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Assemblea Provinciale dei delegati e rappresentanti pere la sicurezza - Firenze 12 Maggio 2006 - LE FOTO
 

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VALDARNO Contro gli infortuni

Lavoro più sicuro Un protocollo fra 13 comuni

da la Nazione 18/7/06 di Paolo Fabiani

Per cercare di migliorare la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro, quindi la qualità della vita, i tredici comuni dell’Area del Sud-Est fiorentino hanno sottoscritto un “protocollo d’intesa” con l’Asl, le organizzazioni sindacali, l’Ufficio provinciale del Lavoro e le associazioni di categoria, sia industriali che artigianali. L’intesa è stata raggiunta a seguito di una lunga trattativa proprio perché nei cantieri molto spesso le disposizioni antinfortunistiche restano soltanto sulla carta, e l’incremento degli incidenti ne darebbe la conferma. Ovviamente non si parla di un sito specifico, di questo o quel cantiere, bensì il “protocollo d’intesa” è stata l’occasione per dettare nuove regole comportamentali al fine di assicurare trasparenza, sorveglianza, prevenzione e sicurezza, e la più importante è che le amministrazioni pubbliche quando affideranno lavori il cui costo supera i 100.000 euro dovranno avvisare una serie di soggetti preposti ai controlli. 

“Il protocollo – precisa una nota congiunta dei quattro sindaci del Valdarno fiorentino – risponde all’esigenza, non più rinviabile, di garantire i migliori livelli di prevenzione, sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro per tutte le maestranze impegnate nei cantieri edili, attraverso una costante collaborazione e un reciproco scambio di informazioni sulla conduzione dei cantieri, atto a combattere il lavoro irregolare e nello stesso tempo – si sottolinea nel documento – a garantire il massimo rispetto dei diritti e della sicurezza e salute dei lavoratori”. Fra gli strumenti strategici per ottenere il massimo risultato, figura un Tavolo di concertazione preventiva da attivarsi con le imprese che si aggiudicano gli appalti per affermare i diritti dei lavoratori e per la definizione delle diverse problematiche “al fine di sottoscrivere un accordo sindacale che sarà portato a conoscenza e siglato per accettazione dalle imprese”. Verrà costituito un “Osservatorio” da parte dell’Asl che controllerà lo svolgimento dei lavori.

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CONFERENZA DEI SINDACI

ZONA FIORENTINA SUD-EST

                                               Bagno a Ripoli, 14 luglio 2006

 

COMUNICATO STAMPA

FIRMA PROTOCOLLO D’INTESA AL FINE DI GARANTIRE TRASPARENZA, INFORMAZIONE, SORVEGLIANZA, PREVENZIONE E SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO NEGLI APPALTI DEI COMUNI DEL SUD-EST FIORENTINO

E’ stato firmato ieri, 13 luglio 2006, il Protocollo d’intesa al fine di garantire trasparenza, informazione, sorveglianza, prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro negli appalti dei comuni del SUD-EST fiorentino che superino i 100.000,00 € di base d’asta. L’importante documento, siglato dai Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Figline Valdarno, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa, dalla ASL di Firenze, dalla DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO e ancora da CGIL - CISL - UIL Provincia di Firenze, FILLEA – FILCA – FENEAL Provincia di Firenze e dalle ASSOCIAZIONI di categoria delle Imprese (Industria – Artigianato), risponde all’esigenzanon più rimandabile - di garantire i migliori livelli di prevenzione, sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro per tutti i lavoratori impegnati nei cantieri edili, attraverso una continua collaborazione e un reciproco scambio di informazioni sulla conduzione dei cantieri, atto a combattere il lavoro irregolare e nello stesso tempo a garantire il massimo rispetto dei diritti e della sicurezza e salute dei lavoratori.

Per raggiungere questo ambizioso e fondamentale obiettivo i firmatari del Protocollo istituiranno ed utilizzeranno alcuni strumenti strategici. Tra questi:Tavolo di concertazione preventiva, da attivarsi con le imprese aggiudicatarie degli appalti quale occasione per la piena affermazione dei diritti dei lavoratori e per la definizione delle diverse problematiche, al fine di sottoscrivere un accordo sindacale che sarà portato a conoscenza e siglato per accettazione dalla/e impresa/e che si aggiudicheranno la realizzazione delle opere appaltate e la cui validità sarà estesa anche alle altre ditte presenti nel cantiere;

Grande attenzione sarà poi data al monitoraggio delle condizioni dei lavori, grazie a un apposito Osservatorio costituito dalla ASL locale che controllerà lo svolgimento dei lavori secondo parametri ben definiti  (Oggetto dell’appalto; Luogo ed indirizzo; Generalità dell’Impresa aggiudicataria; Valore contrattuale netto; Ribasso d’asta; Nominativi RUP, DL, e , ove previsto, CSE; Inizio e fine lavori (presunti); Eventuale previsione di subappalti e sub-contratti da attivare da parte dell'impresa aggiudicataria per la realizzazione dell’opera; modalità di verifica dell’idoneità tecnico – professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi ai sensi dell’art. 3 comma 8 del D.Lgs. 494/96 e dati relativi agli eventuali infortuni).

Altro cardine sarà la formazione/informazione  degli addetti ai lavori sui temi e sulle normative in materia di sicurezza, resa possibile da un programma di corsi attivati grazie a un accordo da realizzare tra i Comuni del SUD-EST Fiorentino e  la Scuola Edile di Firenze o con il Comitato tecnico paritetico della Toscana, ed inseriti fra gli oneri e gli impegni a carico dell’impresa.

Il rispetto di tali norme sarà garantito da una nuova figura, quella del Coordinatore alla sicurezza, che, tra i suoi compiti avrà anche quello di garantire il decoro e il rispetto delle normative vigenti per le sedi alloggiative che verranno realizzate a favore dei lavoratori fuori sede.

Il protocollo prevede inoltre un attento monitoraggio sulle ditte appaltatrici con lo scopo di evitare infiltrazioni della criminalità organizzata o l’utilizzo di manovalanza non regolarizzata – “al nero” -  e che si attuerà in stretto rapporto con la Prefettura di Firenze.

La firma di questo Protocollo” commenta il Presidente della Conferenza dei Sindaci Luciano Bartolini” è un atto importantissimo che non poteva più essere rimandato. Lo capiamo bene se osserviamo i dati diffusi dall’INAIL: nel primo trimestre del 2006 gli incidenti sul lavoro sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2005 di un preoccupante 3-4%. Tutto questo si traduce in lutti, dolore, infortuni gravi, ma anche in gravosi costi per la comunità. Nel 2005 per gli incidenti sul posto di lavoro – circa 1 milione di cui la maggiorparte ha colpito lavoratori extracomunitari! - sono stati consumati ben 41 miliardi, il 3,2% del PIL!.

Da tutto questo si deduce la strategicità e l’opportunità di questo Protocollo che mira a rendere  i cantieri più sicuri, concentrando l’attenzione di tutti, Enti pubblici, ASL, Associazioni Sindacali e Aziende, verso i temi della Prevenzione, Sicurezza, Formazione ed Informazione dei lavoratori, ma anche della Trasparenza e della lotta al lavoro nero.

Proponiamo quindi con questo documanto un impegno morale,  politico e di civiltà, affinchè questo altissimo costo umano e sociale sia drasticamente ridotto, a favore soprattutto dei lavoratori”.

L’addetto stampa

Gabriele Danesi

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    Protocollo d’intesa

al fine di garantire trasparenza, informazione, sorveglianza, prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro negli appalti dei comuni del SUD-EST fiorentino

TRA

COMUNI DI BAGNO A RIPOLI, BARBERINO VAL D’ELSA, GREVE IN CHIANTI, IMPRUNETA, S.CASCIANO VAL DI PESA, TAVARNELLE VAL DI PESA, FIGLINE VALDARNO, INCISA VALDARNO, REGGELLO, RIGNANO SULL’ARNO, PONTASSIEVE, PELAGO, RUFINA

A.S.L. di FIRENZE

DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO

CGIL - CISL - UIL Provincia di Firenze

FILLEA – FILCA – FENEAL Provincia di Firenze

ASSOCIAZIONI di categoria delle Imprese ( Industria – Artigianato )

 VISTO

-          la Legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni “Legge quadro in materia di lavori pubblici” e il relativo regolamento di attuazione di cui al D.P.R.554/99;

-          il D.Lgs.494/96 e successive modifiche ed integrazioni, inerente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili e il regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili di cui al D.P.R.222/03;

-          il D. Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni;

-          l’art. 18 della Legge 55/1990 e successive modifiche ed integrazioni;

-          l’art. 10 del D.P.R. 252/1998;

-          l’art. 2 della Legge 266/2002;

-          l’art. 86 del D. Lgs. 276/2003;

-          la determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui lavori Pubblici n. 6 del 27 febbraio 2003;

-          l’avviso comune siglato al tavolo del Ministero del Lavoro dal Comitato per l’emersione del lavoro non regolare , il 16.12.2003;  

-          la Circolare Ministeriale 129 del 21/04/00 inerente il C.C.N.L. del 26 maggio 1999;

-          Il D.P.R. 34/00 inerente l’istituzione del sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 8 della legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni;

-          il D.M.145/00 recante il capitolato generale d’appalto dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della L.109/94  e successive modifiche ed integrazioni;

-          la Legge Regionale 8/00, inerente il monitoraggio e le misure per la sicurezza e la salute dei lavoratori nei cantieri edili;

-          il Protocollo d’intesa del 20/10/97 tra Regione Toscana, Associazioni Regionali degli Enti Locali e Parti Sociali, concernente lo sviluppo e la diffusione delle iniziative per la trasparenza negli appalti e per la lotta al lavoro nero e le successive integrazioni approvate con delibere della Giunta Regionale n.1088 del 08/10/2001 e n.2 del 07/01/2002 .

-          la convenzione per l'obbligatorietà del Documento Unico di Regolarità Contributiva, siglato dalle parti sociali con INPS e INAIL il 15.04.2004;

-          la Legge Regionale 3 gennaio 2005, n.1, recante  “Norme per il governo del territorio”.

 

PREMESSO

-          che l’obiettivo primario delle parti firmatarie del presente protocollo è garantire i migliori livelli di prevenzione, sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro per tutti i lavoratori impegnati nei cantieri edili;

-          che, per quanto sopra, si ritiene indispensabile la collaborazione e l'assistenza di tutte le Aziende sanitarie, della Direzione Provinciale del Lavoro, delle Scuole Professionali Edili e dei Comitati Paritetici Territoriali, ove costituiti;

-          che rappresenta reciproco interesse, nonché identico obiettivo, la promozione di qualsiasi iniziativa tesa a combattere il lavoro irregolare e nello stesso tempo a garantire il massimo rispetto dei diritti e della sicurezza e salute dei lavoratori;

-          che allo scopo si ritiene utile garantire reciprocamente ogni possibile scambio di informazioni sulla conduzione dei cantieri di edili;

-          che si dovrà privilegiare ogni azione tesa a garantire il massimo rispetto dei diritti e della partecipazione dei lavoratori, con particolare riferimento alla partecipazione al processo dei  Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS);

-          che a tale proposito i Comuni del SUD-EST Fiorentino  individuano nella “Concertazione preventiva” uno strumento efficace per la affermazione di tali principi;

-          che la formazione per la sicurezza di tutte le maestranze viene assunta come criterio di ispirazione fondamentale dei processi organizzativi del cantiere, anche attraverso l’utilizzo di figure dedicate alla formazione in fase di lavorazione (tutor). In questo contesto appare rilevante anche la funzione e l’esperienza degli Enti bilaterali di settore;

-          che i Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano attraverso le proprie strutture a istituire appositi strumenti di monitoraggio, vigilanza e controllo per dare piena applicazione a quanto disposto dalla Legge Regionale 3 gennaio 2005, n.1 “Norme per il governo del territorio” in merito al controllo dei lavori e degli appalti privati,  rimandandone la definizione  ad un successivo apposito protocollo d’intesa da stipularsi entro sei mesi dalla firma del presente documento; 

 

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

 

1.      CONCERTAZIONE PREVENTIVA:

1.1. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  , le OO.SS. e tutti i firmatari del presente Protocollo  individuano:

-          la necessità di un tavolo di  “concertazione preventiva” da attivarsi con le imprese aggiudicatarie degli appalti che sia l’occasione per la piena affermazione dei diritti dei lavoratori e per la definizione delle diverse problematiche mediante la prassi di accordi sindacali. I Comuni si impegnano a convocare appositi incontri fra le parti al fine di attivare il tavolo di “concertazione preventiva”  ;

-          che la “concertazione preventiva” dovrà  favorire  la sottoscrizione di un accordo sindacale che sarà portato a conoscenza e sottoscritto per accettazione dalla/e impresa/e che si aggiudicheranno la realizzazione delle opere appaltate;

 

1.2. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano, affinché l’organizzazione dei lavori, gli orari di lavoro (compreso eventuali turnazioni) e la loro distribuzione nell’arco della settimana, i riposi, le ferie e la chiusura dei cantieri, i livelli occupazionali, i diritti sindacali, le indennità, l’accoglienza , così come la formazione e la sicurezza, rappresentino temi su cui si svilupperà il confronto .

 

1.3. A tal fine i Comuni del SUD-EST Fiorentino  si attiveranno perché quanto concordato in sede di “concertazione preventiva” venga esteso anche a qualsiasi altra Impresa che si verrà a trovare nel cantiere.

 

2. SISTEMA INFORMATIVO- OSSERVATORIO  :

2.1. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano a comunicare tempestivamente alla A.S.L. territoriale di Firenze, alla Direzione Provinciale del Lavoro ed alle OO.SS. firmatarie del presente protocollo e alla Cassa Edile di Firenze e/o alla Cassa Edile regionale Toscana, le seguenti informazioni relative a tutti gli appalti di opere pubbliche il cui valore superi € 100.000,00   (Scheda allegato A):

 

-          Oggetto dell’appalto;

-          Luogo ed indirizzo;

-          Generalità dell’Impresa aggiudicataria;

-          Valore contrattuale netto;

-          Ribasso d’asta;

-          Nominativi RUP, DL, e , ove previsto, CSE;

-          Inizio e fine lavori (presunti);

-          Eventuale previsione di subappalti e sub-contratti da attivare da parte dell'impresa aggiudicataria per la realizzazione dell’opera;

-          modalità di verifica dell’idoneità tecnico – professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi ai sensi dell’art. 3 comma 8 del D.Lgs. 494/96

 

2.2. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano ad inserire nel Capitolato Speciale d’appalto l’obbligo , per le Imprese impegnate nella realizzazione delle opere, di comunicare tempestivamente ad un osservatorio costituito e tenuto dalla A.S.L. territoriale i dati relativi agli infortuni con l’obiettivo di monitorarne l’andamento .

3. TUTELA, SICUREZZA E ACCOGLIENZA DEI LAVORATORI:

3.1. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  , gli altri enti firmatari e le OO.SS. ritengono fondamentale l’applicazione delle norme contenute nel D.Lgs. 626/94. L’impresa affidataria è pertanto impegnata in un programma di formazione e informazione agli addetti, di predisposizione, attuazione e controllo del piano della sicurezza e dei contenuti dei  decreti citati in premessa, da svolgere  eventualmente anche in collaborazione con la Scuola Professionale Edile di Firenze o il Comitato tecnico paritetico della Toscana. Allo scopo di favorire l’attività di formazione, i Comuni del SUD-EST Fiorentino ,  si impegnano a stipulare uno specifico rapporto convenzionale con la Scuola Edile di Firenze o con il Comitato tecnico paritetico della Toscana, enti bilaterali competenti per territorio, da attivarsi da parte dell’impresa affidataria dei lavori, al fine di assicurare, per tutta la durata dei cantieri, una “formazione permanente” sui medesimi, con la presenza periodica di un “tutor di cantiere” con le funzioni di affiancamento ed assistenza formativa alle maestranze che operano all’interno dei programmi costruttivi delle singole opere edili. Suddetto programma di formazione ed informazione dei lavoratori dovrà essere espressamente indicato, fra gli oneri e gli impegni a carico dell’Impresa,   nei capitolati speciali che regolano gli appalti     

 

3.2 I Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano a verificare per il tramite della figura del Coordinatore alla sicurezza per l’esecuzione dei lavori , ove previsto , o  , in alternativa,  del D.L.  , affinché le imprese aggiudicatrici dei lavori garantiscano che tutti i lavoratori, compresi i lavoratori autonomi, prima di essere impegnati nei vari cantieri e prima dell’inizio di fasi lavorative particolari, siano adeguatamente formati sui rischi e sulle misure di sicurezza previste per il settore edile ed in particolare per lo specifico cantiere. Per quanto concerne la sicurezza sui luoghi di lavoro, le Imprese impegnate nella realizzazione dei lavori dovranno dimostrare l’avvenuta formazione a termini di legge dei lavoratori, per i quali va prevista comunque una iniziale formazione “minima” di accesso prima del rilascio della tessera di riconoscimento e come condizione per il rilascio della stessa, all’inizio dell’attività ed all’inizio di ogni nuova fase lavorativa, nonché in vista di ogni significativa variazione organizzativa e/o tecnologica di lavoro;

 

3.3. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano a promuovere , qualora ritenuti necessari o su richiesta di una delle parti , incontri periodici con le figure aziendali delle imprese operanti in cantiere preposte al controllo e alla progettazione della sicurezza, con i Responsabili dei Lavoratori della Sicurezza (RLS), con le OO.SS e la Unità Funzionale di PISLL territoriali della ASL di Firenze, al fine di monitorare, analizzare e contribuire alla risoluzione delle problematiche inerenti la sicurezza e la salute dei lavoratori in tutte le fasi produttive.

Tali incontri saranno promossi per il tramite della figura del Coordinatore alla sicurezza per l’esecuzione dei lavori o , in alternativa, del D.L. e non si sostituiscono alle riunioni di coordinamento con le imprese che la stessa figura deve organizzare nell’ordinario svolgimento  le sue funzioni.

 

3.4. Qualora l’opera si collochi in zona particolarmente disagiata per gli interventi di pronto soccorso e prima ospedalizzazione, i Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano a promuovere un coordinamento tra gli enti preposti agli interventi sanitari, le imprese aggiudicatarie e le OO.SS. al fine di individuare soluzioni che consentano la tempestività e l’efficacia delle operazioni di soccorso.

 

3. 5. Al fine di promuovere il rispetto della dignità dei lavoratori nella vita collettiva e sociale del cantiere, i Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano a prescrivere e verificare , per il tramite della figura del Coordinatore alla sicurezza per l’esecuzione dei lavori o D.L. , presso i cantieri la predisposizione, ove fosse necessario, di sedi alloggiative per i lavoratori trasferisti e/o non residenti dipendenti di tutte le imprese a vario titolo operanti nel cantiere. Dette strutture dovranno osservare le vigenti normative in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Ove non siano previsti gli opportuni campi base, tutte le Imprese impegnate nella realizzazione dei lavori dovranno comunicare al Committente il domicilio dei dipendenti fuorisede. 

 

3.6. I Comuni del SUD-EST Fiorentino garantiranno che ogni fase lavorativa avvenga nel rispetto dei principi essenziali per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con particolare riferimento al D.Lgs.494/96 e richiederanno  al Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e/o al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione o D.L. , ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, una particolare attenzione ai contenuti ed alle articolazioni degli stessi PSC e/o POS . In particolare, i Comuni del SUD-EST Fiorentino   per il tramite dei Coordinatori per la sicurezza o D.L. , opereranno affinché  :

a)             il piano di sicurezza e coordinamento ed i piani operativi di sicurezza collegati, previsti da D.Lgs.494/96, siano redatti seguendo i criteri indicati dal Coordinamento delle Regioni e dal D.P.R.222/03 sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Copia dei piani operativi dovrà essere consegnata al Coordinatore in fase di esecuzione o D.L. prima dell'inizio dei relativi lavori;

b)             venga inserito nel disciplinare d’incarico del Direttore dei Lavori, responsabile dell’Ufficio della Direzione lavori, e del Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione l’obbligo di contattare la Unità Funzionale di PISLL dell’Azienda Sanitaria di Firenze prima dell’inizio dei lavori e di ogni fase critica del cantiere;

c)             vengano raccolte e conservate in cantiere , a disposizione degli organi preposti al controllo ed alla vigilanza , le seguenti informazioni relative ai cantieri:

1)        nominativi Imprese e schede contenenti le informazioni essenziali per ogni azienda impegnata nei cantieri ;

2)        elenco delle attrezzature e mezzi d’opera impegnati nel cantiere ;

3)        copia del libro matricola di ogni Impresa debitamente vistato dall’INAIL ed aggiornato;

4)        copia del registro presenze del cantiere , debitamente vistato dall’INAIL;

5)        copia del D.U.R.C. relativo al lavoro in esame;

6)        nominativi figure della prevenzione aziendale . In particolare :

·         Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP);

·         Coordinatore della sicurezza in fase d’esecuzione( CSE) ;

·         Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS);

·         Responsabile servizio prevenzione e protezione (RSPP);

·         Medico Competente;

·         Responsabili della conduzione del cantiere (dirigenti e preposti);

7)        infortuni accaduti nel cantiere con relazione integrativa ;

8)        redazione del registro infortuni di cantiere

9)        copia del Piano di sicurezza e dei Piani operativi di sicurezza;

10)    copia dei contratti di sub-appalto o sub-contratto autorizzati;

11)    copia dei verbali delle riunioni di coordinamento e delle prescrizioni del coordinatore;

12)    relazione annuale di ogni azienda , sul programma di accertamenti sanitari e sullo stato di salute dei lavoratori, redatta dai medici competenti;

Tutti i documenti devono essere prodotti ed autocertificati con timbro e firma dell’Impresa

Con particolare riferimento al punto 7 , in caso di infortuni avvenuti nel cantiere i Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano ad attivare nelle stazioni appaltanti un percorso di ANALISI DELL’EVENTO INCIDENTALE tesa ad individuare le criticità presenti nel processo di lavoro e all’individuazione delle possibili azioni di miglioramento per ridurre il rischio di incidenti secondo la metodologia FMEA ( Failure Modes and Effects Analysis ) . L’Unità Funzionale di PISLL della ASL territoriale si impegna  a fornire il supporto teorico e metodologico per la conduzione delle analisi e per la formazione delle figure coinvolte .   

Al termine dei lavori, copia dei documenti di cui ai punti n. 1 , n. 7 , n. 8 saranno trasmessi all’Unità Funzionale di PISLL della ASL territoriale

In merito inoltre alle figure incaricate e responsabili della conduzione del cantiere ( Direttori di cantiere per conto dell’Impresa e/o preposti ) , i Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano ad attivare con periodicità perlomeno annuale , in collaborazione con l’Unità Funzionale di PISLL della ASL territoriale ( che si impegna in tal senso), un percorso formativo sulle ruolo loro assegnato .

d)      sia sempre garantita in cantiere la presenza di un numero congruo di addetti incaricati della attuazione delle misure di emergenza e dei provvedimenti in materia di pronto soccorso;

e)     l’impresa/e aggiudicataria/e dell’appalto si impegni a promuovere il coordinamento dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) di tutte le ditte presenti in cantiere;

f)       i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) delle imprese siano messi a conoscenza da parte dei propri datori di lavoro,  del PSC e dei POS, nelle fasi dove sono chiamati ad intervenire, prima dell'inizio dei relativi lavori. Durante le riunioni di coordinamento  dovranno essere presenti anche i Rappresentanti dei lavoratori o l'eventuale rappresentante del Coordinamento dei RLS. Tutto ciò dovrà emergere da un apposito verbale contenente le eventuali considerazioni dei RLS;

g)      tutti i lavoratori impegnati nel cantiere dovranno essere in possesso del certificato di idoneità alla mansione specifica rilasciato dal medico competente della sua impresa. Ogni lavoratore assunto dovrà essere sottoposto sia a visita medica preventiva, prima di essere avviato al lavoro, sia a successivi controlli sanitari con periodicità definita in base alla natura ed entità dei rischi professionali a cui è esposto. Un medico del Dipartimento della Prevenzione, competente per il territorio, svolgerà azione di promozione perché sia attivato il coordinamento dei medici competenti delle varie imprese ;

3.7. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  promuoveranno un rapporto con le strutture delle Aziende Sanitarie competenti per territorio, fermi restando i loro compiti di vigilanza e di controllo sul rispetto delle norme di prevenzione infortuni e igiene del lavoro compreso il controllo delle modalità formative, affinché le stesse forniscano assistenza ed informazione alle imprese, ai lavoratori ed a tutti i soggetti impegnati nel cantiere; alle eventuali iniziative di formazione richieste dalle imprese agli enti bilaterali di settore o alle scuole edili, potranno partecipare anche operatori della UF di PISLL della ASL territoriale .

 

4. REGOLARITA’ E TRASPARENZA:

4.1. Al fine di prevenire qualsiasi fenomeno di infiltrazione della criminalità organizzata in qualunque forma o parte dell’esecuzione dell’opera, i Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano , nelle modalità e tempi previsti dalla normativa vigente , a trasmettere alla Prefettura di Firenze i nominativi e le generalità delle imprese che  hanno partecipato  alle procedure di aggiudicazione dell’appalto nonché, successivamente, tenuto conto delle informazioni che  l’appaltatore è obbligato a fornire al committente ai sensi del comma 12 dell’Art.18 L.55/90 e successive modifiche, a trasmettere alla stessa  “per tutti i sub-contratti stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del sub-contraente, l’importo del contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura”.

i Comuni del SUD-EST Fiorentino  si impegnano, in qualità di committenti, a dare applicazione a quanto previsto dal comma 3-bis dell’Art.18  L 55/90.

4.2. Le parti precisano che il contratto di lavoro di riferimento economico e normativo per i lavoratori impegnati nella realizzazione delle opere civili, chiamati in qualsivoglia forma di dipendenza (impresa appaltatrice, imprese subappaltatrici, imprese con contratti di subaffidamento) sarà quello collettivo nazionale per i lavoratori delle imprese edili e affini. Per le opere non rientranti nella classificazioni di opere edili e comunque nelle opere specialistiche in genere , saranno applicati i CCNL del settore di appartenenza .

4.3. Si precisa inoltre che le imprese impegnate nella realizzazione delle opere appaltate nei i Comuni del SUD-EST Fiorentino  dovranno aprire la propria posizione presso l’ente Cassa Edile della Provincia di Firenze o in alternativa presso la Cassa Edile Regionale Toscana.  

4.4. I Comuni del SUD-EST Fiorentino  assumono l’impegno di richiedere, alle imprese affidatarie titolari di appalti di lavori pubblici appaltati, di dotare tutti i dipendenti impegnati nella realizzazione dell’opera di tessera di riconoscimento con fotografia, nominativo, impresa di appartenenza.

I Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano altresì a comunicare alle imprese affidatarie che il medesimo impegno dovrà essere assunto da tutte le Imprese autorizzate preventivamente all’esecuzione di lavorazioni nel cantiere. Tali obblighi dovranno essere previsti nei capitolati degli appalti in fase di progettazione delle opere . I nominativi dei lavoratori presenti in cantiere, devono essere comunicati ( anche a mezzo fax) ai responsabili preposti al controllo almeno un giorno prima del loro accesso in cantiere ed inseriti nell’apposito registro di cantiere.

4.5. l Comuni del SUD-EST Fiorentino  , al fine di assicurare la conoscenza delle imprese autorizzate ad accedere ai cantieri, così come previsto dalla vigente normativa sui lavori pubblici, cureranno che sia  aggiornata la pubblicazione del cartello recante le generalità e i nominativi delle imprese presenti all’interno dell’opera, compreso il numero di iscrizione alla Cassa Edile della Provincia di Firenze o in alternativa presso la Cassa Edile Regionale Toscana (CERT).

4.6. l Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano ad avvalersi del “Documento Unico di Regolarità Contributiva” (D.U.R.C.) da richiedere , alla Cassa Edile territoriale o alla Cassa Edile Regionale della Toscana , all’atto di aggiudicazione , alla stipula del contratto, all’emissione di ogni stato d’avanzamento  e stato finale dei lavori , all’atto di collaudo dell’opera .   

4.7. I Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano, nell’espletamento delle gare di appalto di importo superiore alla soglia comunitaria, a valutare la congruità delle offerte anche in funzione dell’effettivo costo della mano d’opera correlato al CCNL di categoria e agli accordi integrativi territoriali, tenendo conto comunque dei costi di gestione e dell’utile d’impresa.

4.8. Con le imprese aggiudicatarie verrà stipulato un contratto di appalto che, oltre a contenere gli impegni e gli obblighi dei contraenti, dovrà contenere la clausola di risoluzione del contratto in caso di impiego di manodopera non in regola con gli obblighi contributivi, anche riferiti alla Cassa Edile della Provincia di Firenze o alla CERT (Cassa Edile Regionale Toscana), e di gravi o ripetute violazioni dei Piani di sicurezza.

Prima della stipula del contratto, ogni impresa dovrà dimostrare di avere preso conoscenza del Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) e dichiarare la correlazione con il Piano Operativo (POS). Il POS deve contenere inoltre le modalità di formazione dei lavoratori. Il controllo sulle modalità formative dovrà essere espletato dal Coordinatore per la sicurezza o D.L.

4.9. l Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano, ad adottare puntualmente i criteri derivanti dalla qualificazione di impresa di cui al D.P.R.34/00 ed alla verifica dell’idoneità tecnico-professionale prevista dall’art.3, comma 8, lettera a) del D.Lgs.494/96.

4.10. I Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano alla verifica del rispetto di tutte le norme legislative e dei Contratti di Lavoro, Nazionali e Territoriali, con particolare attenzione agli obblighi derivanti dalla iscrizione alla Cassa Edile della Provincia di Firenze o alla CERT (Cassa Edile Regionale Toscana), dalla congruità e regolarità dei versamenti per tutte le imprese che si troveranno ad operare nel cantiere, compreso le affidatarie e/o subappaltatrici, richiamando comunque la/e l’Impresa/e aggiudicataria dell’appalto a verificare congiuntamente il completo rispetto dei diritti dei lavoratori prima di ogni emissione dei certificati di pagamento.

 

5. COMMISSIONE CONGIUNTA

5.1. l Comuni del SUD-EST Fiorentino si impegnano, almeno una volta l’anno o ad ogni richiesta avanzata in tal senso da una delle parti firmatarie del presente documento , a convocare una Commissione congiunta fra il/i Comune/i  , la ASL di Firenze, la Direzione Provinciale del Lavoro ,le OO.SS., le Associazioni di categoria delle Imprese ,  firmatarie del presente protocollo al fine di una verifica dello stato dei cantieri di appalto aperti sul territorio comunale, della programmazione delle attività e dei controlli e del reciproco scambio di informazioni. 

6. DISPOSIZIONI FINALI

Il contenuto di questo Protocollo di Intesa si applica agli appalti di lavori pubblici promossi dai Comuni del SUD-EST Fiorentino  d’importo a base d’asta pari o superiore a € 300.000,00  o comunque per tutti i lavori che ricadono nell’ambito d’applicazione dell’art. 3 del  D. Lgs. 494/96 mod. ed int. con il D. Lgs. 528/99.

Le informazioni contenute nella scheda allegato A (trasmissione dei dati relativi agli appalti)  dovranno, invece, essere comunicate per tutti gli appalti di importo superiore a € 100.000,00 così  come previsto al punto 2.1 del presente Protocollo. 

Per le appalti d’importo a base d’asta pari o superiore a € 1.000.000,00 oltre all’applicazione del contenuto di questo Protocollo d’Intesa , si conviene che la stazione appaltante , le OO.SS. di categoria , la ASL di Firenze, la Direzione Provinciale del Lavoro e tutte le parti firmatarie del presente Protocollo  si incontrino , prima dell’inizio dei lavori e con cadenza da definirsi in rapporto all’entità e alla durata dell’opera, per attivare un confronto sulle seguenti materie:

-          salute e sicurezza dei lavoratori impegnati nella realizzazione di parte dell’opera, ivi comprese le percentuali infortunistiche e le eventuali modifiche apportate ai piani di sicurezza;

-          regolarità contributiva e contrattuale delle imprese impegnate nella realizzazione dell’opera;

-          stato di avanzamento lavori e eventuali modifiche progettuali che incidano sull’andamento, la struttura e la progettazione della sicurezza dei processi produttivi;

-          livelli occupazionali, programmazione eventuali altre opere e relativa mobilità del personale;

-          attivazione da parte dell’impresa aggiudicataria, in corso d’opera, di subappalti e sub contratti per la realizzazione  di parte dell’opera.

Il contenuto del presente protocollo dovrà essere richiamato nei relativi capitolati speciali d’appalto e negli incarichi professionali da stipulare nella progettazione e realizzazione dell’opera, al fine di garantire il pieno rispetto da parte degli interessati.

 

Letto, confermato e sottoscritto.                     Data            ______________

Il Comune di  Bagno a Ripoli                                 _________________________

Il Comune di Barberino V. d’Elsa                       _________________________

Il Comune di Greve in Chianti                            _________________________

Il Comune di  Impruneta                                           _________________________

Il Comune di S.Casciano Val di Pesa                    _________________________

Il Comune di Tavarnelle Val di Pesa                   _________________________

Il Comune di  Figline Valdarno                             _________________________

Il Comune di Incisa Valdarno                               _________________________

Il Comune di   Reggello                                     _________________________

Il Comune di   Rignano sull’Arno                       _________________________

Il Comune di  Pontassieve                                _________________________

Il Comune di   Pelago                                             _________________________

Il Comune di    Rufina                                               _________________________

La ASL di Firenze                                               _________________________

L’Unita Funzionale  di PISLL territoriale _________________________

La Direzione Provinciale del Lavoro            _________________________

CGIL            ___________________            FILLEA-CGIL                _________________

CISL            ___________________            FILCA-CISL            _________________

UIL            ___________________            FENEAL-UIL                      _________________

 

Le Associazioni di categoria                                          _________________                  


  LOGO

  COMUNE

 

      COMUNE DI ____________

Pro       Provincia di Firenze

 

ALLEGATO A

Scheda lavori

  

Trasmesso a mezzo FAX o E mail

A.S.L. di Firenze                                               055.   

DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO            055.472620   DPL-firenze@welfare.gov.it

FILLEA CGIL             055.2700444    fillea@firenze.tosc.cgil.it

FILCA CISL               055.4392242     filca.firenze@cisl.it              

FENEAL UIL             055.213413        feneal.firenze@uil-adc.it

CASSA EDILE DELLA  PROVINCIA DI FIRENZE  055.                                                               

CASSA EDILE REGIONALE TOSCANA        055.4476126            cert@cert.toscana.it

In attuazione del Protocollo d’intesa siglato in data __________________,

si partecipano le informazioni relative al seguente appalto aggiudicato in via definitiva il cui valore contrattuale risulta superiore a € 100.000,00

OPERA_______________________________________________________________

LOCALITA’ E INDIRIZZO _________________________________________________ 

IMPRESA AGGIUDICATARIA______________________________________________________

INDIRIZZO_____________________________________________________________

CASSA EDILE DI_______________________________________________________

VALORE APPALTO____________________________________________________________

RIBASSO D’ASTA   (%)__________________________________________________

INIZIO LAVORI (PRESUNTO)______________________________________________

TERMINE LAVORI (PRESUNTO)___________________________________________

RESPONSABILE UNICO PROCEDIMENTO (R.U.P.)___________________________

DIREZIONE LAVORI_____________________________________________________

CSE _________________________________________________________________

 

Comunica inoltre che:

a)     l’impresa aggiudicataria ha previsto il ricorso per la realizzazione di parte dell’opera al subappalto;

b)     le modalità di verifica dell’idoneità tecnico-professionale sono le seguenti (art.3 comma 8 del D.lgs 494/96) e suc. Mod. ed int.  __________________________________________________________;

 

Data _________________

Il Responsabile del Procedimento

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Aumentano in Toscana gli infortuni sul lavoro: + 4% nei primi tre mesi

Quasi 6mila casi al mese. Dall’inizio dell’anno sono morti in 38. Silvestri (Cgil): «Dati inaccettabili»
di Francesco Sangermano/ Firenze sull'Unità 14/7/06

QUASI 18MILA in tre mesi. La divisione che si genera non è certo difficile. Fanno più o meno seimila ogni 30 giorni che, tradotto senza contare i giorni festivi, significa all’incirca 200 infortuni che quotidianmente (nella sola Toscana) si verificano sui luoghi di lavoro. Sono numeri da capogiro quelli che emergono dal rapporto Inail sugli infortuni relativi al primo trimestre dell’anno. I 17.794 casi denunciati ufficialmente all’istituto nel periodo gennaio marzo dell’anno significano un balzo avanti del 3,9% rispetto a quanto fatto registrare nello stesso periodo del 2005 e spezzano bruscamente un trend che, dal 2001 a oggi, per quanto drammatico aveva comunque fatto vedere segnali di miglioramento. Dai quasi 78mila infortuni registrati nel 2001, infatti, si era passati ai 71.046 dello scorso anno ma la proiezione sul 2006 fa ipotizzare al momento di tornare intorno a quota 75.000. 

Un dato, quello toscano, in linea con quello nazionale dove le prime proiezioni effettuate dall’Inail testimoniano, infatti, un incremento tra il 3 e il 4% rispetto al 2005 nel settore dell’industria e dei servizi. Un aumento che – secondo l’Istituto – potrebbe essere correlato ai segnali di ripresa produttiva in atto nel Paese evidenziati dal fatto che in questi mesi l’Istat ha rilevato un forte incremento nel fatturato e negli ordinativi industriali. In agricoltura, invece, verrebbe riconfermato lo storico andamento al ribasso degli infortuni (tra -1% e -2%) sulla scia di una costante perdita occupazionale nel settore.

C’è poi il capitolo relativo agli infortuni mortali. Il dato, in questo settore, è aggiornato pressoché in tempo reale e dice che in Toscana, in poco più di sei mesi dall’inizio dell’anno, si sono già verificati 38 casi di decessi causati dallo svolgimento del proprio impiego. Significa, in media, oltre 6 al mese, più di uno a settimana. Gli ultimi, in ordine di tempo, risalgono alla fine della scorsa settimana (a Lido di Camaiore) e all’inizio di questa (Maurizio Piteo, 37 anni, due figli, ucciso in un cantiere dell’A 15 nei pressi di Pontremoli da una piattaforma chi gli si è ribaltata addosso). Anche in questo caso, analizzando il trendi storico che è passato dai 114 del 2001 ai 71 dello scorso anno, il rischio è quello che il consuntivo alla fine dell’anno possa tornare a crescere.

«Al di là delle oscillazioni che si possono apprezzare da un anno all’altro - commenta Luciano Silvestri. segretario toscano della Cgil - il dato rimane comunque su livelli altissimi ed evidenzia un fenomeno assolutamente inaccettabile. Siamo a oltre un morto a settimana in Toscana, questo è insopportabile». Silvestri critica anche le affermazione che arrivano dall’Inail. «Non è vero - dice - che l’aumento è effetto della ripresa economica. Anzi. Siamo di fronte a un fenomeno dove cresce la disoccupazione e questo è in netta controtendenza con quello che sostiene l’istituto. La verità è che, come dice il presidente Napolitano, ci vogliono una scossa e, soprattutto, scelte rapide per aggiustare le cose. Emblematica, in tal senso, è la legge regionale sugli appalti. L’assessore Gelli ci ha assicurato che entro fine luglio la proposta di legge sarà mandata in consiglio. Vediamo, altrimenti sarà inevitabile pensare a un ulteriore momento di mobilitazione generale».

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Uno dei punti chiave è la sicurezza sui luoghi di lavoro, per questo i sindacati la chiedono e minacciano scioperi
"A fine mese la legge sugli appalti"
I Comunisti premono, Gelli dice che è quasi pronta

La Regione rivedrà le regole per le gare al ribasso
SIMONA POLI su la Repubblica 8/7/06

Sempre più tesa l´atmosfera nel centrosinistra toscano per gli incidenti mortali sul lavoro, già 36 nei primi sei mesi dell´anno. Dopo la dura presa di posizione dei sindacati regionali che minacciano un nuovo sciopero generale per chiedere più sicurezza nei cantieri, ieri sono stati i Comunisti italiani a tornare con forza sull´argomento. «La decisione di Cgil, Cisl e Uil è da noi pienamente condivisa», dice il capogruppo in consiglio regionale Luciano Ghelli. «Siamo da tempo convinti che questa questione abbia assunto caratteri di assoluta priorità anche per quanto riguarda gli impegni del governo toscano. Per queste ragioni è ormai indilazionabile una legge sugli appalti. E siamo dispostissimi a ritirare la nostra proposta di legge contro il subappalto appena sarà presentata quella della giunta». 

Le legge, ecco il punto. Mentre quella dei Comunisti italiani ha iniziato il suo iter in commissione, quella della giunta ancora non è pronta. «Ci sto lavorando alacremente», assicura il vicepresidente Federico Gelli, a cui un mese fa Claudio Martini ha affidato il compito di organizzare un gruppo di lavoro per arrivare a definire una legge quadro che riordini l´intero settore. «Siamo partiti dal dossier preparato dall´Osservatorio sugli appalti - spiega Gelli - e conto di inviare la prima bozza del provvedimento in aula alla fine di luglio. Si tratta di una materia complessa perché solo una parte delle competenze è della Regione e il codice unico sugli appalti approvato dal governo Berlusconi nella sua ultima fase di attività non contribuisce a chiarire le cose». 

Due sono i punti chiave della futura legge: la sicurezza sui luoghi di lavoro e la legalità. «Saranno riviste le regole per i subappalti e le gare al massimo ribasso e verranno previsti premi per le imprese che rispettano le norme di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. Sarà insomma una legge fondata sulla trasparenza. Il subappalto però può essere regolamentato, non abolito come vorrebbero i Comunisti italiani».

A chiedere alla giunta di fare presto non sono soltanto i sindacati. Le categorie economiche e l´Associazione dei Comuni italiani giudicano positivo un intervento legislativo della Regione e insistono perché questo avvenga all´interno di una legge organica sui contratti non solo per i lavori pubblici ma anche per le forniture di beni e servizi. Sindacati, Associazione dei costruttori, Confindustria, Legacoop e le altre categorie economiche saranno consultate da Gelli dopo la presentazione della prima bozza di legge. 

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CGIL   CISL   UIL   TOSCANA

  

SALUTE E SICUREZZA

SUL LUOGO DI LAVORO

ANCHE UN NUOVO SCIOPERO REGIONALE

SE LA SITUAZIONE NON CAMBIA

 SE GLI ATTEGGIAMENTI DI IMPRESE ED ISTITUZIONI NON CAMBIANO IN FRETTA  CGIL CISL UIL SI DICONO PRONTE AD UN NUOVO SCIOPERTO GENERALE DOPO QUELLO DI UN ANNO FA PER RILANCIARE L’INZIATIVA PER UNA MAGGIORE SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

Quasi undicimila gli incidenti denunciati nei primidue

mesi del 2006  36 incidenti mortali nei primi sei mesi

Firenze 06.07.2006.-Ad un anno dallo sciopero generale toscano per chiedere più sicurezza nei luoghi di lavoro e dal   lancio di una piattaforma organica  che chiamava tutti alle proprie responsabilità, imprese pubbliche e private, istituzioni regionali e locali, stamattina  più di 300 fra membri delle  Rappresentanze Sindacali Unitarie e  Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza  si sono ritrovati a Firenze  per una assemblea che ha fatto  il punto su quello che è stato fatto, poco, e sul molto che resta fare. Un dibattito ed un confronto segnato dal quadro insopportabilmente grave degli incidenti che ogni giorno ( 184 ) ­­[NdR.: 10.880 gli incidenti di gennaio febbraio 2006  diviso 59 giorni] si verificano nella nostra regione. Nei mesi di gennaio e febbraio sono stati 10.108 (+3.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) gli incidenti nei settori industria, commercio e servizi e 772 (-6.1% sull’anno precedente) in agricoltura. E per quanto riguarda gli incidenti mortali i primi sei mesi del 2006  sono stati 36 quelli denunciati. Nel corso dell’assemblea, dopo avere denunciato il forte ritardo della Regione, è stata richiesta ancora una volta con forza la legge regionale per regolare appalti, subappalti e affidamenti sia nei settori pubblici che privati; evitare il criterio del massimo ribasso; prevedere il rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro; l’introduzione di un sistema di revoca dell’affidamento in caso di mancato rispetto delle norme; verifiche periodiche e sanzioni adeguate.

L’assemblea ha riservato critiche anche alle associazioni imprenditoriali, alle loro mancate risposte e alla loro asserzione che qualsiasi iniziativa necessita della copertura economica della regione con ciò dicendola lunga sul loro reale impegno rispetto alle questioni della sicurezza.

Se questo dovesse rimanere il quadro anche nei prossimi mesi, se non dovesse arrivare a compimento la legge sugli appalti, permanere la già difficile situazione degli organici dei servizi ispettivi, non sottoscritto l’accordo con gli enti locali, il silenzio totale delle associazioni datoriali ci vedremo costretti a promuovere nuove iniziative di lotta a sostegno delle nostre richieste fino ad un nuovo sciopero regionale: queste le conclusioni dell’assemblea, non una minaccia ma certo un impegno preciso.  nb ac

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6 luglio2006, a Firenze c/o l’Hotel Metropole, Via della Casella

si svolgerà l’Assemblea Regionale dei RLS e RSU ad un anno dallo sciopero generale regionale a sostegno della piattaforma incentrata sui temi della legalità e sicurezza del lavoro, per valutare i risultati conseguiti e le azioni da intraprendere per il futuro. Per manifestare il disagio del mondo del lavoro toscano di fronte al fenomeno dei troppi e insopportabili incidenti sul lavoro. Per sostenere le nostre iniziative in un momento dove finalmente si è aperto con la Regione il confronto per definire una leggere regionale sugli appalti.

ore 9 apertura dei lavori
Presiede Ciro Recce - Segreteria CISL Toscana

Relazione Daniela Cappelli - Segreteria Cgil Toscana

ore 10 Dibattito

interventi

Maurizio Petriccioli - segretario Cisl Toscana
Federico Gelli - Vice Pres. Regione Toscana
Paolo Fontanelli - Presidente Anci Regionale

ore 13

conclusioni Fabio Canapa - Segretario UIL Nazionale

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Travolti sull’autostrada, atroce fine di due operai

Enzo Pantini, 51 anni, ed Angelo Rubeca, 47, dipendenti della Silti sono stati travolti da un autoarticolato dopo essere scesi dal loro furgone per eseguire un lavoro sulla corsia d’emergenza a Foiano nell’A1. 

La rabbia dei sindacati: proclamata un’ora di sciopero a Firenze e Arezzo
LA TRAGEDIA si è consumata poco prima delle 8.30. I due operai, che stavano preparando i loro attrezzi, sono rimasti schiacciati tra i due mezzi e sono morti sul colpo

di Francesco Sangermano da l'Unità 30/5/06

Due operai della ditta Sirti di Calenzano (Firenze) sono rimasti uccisi in un incidente stradale avvenuto ieri mattina poco prima delle 8.30 al chilometro 381, in corsia Nord, dell’Autostrada A1 nel comune di Foiano della Chiana (Arezzo). Enzo Pantini, 51 anni, e Angelo Rubeca, 47, entrambi residenti a Fabro, avevano parcheggiato il furgone della ditta all’interno di un cantiere allestito nella corsia di emergenza e, dopo aver aperto il portellone posteriore, stavano preparando gli attrezzi ed i materiali necessari alla posa di alcuni cavi lungo la massicciata. Mentre i due stavano lavorando, sono stati investiti da un autoarticolato che ha tamponato il furgone schiacciandoli fra i due mezzi. I due operai sono morti sul colpo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i mezzi del 118, pattuglie della Polstrada di Battifolle e i vigili del fuoco di Arezzo e Montepulciano ma per i due operai non c’era più niente da fare. La reazione dei sindacati non si è fatta attendere ed immediatamente è stata proclamata un’ora di sciopero nelle province di Arezzo e Firenze

Il cantiere sull’autostrada uccide Angelo ed Enzo
Due operai della Silti sono morti, schiacciati da un autoarticolato mentre erano al lavoro sulla corsia d’emergenza dell’A1 nel comune di Foiano
di Francesco Sangermano/ Firenze

LA TRAGEDIA si è consumata pochi minuti prima delle 8.30 del mattino. Enzo Pantini, 51 anni, ed Angelo Rubeca, 47, entrambi residenti a Fabro, erano da poco arrivati nel cantiere presso cui lavoravano lungo il tratto aretino dell’autostrada A1. Chilometro 381, comune di Foiano della Chiana, nel tratto che procede verso nord in direzione Firenze. Enzo ed Angelo hanno parcheggiato il furgone della ditta metalmeccanica Sirti di Calenzano, per cui lavoravano, sulla corsia di emergenza. Lì era il cantiere e lì, dopo aver aperto il portellone posteriore, hanno iniziato a preparare gli attrezzi e i materiali necessari alla posa di alcuni cavi lungo la massicciata. D’improvviso un autoarticolato, per cause ancora da accertare, ha tamponato il furgone su cui i due erano arrivati. Loro, Enzo ed Angelo, erano nel mezzo e l’impatto li ha schiacciati tra i due mezzi uccidendoli sul colpo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i mezzi del 118, pattuglie della Polstrada di Battifolle e i vigili del fuoco di Arezzo e Montepulciano ma per i due operai non c’era più niente da fare. In seguito all’incidente, la corsia Nord è rimasta chiusa per quasi un’ora e poi è stata riaperta con uno scambio di carreggiata ma sul tratto autostradale interessato si sono formate code fino a 7 chilometri.

Immediata, alla notizia, è stata anche la reazione dei sindacati di categoria provinciali Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil che hanno proclamato un’ora di sciopero nelle province di Arezzo (dove lo sciopero riguarderà i lavoratori del settore telecomunicazioni) e Firenze. «La morte di due operai lungo l’autostrada - affermano in una nota Fiom, Fim e Uilm aretine - non può essere assolutamente archiviata come incidente stradale. Si è trattato, invece, dell’ennesimo incidente sul lavoro». A Firenze, lo stop di un’ora è stato previsto per la fine di ogni turno di lavoro: in ogni azienda metalmeccanica i lavoratori hanno deciso autonomamente se metterlo in pratica ieri o nella giornata di oggi. «Non dobbiamo abbassare la guardia mai - sostengono in una nota congiunta Daniela Cappelli, segretaria della Cgil regionale, e Barbara Orlandi, segretaria della Fiom Cgil Toscana - non dobbiamo accontentarci di qualche miglioramento percentuale nel numero degli incidenti perché restano sempre insopportabilmente troppi. Possiamo e dobbiamo fare ancora di più, tutti, istituzioni, sindacati e aziende perchè la percezione, l'analisi dei rischi diventi parte integrante delle pratiche operative».
Sempre riguardo l’incidente di ieri mattina, in una nota, Autostrade per l’Italia ha espresso «il proprio cordoglio alle famiglie dei due giovani operai e agli operatori della Sirti, che lavorano costantemente sulla rete».

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Foiano della Chiana, un Tir ha urtato il furgone in corsia di emergenza che li schiacciati
Due operai travolti sull´A1 mentre lavoravano nel cantiere

LAURA MONTANARI su la Repubblica 30/5/06

Fermi in corsia di emergenza, ieri mattina, ore 8,30. Autostrada del Sole, direzione Nord. Il furgone è stato appena parcheggiato, c´è un cantiere segnalato, al chilometro 381, all´altezza di Foiano della Chiana (provincia di Arezzo). Ci sono attrezzi da scaricare e cavi da sistemare lungo la massicciata e in un pozzetto, Enzo Pantini, 51 anni e Angelo Rubeca, 47, operai di una ditta, Sirti che si occupa di impianti, scendono, due passi, fanno appena in tempo ad aprire il portellone posteriore. Un attimo, arriva un camion in velocità e centra in pieno il furgone fermo. L´impatto è violentissimo. Nemmeno il tempo di gridare prima dell´ultimo respiro, schiacciati fra le lamiere i due operai muoiono sul colpo. Sembrava un incidente stradale, invece è l´ennesima morte bianca in un cantiere, l´ultimo tragico incidente sul lavoro. I due operai erano di Fabbro, un paese della provincia aretina. Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118, pattuglie della Polstrada di Battifolle, i vigili del fuoco di Arezzo e Montepulciano. La corsia Nord dell´Autosole è rimasta chiusa per quasi un´ora e la fila delle auto in coda si è allungata fino a 10 chilometri.

Sembrava un incidente stradale, così la Asl è stata avvertita con qualche ritardo e comunque sul caso ha aperto un´indagine. I sindacati confederali hanno proclamato per oggi nell´area di Arezzo un´ora di sciopero per i lavoratori delle telecomunicazioni. «La morte di due operai lungo l´autostrada - scrivono Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil - non può essere archiviata come un incidente stradale. Attendiamo l´esito dell´inchiesta delle magistratura, ma è chiaro che siamo di fronte a un evento che si collega ai molti incidenti sul lavoro registrati nella provincia di Arezzo. Compreso il settore metalmeccanico che con l´edilizia e l´agricoltura si conferma piuttosto a grave rischio: abbiamo registrato quattro morti di pochi mesi». Preoccupazione nelle confederazioni dei lavoratori: «Arezzo continua a pagare un prezzo altissimo per le morti sul lavoro e questo malgrado lo sforzo sulla sicurezza dei sindacati, delle istituzioni e, in molti casi, delle stesse imprese». Assemblea dei lavoratori, lacrime e silenzi ieri alla Sirti di Calenzano (Firenze), la ditta in cui lavoravano i due operai. Dice Andrea Montagni, segretario della Cgil di Firenze: «Nessuno provi a farlo passare per una fatalità o peggio ancora per un incidente stradale». A Firenze, lo sciopero indetto per oggi è di un´ ora alla fine di ogni turno, alcune l´hanno già messo in pratica ieri.

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Schiacciati contro il furgone della ditta in un tragico tamponamento. Mentre stavano lavorando sono stati investiti da un autoarticolato fuori controllo

Morti sull'A1 due operai di Fabro

da Orvietosì

ORVIETO – Schiacciati contro il furgone della ditta in un tragico tamponamento sull’A1.  Hanno perso la vita così, ieri mattina, due operai di Fabro, Enzo Pantini, di 51 anni, e Angelo Rubeca, di 47,  mentre, intorno alle 8,30, avevano appena parcheggiato il furgone della Sirti (azienda nazionale di istallazione di impianti di telefonia per la quale le vittime lavoravano da una ventina d’anni) all’interno di un cantiere allestito sulla corsia d’emergenza all’altezza del chilometro 381, direzione nord, in un tratto che ricade nel territorio del Comune di Foiano Della Chiana, in provincia di Arezzo.  Dopo aver aperto il portellone posteriore gli operai stavano preparando gli attrezzi ed i materiali necessari alla posa di alcuni cavi lungo la massicciata. E mentre, appunto, stavano lavorando sono stati investiti da un autoarticolato, uscito fuori controllo, che ha tamponato il furgone e ha schiacciato gli operai tra i due mezzi, senza lasciare loro scampo alcuno.  I due operai, dipendenti della Sirti di Calenzano, sono morti sul colpo.

Inutili i soccorsi dei mezzi del 118 immediatamente giunti sul posto, insieme alle pattuglie della polizia stradale di Battifolle e le squadre dei vigili del fuoco di Arezzo e Montepulciano.  Le vittime, parenti tra loro, erano partite insieme da Fabro, poche ore prima, come facevano ogni lunedì mattina da parecchi anni.

Un lavoro pericoloso, il loro, che faceva stare in ansia i parenti.  E stavolta la notizia è arrivata fredda come un pugnale.  La moglie di Pantini, Leonella, vigile urbano, ha appreso di quanto era accaduto mentre si trovava in servizio come ogni giorno al Comune di Parrano e, mentre i loro due bambini, Claudia di appena dieci anni e Marco di due anni più grande, erano tra i banchi di scuola.  La famiglia viveva insieme a Fabro scalo dove erano molto conosciuti.  E di Fabro è anche la seconda vittima Angelo Rubeca, quarantasettenne, scapolo. Lascia due fratelli e una sorella e gli anziani genitori con i quali viveva appena fuori del paese.  Parenti, amici e colleghi: la sorte li ha voluti unire anche nella fine tragica e ingiusta, come è sempre in questi casi, che ha colpito profondamente la comunità fabrese.

Dura l’immediata reazione dei sindacati che non intendono sentir parlare di incidente stradale. Le segreterie provinciali fiorentine di Fim – Cisl, Fiom – Cgil, e Uilm, intanto, hanno proclamato uno sciopero di un’ora alla fine di ogni turno di lavoro.  Alla Sirti invece i dipendenti hanno organizzato un’assemblea per decidere le forme di protesta da attuare.  Per Andrea Montagni, segretario della Cgil Firenze quello accaduto ieri mattina è stato “l’ennesimo incidente mortale sul lavoro in Toscana. Nessuno provi a farlo passare – ha detto - per una fatalità o peggio ancora per un incidente stradale”.  Vivo cordoglio alle famiglie colpite dalla tragedia è espresso anche da Fiom e Cgil di Terni.  I sindacati “ritengono essenziale che si vigili costantemente nei luoghi di lavoro affinché tali tragici eventi non si verifichino più e che si torni ad un modello culturale in cui la sicurezza sia patrimonio condiviso di valorizzazione del lavoro”.

La tragedia di ieri mattina ha inevitabilmente paralizzato il traffico dell’Autosole.  In seguito all’incidente, infatti, la corsia nord è rimasta chiusa per circa un’ora ed è stata poi riaperta con uno scambio di carreggiata e sul posto si sono formate code fino a sette chilometri.  I funerali saranno fissati non appena il magistrato, che non pare abbia intenzione di disporre l’esame autoptico, libererà le salme.

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CGIL REGIONALE TOSCANA

FIOM CGIL REGIONALE TOSCANA  

 

OMICIDI BIANCHI

“DOBBIAMO E POSSIAMO FARE DI PIù”

DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI DANIELA CAPPELLI SEGRETARIA REGIONALE CGIL E BARBARA ORLANDI SEGRETARIA FIOM CGIL TOSCANA

FIRENZE 29.05.2006.-  In relazione al duplice incidente mortale che si è verificato stamattina lungo l’Autosole Daniela Cappelli segretaria della Cgil Regionale e Barbara Orlandi segretaria della Fiom Cgil Toscana hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:

“Drammaticamente non ci sono davvero più parole per denunciare l’orrore, la rabbia e lo sgomento nel quale piombiamo ogni volta che qualcuno muore sul lavoro. Questa volta i morti sono due e noi possiamo, dobbiamo gridare che il lavoro non deve uccidere, che di lavoro non si può e non si deve morire. Possiamo e dobbiamo fare ancora di più, tutti, istituzioni, sindacati e aziende perché la percezione, l’analisi dei rischi diventi parte integrante delle pratiche operative, solo così sarà possibile ridurre  gli incidenti, soprattutto quelli mortali. Non dobbiamo abbassare la guardia mai, non dobbiamo accontentarci di qualche miglioramento percentuale nel numero degli incidenti, restano sempre insopportabilmente troppi.

Nell’ora del dolore il primo pensiero va comunque alle famiglie delle vittime, al loro strazio, a loro il cordoglio nostro personale e delle nostre organizzazioni”. nb

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COMUNICATO STAMPA SINDACALE

Oggi 29 maggio 2006 alle ore 8.15 nell’area di servizio Lucignano, in provincia di Arezzo, due lavoratori della SIRTI di Calenzano - azienda di istallazione di impianti su tutto il territorio nazionale - uscendo da un pozzetto alla fine di un intervento sono stati travolti e uccisi da un tir.

FIM FIOM UILM di Firenze esprimono le loro più sentite condoglianze alle famiglie dei due lavoratori e proclamano un’ora di sciopero provinciale alla fine di ogni turno di lavoro a seguito di questo ennesimo incidente mortale.

FIM FIOM UILM Firenze

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CGIL FIRENZE

 

OMICIDI BIANCHI

 IN DUE FALCIATI DA UN TIR  MENTRE AGGIUSTAVANO UN CAVO LUNGO L’AUTOSOLE

IL CANTIERE ERA REGOLARMENTE SEGNALATO E I DUE AVEVANO APPENA CAMBIATO UN GIUNTO SU UN CAVO IN FIBRE OTTICHE AL KM  381 A FOIANO DELLA CHIANA  

Firenze 29.05.2006.- Le vittime sono due operai metalmeccanici dipendenti della Ditta SIRTI

(3500 dipendenti in Italia circa 200 in Toscana) con sede a Calenzano. Enzo Pantini ed Angelo Rubeca erano al lavoro lungo l’Autosole, precisamente al km  381 nei pressi della Stazione di Servizio di Lucignano nel comune di Foiano della Chiana.  Un Tir è piombato su di loro travolgendoli insieme al loro furgone. “L’ennesimo incidente mortale sul lavoro in Toscana e nessuno provi a farlo passare per una fatalità o peggio ancora per un incidente stradale”, dichiara Andrea Montagni segretario della Cgil di Firenze.

 “Questo gravissimo incidente”, aggiunge,   “richiami l’attenzione di tutti sul fatto che molti incidenti rubricati come stradali, sono in realtà incidenti sul lavoro in uno dei luoghi in assoluto più pericolosi: la strada”.

Immediata la risposta dei sindacati dei metalmeccanici e delle maestranze che si sono riunite in assemblea ed hanno proclamato per domani un’ora di sciopero a fine turno con l’invito a fare assemblee. db

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Comunicato stampa e invito alla stampa

 

CGIL CISL UIL FIRENZE

Non passa giorno che la cronaca non registri incidenti sul lavoro

Oltre 300 fra delegati e rappresentanti per la sicurezza (RLS) eletti dai lavoratori di tutta la provincia di Firenze si ritroveranno

Domani venerdì 12 maggio,

dalle ore 9.00 alle ore 13.00,

presso la Sala Leonardo della Fortezza da Basso di Firenze

nella loro assemblea provinciale

 

Firenze 11.05.2006.- Circa trecento fra delegati e rappresentati per la sicurezza dei lavoratori (RLS) si ritroveranno domani nella sala Leonardo alla Fortezza da Basso di Firenze con (inizio ore 09.00, conclusione prevista alle 13.00) per un’assemblea provinciale che avrà al centro dei propri lavori la sicurezza. Continuano ad essere insopportabilmente tanti gli incidenti sul lavoro in Italia ed anche in Toscana. I lavoratori più a rischio, manco a dirlo, sono quelli al nero, quelli precari, più in generale quelli che operano in aziende irregolari. I lavoratori stranieri rischiano più di quelli italiani e ci sono settori, come l’edilizia, dove si muore più che in altri.

Manca l’informazione, mancano i controlli e si fa troppo poca prevenzione.

L’assemblea sarà introdotta da Andrea Montagni , della segreteria della Camera del Lavoro di Firenze ( CGIL).

Nel corso della stessa interverranno anche i responsabili delle ASL 10 e 11, Dottori Petrioli e Valiani.

In programma numerosi interventi di delegati e RLS. I lavori saranno chiusi dal Segretario nazionale CISL Renzo Bellini.

Si tratta della prima iniziativa sindacale confederale unitaria a Firenze dopo le elezioni ed avrà al centro il rilancio della tematica della sicurezza, per segnare, nel passaggio dal vecchio governo al nuovo, anche l’auspicabile mutamento di indirizzo:.

Bisogna passare dalla difesa della legislazione contro i tentativi di ridimensionamento, depenalizzazione e delegificazione, alla ripresa della iniziativa per estendere la cultura e la buona prassi della sicurezza e della salute nei luoghi e nelle condizioni di lavoro.

E’ anche, dopo tre anni, la prima assemblea provinciale dei RLS.

CGIL CISL UIL FIRENZE

 

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

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