benetton che passa così al 31% e lancia l’Opa. Titolo bloccato in Borsa. Sconcerto a Firenze. Sindacati «preoccupatissimi»

UNA FRATTURA nel rapporto tra il privato (ovvero Benetton) e il territorio fiorentino. Così il segretario della Camera del Lavoro di Firenze legge l’avvenuto passaggio di azioni dell’aeroporto Amerigo Vespucci e l’Opa obbligatoria che ne è conseguita

di Paolo Cantini / Firenze sull'Unità 29/6/06

Con un piccolo blitz il Comune di Prato ha venduto le proprie azioni dell’aeroporto di Firenze ad Aeroporti Holding (di Benetton). La società è dunque passata al 31% ed è scattata l’Opa obbligatoria. La notizia ha colto di sorpresa i soci pubblici fiorentini e ha mandato su tutte le furie i sindacati. «La notizia della vendita di quote azionarie dell’Aeroporto di Firenze da parte di enti pubblici ad imprenditori privati è allarmante - dicono Cgil e Filt di Firenze - È una scelta sbagliata a fronte di una necessaria e politica di sistema sul terreno delle infrastrutture aeroportuali». Il titolo di Aeroporti di Firenze è stato sospeso in Borsa per quasi tutta la giornata. Se il segretario della Camera del Lavoro di Firenze Alessio Gramolati sottolinea che ciò che è avvenuto è «uno schiaffo alle politiche di sistema e una frattura tra il privato e il territorio fiorentino», la Regione, attraverso l’assessore Riccardo Conti, fa sapere che «non intende cambiare la propria linea e lo farà indipendentemente dalle variazioni societarie che possono intervenire nelle società aeroportuali».

L’aeroporto passa di mano e Benetton lancia l’Opa

UN BLITZ L'aeroporto di Firenze passa dunque di mano, in seguito all'improvvisa cessione delle quote del Comune di Prato alla Aeroporti Holding del gruppo Benetton, che in questo modo raggiunge il 31% del capitale sociale e lancia l'Opa per acquistare altre quote sul mercato. 

La notizia è un vero fulmine a ciel sereno, venuta a conoscenza dei soci pubblici dello scalo fiorentino solo ieri mattina, quando il titolo è stato sospeso in Borsa in seguito al lancio dell'Opa. Una notizia ancora più sorprendente all'indomani della decisione da parte dei vari scali toscani di aprire un confronto serio per una gestione comune. 

Che il Comune di Prato fosse intenzionato a cedere le proprie quote era noto a tutti anche perché il presunto introito era stato inserito nel bilancio di previsione, ma nessuno immaginava che quel pacchetto da 1,5 milioni di euro sarebbe passato proprio nelle mani della Aeroporti Holding. La compagine sociale che si andrà a delineare alla fine dell'Opa rischia di mettere in gioco il futuro dello scalo: il peso tra i soci era infatti stato il frutto di un attento lavoro di mediazione quando era stato privatizzato lo scalo, per fare in modo che gli interessi dei territori dell'area, rappresentati dai Comuni di Firenze e Prato e dalle due Camere di Commercio, fossero adeguatamente rappresentati e lo scalo non fosse gestito solo nell'interesse del profitto dei privati. 

È subito scattato l'allarme della Cgil e della Filt di Firenze che «esprimono una forte preoccupazione e tutta la loro contrarietà per una scelta sbagliata a fronte di una necessaria e irrimandabile politica di sistema sul terreno delle infrastrutture aeroportuali. Proprio alcune settimane fa il sindacato ha messo in evidenza come la riapertura dell'Aeroporto di Firenze, dopo la nuova sistemazione logistica e della pista, presentasse gravi lacune di funzionalità per gli utenti e per i lavoratori». p.can.

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Benetton vuole l’aeroporto di Firenze

La Holding sale al 31% e lancia l’Opa

da la Nazione 29/6/06 di PAOLA FICHERA

NUOVA tempesta politico-economica sull’aeroporto Amerigo Vespucci. Ieri, dopo un intero pomeriggio di sospensione del titolo in Borsa in attesa di comunicazioni, il nodo si è sciolto.
Aeroporti Holding — che ha per azionista di riferimento il gruppo Benetton e una quota rilevante del comune di Torino — ha acquisito dal Comune di Prato una partecipazione pari all'1,13 per cento del capitale sociale di Adf (Aeroporto di Firenze), società quotata presso il Mercato telematico azionario. Una operazione che consente di far salire la partecipazione di Aeroporti Holding al 31 per cento all’interno di Adf. Scatta quindi l'obbligo di Opa (offerta pubblica totalitaria di acquisto) al prezzo di 14,70 euro per azione, lo stesso a cui sono state pagate le 102.630 azioni ordinarie acquisite, per un controvalore complessivo pari a circa 1,5 milioni di euro.
L'operazione — spiega una nota di Aeroporti Holding — ha l'obiettivo di consolidare la partecipazione detenuta da Aeroporti Holding in Aeroporto di Firenze, e prevede in particolare di mantenere la quotazione del titolo. Aeroporti Holding sarà assistita da Banca Imi quale advisor finanziario dell'operazione e dallo Studio Benessia Maccagno quale consulente legale.

FIN QUI
la notizia, secca, sulla variazione del capitale azionario all’interno della società, ma gli scenari economici e politici che a questo punto si aprono sono molteplici. E il primo allarme ufficiale arriva dalla Cgil. «Si tratta — dichiara il sindacato — di una scelta sbagliata a fronte di una necessaria e irrimandabile politica di sistema sul terreno delle infrastrutture aeroportuali». Non solo: la Cgil sottolinea anche come la vendita delle azioni da parte del Comune di Prato ad Aeroporti holding sia «una palese contraddizione rispetto al sistema di governance configurato dal Patto sociale fra i soci pubblici ed è un ulteriore elemento di incertezza e preoccupazione rispetto ad un governo di sistema dell'economia locale».
L’assessore regionale ai Trasporti, Riccardo Conti, che meno di quarantotto ore fa aveva annunciato «il progetto di una holding toscana degli aeroporti», ha ribadito ieri che «La Regione non intende cambiare la propria linea e la seguirà indipendentemente dalle variazioni societarie che possono intervenire nelle società aeroportuali». Ma sono parole pronunciate a denti stretti e alla fine di un pomeriggio convulso in cui si sono rincorse le ipotesi e varie accuse sono rimbalzate fra i protagonisti della vicenda.

IL PRIMO
interrogativo non poteva non riguardare la quasi contemporaneità dell’annuncio ufficiale della creazione di una una holding toscana e, dall’altra parte, la notizia del lancio di un’Opa che potrebbe cambiare profondamente l’assetto societario e rendere ancor meno incisiva la possibile azione dei soci privati.
Qualche interrogativo poi è sorto sulle motivazioni che hanno spinto il Comune di Prato, che aveva sì annunciato da tempo la sua intenzione di vendere le azioni per realizzare fondi, abbia poi deciso di vendere la sua quota proprio alla Holding aeroporti consegnandole, di fatto, le chiavi, dell’aeroporto fiorentino. Tutto per una cifra non poi così rappresentativa come un milione e mezzo di euro. E i fiorentini sostengono senza neppure confrontarsi con gli altri soci pubblici (il Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze e Prato) che da tempo avevano invece annunciato la creazione di una sorta di alleanza ‘contro’ i soci torinesi della Holding aeroporti.
L’operazione poi non è risultata particolarmente gradita neppure al presidente degli industriali, Sergio Ceccuzzi che l’assessore Conti ha voluto indicare come presidente del gruppo di lavoro che ha appena presentato il progetto del sistema aeroportuale toscano fortemente integrato fra i due scali principali di Firenze e Pisa e gli scali minori della regione.

E TEMPESTE
(politiche) si annunciano anche all’interno del Comune di Firenze e della Regione. La questione potrebbe infatti acuire la tensione fra i ds regionali e quelli fiorentini che da tempo, ormai, hanno opinioni divrse sullo sviluppo dello scalo del capoluogo.
Singolare che, alla fine, sia stato proprio il Comune di Prato, che a San Giorgio a Colonica avrebbe dovuto veder realizzata la prima idea di aeroporto dell’area fiorentina, a ‘vendere’, di fatto, l’attuale aeroporto di Firenze.

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CGIL Firenze – FILT CGIL Firenze  

AEREOPORTO DI FIRENZE

ALLARME PER IL PASSAGGIO DI QUOTE AZIONARIE

DAL PUBBLICO AL PRIVATO

LA POSIZIONE DELLA CGIL  E DELLA FILT CGIL (LAFEDERAZIONEDEI TARSPORTI) DI FIRENZE

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 28 giugno 2006.- La notizia della vendita di quote azionarie dell’Aeroporto di Firenze da parte di enti pubblici ad imprenditori privati è allarmante.

La CGIL e la FILT di Firenze esprimono una forte preoccupazione e tutta la loro contrarietà per una scelta sbagliata a fronte di una necessaria e irrimandabile politica di sistema sul terreno delle infrastrutture aeroportuali.

La CGIL fiorentina, anche  attraverso il Patto per lo Sviluppo firmato da tutti i soggetti pubblici e le categorie economiche , aveva sostenuto e condiviso l’idea per un sistema aeroportuale toscano che fosse efficiente e coordinato; un’idea di governo integrato del sistema dello sviluppo locale del quale l’aeroporto fosse parte integrante.

Il fatto che sugli assetti proprietari si proceda invece per proprio conto, è una palese contraddizione rispetto al sistema di governance configurato dal Patto ed è un ulteriore elemento di incertezza e preoccupazione rispetto ad un governo di sistema dell’economia locale, che pretenderebbe un confronto di merito e la condivisione delle scelte, un metodo che troppo spesso resta sulla carta e viene contraddetto dai fatti.

Proprio alcune settimane fa il sindacato ha messo in evidenza come la riapertura dell’Aeroporto di Firenze, dopo la nuova sistemazione logistica e della pista, presentasse gravi lacune di funzionalità per gli utenti e per i lavoratori.

Per questi motivi la CGIL e la FILT di Firenze chiedono alla Regione Toscana un intervento finalizzato al coordinamento degli aeroporti toscani con l’obiettivo di realizzare un sistema commisurato alla domanda attuale e futura, pienamente funzionale e utile allo sviluppo della società e dell’economia regionale.

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L’aeroporto di Firenze in commissione regionale Territorio

da Nove da Firenze 20 Giugno 06

FIRENZE – Le problematiche dell’aeroporto Vespucci di Firenze Peretola sono state al centro di alcune audizioni svolte oggi dalla Sesta commissione Territorio e ambiente presieduta da Erasmo D’Angelis della Margherita.

Leonardo Marini delle Rls, Roberto Bencini delle Rsu sindacati di base, Alessio Ammannati della Filt Cgil, Maria Stefania Bruno delle Rsu Cgil e Paolo Fantappié della Uil Toscana, pur partendo da ragionamenti differenti, hanno denunciato la grave situazione occupazionale e di sicurezza in cui si trovano a lavorare quotidianamente gli addetti della società Adf che attualmente gestisce, in via esclusiva, lo scalo di Peretola. I sindacalisti hanno messo l’accento anche sui problemi prodotti dal continuo ricorso ai lavori in appalto da parte della stessa Adf e hanno espresso preoccupazione per il futuro dei lavoratori dell’Adf quando questa società sarà costretta a dividere con un’altra azienda il lavoro di gestione dello scalo. La qualità dei rapporti sindacali con la direzione aziendale, è stato sottolineato, non è buona. Con tutto ciò, nonostante il buon successo dello sciopero svolto lo scorso 13 maggio, proprio per non rompere le relazioni sindacali e cercare di coinvolgere le Istituzioni, è stato deciso di differire al 29 settembre lo sciopero inizialmente previsto per il prossimo 29 giugno.

Il presidente di commissione D’Angelis ha assicurato la massima attenzione sul caso Peretola da parte del Consiglio regionale. Il consigliere Luca Titoni dell’Udc ha proposto che la commissione Territorio visiti lo scalo fiorentino. Monica Sgherri del Prc ha invece ricordato come, normative vigenti alla mano, questioni come quello dell’aeroporto Vespucci devono essere concretamente affrontate anche da parte della Regione Toscana. (mc)

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Segreterie Territoriali - Rappresentanze Sindacali in Aeroporto di Firenze

Presidenza del Consiglio dei Ministri                                                           Ministero dei Trasporti

Commissione di Garanzia
Osservatorio Conflitti Sindacali

AdF

Prefetto di Firenze

p.c.  Comune di Firenze

Gruppi Consiliari Comunali

Provincia di Firenze

                     Gruppi Consiliari Provinciali

                    Regione Toscana

                     Gruppi Consiliari Regionali

                                                                       

Oggetto: differimento sciopero otto ore 29 giugno 2006 in Aeroporto di Firenze al 29 settembre 2006.

Con la presente queste scriventi Segreterie Territoriali, congiuntamente alle proprie Rappresentanze Sindacali Aziendali,  dopo aver preso visione della lettera in data 15 giugno in merito alla proclamazione dello sciopero in AdF per il 29 giugno, Pos. 24206 e Prot. 6802, pervenuta dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali sono  a differire la giornata di sciopero di otto ore al giorno 29 settembre 2006 con le stesse motivazioni dello sciopero effettuato in data Sabato 13 maggio 2006 (poiché persistono le stesse condizioni della vertenza).

Queste OO.SS. sono così  a proclamare una giornata di sciopero di otto ore il 29 settembre 2006, dalle ore 10.00 alle 18.00 per i turnisti e per l’intero turno dei normalisti.

 Queste Organizzazioni sono, inoltre, a segnalare a tutti i Soggetti in indirizzo che, nei fatti, i lavoratori dell’Aeroporto di Firenze si vedono negata e non esigibile una delle libertà fondamentali della nostra Costituzione, quella attinente al diritto di sciopero.

Queste Organizzazioni comprendono la necessità di contemperare tale diritto con quello dei cittadini alla mobilità e quindi anche le ragioni della Legge, ma intendono segnalare come in queste settimane e mesi l’azienda proceda unilateralmente sui vari argomenti della vertenza in  atto, dal tema dell’occupazione all’organizzazione del lavoro, alle esternalizzazioni, alla mancata applicazione del contratto di lavoro a decine e decine di lavoratori dell’Aeroporto di Firenze.

 

FILT CGIL   FIT CISL   UILTRASPORTI   UGLTRASPORTI  

 

Segreterie Territoriali - Rappresentanze Sindacali in Aeroporto di Firenze

E’ del tutto evidente, perciò, che questa applicazione della Legge sul diritto di sciopero rischia di negare in questo caso a lavoratori di un’azienda locale l’esigibilità del suddetto diritto. Sarà quindi cura di queste Organizzazioni e dei lavoratori aeroportuali di Firenze porre attenzione ai temi della correttezza dell’organizzazione del lavoro e della sicurezza nel sedime aeroportuale fiorentino. E sarà cura di queste organizzazioni e dei lavoratori informare puntualmente l’opinione pubblica, i cittadini e le Istituzioni sui temi scottanti inerenti la vertenza in atto e continuare la mobilitazione sindacale fino alla risoluzione dei problemi.

 

Cogliamo l’occasione per porgere Cordiali Saluti

 

Le RSA                                                                           Le Segreterie Territoriali

 

Firenze, 16 giugno 2006

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Segreterie Territoriali - Rappresentanze Sindacali in Aeroporto di Firenze

Commissione di Garanzia
Osservatorio Conflitti Sindacali
AdF
Prefetto di Firenze

 
p.c.    Comune di Firenze
Provincia di Firenze
Regione Toscana

Oggetto: differimento sciopero otto ore 12 giugno 2006 in Aeroporto di Firenze al 29 giugno 2006.

Con la presente queste scriventi Segreterie Territoriali, congiuntamente alle proprie Rappresentanze Sindacali Aziendali,  dopo aver preso visione della lettera in data 8 giugno in merito alla proclamazione dello sciopero in AdF per il 12 giugno, Pos. 24206 e Prot. 6483, pervenuta dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali sono  a differire la giornata di sciopero di otto ore al giorno Giovedì 29 giugno 2006 con le stesse motivazioni dello sciopero effettuato in data Sabato 13 maggio 2006 (poiché persistono le stesse condizioni della vertenza). Queste OO.SS. sono così  a proclamare una giornata di sciopero di otto ore il 29 giugno 2006, dalle ore 10.00 alle 18.00 per i turnisti e per l’intero turno dei normalisti.

 

Cogliamo l’occasione per porgere Cordiali Saluti

Le RSA                                                                           Le Segreterie Territoriali

 

Firenze, 09 giugno 2006

FILT CGIL   FIT CISL   UILTRASPORTI   UGLTRASPORTI

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Qualche schiarita nella vertenza di Peretola: Adf assume altri 5 precari

Ma le tensioni fra i sindacati e la società che gestisce lo scalo fiorentino restano alte: confermato lo sciopero del 12 giugno prossimo. Ora la Rsu punta il dito sulla localizzazione dell’ufficio gestione del centraggio

Arriva qualche sviluppo positivo nei rapporti tra Adf, la società che gestisce l’aeroporto fiorentino, e i sindacati, ma i rapporti tra la le due parti rimangono molto tesi. La buona notizia è che i vertici dell’azienda ieri mattina hanno deciso di assumere altri 5 dei 51 precari che, dopo la chiusura dell’aeroporto per i lavori di manutenzione della pista, non erano stati richiamati al lavoro. Con le cinque riassunzioni decise ieri mattina solo 2 dei 51 precari che sembravano aver perso il posto sono ancora in attesa di essere richiamati da Adf, e gli stessi sindacati considerano la vicenda quasi conclusa. 

La notizia delle riassunzioni arriva a poche ore dalla polemica che ha investito Cgil e Adf sulla presunta mancata collisione fra due aerei venerdì scorso Sul fronte sindacale comunque le spine restano intatte e le ultime assunzioni decise da Adf non hanno convinto i sindacati a rinunciare allo sciopero di lunedì prossimo. I lavoratori infatti incroceranno le braccia per protestare contro la carenza di organico nello scalo, che secondo i sindacati non viene risolta dalle recenti assunzioni, e per chiedere un miglioramento degli standard di sicurezza dello scalo. 

Ieri Stefania Bruno, Rsa di Adf, ha puntato l’indice contro la localizzazione dell’ufficio gestione del centraggio, dove durante ogni turno lavorano 22 persone e che si trova a soli 20 metri dalla zona dove vengono parcheggiati gli aerei. «Gli impiegati che lavorano in quegli uffici - attacca la Bruno - sono costretti a respirare i fumi che vengono dai motori degli aerei. Quando i velivoli partono le finestre degli uffici si spalancano, rendendo l’aria irrespirabile. Secondo gli standard Enav le piste e gli uffici dovrebbero essere lontane almeno 80 metri, quattro volte di più della distanza che c’è all’aeroporto di Peretola». 

I sindacati chiedono inoltre ad Adf di assumere almeno altri 80 dipendenti, di cui 35 da impiegare ai check-in e agli imbarchi, 25 ai nastri bagagli e 20 nei piazzali delle partenze. «La carenza di personale e mezzi - attacca la Bruno - finisce col peggiorare il servizio ai clienti. Questa mattina (ieri ndr) 130 passeggeri hanno dovuto aspettare stivati per oltre mezz’ora nei due autobus che li stavano accompagnando alla pista di decollo perché non c’era personale che potesse occuparsi di aiutare un disabile a prendere l’aereo. Fino a che il disabile non è salito a bordo non è stato possibile mettere la scaletta d’imbarco, e intanto i passeggeri se ne stavano schiacciati come le sardine nei bus. Alla fine erano tutti e 130 imbufaliti: Ovviamente non capivano perché il loro autobus li avesse fatti aspettare così tanto per fare 600 metri di strada». 

I tre sindacati maggiori, supportati anche da Ugl, aspettano ora l’incontro in Comune in programma questo giovedì per valutare gli ultimi sviluppi della posizione di Adf, ma lo sciopero sembra inevitabile. Alessio Schiesari

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LA PAURA Airbus Meridiana ne trova un altro sulla pista ed è costretto a riprendere quota

Atterraggio con brivido

La Cgil: «Collisione sfiorata». La torre di controllo: «Nessun rischio»

di Fabrizio Morviducci su la Nazione 3/6/06
Ha preferito non rischiare. E ha dato tutto gas riprendendo quota per ripresentarsi nuovamente all'atterraggio, prendendo terra stavolta senza problemi. Chi era all'esterno dell'aeroporto di Peretola ha visto l'aereo risalire bruscamente, con una virata stretta di quelle che mozzano il fiato. Il pilota del volo Meridiana IG 03614 proveniente da Madrid, deve aver visto invece anche un altro velivolo, sempre Meridiana, in fondo alla pista di Peretola pronto per sistemarsi sulla piazzola di sosta. Si trattava del volo IG 03666 proveniente da Barcellona e atterrato pochi minuti prima. I due aerei atterrano sempre uno dietro l'altro, in condizioni normali il primo ha tutto il tempo per fermarsi e il secondo di prendere terra senza rischi.

Ma ieri su Peretola c'era troppo vento, e il pilota si è trovato a scendere con una velocità falsata, eccessiva. Una velocità che probabilmente avrebbe potuto causare dei problemi. Così, guidato dai controllori di volo, ha deciso di 'riattaccare', riaprire l'acceleratore dell'Airbus A319, prendere nuovamente quota e, dopo una stretta virata, ripresentarsi all'atterraggio. Sicuramente non è mancata la paura tra i passeggeri; quando ormai vedevano l'asfalto a pochi metri, hanno sentito il loro stomaco svuotarsi per l'accelerazione dell'aereo che stava risalendo.

Una manovra al limite, che tuttavia è prevista in situazioni di questo genere. Routine insomma per piloti e controllori di volo. Un po' meno per chi, da profano, è stato costretto a vivere un'esperienza del genere. La 'riattaccata' del volo da Barcellona, non sarebbe stata l'unica nella giornata di ieri. Altre manovre del genere, anche se di entità minore, si sarebbero verificate sempre per il forte vento di tramontana che rendeva difficile la discesa verso una pista non proprio semplice come quella fiorentina. Non c'è stata collisione, ma certo se il ‘Vespucci’ fosse stato dotato di una pista di rullaggio, probabilmente si sarebbe potuta evitare anche questa manovra al limite. Un'occasione buona per poterla realizzare poteva essere la recente riasfaltatura della pista. Al limite sarebbe bastata anche una piazzola d'attesa, una holding bay come viene chiamata in gergo. Secondo Adf non ci sarebbe stato nessun rischio di collisione. «Il direttore Enav della torre di controllo - si legge in una nota della società di gestione del Vespucci - ha smentito in maniera più assoluta alcun rischi per i passeggeri dei voli confermando che tutte le procedure di avvicinamento, atterraggio e decollo sono state eseguite nei più ampi margini di sicurezza previsti dalle norme internazionali. Proprio per evitare un avvicinamento tra i due aerei oltre la distanza di sicurezza, il secondo velivolo avrebbe compiuto una virata di 360 gradi, così come stabilito dalle norme di sicurezza».

A segnalare il fatto, anche il portavoce della Filt-Cgil, Alessio Ammannati: «Verso le 17 di ieri pomeriggio — ha raccontato Ammannati riferendo quanto segnalato da alcuni lavoratori dell’aeroporto — un aereo ha dovuto fare una virato molto brusca dopo essersi accorto che sulla pista dove avrebbe dovuto atterrare c’era un altro aereo. E’ stato bravissimo, è riuscito a rimettere al massimo i motori evitando così il peggio. Probabilmente c’è stato un problema di ritardi. E d’altra parte, nella attuale organizzazione aeroportuale e con la carenza di organici che i lavoratori denunciano da tempo, purtroppo ritardi e disservizi sono all’ordine del giorno».

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AEROPORTO Filt- Cgil

«Mobilitazione dei lavoratori»

da la Nazione 27/5/06

Le organizzazioni sindacali tornano all’attacco, denunciando la difficile situazione in cui si trova l’aeroporto di Firenze. Tanto che «la Filt-Cgil si impegna ad aprire, con le altre organizzazioni sindacali di categoria, una mobilitazione dei lavoratori aeroportuali toscani a sostegno delle vertenze aperte, per un’applicazione coerente e diffusa dei diritti contrattuali e perché sia stimolata e valorizzata una buona ed integrata qualità del servizio aeroportuale toscano, oggi messa in discussione da condizioni aziendali arroganti nei confronti dei lavoratori e dei loro diritti, e volte alle eccessive commercializzazioni delle aerostazioni».

E’ quanto afferma in una nota il direttivo regionale Filt in merito alle notizie sui disagi per lavoratori e passeggeri nell’aeroporto di Firenze.

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