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CGIL – CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE

CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

Invito alla STAMPA

Domani 7 dicembre ’06

Sciopero e presidio dei lavoratori di Fiorentina Gas e

Toscana Energia Clienti

Alle ore 10,30 incontro stampa in piazza Mattei

" la fusione delle due aziende verrà pagata dai lavoratori e dagli utenti ?"

Domani, giovedì 7 dicembre p.v. dalle ore 9,30 alle 11,30 si svolgerà un presidio presso la sede di Fiorentinagas in p.zza Mattei a Rifredi, dove saranno presenti le lavoratrici e i lavoratori di Fiorentinagas e Toscana Energia Clienti in sciopero e delegazioni RSU di altre aziende.

I tanti dubbi che da Firenze hanno attraversato la trattativa per Toscana Energia, la nuova realtà regionale del gas frutto della fusione tra Fiorentinagas e Toscana Gas, sono diventati certezza con l’ultimo incontro.

Dopo i vari tentativi di mediazione da parte della Prefettura, che aveva riportato le parti al tavolo di trattativa sospendendo gli scioperi, le RSU e le OO.SS sono state costrette a registrare il sostanziale rifiuto dell’azienda a mediare.

La dirigenza di Toscana Energia a distanza di cinque mesi dall’inizio della trattativa pare non abbia le idee chiare su come intenda organizzare il servizio, perché altrimenti non si comprende come ad oggi non sia stato presentato un piano industriale dettagliato, su come, dove e con chi intendono svolgere il servizio tanto reclamizzato.

I dubbi aumentano, considerando che, a distanza di due mesi dal passaggio in Prefettura, l’Azienda sulla parte economica non ha considerato e riconosciuto il reale disagio personale ed economico delle persone che verranno trasferite da Firenze a Pistoia. Questo atteggiamento dimostra che intenzioni aziendali sono decisamente diverse da quelle prospettate in un primo momento, pertanto i lavoratori hanno deciso di passare agli "scioperi". Per adesso è stato previsto un pacchetto di sedici ore di sciopero su quattro giorni.

Nel frattempo le organizzazioni sindacali chiedono alla politica di farsi carico delle giuste esigenze dei lavoratori di Fiorentinagas e dei cittadini che ne subiranno le conseguenze. Le rassicurazioni date dal Comune di Firenze, suffragate da un documento approvato dalla giunta comunale, non hanno prodotto risultati tangibili.

Il timore, mai smentito da Toscana Energia, è che l’efficienza della nuova azienda sia fatta ricadere sui lavoratori attraverso massicci spostamenti da una sede di lavoro all’altra. A discapito, inoltre, della qualità del servizio e della sicurezza.

FILCEM CGIL femca cisl uilcem uil

FIRENZE

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

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COMUNICATO STAMPA

Scioperi a Fiorentina Gas e Toscana Energia Clienti

I tanti dubbi che da Firenze hanno attraversato la trattativa per Toscana Energia, la nuova realtà regionale del gas frutto della fusione tra Fiorentinagas e Toscana Gas, sono diventati certezza con l’ultimo incontro.

Dopo i vari tentativi di mediazione da parte della Prefettura, che aveva riportato le parti al tavolo di trattativa sospendendo gli scioperi, le RSU e le OO.SS sono state costrette a registrare il sostanziale rifiuto dell’azienda a mediare.  

 “È sconvolgente,” afferma Gianni Frizzi della Segreteria fiorentina della Filcem-Cgil   , “che la dirigenza di  Toscana Energia   a distanza di cinque mesi dall’inizio della trattativa non abbia le idee chiare su come intenda organizzare il servizio,  perché altrimenti non comprendiamo come ad oggi non sia stato presentato un piano industriale dettagliato, su come, dove e con chi intendono svolgere il servizio tanto reclamizzato.”  

I dubbi aumentano, considerando che, a distanza di due mesi dal passaggio in Prefettura, l’Azienda sulla parte economica non ha considerato e riconosciuto il reale disagio personale ed economico delle persone che verranno trasferite da Firenze a Pistoia. Questo atteggiamento ci dimostra che intenzioni aziendali sono decisamente diverse da quelle prospettate in un primo momento, pertanto i lavoratori hanno deciso: si passa agli “scioperi”. Per adesso è stato previsto un pacchetto di sedici ore di sciopero su quattro giorni, si inizia il 4 dicembre fino al 7 dicembre quattro ore al giorno.  

Nel frattempo chiediamo alla politica di farsi carico di un’esigenza dei lavoratori di Fiorentinagas e dei cittadini che ne subiranno le conseguenze. Le rassicurazioni date dal comune di Firenze, suffragate da un documento approvato dalla giunta comunale, non  hanno prodotto risultati tangibili.  

Il timore, mai smentito da Toscana Energia, è che l’efficienza della nuova azienda sia fatta ricadere sui lavoratori attraverso massicci spostamenti da una sede di lavoro all’altra. A discapito, inoltre, della qualità del servizio e della sicurezza.  

“A questo punto,” insiste ancora Frizzi, “cosa ci dobbiamo aspettare dalla futura fusione delle due società di rete? I lavoratori vogliono sapere cosa faranno e soprattutto dove. Si è sicuri che questo percorso, scelto unilateralmente dall’azienda, garantisca gli standard qualitativi e di sicurezza tanto reclamizzati? È solamente incapacità manageriale di alcuni dirigenti oppure c’è un disegno già prefigurato che verrà realizzato nel momento  più propizio per l’azienda a vantaggio della società privata e a discapito dei cittadini?”  

E’ evidente che la vicenda sindacale assume sempre più i toni di un’aspra querelle politica, dove le amministrazioni comunali, in primis quella fiorentina, saranno chiamate a svolgere un ruolo di ricucitura per evitare che Toscana Energia nasca tra le polemiche.  

Nel frattempo le lavoratrici e i lavoratori gasisti fiorentini da lunedì 4 dicembre iniziano gli scioperi, consapevoli che oggi viene richiesto di dare risposte per l’immediato e per il futuro.  

Per maggiori informazioni: Gianni Frizzi (FILCEM CGIL Firenze)

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COMUNICATO STAMPA

Toscana Energia in alto mare. Sciopero sempre più vicino nel gas

 

I tanti dubbi che da Firenze hanno attraversato la trattativa per Toscana Energia, la nuova realtà regionale del gas frutto della fusione tra Fiorentinagas e Toscana Gas, sono diventati certezza con l’ultimo incontro.

Dopo il tentativo di mediazione da parte della Prefettura, che aveva riportato le parti al tavolo di trattativa sospendendo gli scioperi, le RSU sono state costrette a registrare il sostanziale rifiuto dell’azienda a mediare.

 “È preoccupante,” affermano le RSU di Fiorentinagas in un documento sindacale, “che i dirigenti di Toscana Energia vogliano imporre scelte unilaterali e intransigenti anziché confrontarsi sulle problematiche di una fusione così delicate.”

Sono sostanzialmente due gli aspetti che hanno portato alla rottura: i trattamenti economici per le persone che saranno trasferite da Firenze a Pistoia e, soprattutto, la mancata presentazione del piano industriale.

Il timore, mai smentito da Toscana Energia, è che l’efficienza della nuova azienda sia fatta ricadere sui lavoratori attraverso massicci spostamenti da una sede di lavoro all’altra. A discapito, inoltre, della qualità del servizio e della sicurezza.

“E le Amministrazioni Comunali cosa fanno?” chiedono le RSU nel documento.

Le RSU si erano incontrate con gli assessori Albini e Nencini del Comune di Firenze e da quell’incontro era scaturito l’impegno a cercare di smussare gli spigoli della trattativa. In particolare l’Amministrazione aveva presentato un documento che dava garanzie per un percorso trasparente nella fusione delle due società di Vendita e della Rete, documento approvato in Giunta. A quanto pare nemmeno le richieste di quella che è la parte più significativa nel Consiglio d’Amministrazione di Toscana Energia, cioè Firenze e il suo Comune, sono riuscite ad “ammorbidire” le rigidità dei nuovi dirigenti.

 “A questo punto,” insistono ancora i delegati di Fiorentinagas, “cosa ci dobbiamo aspettare dalla futura fusione delle due società di rete? Le RSU e soprattutto i lavoratori vogliono sapere cosa faranno e soprattutto dove. Si è sicuri che questo percorso, scelto unilateralmente dall’azienda, garantisca gli standard qualitativi e di sicurezza tanto reclamizzati? È solamente incapacità manageriale di alcuni dirigenti oppure c’è un disegno già prefigurato che verrà realizzato nel momento  più propizio per l’azienda a vantaggio della società privata e a discapito dei cittadini?”

Adesso la parola torna al Prefetto. Ma è evidente che la vicenda sindacale assume sempre più i toni di un’aspra querelle politica, dove le amministrazioni comunali, in primis quella fiorentina, saranno chiamate a svolgere un ruolo di ricucitura per evitare che Toscana Energia nasca tra le polemiche.

Nel frattempo le Rsu di Fiorentinagas e Toscana Energia Clienti hanno chiesto ai lavoratori di sostenere lo stato di agitazione, a cominciare dallo sciopero degli straordinari. Qualora permanesse l’impossibilità a concludere un accordo, è probabile che neanche la Prefettura riuscirà a impedire lo sciopero ai gasisti fiorentini.

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COMUNICATO STAMPA

 

Fiorentinagas: crescono le tensioni tra azienda e lavoratori. La RSU s’appella al Prefetto

 

 

Peggiora sensibilmente il clima in Fiorentinagas alla vigilia dell’incontro in Prefettura del 6 settembre prossimo.

 

Fin da giugno azienda e sindacati si sono incontrati per dirimere le varie controversie in merito alla costituzione di Toscana Energia, il nuovo soggetto regionale per il gas, nato dalla fusione di Fiorentinagas e di Toscanagas. Gli incontri, tuttavia, hanno avuto un esito negativo, al punto da indurre i sindacati a proclamare uno sciopero per agosto, che solo l’intervento del Prefetto è riuscito a evitare.

 

Di solito, durante una “tregua” sindacale, in particolare quando c’è di mezzo una mediazione istituzionale, è buona prassi evitare atteggiamenti provocatori. Viceversa, Fiorentinagas ha pensato bene, una volta incassata la mediazione del Prefetto e aggirato lo sciopero, di imporre scelte unilaterali ai suoi dipendenti, al limite dell’attività anti sindacale.

 

In particolare, l’azienda ha provveduto a “comandare” alcuni lavoratori, cambiando loro l’orario di lavoro, per una serie d’interventi a Borgo S. Lorenzo, Vicchio e Castelfranco di Sopra.

 

“In questo modo si determina uno squilibrio inaccettabile nel sistema delle relazioni industriali,” afferma Gianni Frizzi della segreteria fiorentina della FILCEM CGIL. “Da una parte c’è l’azienda che può fare il bello e il cattivo tempo, dall’altra i lavoratori che sono obbligati a rispettare le regole senza avere il diritto di far valere le loro sacrosante ragioni attraverso il diritto costituzionale dello sciopero.”

La RSU di Fiorentinagas ha inviato due lettere – al Prefetto e al sindaco di Castelfranco di Sopra – nelle quali ribadiscono il senso di responsabilità dei lavoratori.

 

“La RSU,” si legge nella lettera, “avrebbe potuto creare seri problemi al comune di Castelfranco di Sopra proclamando uno stato di agitazione. Al contrario, RSU e lavoratori, con l’alto senso di responsabilità che da sempre li contraddistingue, non hanno inteso creare disagi alla cittadinanza né determinare disservizi, garantendo il loro apporto in una circostanza così delicata. Esprimiamo tuttavia una forte preoccupazione nei confronti di Fiorentinagas e, soprattutto, di Toscana Energia. Non vorremmo che il nuovo soggetto regionale del gas si caratterizzasse per atteggiamenti arbitrari e unilaterali, come invece parrebbe dalle prime avvisaglie.”

 

Ora la palla passa al Prefetto di Firenze, che il 6 settembre proverà a conciliare le posizioni tra le parti.

“Noi abbiamo la massima fiducia nelle istituzioni,” dichiara Gianni Frizzi, “e siamo sicuri che, nella mediazione, si terrà di conto delle ragioni dei lavoratori. È evidente, però, che, qualora anche l’intervento del Prefetto non portasse ad affermare i diritti dei dipendenti fiorentini nella fusione per Toscana Energia, sarà dovere della politica, nello specifico del Sindaco di Firenze, intervenire per garantire il rispetto di quanto più volte assicurato dallo stesso Comune di Firenze, cioè del territorio più importante per reddito e attività della nuova impresa, e impedire che i lavoratori fiorentini siano penalizzati rispetto ai loro colleghi pisani e pistoiesi.”

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La rielezione delle rsu
Fiorentinagas vince la Cgil

su la Repubblica 22/4/06

RIELEZIONE delle rsu alla Fiorentinagas. Vince la Cgil con la maggioranza assoluta: «La nostra migliore affermazione da 10 anni a questa parte», commenta uno dei delegati Cgil, Marco Natali. Questi i numeri: su 306 lavoratori hanno votato in 293, 161 voti e 4 delegati alla Cgil, 43 voti e un delegato alla Cisl, 29 voti e un delegato alla Uil, 30 voti e un delegato ai Cobas. Secondo Natali è passata tra i lavorati anche la convinzione che la formazione di una grande azienda unica Pisa-Firenze, con la creazione di Toscana Energia, che la Cgil ha da sempre approvato non possa che servire alla maggior competitività dell´azienda. 

Gli allarmismi su possibili contraccolpi su occupazione e organizzazione del lavoro, dice Natali, non hanno fato presa. «Comunque pur appoggiando il processo unitario, staremo sempre vigili e seguiremo tutte le fasi per verificare che non vengano toccati diritti e dignità dei lavoratori», promette. (i.c.)

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Con Toscana Energia nasce il quinto operatore del settore

Ieri a Palazzo Vecchio la firma che dà il via alla fusione societaria di Toscanagas con Fiorentinagas

dall'Unità 25/1/06

TOSCANA ENERGIA, la nuova società regionale del gas e dell’energia, è nata ieri a Firenze, alla presenza dell’ad di Eni, Paolo Scaroni, che, con Ital gas, ha collaborato all’aggregazione di più operatori per la formazione della nuova società. La holding vede la partecipazione, oltre al partner industriale Italgas, dei soci pubblici Fiorentina Gas e Toscana Gas e rappresenta il quinto operatore a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas. La parte pubblica detiene la maggioranza del capitale sociale. «Scaroni ha sottolineato che «in un mercato dove sopravviveranno solo imprese di dimensioni rilevanti, l’alleanza tra pubblico e privato che abbiamo realizzato produrrà economie di scala accompagnate da un forte radicamento territoriale che rappresenta di per sè un ulteriore fattore di efficacia e competitività. Per Italgas questa è una scelta strategica. Ci auguriamo che altre realtà locali decidano di partecipare al processo di aggregazione». 

Per Alberto Meomartini, presidente di Italgas, «Toscana Energia avrà da subito le dimensioni per continuare ad investire nell' efficienza e nella qualità del servizio»; mentre il presidente della nuova holding, Giuseppe Biondi, ha sottolineato che «si tratta di un progetto molto innovativo. Questo legame permetterà alla nuova società di offrire un importante supporto allo sviluppo dell' economia regionale». Tra i firmatari dell’atto costitutivo della nuova società, a cui era presente anche il presidente della Giunta regionale Claudio Martini, i sindaci di Firenze, Leonardo Domenici, di Pisa, Paolo Fontanelli, di Pistoia, Renzo Berti, di Empoli, Luciana Cappelli. «La nascita di Toscana Energia è una prova concreta dell'impegno toscano a fare sistema, e a cercare di lavorare in squadra ed è un esempio da applicare anche in altri settori senza dogmatismi - ha affermato Martini - perchè per affrontare meglio un mercato liberalizzato e globalizzato è necessario aggregarsi. Nessuno può risolvere da solo i problemi». Toscana Energia, ha sottolineato Martini, «salda la dimensione pubblica con quella privata, un tema di grande impegno che si lega al processo di modernizzazione delle Regione Toscana che sta andando avanti e che avrà un punto di svolta con l'approvazione della nuova legge sui servizi pubblici. Per il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, «questa operazione può garantire una maggiore efficienza dei servizi, con un vantaggio certo per i cittadini e per le imprese. Importante, poi, è il rapporto di partenariato fra il sistema pubblico locale ed Eni e Italgas, perchè questo è un modello che può dare una prospettiva importante alle aziende, anche nell'interesse di chi ci lavora». «È una buona scelta industriale, in un settore strategico quale quello dell'energia» ha commentato infine il segretario regionale dei Ds, Marco Filippeschi.  

Becattini: garanzie per i dipendenti di Fiorentinagas

Il presidente della società assicura i sindacati: «È nostro interesse che si spostino il meno possibile»

di Osvaldo Sabato/ Firenze sull'Unità 25/1/06

PASSERÀ alla storia per essere stato l’ultimo presidente di Fiorentinagas. In questi mesi Lorenzo Becattini, oltre a guidare la società che distribuisce il gas a Firenze, ha anche traghettato Fiorentinagas in Toscana Energia, contribuendo a far nascere il quinto gruppo nazionale nel settore della distribuzione energetica. Toscana Energia con i suoi 7.900 chilometri di condotte, oltre 600 mila utenti e 600 dipendenti ha un fatturato annuo di oltre 450 milioni di euro, in altre parole si appresta a diventare un colosso di dimensioni sovraregionali. Con la presidenza della nuova holding al pisano Giuseppe Biondi: «È vero che in questa fase di partenza Fiorentinagas ha minori livelli di responsabilità rispetto a Toscanagas» spiega Becattini. Ma ciò non significa che «non possa portare avanti un lavoro comune per attuare il progetto» aggiunge. Come dire che non ci sarà nessun campanile.
Pisa però sembra che pesi di più. A capo di Toscana Energia è stato messo Giuseppe Biondi, attuale presidente di Toscanagas.
«Lo prevede l’atto costitutivo ed è stato indicato dai soci. Io collaborerò con lui per portare avanti tutto il progetto».
Ora però c’è da nominare il nuovo amministratore delegato e il vicepresidente.
«Certamente, saranno indicati nel primo consiglio di amministrazione che si terrà presto».
Insomma ci guadagna sia Fiorentinagas, che Toscanagas?
«Aver costruito una holding così importante richiede un grande senso di responsabilità da parte di tutti per attuarla in maniera equilibrata, perché è un interesse di tutti e non dovranno prevalere alcuni ruoli e segmenti di una società rispetto all’altra. Se non fosse così, tutta l’operazione partirebbe male, ma io penso che avremo tutti la capacità di guardare avanti e di trovare sempre delle soluzioni equilibrate solo nell’interesse del progetto industriale».
Come saranno ridistribuiti i dipendenti di Fiorentinagas?
«Questo riguarda l’integrazione dei tanti segmenti della vita della nuova società: tocca il problema della finanza, del personale, delle reti, della qualità, della comunicazione e relazioni esterne. È tutta un’articolazione da costruire, ma posso assicurare che il nostro interesse è a che i lavoratori si spostino il meno possibile, anche perché abbiamo bisogno di presidi su tutto il territorio toscano. È del tutto evidente che ad iniziare dal presidente e dall’amministratore delegato ci sarà la necessità di muoversi tra Firenze e Pisa».
Concretamente alla fine per l’utente cosa cambierà? Le bollette del gas, tanto per intenderci, saranno più leggere?
«Per quanto riguarda le reti, trattandosi di un servizio pubblico noi siamo nella fase di transizione, quindi avremo intorno al 2010 il momento delle gare per avere nuovamente la concessione per gestire il servizio. L’operazione che abbiamo fatto è importante perchè si spera di avere più chance per riconquistare la gestione delle reti con questa società. In questo modo si manterrà una capacità ed un’esperienza di lavoro in Toscana».
Per quanto riguarda invece la vendita..?
«L’attuale mercato è liberalizzato e il fatto di avere creato un’unica società di vendita fra “Toscanagas vendite” e “Fiorentinagas clienti” significherà disporre di una società più grande e quindi in grado di poter soddisfare con una maggiore capacità l’utenza, sia delle famiglie,che delle imprese, anche nella dinamica dei prezzi».
Il rapporto pubblico-privato in che dimensioni è previsto in Toscana Energia?
«È stato fissato al 54% nelle mani dei 97 comuni, il restante 46% andrà ad Italgas e Eni. Nella futura società di vendita, non trattandosi di un servizio pubblico ma di un’attività commerciale, la prevalenza del capitale sarà in mano a Eni-Italgas e la minoranza sarà detenuta dalla holding».
Becattini, lei passerà alla storia come l’ultimo presidente di Fiorentinagas.
«È così, la società Fiorentinagas il 3 aprile prossimo, con la scadenza del triennio, ricostituirà il proprio Cda, ma solo però per sciogliersi nel più breve tempo possibile».

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LA SVOLTA DEL METANO
La nuova holding ha come soci 90 Comuni delle province di Firenze, Pistoia e Pisa e l´Eni-Italgas
"Per il gas nuove alleanze in Toscana"
Toscana Energia punta a Siena, Arezzo e Prato

La sede legale a Firenze, quella amministrativa a Pisa, le vendite a Pistoia
Presidente sarà Biondi (Toscana Gas), ma è in vista la staffetta con un fiorentino
MARZIO FATUCCHI su la Repubblica 25/1/06

Toscana Energia, l´azienda che nasce dalla fusione di Fiorentinagas e Toscana Gas, guarda già oltre. A Prato, a Siena, ad Arezzo. Nel colosso toscano del gas si pensa e si lavora già ad allargare le alleanze oltre le province di Firenze (Empoli compresa), Pisa e Pistoia. Se questo avvenisse, la fusione, che ora fa di Toscana Energia il quinto polo del gas italiano (un milione e 600mila abitanti serviti, 7.900 chilometri di reti, 450 milioni di euro di fatturato, 600 dipendenti) spingerebbe in alto la holding al quarto posto. Fino alla quotazione in borsa, come ipotizzato dal presidente di Federambiente Daniele Fortini? «Un passo per volta» è il refrain dai soci pubblici, i sindaci (90) che hanno firmato ieri la fusione (più il presidente della provincia di Pisa) nel Salone de´ Dugento. Intanto, nasce la «newco» che porterà, in un anno e mezzo, alla completa operatività di due società: la holding delle reti, a maggioranza pubblica e con il socio privato, Italgas (controllata Eni) al 44,8 per cento, e la società di vendita, a maggioranza privata, il 21 per cento della stessa holding.

Nonostante il secondo azionista sia il Comune di Firenze (con oltre il 23 per cento), nessun «fiorentino» avrà ora ruolo di primo piano: l´attuale presidente di Fiorentinagas reti, Lorenzo Becattini, diventerà vicepresidente. Presidente sarà Giuseppe Biondi, attuale presidente della pisana Toscana Gas da cui arriverà anche l´amministratore delegato, Pier Borra. La presidenza della società di vendita andrà ad un pistoiese, l´amministratore indicato dai privati. Sede amministrativa a Pisa, legale a Firenze, vendite a Pistoia. Fontanelli e Domenici smorzano le polemiche: si parla già di una staffetta alla presidenza, un fiorentino guiderà il patto di sindacato tra i soci pubblici. E le sedi, i dipendenti saranno trasferiti? «Lo escluderei: stiamo già lavorando e trattando con l´azienda» dicono Massimo Basetti e Fabio Berni della Filcem-Cgil. «Condivideremo i passi successivi» aggiunge Becattini.

Soddisfatti Comuni e Regione. «Una prova concreta dell´impegno toscano a fare sistema» dice il presidente regionale Claudio Martini. «Garantirà una maggiore efficienza, con vantaggi per cittadini e imprese» dice il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. Fontanelli va più in là: «Ci auguriamo che questo nuovo soggetto che abbiamo creato, diventi ancora più forte con convergenze con altre realtà, da svilupparsi nel settore gas e energia. E dovremmo ripetere lo stesso modello, efficace, anche nel settore dell´acqua». E´ lo schema delle aziende toscane dei servizi pubblici, condiviso dal presidente Cispel Alfredo De Girolamo: «Si dimostra ancora una volta l´impegno degli enti locali toscani a trovare utili sinergie per rendere migliori i servizi ai cittadini». Un impegno riconosciuto da Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni e dal presidente di Italgas, Alberto Meomartini, che parlano di «continuare ad investire nell´efficienza e nella qualità del servizio». Un´idea che Martini sembra condividere e che vuole introdurre nella nuova legge regionale sui servizi pubblici: «Questo è un processo aperto che non riguarda più solo la parte pubblica, ma anche i privati, con altre ed innovative forme di partecipazione». Positivo il commento del presidente di Assindustria Firenze, Sergio Ceccuzzi: «Un´operazione interessante che punta a maggiore efficienza e può portare risparmi per le imprese. I servizi pubblici danno un contributo importante al Pil, ma devono essere efficienti. E occorre puntare ad una forte liberalizzazione».

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