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CGIL - CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

 

COMUNICATO STAMPA


Publiacqua: grido d’allarme della FILCEM CGIL

per il futuro dell’azienda idrica 

È un grido d’allarme per Publiacqua quello che la FILCEM CGIL di Firenze rivolge alle istituzioni e all’opinione pubblica.

“Da troppo tempo Publiacqua arranca,” dichiarano Luca Paoli e Gianni Frizzi della segreteria provinciale della FILCEM, “e si moltiplicano i segnali negativi. C’è l’urgenza di capire e confrontarsi con il gruppo dirigente a proposito di un processo di riorganizzazione che non è più possibile rinviare.”

Per la FILCEM sono almeno due i livelli d’intervento: l’ambito interno, stabilendo quali correzioni apportare alle sedi, alle funzioni, all’organigramma per migliorare l’efficienza; l’ambito esterno e quindi valutare quali scelte fare per organizzare il servizio sul territorio, a oggi caratterizzato da una miriade di “accidenti” sul piano idrico e gestionale – “accidenti” non sempre imputabili a Publiacqua, che però evidenziano i limiti e la carenza di competenze che oggi affliggono l’azienda.

Sono molti gli aspetti da affrontare, a giudizio della FILCEM, per ovviare la cattiva gestione che da anni impera in Publiacqua.

“Da regole certe sugli appalti a una correzione delle scriteriate decisioni sui turnisti,” continuano Paoli e Frizzi, “dalla questione della sicurezza, a cominciare dal monoperatore, alla garanzia di un servizio efficace per l’utenza, dal rilancio del settore commerciale alla politica degli investimenti, che dovrebbero essere incrementati anziché ridotti. Insomma, in breve,” sostengono i sindacalisti della FILCEM, “Publiacqua ha bisogno di un piano industriale serio, rigoroso e concordato con  chi può impedire il progressivo sfascio dell’azienda, cioè i lavoratori.”

È dunque opportuna per la FILCEM fiorentina l’apertura di una trattativa sulle prospettive di Publiacqua per affrontare con responsabilità ed equilibrio i gravi problemi in cui l’azienda versa da molto, troppo tempo.

“Qualora non ci sia questa assunzione di responsabilità da parte della dirigenza di Publiacqua,” concludono Paoli e Frizzi, “saremo costretti a chiedere l’intervento del Comune di Firenze. Anche perché l’acqua è un bene pubblico e come tale deve essere gestito con oculatezza ed efficienza. C’è il rischio che, andando avanti per questa strada, prevalga invece una strumentalizzazione politica, secondo la quale si voglia indebolire di proposito Publiacqua per abbassarne il valore economico e, soprattutto, affermare che pubblico è brutto a tutto vantaggio del soggetto privato. Peccato che a pagare gli effetti di questa posizione politica, dovesse affermarsi, sarebbero i lavoratori e i cittadini. Crediamo che, attraverso una contrattazione preventiva, si possano risolvere le grosse difficoltà di Publiacqua percorrendo sentieri più virtuosi e meno pesanti sul piano sociale in luogo di una semplice logica liberista che, simile a un avvoltoio, aspetta paziente la crisi per imporre soluzioni irreversibili.” 

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta 

Firenze mercoledì 4 ottobre 2006

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RSU Publiacqua

DEPURAZIONE

E’ ROTTURA FRA RSU E PUBLIACQUA

SULLA RIORGANIZZAZIONE DEI TURNI E SULLA REPERIBILITA’

NEL DEPURATORE DI SAN COLOMBANO (FIRENZE)

Firenze 28 luglio 2006.- Non è stata sufficiente la mediazione del prefetto per mettere d’accordo RSU e azienda. Sul tavolo della trattativa la decisione dell’azienda di dimezzare il personale e  di cambiare la gestione degli straordinari nel settore della depurazione (San Colombano). Un provvedimento aziendale operativo dal 1° di agosto prevede che nel turno di notte lavori una sola persona la dove prima ce ne erano due ( un chimico per i controlli e un operatore per gli interventi). Non è pensabile che in un area molto vasta e in un sistema complesso le pratiche operative siano affidate ad un sola persona che nella malaugurata ipotesi dovesse sentirsi male non saprebbe a chi santo rivolgersi. E se la figura che viene tolta è quella del chimico chi fa i controlli nelle ore notturne, si domandano le RSU che si dicono disposte a riprendere la trattativa a condizione che il provvedimento venga sospeso. Nel contenzioso azienda RSU c’è poi anche la questione della reperibilità.

Nulla in contrario dicono i rappresentanti dei lavoratori su un contingentamento contrattato delle quantità di ore straordinarie che si possono fare, purché questo escluda la reperibilità. Se un addetto reperibile, ci si domanda, parte per un intervento d’urgenza e mentre lavora finisce il suo budget di ore straordinarie non potrà certo lasciare il lavoro a metà , con  la conseguenza, se il provvedimento non dovesse cambiare,  di dover  lavorare gratis, il che è oggettivamente inammissibile. RSU e Organizzazioni Sindacali nel ringraziare il prefetto per la mediazione svolta mandano un messaggio inequivoco all’azienda: se andate avanti sulla vostra strada non staremo ne zitti ne fermi.

Le RSU si riuniranno lunedì pomeriggio per decidere le iniziative di lotta da intraprendere. nb

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Comunicato stampa

Elezioni RSU dell’8  e 9 Maggio

La FILCEM-CGIL si conferma primo sindacato in Publiacqua

Nelle elezioni delle RSU di Publiacqua, svoltesi l’ 8 e 9 maggio u.s., la FILCEM-CGIL ha confermato di essere il primo sindacato nell’azienda che gestisce il servizio idrico integrato nelle province di Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia.

Riteniamo importantissimo questo risultato perché dimostra come la FILCEM-CGIL resti il sindacato a cui la maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici guarda con interesse e fiducia.

I risultati delle elezioni sono stati infatti estremamente positivi per la nostra lista:

 

 

Voti

%

FILCEM-CGIL

273

52%

FEMCA-CISL

103

19%

UILCEM-UIL

77

14%

COBAS

76

14%

 

Alla soddisfazione per l’ottimo risultato della lista FILCEM-CGIL, si aggiunge quella relativa all’altissima partecipazione dei lavoratori al voto (superiore al 76%), segno di attenzione al ruolo delle RSU ed apprezzamento verso il lavoro svolto dalle Rappresentanze uscenti, ed al forte incremento di consensi registrato dalle liste presentate dalle Organizzazione di Categoria Confederali (86%).

 

Questo fatto conferisce maggior forza ai rappresentanti eletti per sostenere le istanze dei lavoratori e lavoratrici nella contrattazione aziendale e sgombra il campo dalle pretestuose strumentalizzazioni che miravano a spingere verso l’astensione.

Nostra ferma convinzione resta infatti quella che vede l’RSU quale strumento determinante nelle mani dei lavoratori per portare avanti le proprie rivendicazioni, rafforzando in questo modo la democrazia nei posti di lavoro.  

Per la vastità delle materie demandate alla contrattazione aziendale e per i cambiamenti che hanno interessato e interesseranno nel prossimo futuro le aziende di gestione del servizio idrico, e tra queste Publiacqua, riteniamo fondamentale l’elezione di una Rappresentanza Sindacale forte e legittimata dal voto dei lavoratori.

La FILCEM ringrazia di cuore tutti i lavoratori e le lavoratrici di Publiacqua che con il proprio voto hanno reso possibile il successo della CGIL ed i molti iscritti, iscritte, delegati e delegate che si sono impegnati per la buona riuscita di questo importante e fondamentale appuntamento di democrazia.

                                                               FILCEM-CGIL Regionale

Firenze, 10 Maggio 2006

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Publiacqua, in 30 si autosospendono dal sindacato contro 3 esclusioni

Alla vigilia delle elezioni per la scelta della nuova Rsu, il clima in azienda è decisamente caldo

di Alessio Schiesari sull'Unità 7/5/06

CLIMA AVVELENATO in Cgil alla vigilia delle elezioni per la scelta delle Rsu di Publiacqua. Trenta iscritti alla Camera generale del lavoro, dipenden-
ti in Publiacqua, si sono infatti autosospesi dal sindacato, per protestare contro l’esclusione di Luciano D’Antonio, Mauro Moriani e Roberto Senesi dalle liste Cgil per le elezioni delle Rsu nell’azienda di gestione dell’acqua fiorentina, che si terranno tra domani e martedì. Secondo la maestranza dei lavoratori Moriani, Senesi e D’Antonio avrebbero violato l’articolo 7 dello statuto Cgil, quello che descrive i casi di incompatibilità con incarichi nel sindacato. 

La segreteria fiorentina della Camera generale del lavoro ha preso questa decisione dopo avere appreso che i loro nomi erano presenti nelle liste per la raccolta firme di cui i Cobas necessitano per presentarsi alle prossime elezioni delle Rsu in Publiacqua. Un gesto che D’Antoni dice di aver compiuto in buona fede, e che la sua fedeltà alla Cgil è testimoniata dalla sua biografia. «Mi chiedo invece perché - aggiunge D’Antonio - altri due candidati nelle liste Cgil che avevano aiutato i Cobas a presentarsi alle prossime elezioni non abbiano subito il trattamento mio, di Moriani e di Senesi». In una nota D’Antonio accusa il sindacato di averlo «epurato» a causa del suo impegno contro la privatizzazione di Publiacqua che, sempre stando a quanto dice D’Antonio, è vista invece di buon occhio da Cgil toscana.

La replica arriva da Fabio Berni, membro dell’apparato regionale del sindacato, che in passato ha avuto la delega per gas ed energia. «L’accusa - attacca Berni - è semplicemente assurda. Il 90 per cento dei candidati nelle nostre liste è contrario alla privatizzazione di Publiacqua. D’Antonio, Senesi e Moriani sono stati esclusi per non aver rispettato l’articolo sette sul nostro statuto, favorendo i Cobas che, fino a prova contraria, sono un sindacato a noi concorrente».

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