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Area Metropolitana
Firenze Prato Pistoia

Un sistema d'area vasta per il sistema Paese
Cresce la contrattazione
Cresce la qualità

1 Dicembre 2006
Prato Hotel Palace
Via Piero della Francesca 1

Il programma

Il sindacato e la sfida dell’area metropolitana

Alessio Gramolati Manuele Marigolli Daniele Quiriconi segretari Cgil Firenze, Prato e Pistoia

da l'Unità 30/11/06

Domani a Prato parte un ciclo di iniziative delle Cgil di Firenze, Prato e Pistoia sull'area metropolitana. Sono appuntamenti che ci accompagneranno fino a primavera e porteranno sindacalisti locali e nazionali, esponenti del governo regionale, Ministri, a discutere di sviluppo, innovazione, ammodernamento infrastrutturale, materiale e immateriale, della Toscana e del Paese. L'area metropolitana Firenze, Prato, Pistoia, con oltre 600.000 occupati (quasi il 5% degli addetti nel manifatturiero su base nazionale ed il 5.2% nell'industria), rappresenta, unito al 46,3% del Pil sull'intera regione, uno dei punti nodali dello sviluppo della Toscana. Non sfuggono tuttavia al sindacato e alla Cgil in particolare, gli elementi di fragilità caratterizzati da ridotte dimensioni aziendali, scarsa capitalizzazione, esposizione verso settori a basso valore aggiunto, amplificati dall'irruzione sul mercato di nuovi competitori globali, che implicano la necessità, a partire dai distretti tradizionali, di una più compiuta ridefinizione. La debolissima crescita nel decennio degli occupati nelle produzioni ad alto contenuto tecnologico conferma le preoccupazioni e la necessità di dare impulso all'attività di ricerca, di trasferire saperi ed innovazioni, in grado di recuperare il gap con altri territori del Paese dove il tasso di sostituzione delle produzioni nel decennio è stato assai superiore.

Lo sforzo delle tre Camere del Lavoro dell'area che, superando i limiti di un localismo asfittico, decidono di sollecitare una riflessione pubblica su un territorio così interconnesso dal punto di vista economico sociale, della mobilità, del fabbisogno di ammodernamento infrastrutturale, è frutto di una nuova consapevolezza istituzionale, garantita dalle scelte della Regione che sfocerà presto nella conferenza dell'area metropolitana. Ci incoraggia il recente protocollo sottoscritto dagli Enti locali, il coordinamento tra le Camere di Commercio, l'opportunità che un più attivo ruolo dell'Università fornisce alla ricerca sul territorio. Sempre che questa opportunità sappia aprirsi davvero al territorio con una reale strumentazione di programmazione e di "verifica dei risultati", per garantire alla nascente Fondazione per l'innovazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico quella trasparenza propria di uno strumento aperto alle sollecitazioni delle parti sociali del territorio.

Parlare di area metropolitana Firenze Prato Pistoia significa parlare delle imprese di eccellenza, a partire da quelle di Finmeccanica, da Galileo ad Ansaldobreda, e degli impegni del nuovo Governo per consolidare settori strategici per il Paese. Pensiamo alla mobilità, per la quale una riflessione sull'intreccio tra alta velocità e collegamenti dal capoluogo alla costa - oggi di un livello che definire scadente è un eufemismo - è d'obbligo. Per questo, la presenza del Ministro Bianchi, dell'assessore Conti e dell'ad del Gruppo FS Moretti, ci pare un'occasione ghiotta. Qualità dello sviluppo quindi come occasione per rilanciare occupazione di qualità, consapevoli che dal lavoro povero, così esteso anche in Toscana, non si sviluppano reti, imprese, progetti, in grado di competere con l'Europa e il mondo.

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Empoli & dintorni Le città delle donne

Sindaci in cinque comuni e alla testa della Cgil

Per la prima volta il sindacato più grande sarà guidato da una "segretaria"

da la Nazione 28/11/06 di BRUNO BERTI

NELL’EMPOLESE Valdelsa le donne al potere sono davvero una realtà che farebbe felice il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in tema di pari opportunità. Più della metà dei circa 160.000 abitanti sono governati da sindaci donne. Si va dal comune di Empoli con Luciana Cappelli per arrivare al primo cittadino di Castelfiorentino, Laura Cantini, passando per Montelupo Fiorentino, guidato da Rossana Mori, Montespertoli, governato da Antonella Chiavacci, e Montaione, che ha al vertice Paola Rossetti.

DA POCHI
giorni l’altra metà del cielo, poi, ha messo a segno un colpo di quelli risolutivi in quanto a presenze di vertice. Alla testa della Cgil di zona, qualcosa come 36.000 iscritti, per la prima volta nei suoi 105 anni di storia siede una donna, Paola Galgani, dirigente sindacale dal 2001 con esperienze da consigliere comunale e da assessore a Certaldo. Da notare che i delegati del sindacato l’hanno eletta all’unanimità.
Troviamo donne anche alla guida dei partiti. I Ds, forza di maggioranza relativa in tutta l’area, vantano quattro poltrone di segretario comunale del partito declinate al femminile. Il pezzo più grosso della Quercia, quello empolese, ha alla testa Brenda Barnini, 25 anni, assurta da qualche giorno anche a componente (si occupa di immigrazione e diritti) della segreteria regionale guidata da Andrea Manciulli.

DONNE al Comando anche per i diessini di Certaldo con Denise Latini, per quelli di Montaione con Francesca Padula e per Capraia e Limite con Rosanna Gallerini. Guida al femminile anche per il Pdci empolese: Marianna Gorpia. Il panorama delineato, a cui vanno aggiunte anche le presenze nel mondo dell’imprenditoria, è frutto di un duro lavoro delle donne. «Questa è una terra — dice Laura Cantini, sindaco di Castelfiorentino — dove fin dal dopoguerra l’impegno sociale e politico femminile è sempre stato elevato (il primo sindaco donna arrivò nel 1975: Nada Parri a Cerreto Guidi ndr.) e dove vantiamo una lunga tradizione di partecipazione in rosa alla vita politica e sindacale dell’area. Ormai da tempo in zona c’è l’impegno a promuovere la presenza femminile nelle istituzioni».

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La Cgil si affida a una donna

Eletta Paola Galgani: è la prima volta nella storia della Camera del lavoro

da La Nazione 24/11/06

Con voto palese, ieri mattina alla casa del popolo di Avane, i 55 delegati della Cgil hanno eletto all’unanimità Paola Galgani segretario della Camera del lavoro dell’Empolese Valdelsa.

Al dibattito che ha preceduto il voto hanno partecipato anche il segretario generale della camera del lavoro di Firenze, Alessio Gramolati e Daniela Borselli, responsabile dell’organizzazione.

Paola Galgani prende il posto di Giovanni Occhipinti, giunto — come prevede lo statuto del sindacato — alla scadenza del suo doppio mandato (dal 1 dicembre sarà il responsabile del dipartimento delle politiche di area vasta, che fa capo direttamente al segretario provinciale Gramolati).

E’ la prima volta, nei 105 anni di vita della Camera del lavoro empolese, che una donna sale alla guida della Cgil del circondario. «Un’elezione che ha il significato anche di un salto generazionale — viene sottolineato nel corso del dibattito — la Cgil investe su una dirigente giovane, che viene da incarichi di responsabilità importanti nel sindacato».
«Abbiamo un gruppo dirigente che ha saputo produrre quadri giovani, capaci di assumere ruoli importanti al vertice del sindacato. Un buon segno per il futuro», sottolinea Occhipinti, ricordando anche come l’elezione di Paola Galgani segni anche un sorta di omaggio, di riallineamento a una storia della Cgil che ha visto le donne, fin dai primi anni di vita della Camera del lavoro, in prima fila a lottare per i diritti dei lavoratori.

Così il ricordo scorre a quel lontano 22 maggio del 1896, quando 80 mila fiascaie scesero in sciopero con le trecciaiole, alzando la testa in quella che sarà una manifestazione storica del il movimento sindacale, per dire no alla riduzione di 15 centesimi del salario, già misero. L’agitazione terminò il 3 giugno 1897 con un successo: la tariffa venne aumentata. Poi le fiascaie dettero vita alle Leghe di resistenza e vicono a Montelupo nacque la Lega delle Fiascaie, con oltre 100 iscritte.
«E con le fiascaie come non ricordare le lotte delle braccianti, delle confezioniste nei decenni successivi...», ricorda un altro delegato Cgil per dire che oggi una donna al vertice della Camera del lavoro è anche l’omaggio al loro ruolo determinante svolto sul fronte del lavoro in questo territorio. «Un ruoilo d’altra parte riconosciuto nello statuto stesso della Cgil — ricorda Occhipinti — che prevede una quota rosa del 40%». Ora, dopo l’elezione di Paola Galgani, la prossima tappa sarà la formazione dell’esecutivo.

Il nuovo segretario trova una «Camera del lavoro in salute, con un numero di iscritti che a fine anno varcherà la soglia delle 36 mila unità». In crescita rispetto al 31 dicembre dell’anno scorso, quando gli iscritti raggiunsero quota 35.224.
Stefano Vetusti

 

CGIL Il nuovo segretario
Galgani, tra le priorità l’impegno sul precariato

 di Bruno Berti

C’è voluto più di un secolo, 105 anni per la precisione, perché sulla poltrona più alta della Camera del lavoro di Empoli si potesse sedere una donna. Ce l’ha fatta Paola Galgani (nella foto con Giovanni Occhipinti), certaldese, che succede a Giovanni Occhipinti, chiamato a incarichi nella segreteria fiorentina della Cgil. La sindacalista ha cominciato a lavorare come impiegata in una fabbrica di cornici, l’Albor. «Ero iscritta alla Fillea-Cgil e nel frattempo ero anche impegnata in politica». Galgani nel ’95 viene eletta consigliere comunale a Certaldo nelle liste del Pds e nel ’99, con la nuova legislatura, viene chiamata dal sindaco Rosalba Spini nella giunta comunale con l’incarico di occuparsi di sanità e politiche sociali. L’esperienza di assessore non dura però a lungo, visto che nel 2001 il sindacato le chiede di impegnarsi nella sua categoria, quella del legno e degli edili. «All’inizio sono andata a Firenze, dove mi occupavo del settore edile. Qualche tempo dopo sono tornata a casa, diciamo così, alla Camera del lavoro di Empoli. L’impegno è stato sempre nella stessa categoria. Facendo base a Certaldo, sono stata incaricata di seguire il settore del legno». Paola Galgani è sposata con il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti e ha una figlia, Sofia.

Adesso l’elezione alla massima carica del sindacato, alla testa di un’organizzazione davvero importante per la Cgil dall’alto dei suoi circa 36.000 iscritti, il 60% dei quali pensionati. Essere segretario della Cgil di via Roma significa anche far parte della segreteria della Camera del lavoro di Firenze, una delle più ‘pesanti’ d’Italia. «Il primo problema su cui impegnarsi, oltre a quelli derivati da crisi aziendali e quant’altro, sarà proprio la composizione degli iscritti. Vorremmo una maggiore presenza nei nostri ranghi di lavoratori in attività, guardando in particolare ai giovani, ai precari e ai lavoratori immigrati».

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Lascia Giovanni Occhipinti, a breve arriverà Paola Galgani
Una donna al vertice della Cgil

dal Tirreno 21 Novembre 2006

EMPOLI. Cambio ai vertici della Camera del lavoro. Dopo quasi otto anni, lascia Giovanni Occhipinti che andrà a Firenze a ricoprire un incarico a livello provinciale. Al suo posto dovrebbe arrivare, la decisione sarà però ufficializzata solo giovedì, Paola Galgani, di Certaldo, già nel gruppo dirigente della Camera del lavoro. Occhipinti lascia «dopo aver fatto un’esperienza straordinaria», spiega in un intervista a bilancio del suo lungo mandato nel Circondario.  

Giovanni Occhipinti andrà a Firenze come responsabile del dipartimento che si occupa di piani strategici e politiche di area vasta. «Sono nel sindacato dal 1986 - racconta il segretario - e ho lavorato cinque anni per la Fiom (metalmeccanici). Poi, nel 1992, sono passato ad occuparmi del settore dell’abbigliamento. Nel 1996 sono stato eletto segretario della Filtea provinciale e nel 1999 sono diventato segretario della Camera del lavoro».  

«Qui sono rimasto otto anni - continua Occhipinti - il periodo di tempo massimo previsto dal nostro statuto. Questo consente di non avere incarichi a vita e di promuovere le classi dirigenti».  Occhipinti lascia una Camera del lavoro con oltre 35mila iscritti e quattro sedi. «In questi anni non è stata un soggetto contemplativo - spiega - ma un attore attivo che non si è limitata a godere del lavoro fatto in passato».  Occhipinti non si vuole autoincensare per il lavoro svolto, anzi parla sempre al plurale e mette in evidenza il gruppo dirigente, composto da 16 tra funzionari e dirigenti, che lo ha sostenuto in questi otto anni. «Siamo stati impegnati in tutti i settori, dal patronato - spiega - all’assistenza fiscale, alle vertenze».  

Tra i passaggi importanti che hanno caratterizzato il suo mandato, menziona il lavoro svolto «per promuovere nuovi posti di lavoro e gli accordi portati avanti per gli ammortizzatori sociali».  Sottolinea «le politiche sociali per la tutela della salute nel contesto della riorganizzazione dei servizi sul territorio tuttora in corso».  «La difesa dei salari non passa solo attraverso l’aumento del contratto - spiega ancora Occhipinti - ma anche dalla riduzione delle spese per la famiglia. Penso alle facilitazioni per la mensa e il trasporto scolastico, gli sconti per i rifiuti e l’Ici in casi di disagio. A questo riguardo abbiamo introdotto l’Isee in via sperimentale nel 2001, in questo siamo stati un punto di riferimento per tutti». E, infine, quello che ha occupato il lavoro di Occhipinti è stata la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il segretario ricorda i primi mesi del 2005 quando in cinque mesi ci furono quattro morti. «Da qui la richiesta di un piano straordinario alla Regione che ci venne subito accordato - racconta Occhipinti - e che è ancora in essere». L.A.

E’ moglie del sindaco

dal Tirreno 21/11/06

CERTALDO. Già da giorni circola il suo nome come nuovo segretario della Camera del lavoro.  Ancora non sono state date indicazioni ufficiali sulla sua nomina che, comunque, a scanso di sorprese, dovrebbe essere formalizzata giovedì sera durante la riunione dei delegati a Empoli. La nuova segretaria, la prima donna, in cento anni di storia sindacale della Camera del lavoro, è Paola Galgani, con alle spalle una lunga esperienza prima politica e poi sindacale.  A Certaldo, Galgani, che ha 34 anni, ha lavorato prima come consigliere comunale per i Democratici di sinistra e poi come assessore comunale con la delega alle politiche giovanili e alla sanità. Poi Paola Galgani è passata al sindacato e attualmente è nel gruppo dirigente della Camera del lavoro del Circondario.  Tra l’altro Paola Galgani è moglie del sindaco di Certaldo Andrea Campinoti. I due si sono sposati nell’aprile 2000 (quando lui era vicesindaco e lei assessore). La coppia ha anche una bambina.

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SINDACATO
 Il leader della Camera del lavoro, giunto alla fine dei due mandati, lascia la segreteria

Occhipinti: «In questi otto anni è cambiato tutto Il peggio è passato, ci sono segnali positivi»

da la Nazione 21/11/06

Giovanni Occhipinti, dopo 8 anni, secondo quanto prevede lo statuto, è arrivato al termine del suo doppio mandato di segretario della Camera del lavoro dell’Empolese Valdelsa. Dal 1 dicembre passerà alla Cgil di Firenze, come responsabile del dipartimento delle politiche di area vasta, che fa capo direttamente al segretario provinciale Alessio Gramolati. Giovedì ad Avane si terrà l’assemblea dei delegati Cgil per l’elezione del nuovo segretario: elezione che segnerà una svolta storica, visto che ormai tutti nel sindacato sanno che al posto di Occhipinti, per la prima volta alla Camera del lavoro empolese, andrà una donna: Paola Galgani, 32 anni, di Certaldo, sindacalista della Fillea e moglie del sindaco Campinoti. 

Occhipinti lascia dopo otto anni che hanno segnato una rivoluzione nel mondo del lavoro e della produzione, con l’avvento dei nuovi concorrenti asiatici (Cina in testa) che ha spazzato via, insieme a migliaia di posti di lavoro, anche sicurezze acquisite nei decenni precedenti, aprendo la strada al pericolo — qui come altrove — del declino industriale: «Avevamo visto giusto quando lanciammo l’allarme, tra i primi in Toscana — osserva oggi Occhipinti — Le contromisure messe in campo, tra le quali il piano moda, non solo hanno in parte salvato posti di lavoro, ma soprattutto hanno costruito il terreno per il rilancio. E certi accordi aziendali, come quelli siglati sulla cassa integrazione alla Allegri o alla Gallotti, sono andati in questa direzione».

Occhipinti ricorda poi i progetti che vedono in prima fila l’Agenzia dello sviluppo, sulla domotica, le nanotecnologie, la scuola della ceramica, come tasselli per rafforzare la competitività delle imprese e del territorio. Non manca un accenno allo sviluppo delle attività nella chimica e nell’agroalimentare. Lo sguardo si sposta quindi al futuro: «Nell’ultimo semestre, dopo 16-17 trimestri negativi, l’economia locale registra segnali positivi, che fanno ben sperare. Il peggio probabilmente è davvero passato e possiamo dire che si è trattato di una delle crisi più dure mai registrate sul territorio». Occhipinti, dipendente dell’Eudania (ex Cogema), è in distacco sindacale dal 1 maggio (data forse non casuale) del 1986, nella Fiom, dove rimase fino a fine 1991. Quindi il passaggio al settore moda (Filtea) fino al ’96 e la ’scalata’ a segretario provinciale fino al ’99. Dall’aprile di quell’anno è segretario della Camera del lavoro empolese. In questi otto anni Occhipinti, con il gruppo dirigente della Cgil, ha visto «profonde trasformazioni sul territorio, a cominciare dalla nascita e dal consolidamento del Circondario, dell’Asl... Oggi l’Empolese Valdelsa ha le carte istituzionali per giocare alla pari con altre importanti aree della provincia». 

Agli industriali che «talvolta hanno parlato di eccessiva rigidità del mercato del lavoro — aggiunge — rispondo che semmai siamo in presenza di una eccessiva precarietà, come ha confermato il recente rapporto sul mercato del lavoro. Flessibilità — sottolineo — è cosa diversa da precarietà...». Siamo ai saluti, non prima di aver ricordato che «lascio una Cgil in salute, con 35.224 iscritti al 31 dicembre 2005 che saranno sicuramente 36 mila a fine anno. Una persona su 4 è iscritta alla Cgil, mi pare un fatto di rilievo». Stefano Vetusti

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CGIL REGIONALE TOSCANA

 

  ORGANIZZAZIONE  

EMANUELE BERRETTI

NUOVO RESPONSABILE ORGANIZZATIVO

53 ANNI SPOSATO CON DUE FIGLI A 15 LAVORAVA GIA’  IN FABBRICA ED AVEVA IN TASCA LA TESSERA DELLA CGIL ELETTO CON UN CONSENSO PRESSOCHE’ UNANIME SOSTITUISCE PIETRO RUFFOLO CHE VA A ROMA PER RICOPRIRE UN IMPORTANTE INCARICO NEL DIPARTIMENTO ORGANIZZAZIONE NAZIONALE

Firenze 26.10.2006.- Emanuele Berretti è nato  a Calenzano, dove ancora risiede,  53 anni fa, sposato con Sandra, due figli maschi, Andrea e Luca rispettivamente di 22 e 16 anni, è il nuovo segretario della Cgil Regionale Toscana con la responsabilità dell’organizzazione.

Lo ha eletto a voto segreto, stamattina, il Direttivo Regionale della confederazione con un consenso pressoché unanime (un solo  voto contrario e due schede bianche).

Berretti sostituisce Pietro Ruffolo che lascia il  posto di responsabile organizzativo della Cgil Toscana per andare al dipartimento Organizzazione Nazionale con l’incarico di Coordinatore Nazionale dei Servizi Cgil. 

Emanuele entra in fabbrica(settore legno arredamento) nel 1968 a 15 anni da poco compiuti, qualche mese dopo la prima tessera della Cgil, a 18 anni  è già membro del consiglio di fabbrica, a 25 dirige la Fillea Cgil della zona Sesto-Campi Cadenzano organizzazione di cui  diventa, nell’aprile del 1980, segretario generale per la provincia di Firenze. Lascia la categoria 10 anni dopo quanto entra nella segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze con la responsabilità dell’organizzazione. Dal Giugno 1994 al Giugno 1999 guida da Segretario Generale la Camera del Lavoro del Circondario Empolese-Valdelsa.  Dal Giugno 1999 a oggi presta la sua attività di dirigente della Cgil Toscana come  Coordinatore del settore Artigianato, cui aggiunge fino al 2002 la responsabilità del Dipartimento Attività produttive e dal 2002 quella del Dipartimento politiche attive del lavoro e della formazione. nb

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FIGLINE Gli uffici della moderna struttura si trovano in piazza Don Bosco

Inagurata la sede della Cgil

da La Nazione 24/5/06

E’ cominciato con l’inaugurazione della nuova sede di Figline il decentramento dei servizi che la Camera del Lavoro provinciale intende incrementare a tutto vantaggio degli iscritti, dei pensionati e comunque di tutti i lavoratori che intendono usufruirne. “Dopo l’ultimo congresso – ha precisato Monica Stelloni, della segreteria della Cgil fiorentina e coordinatrice sia per il Chianti che per il Valdarno fiorentino – il sindacato ha deciso di organizzarsi su base provinciale, in quanto il lavoro si è spostato in tutto il territorio, e non più relegato in certe zone precise. Per questo è stata venduta la vecchia sede di piazza Don Bosco, troppo stretta per lo sviluppo delle attività della Camera del Lavoro, mentre adesso sarà possibile dare più spazio ai servizi per la popolazione”.

La nuova sede della Cgil del Valdarno fiorentino si trova in piazza Don Bosco, è suddivisa su due livelli e tante stanze molto luminose, una struttura moderna e funzionale situata in pieno centro storico. In occasione della cerimonia per l’inaugurazione, la segreteria della Cgil e quella del sindacato dei pensionati – Spi Cgil – hanno organizzato una tavola rotonda su “La contrattazione sociale” alla quale hanno partecipato Achille Passoni, segretario Cgil nazionale, Michele Mangano segretario dello Spi nazionale, Alfio Savini dello Spi toscano. Fra i partecipanti non poteva mancare Silvano Longini, il sindaco di Figline (fino a lunedì) che prima di diventare il Primo cittadino, era il segretario della Cgil valdarnese. Forse ha provato qualche momento di nostalgia quando è entrato nella nuova sede: “Finchè si cresce è segno buono” si è infatti limitato a rispondere a chi gli chiedeva le proprie impressioni. Paolo Fabiani

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