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PONTASSIEVE Il «tavolo» in Provincia

Vicenda Braccialini 
Il Comune offre spazi e garanzie

 di Leonardo Bartoletti su la Nazione 22/2/06

Tutto è in mano alla società. Non che fino a ieri non lo fosse. Ma dal “tavolo” convocato nella sede della Provincia di Firenze è emerso che anche Pontassieve è in grado di garantire un futuro adeguato alle necessità della Braccialini.

Un’azienda che si è sviluppata notevolmente in questi anni, che ha legato il suo nome a quello del territorio dove è cresciuta e che, ora, è “tentata dalle sirene” di Scandicci. Una scelta che, probabilmente, trova le sue origini in motivazioni sia “operative” (nel senso di spazi e quant’altro) che meramente economiche. Dal “tavolo” in Provincia – che ha riunito proprietà dell’azienda, sindaci di Pontassieve e Scandicci, vicepresidente della Provincia e rappresentanti sindacali - sono comunque uscite alcune indicazioni. La prima, che Pontassieve ha individuato quali potrebbero essere i nuovi spazi, adeguati alle esigenze dell’azienda e distanti appena un centinaio di metri dall’attuale sede di Braccialini. Secondo quanto si è appreso, il comune di Pontassieve sarebbe anche disponibile ad offrire garanzie sulla tempistica relativa a permessi ed autorizzazioni (un mese?). Il secondo elemento è quello del disagio dei 130 dipendenti della Braccialini. Circa novanta di loro risiedono in Valdisieve, settanta sono donne e per molti il trasferimento dell’azienda significherebbe anche rinunciare all’impiego. Terzo, la volontà dell’azienda, che al “tavolo” ha difeso e motivato le proprie scelte: “Si tratta – ha detto il vicepresidente della Provincia Andrea Barducci – di una decisione esclusiva della proprietà. In altro modo si parlerebbe di invadenza.

Quello che è comunque positivo è che ci sia un’azienda che decide di consolidarsi sul territorio della nostra provincia. Noi abbiamo comunque chiesto alla proprietà di valutare bene tutte le opportunità, offerte sia a Scandicci che a Pontassieve. La Braccialini – ha aggiunto Barducci – è chiaro che finirà laddove ci sono condizioni che l’azienda ritiene migliori”. “L’azienda ha ribadito la sua preferenza per Scandicci – ha poi precisato Bernardo Marasco, funzionario di zona della Filtea Cgil -. I rappresentanti della Braccialini si sono comunque comportati in modo corretto, hanno spiegato le motivazioni relative alla scelta fatta. Ora – ha concluso Marasco – il prossimo passo è quello della valutazione definitiva da parte dell’azienda, che sarà fatta soltanto quando saranno chiare le due opzioni disponibili e con la definizione di tutti gli elementi di carattere operativo ed economico”.

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Braccialini, un’azienda tra due Comuni

La proprietà vorrebbe trasferirla da Pontassieve a Scandicci. Una scelta che preoccupa i lavoratori e il sindaco Mairaghi

da l'Unità 21/2/06

BISOGNERÀ attendere un nuovo incontro per sapere se la Braccialini di Pontassieve (azienda che produce e vende articoli in pelle di alta moda e che occupa 130 lavoratori) lascerà o no la Valdisieve per trasferirsi a Scandicci in un ex fonderia situata sull’A1 vicino allo stabilimento di Gucci. Al momento, comunque, non ci sono posti di lavoro a rischio ma solo la volontà dell’azienda di espandersi a Scandicci, dove oltre a Gucci è presente anche un’altra griffe (The Bridge) che produce sempre articoli in pelle.

La questione del trasferimento continua però a preoccupare lavoratori, sindacati e istituzioni locali. A tal punto che ieri in Provincia a Firenze si è tenuto un incontro tra l’azienda e le istituzioni locali per trovare una soluzione condivisa da tutte le parti in causa. All’incontro, presieduto dal vice presidente della Provincia Andrea Barducci, hanno partecipato i rappresentanti dell’Azienda, i sindacati e i sindaci di Pontassieve Marco Mairaghi e di Scandicci Simone Gheri. Il primo cittadino di Pontassieve ha proposto all’azienda di costruire il nuovo stabilimento a pochi passi dalla sede attuale.

L’azienda ha ribadito la sua preferenza per il sito produttivo di Scandicci, per questioni di tempi e costi ma qualche spiraglio sembra esserci. Bernardo Marasco dirigente Filtea Cgil spiega: «L’azienda ha promesso di esaminare in modo formale la proposta fatta dal sindaco, ora bisognerà vedere la loro risposta, comunque i lavoratori hanno ribadito la loro volontà di restare a Pontassieve».

Gran parte dei lavoratori sono donne con figli piccoli da accudire e che quindi, in caso di trasferimento, dovrebbero lasciare il lavoro per l’impossibilità di conciliare i tempi. Sia il sindaco Mairaghi che i sindacati sostengono che la partenza della Braccialini rappresenterebbe un altro duro colpo per l'economia della Valdisieve caratterizzata in gran parte da piccole e medie imprese. Federico Nocentini

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PONTASSIEVE Il Comune offre una nuova area

Pelletteria Braccialini Ultimo tentativo contro il trasferimento

Tavolo di concertazione lunedì in Provincia All’incontro andranno anche i rappresentanti dei lavoratori

da la Nazione 18/2/06 di Leonardo Bartoletti

Un tavolo di concertazione. Sarà l’ultima arma per scongiurare il trasferimento della pelletteria Braccialini da Pontassieve a Scandicci. La Provincia lo ha convocato per dopodomani, lunedì, nel tentativo di trovare una soluzione alla situazione. Intorno al tavolo siederanno il vicepresidente della Provincia Andrea Barducci, il sindaco di Pontassieve, i rappresentanti della maggioranza che controlla l’azienda (che arriveranno da Reggio Emilia) ed i rappresentanti sindacali dei lavoratori. Una realtà, quest’ultima, che fino a ieri non era presente all’interno dell’azienda, ma che ora – vista la situazione – è stata messa in piedi tra i dipendenti. In tutto 130 persone, novanta delle quali residenti in Valdisieve. Settanta di loro sono donne, che nel caso di trasferimento della ditta a Scandicci, sarebbero probabilmente costrette a lasciare il lavoro. La scelta del trasferimento è ormai un dato di fatto. 

Quello che fa ancora sperare i lavoratori dello stabilimento della Valdisieve è che, probabilmente, la proprietà aveva ipotizzato un’operazione di trasferimento più “silenziosa”. La reazione dei lavoratori e delle istituzioni, insomma, potrebbe anche riaprire la speranza. Intanto, come primo elemento, il sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi ha ribadito che la nuova area adatta alle necessità della Braccialini c’è ed è già disponibile, «appena — ha detto Mairaghi – cento metri più avanti rispetto all’attuale sede dell’azienda». Il vicepresidente della Provincia Andrea Barducci, rispondendo ad una domanda dei consiglieri di Rc, ha detto che «non si tratta di una crisi aziendale, ma di un riposizionamento dell’attività da seguire con intelligenza».

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IL CASO
L´azienda che produce alta pelletteria ha scelto di trasferirsi, timori per i 130 lavoratori
Braccialini, fabbrica contesa da Scandicci e Pontassieve

I sindaci Gheri e Mairaghi negano che ci sia competizione "Collaboriamo"
E´ stata chiesta la riunione dell´unità di crisi presso la Provincia
MARZIO FATUCCHI su la Repubblica 8/2/06

Pontassieve e Scandicci si contendono la Braccialini. L´azienda di alta pelletteria ha scelto di trasferirsi, dalla sua sede storica nella Val di Sieve, nell´area di fronte alla Gucci. Una scelta che ha sorpreso il sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi ma, soprattutto, ha fatto preoccupare i 130 dipendenti dello stabilimento in funzione: da un giorno all´altro si sono sentiti catapultati dalla parte opposta della (futura) area metropolitana. E Mairaghi chiede alla Provincia di intervenire, costituendo una unità di crisi.

Braccialini, azienda di accessori in pelle di alta moda (del gruppo Mariella Burani) ha annunciato il trasferimento nell´area di fronte allo stabilimento Gucci di Scandicci, dove in un primo momento doveva andare Prada: una ex area industriale dove si trovava la Fonderia delle Cure. Il via libera alla costruzione (scontato, non è stato necessario neanche una variante) è del 30 gennaio scorso, per uno stabilimento di 10 mila metri quadri su due piani, 170 posti auto, e opere di urbanizzazione collegate, tra cui 9.500 metri quadri dove è prevista un´area verde ed un altro parcheggio.

Una notizia che ha subito scatenato preoccupazioni a Pontassieve. Il sindaco è anche sorpreso: fino a quando il suo collega di Scandicci Simone Gheri non gli ha comunicato che Braccialini aveva scelto di trasferirsi, Mairaghi ha continuato a lavorare con l´azienda per trovare una nuova area per il nuovo stabilimento, sempre a Pontassieve (e lo stesso Gheri ha saputo di questa trattativa da Mairaghi). Persino ieri, Mairaghi era in Provincia per verificare «tutti gli adempimenti tecnici necessari ad una nuova collocazione dello stabilimento».

«Non è in discussione la libertà dell´azienda di scegliere un nuovo sito produttivo, ma siamo preoccupati perché, se tale scelta dipende dall´esigenza di ampliare il proprio stabilimento, in Valdisieve esistono numerose alternative alla attuale collocazione. Oltre che per la partenza di un marchio che da più di vent´anni lavora nel nostro territorio, c´è apprensione anche per il rischio occupazionale che tale allontanamento può generare. I 130 dipendenti impiegati nello stabilimento sono infatti tutti residenti in Valdisieve. Crediamo che l´azienda non preveda di operare una riorganizzazione in seguito allo spostamento, ma è evidente il disagio e le difficoltà che per molti dipendenti, molti dei quali donne, potrà generare lo spostamento lontano dalla loro residenza» dice il sindaco Mairaghi.

I Comuni, in una situazione di crisi economica, iniziano a contendersi le ditte? E´ questa la «competizione fra territori»? Mairaghi ed il sindaco di Scandicci negano: «Lungi da me fare operazioni per portare via aziende ad un Comune con il quale collaboriamo sul Polo dell´Acciaolo, sul centro di formazione di San Colombano» dice Gheri. «Al tavolo di discussione in Provincia - aggiunge Mairaghi - sarà opportuna anche la presenza del sindaco di Scandicci, che lui stesso mi ha confermato. Siamo certi potrà portare un contributo importante per arrivare ad una soluzione positiva per un´azienda così rilevante in Valdisieve».

L´area scelta a Scandicci ha dalla sua parte la visibilità (è lungo l´Autostrada del Sole) ed il fatto di essere collocata in una zona di grande appeal per la moda, con la presenza del polo di Gucci. Gheri non ci sta neanche a sentir parlare di parallelismi o collegamenti con l´addio della Matec verso Brescia: «Non spetta agli enti locali decidere dove vanno le aziende. Ma alla Braccialini non viene mandato in cassa integrazione nessuno, si trasferisce solo lo stabilimento. Capisco i problemi del collega Mairaghi, avrebbe fatto male anche a me, però è diverso che buttare all´aria un´azienda: magari ci vorrebbe più pianificazione metropolitana. Che valga per Scandicci come Pontassieve o la piana di Castello».

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Comunicato stampa

mercoledì 8 febbraio 2006

 

Il Sindaco di Pontassieve contrario alla partenza dell’azienda Braccialini

 

Rischio occupazionale per i dipendenti residenti a Pontassieve

Definite in Provincia nuove ipotesi di  collocazione dello stabilimento

 

Il Sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi ha espresso tutta la sua preoccupazione per il paventato spostamento dell’azienda Braccialini a Scandicci, “non perché sia in discussione la libertà dell’azienda di scegliere un nuovo sito produttivo, ma perché - se tale scelta dipende dall’esigenza di ampliare  il proprio stabilimento – in Valdisieve esistono numerose alternative alla attuale collocazione. Siamo molto preoccupati – prosegue Mairaghioltre che per la partenza di  un marchio che da più di vent’anni lavora nel nostro territorio anche per il rischio occupazionale che tale allontanamento può generare. I 130 dipendenti impiegati nello stabilimento sono infatti tutti residenti in Valdisieve. Crediamo che l’azienda non preveda di operare una riorganizzazione in seguito allo spostamento, ma è evidente il disagio e le difficoltà che per molti dipendenti – molti dei quali donne – potrà generare lo spostamento lontano dalla loro residenza.

Il Comune di Pontassieve intende anche ribadire come localizzazioni adeguate siano presenti nella nostra area e le ipotesi di un nuovo collocamento siano ovviamente state portate a conoscenza dei proprietari della azienda stessa. Proprio questa mattina – martedì 7 febbraio – l’Amministrazione comunale di Pontassieve ha incontrato la Provincia per verificare tutti gli adempimenti tecnici necessari ad una nuova collocazione indicata dall’azienda Braccialini.

A cautela dei posti di lavoro il Sindaco intende inoltre chiedere alla stessa Provincia di attivare l’unità di crisi. “A questo tavolo di discussione – ha tenuto a precisare Mairaghi sarà opportuna anche la presenza del Sindaco di Scandicci, che siamo certi potrà portare un contributo importante per arrivare ad una soluzione positiva per un’azienda così rilevante in Valdisieve.”

La richiesta di collaborazione con l’Amministrazione di Scandicci deriva inoltre dal fatto che il tema della crescita di un’azienda non può tradursi in una competizione tra sistemi territoriali della provincia fiorentina che da anni lavorano in sinergia per lo sviluppo e la crescita della filiera produttiva della pelletteria. La stessa sinergia è stata ribadita nei progetti dell’Associazione San Colombano - di cui i due comuni sono soci - che opera per lo sviluppo e la crescita del settore.  Da sottolineare - in conclusione – che, Pontassieve e Scandicci, rappresentano i due punti di maggior concentrazione di imprese della pelletteria di lusso: si produce qui infatti oltre il 50% del fatturato nazionale.

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