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Le foto della manifestazione
dei metalmeccanici fiorentini del 13 Gennaio 2006

 

CHIANTI Ieri nuove manifestazioni
Sciopero e blocchi dei metalmeccanici della Valdelsa

da la Nazione 19/1/06 di Andrea Settefonti

Nuovo sciopero, nuovi blocchi, nuovi disagi per gli automobilisti. Questa volta ad essere presa di mira è stata la statale «429» che taglia in due la zona industriale delle Grillaie a Barberino Val d’Elsa. Ieri sono stati tre i blocchi “imposti” dalle tute blu della Valdelsa dopo il blocco della Cassia e della superstrada Siena Firenze operato martedì mattina dai “colleghi” della Valdipesa a Sambuca. Alle 11, alle 14 e alle 16 i dimostranti, in particolare i dipendenti della Trigano spa, sono scesi per strada alla presenza delle forze dell’ordine, carabinieri di Tavarnelle e vigili urbani di Barberino, per dimostrare le loro ragioni proprio mentre a Roma Confindustria e sindacati avevano ripreso la trattativa e la conclusione sembrava essere vicina.

La richiesta è economica, i metalmeccanici chiedono un aumento di 105 euro per non dover vivere sotto la soglia della povertà, ma a livello locale si vogliono anche garanzie per il futuro.

In Valdelsa ci sono delle priorità irrimandabili. La nuova «429» è una urgenza per consentire alle industrie di crescere. E’ vero che si è già provveduto all’aggiudicazione dell’appalto per il suo raddoppio, ma adesso ci sono perplessità sul ribasso con cui la ditta, Ermini di Caserta, si è aggiudicata il ribasso. Troppe volte, una anche da queste parti con lo svincolo di Drove, un ribasso troppo alto ha significato soltanto problemi e alla fine costi maggiori.

Ma in Valdelsa mancano altre infrastrutture. Una è lo scalo merci ferroviario. Gli industriali, la Trigano per prima, hanno chiesto che sia realizzato nei pressi della stazione ferroviaria della Zambra, un punto che consentirebbe un’ottima integrazione tra gomma e rotaia. E poi sono necessarie strutture per garantire collegamenti veloci con internet perché la sfida alla globalizzazione passa anche attraverso la velocità con cui si è presenti sui mercati e con la tecnologia.
Tecnologia informatica e telefonica d’avanguardia è quello che manca anche nella zona industriale della Sambuca, come è stato sottolineato martedì mattina dai sindacati. Qui la sfida passa attraverso il progetto Sambuca 2010 di cui per adesso si è avuto soltanto la fase teorica e di approccio, mentre occorre passare rapidamente alla fase dell’applicazione. E poi non si può continuare a rimandare per questioni burocratiche la partenza del cantiere per la nuova Laika che dovrà trasferirsi a Ponterotto, nel Comune di San Casciano.

Infine, per entrambe le zone industriali, l’altro elemento è dato dalla cooperazione tra imprese. Troppo piccole per reggere i mercati, occorre che pubblico e privato trovino strade comuni lavorare insieme.

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Protesta per il contratto, volantinaggio e lunghissime code
Gli operai bloccano la statale 429  
Hanno partecipato quasi 300 lavoratori metalmeccanici

dal Tirreno 18/1/06

 CERTALDO. Decine e decine di lavoratori metalmeccanici hanno manifestato sulla statale 429, nella zona industriale di Certaldo, a sostegno del rinnovo del biennio economico del contratto nazionale. La manifestazione è andata in scena all’altezza della ditta Pertici e ha causato grossi disagi al traffico.  Gli operai hanno distribuito volantini agli automobilisti, fermandone anche alcuni per spiegare i motivi della protesta. Di conseguenza la fila si è allungata in entrambe le direzioni, almeno 5 km da Poggibonsi e altrettanti sul lato certaldese.  

Tutto è iniziato intorno alle 9,30, quando gli operai delle ditte della zona sono entrati in sciopero per quattro ore. Intorno alle 11, poi, è stata tenuta un’assemblea informativa ed ha portato la propria solidarietà anche il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti. Una manifestazione che “bissa” quella effettuata qualche giorno fa.  Soddisfazione da parte della Fiom per la riuscita del volantinaggio e dello sciopero, al quale hanno aderito quasi tutti gli operai delle aziende valdelsane.  «Il contratto è scaduto da oltre un anno - dice Paolo Mattii della Cgil -. Abbiamo deciso di ripetere l’esperienza del volantinaggio davanti alla ditta Pertici per portare a conoscenza di tutti le motivazioni che hanno portato le lavoratrici e i lavoratori del settore ancora una volta a scioperare, a perdere ore di lavoro e quindi del salario, oggi che le buste paga sono sempre più leggere e con sempre maggiore difficoltà si riesce a far quadrare il bilancio familiare».  Hanno partecipato quasi trecento lavoratori. «Erano presenti tutte le più grandi aziende del territorio: Imer, Maggi, Pertici di Certaldo, la Icet di Poggibonsi, la Mostardini di Empoli e tante altre piccole aziende della zona. Il fronte è compatto. E non è detto che questa manifestazione sia l’ultima a sostegno del contratto». g.fior.

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FIOM    FIM   UILM
Segreterie Provinciali di Firenze

UNITI PER IL CONTRATTO

giornata di mobilitazione dei lavoratori metalmeccanici per il rinnovo del CCNL.

LE SEGRETERIE UNITARIE DI FIRENZE hanno indetto 4 ORE DI SCIOPERO per oggi martedì 17 GENNAIO CON PRESIDI organizzati di fronte alle aziende maggiormente rappresentative del territorio

Di seguito riportiamo i luoghi di presidio nelle varie zone e le presenze dei lavoratori

aziende zona

luogo presidio

orario

presenze

Firenze

N. Pignone

8,00 – 13,00

1000

Sesto F.no

GKN

8,00 – 13,00

1500

Mugello

Pianvallico

9.00 – 14.0

300

Valdarno

Pirelli

7.30 – 9.00

500

Valdarno

Pirelli

16.30 – 17.30

300

Vald’Elsa Empoli

Pertici

9.00 – 13.00

500

Scandicci

Matec

8,00 – 13,00

1000

       

CHIANTI

mensa Broncelli Sanbuca

8,00 – 13,00

300

ANTELLA BAGNO A RIPOLI

Casa del Popolo Antella

13,00 – 17.00

100

Quasi tutti i presidi si sono trasformati spontaneamente in cortei per le strade adiacenti con conseguenti creazioni di brevi interruzioni al traffico.

Fim – Fiom - Uilm Firenze

Firenze martedì 17 gennaio 2006

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

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COMUNICATO

Circa 200 fra lavoratrici e lavoratori metalmeccanici del Mugello hanno partecipato stamani ai presidi in Pianvallico (Mugello) davanti alle aziende ROSSS e  LA FORTEZZA, distribuendo volantini ai passanti.

L’iniziativa si colloca nella giornata di mobilitazione nazionale proclamata dalle Segreterie unitarie di FIM-FIOM-UILM per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro ed all’interno delle 4 ore di sciopero (con inizio alle ore 9,00) proclamate a livello provinciale con presidi in tutte le zone.

I presidi sono iniziati alle 9.00 e sono terminati verso le 11.00.

Borgo San Lorenzo, 17.1.2006

FIOM-CGIL Firenze

  (Marco Nencetti)

Di seguito il volantino distribuito ai presidi:

FIM-CISL                      FIOM-CGIL                     UILM-UIL

Firenze

I METALMECCANICI UNITI PER IL CONTRATTO

IL CONTRATTO NAZIONALE NON E’ UNO SCHERZO !

RINNOVARE IL CONTRATTO E’ UN DOVERE DEGLI IMPRENDITORI

 

Ø     CONTRATTO SCADUTO DA OLTRE 12 MESI

Ø     60 ORE DI SCIOPERO

Ø     PROPOSTE INSUFFICIENTI SUL SALARIO

    E RICATTI INACCETTABILI SUI DIRITTI

 

SCUSATE:

E’ QUASI CARNEVALE

MA NON ABBIAMO VOGLIA DI RIDERE

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FIM-CISL           FIOM-CGIL       UILM-UIL

FIRENZE

Zona Mugello Alto Mugello

UNITI PER IL CONTRATTO

Le Segreterie Nazionali di FIM, FIOM e UILM giudicano di estrema gravità la decisione di Federmeccanica  di fare una proposta conclusiva sul rinnovo del CCNL, che non solo non presenta passi avanti su alcun  punto della trattativa ma, anzi, contiene arretramenti rispetto a disponibilità già date al tavolo.

L’atteggiamento di Federmeccanica è pesantemente condizionato sia dalla storica propensione a scaricare sui lavoratori il costo della crisi, sia da rigidità politiche e ideologiche, in particolare sul tema della legge 30.

Per questo FIM, FIOM e UILM proclamano 8 ore di sciopero per la settimana che va dal 16 al 20 gennaio durante la quale si riuniranno gli organismi della controparte (il giorno 17).

I gravi problemi dell’industria italiana si risolvono anche dando ai lavoratori il giusto contratto che aspettano da più di un anno. Federmeccanica deve modificare le sue proposte.

La volontà di umiliare i lavoratori

e di cancellare il contratto nazionale non deve passare!

Martedi’ 17 Gennaio 2006

4 ore  di SCIOPERO

dei lavoratori delle aziende metalmeccaniche dell’industria

della zona Mugello ed Alto Mugello

con inizio alle ore 9,00 (giornalieri e turnisti mattina), le ultime 4 ore del turno: turnisti di pomeriggio e notte.

Presidi in Pianvallico e volantinaggio.

  Le RSU potranno definire modalità diverse al solo fine di garantire la riuscita delle iniziative

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«La nuova tendenza della moda sono i lavoratori in mutande»

I metalmeccanici fiorentini, in lotta per il rinnovo del contratto, «invadono»
Pitti e bloccano il traffico alla Fortezza. Scioperi e presìdi in tutta la Regione

di Francesco Sangermano/ Firenze sull'Unità 14/1/05


TENDENZE «C’è una nuova tendenza nella moda. I metalmeccanici in mutande». Per chi è arrivato ieri mattina a Pitti, il messaggio era decisamente in tema. Ma quel migliaio e più di lavoratori che hanno invaso pacificamente i locali della Fortezza da Basso
non erano certo andati lì per sfilare. La loro, piuttosto, è stata l’ennesima manifestazione di protesta contro Federmeccanica, rivendicando un rinnovo del contratto che chiedono ormai da mesi ma che vede le parti ancora lontane. Anzi. Proprio ieri, mentre era in corso la manifestazione, è arrivata la notizia di una nuova rottura delle trattative così che la protesta si è fatta ancora più dura.

E così dopo essersi radunati davanti alla sede fiorentina degli industriali di via Valfonda ed aver lanciato alcune uova marce contro la palazzina, si sono spostati verso l’ingresso di Pitti ed hanno bloccato il traffico per alcuni minuti. Quanto è bastato, ad ogni modo, per mandare in tilt la circolazione sui viali fino alla zona di porta a Prato, viale Talenti e perfino l’uscita della Fi-Pi-Li. Da lì si sono quindi spostati all’interno di Pitti dove hanno distribuito i volantini con lo slogan per poi riuscire dalla Fortezza e bloccare di nuovo la circolazione. «Venire a Pitti Uomo - ha commentato Renato Santini segretario provinciale Fim Cisl - è stata una scelta di visibilità ma anche il simbolo che in questa economia o si ripara ai problemi dell’industria o non ci saranno più salari per vestirsi». «Per un’ora abbiamo temuto difficoltà per l’andamento della mostra - ha invece ammesso Lapo Cianchi, direttore comunicazione di Pitti - ma poi tutto si è risolto con molto buon senso da parte dei manifestanti che hanno tutto il rispetto nostro e del mondo della moda».

Un’iniziativa, quella delle tute blu fiorentine, che rientrava in uno sciopero di 4 ore del settore ma che non è stata isolata. Blocchi stradali si sono infatti avuti anche a Livorno (sulla Aurelia) e a Pistoia (dove i lavoratori della Breda hanno paralizzato la circolazione sul raccordo tra la città e la statale toscoromagnola) mentre presidi fuori dalle principali fabbriche si sono tenuti anche a Siena, Piombino e Lucca.

«Ci hanno comunicato - ha spiegato Marcello Corti segretario Fiom Cgil provinciale - che la trattativa con Federmeccanica va avanti solo sulla parte salariale e che dopo mesi di discussione non siamo arrivati a una soluzione positiva della trattativa». Il dialogo tra le parti riprenderà soltanto dopo il 17 gennaio quando si riunirà la giunta a Milano per cui sono state indette altre 8 ore di sciopero e sono previste nuove clamorose iniziative di lotta. «Come si usa dire in questi casi, sconsigliamo ai cittadini di mettersi in viaggio nelle zone delle grandi fabbriche...» ironizza il segretario toscano della Fiom, Mauro Faticanti. La rabbia dei lavoratori è destinata a salire ancora.

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Lancio di uova e pomodori contro gli industriali a Livorno, traffico in tilt a Pistoia: tutto per avere il nuovo contratto
Metalmeccanici, blitz nel tempio della moda

da la Repubblica 14/1/06

Hanno portato le loro tute blu tra le griffe di Pitti Uomo alla Fortezza da Basso, a Firenze, per denunciare che dopo un anno di trattativa non hanno ancora un contratto. E´ la protesta dei metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm contro l´ennesima rottura delle trattative con gli industriali. Dopo 50 giorni di sciopero, il problema non è più l´aumento: «Federmeccanica ha fatto di nuovo proposte indecenti sul mercato del lavoro e sull´apprendistato» dice Renato Santini della Fim-Cisl. Proteste a Livorno, con uova contro la sede di Confindustria, a Pistoia 800 operai hanno bloccato il casello dell´A11.

LO SCIOPERO
La protesta dei metalmeccanici dopo la nuova rottura delle trattative per il contratto
Tute blu sui viali e dentro Pitti

A Livorno uova e pomodori contro la sede della Confindustria

di marzio fatucchi

E la protesta a Pitti non è casuale: «Siamo qui alla Fortezza per dimostrare questa incongruenza: da una parte c´è Pitti, un settore come la moda, in ripresa, e ne siamo contenti. Dall´altra i metalmeccanici, una parte importante del paese che non ha il diritto di avere nemmeno i minimi contrattuali, neanche la possibilità di garantire il potere di acquisto» dice Marcello Corti della Fiom-Cgil.

Nessuno problema di ordine pubblico a Firenze, tanto che gli operai ricevono i complimenti ed anche la solidarietà dell´ad di Firenze Fiera, Alberto Bruschini e di Lapo Cianchi, responsabile comunicazione di Pitti Immagine.
«Rispettiamo la loro lotta, anche per il modo in cui l´hanno condotta» dice Cianchi. Una lotta briosa: due operai della Gkn sfilano con una improbabile cravatta a fiori, uno della Laika si improvvisa performer rap (unico strumento, due campanelline). Qualche discussione con gli automobilisti, ma quando arriva una macchina con una bambina che deve raggiungere in fretta l´ospedale, gli operai si fanno in quattro per farsi da parte.

In prima fila lo striscione della Matec, poi la G.e. Transportation, Comesca, Pignone, Galileo, Esaote, Zanussi: millecinquecento i manifestanti secondo i sindacati, più di 400 per la polizia, che dopo aver volantinato a Pitti sono tornati sul viale per concludere la loro manifestazione intorno alle 11,30. Diversa la situazione a Livorno, dove oltre 300 persone hanno sfilato in centro: di fronte alla sede di Confindustria, sono partite uova e pomodori contro la facciata. Manifestazioni anche a Pistoia, dove 800 lavoratori di Ansaldo Breda sono arrivati fino all´autostrada A11 bloccando per alcuni momenti l´accesso.
Intanto sulla vicenda Matec prosegue la mobilitazione: il consiglio regionale toscano e quello lombardo si incontreranno il 20 gennaio a Milano per discutere della decisione del gruppo Lonati di chiudere l´azienda di Scandicci e lasciare per strada 270 operai. Lavoratori a cui arriva anche l´appoggio del consiglio comunale di Calenzano, che ha devoluto 700 euro per il fondo di solidarietà tra gli operai.

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LA PROTESTA Fortezza: traffico paralizzato

Sfilano le tute blu Caos davanti a Pitti

 di Elettra Gullè su la Nazione 14/1/06

E’ sfilata tra il lusso di Pitti la rabbia dei metalmeccanici, che ieri mattina hanno organizzato prima un presidio davanti alla sede dell’Associazione degli Industriali e poi si sono diretti alla Fortezza, bloccando così due volte la circolazione. Con conseguente paralisi del traffico cittadino che, interrotto all’altezza del sottopasso di viale Strozzi, ci ha messo poco ad andare in tilt. «C’è una nuova tendenza nella moda: i metalmeccanici in mutande, ma non certo griffate»: recitava il volantino delle tute blu che, da oltre un anno in attesa del rinnovo del contratto di lavoro, ieri l’altro sera hanno avuto l’amara sorpresa di uno stallo delle trattative con Federmeccanica. «L’arretramento è arrivato proprio quando eravamo ad un passo dal raggiungimento dei nostri obiettivi – ha detto Marcello Corti della Fiom-Cgil -. La proposta di Federmeccanica di ripartire da un’offerta economica di 94,50 euro per sei mesi è inaccettabile per i sindacati, che ne chiedono invece 105, da aggiungersi ai 25 euro per i lavoratori senza contrattazione integrativa». «Rotto il tavolo sulla parte normativa, va avanti tuttavia quello sulla parte economica, in attesa che il 17 si riunisca la giunta di Federmeccanica», ha aggiunto Renato Santini della Film-Cisl, mentre Rodolfo Zanieri della Uilm ha puntato l’indice contro «una classe di industriali che, in un momento in cui si dovrebbe ricercare la concertazione, punta soltanto allo scontro». 

Più di cinquecento i metalmeccanici – presenti aziende come ‘Targetti’, ‘Nuovo Pignone’, ‘Zanussi’, ‘Esaote’ e ‘Matec’, - che si sono poi mescolati al popolo della moda, indossando cappellini, cravatte e ornamenti floreali non propriamente ‘fashion’. «Come siete belli, felici e abbronzati – cantava un metalmeccanico rivolgendosi ai visitatori di ‘Pitti’ -. Noi invece la mattina appena alzati siamo bianchi come cenci». Qualcuno ha sorriso alla provocazione, ma i più hanno dimostrato un certo fastidio. «Ma quale faccia abbronzata – ha risposto un uomo dall’accento milanese -. Non lavori mica solo tu!».
E giù coi fischietti e le trombe.
«Con mille euro scarsi è difficile arrivare a fine mese – accusano le tute blu -. Siamo stanchi di una busta paga che ci pone al penultimo posto in Europa». Poi, tutti insieme di nuovo a bloccare il traffico di metà mattinata. Striscioni in terra e cori «contratto, contratto!».

La coda è immediata e qualcuno finisce per perdere le staffe. «E’ un’indecenza bloccare tutta la città per una manifestazione», urla un anziano. Ma c’è anche chi solidarizza coi manifestanti, come un signore che, alla guida di una Cinquecento gialla, viene fatto passare perché deve portare il nipote in ospedale. «Tanti auguri per un futuro lavorativo migliore», dice salutando i metalmeccanici.
«Non è giusto che, per salvaguardare i vostri interessi, ledete quelli di altri lavoratori», s’infiamma una ragazza. Un altro minaccia di venire alle mani. «C’è gente che deve andare a Careggi», urla. L’atmosfera comincia a surriscaldarsi. Così le tute blu smontano il presidio e fanno ritorno ad Assindustria.

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Stamani, per quattr´ore, in via Valfonda
Metalmeccanici, presidio davanti agli industriali

da la Repubblica 13/1/06

Un presidio sindacale che potrebbe creare seri problemi al traffico, quello di oggi dei metalmeccanici. Lo sciopero di 4 ore, indetto da Fiom-Cigl, Fim-Cisl e Uilm, per stamani, porterà i lavoratori in lotta per il rinnovo del contratto a manifestare sotto la sede di Assindustria, in via Valfonda.
La strada è, al momento, la principale via di uscita dalla stazione di Santa Maria Novella ed anche la principale via di accesso, anche pedonale, verso la Fortezza da Basso, dove in questi giorni è in corso Pitti Immagine Uomo. I sindacati hanno deciso l´astensione dal lavoro dopo la chiusura sulla trattativa da parte di Federmeccanica, lo scorso 30 dicembre. Otto le ore di sciopero decise, le altra 4 rimanenti «saranno articolate dalle Rappresentanze sindacali unitarie per incidere sulla produzione» scrivono Fiom, Fim e Uilm. (m.f.)

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FIOM CGIL TOSCANA

CONTRATTO NAZIONALE

CONTINUA LA MOBILITAZIONE

DEI MECCANICI TOSCANI

Aggiornamento delle iniziative di mobilitazione in Toscana a sostegno della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici

Firenze 11.01.2006.- LIVORNO: questa mattina volantinaggio sull’Aurelia con rallentamento del traffico all’altezza delle aziende TRW e Delphi e uscita di tutte le fabbriche e le ditte dell’indotto. 1 ora di sciopero per ogni turno all’Intier. In programma per venerdì 13 4 ore di sciopero di tutta la provincia con presidio davanti all’Associazione Industriali. PIOMBINO: venerdì 13 si faranno 4 ore di sciopero in tutta la zona. FIRENZE:  proseguono i presidi delle portinerie  e volantinaggi , 4 ore di sciopero dalle 9 alle 13 di venerdì 13 con presidio davanti all’Associazione Industriali di Via Valfonda. LUCCA: 4 ore di sciopero oggi in tutta la provincia. VIAREGGIO (cantieri navali): Azimut Benelli 2 ore di sciopero giovedì e 2 ore venerdì con presidio ai cancelli; Perini Navi 2 ore giovedì e 2 ore venerdì con presidio ai cancelli; Codecasa scioperano per 4 ore a fine turno di venerdì 13.

Le iniziative di protesta che si sono svolte nella giornata di ieri hanno registrato un’altissima partecipazione: bene la riuscita del blocco dell’Aurelia da parte dei lavoratori della Eaton di Carrara e il volantinaggio sulla statale 429 nella zona empolese.

Altrettanto partecipate  le iniziative di oggi: blocco della FI / PI / LI  all’altezza di Pontedera in entrambi i sensi di marcia, particolarmente significativa la presenza dei lavoratori della Piaggio e delle principali aziende dell’indotto, così come è da segnalare la riuscita del blocco dalla Via Emilia all’altezza dell’azienda Siemens, sempre in provincia di Pisa. nb

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Comunicato stampa E INVITO ALLA STAMPA

Vi inoltriamo il comunicato sindacale dei sindacati dei metalmeccanici di Firenze e provincia con il quale indicono 4 ORE di sciopero e un presidio dalle ore 9.30 di fronte alla sede della Associazione Industriali di Firenze (via Valfonda) per VENERDI 13 gennaio

Fiom - Fim -Uilm

Segreterie Provinciali di Firenze

UNITI PER IL CONTRATTO

Con riferimento alle decisioni di FIM FIOM UILM nazionali sull'andamento delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, così come formalizzate nel documento unitario del 30 dicembre a seguito dell'ultima sessione di incontri con FederMeccanica,

LE SEGRETERIE UNITARIE DI FIRENZE INDICONO

4 ORE DI SCIOPERO (INTERA MATTINATA) PER IL GIORNO VENERDI 13 GENNAIO 2006 CON PRESIDIO DAVANTI ALLA SEDE DELLA ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DI FIRENZE (via Valfonda 9) DALLE ORE 9.30 .

PER GARANTIRE LA PARTECIPAZIONE DIVERSE MODALITA’ SARANNO DEFINITE DALLE RSU

Le modalità delle ore di sciopero residue rispetto alle 8 ore proclamate saranno articolate dalle RSU per incidere sulla produzione.

 

Fim – Fiom - Uilm Firenze

Firenze 11 gennaio 2006

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

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FIOM CGIL TOSCANA

CONTRATTO NAZIONALE

 Le Iniziative dei meccanici TOSCANI

a sostegno della trattativa

  

Firenze 10.01.2006.- Alla ripresa delle trattative, avviate ieri pomeriggio, FIM FIOM UILM hanno indetto 8 ore di sciopero da distribuire nella settimana a sostegno del rinnovo del contratto.

Di seguito le iniziative in Toscana:

LIVORNO 2 ore di sciopero oggi  con cortei dalle aziende e volantinaggi sull’aurelia;  2 ore nella giornata di domani con articolazioni diverse su Pierburg, Intier, TRW, Delphi.

PIOMBINO nella giornata di oggi si svolge l’assemblea di tutti i delegati e venerdì 13 si faranno 4 ore di sciopero in tutta la zona

FIRENZE  2 ore di sciopero oggi  con presidi delle portinerie e volantinaggi sulla statale 429 presso ditta Pertici, zona empolese

PRATO 8 ore di sciopero oggi con assemblea e volantinaggi nella zona

PISTOIA  2 ore di sciopero oggi con presidio della  portineria di Ansaldobreda

MASSA CARRARA 4 ore di sciopero oggi con breve corteo e blocco dell’aurelia nei  pressi della Eaton

LUCCA Presidio davanti alla Perini sia ieri che oggi, tra mercoledì e giovedì altre 4 ore articolate con volantinaggi sulla statale, nella zona di Viareggio 4 ore di sciopero oggi a fine turno

PISA Iniziative articolate nelle giornate di domani e dopodomani

SIENA Volantinaggi e iniziative articolate nelle giornate di giovedì e venerdì

GROSSETO Presidi di alcune portinerie e volantinaggi esterni da domani a venerdì

AREZZO Presidi di alcune portinerie e volantinaggi esterni da domani a venerdì.

Altre iniziative saranno programmate nelle prossime  ore nb

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