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Scontri allo stadio, insorgono i sindacati
«Vietare il Franchi nelle partite a rischio»

SCARCERATI i tre tifosi laziali arrestati per il lancio della bottiglia incendiaria

sull'Unità 5/12/06

Chiudere lo stadio per le partite a rischio. Lo chiede il sindacato di polizia Siulp dopo gli incidenti di domenica prima della partita Fiorentina-Lazio coi tifosi capitolini che hanno incendiato un’auto della polizia incendiata e ferito due poliziotti. È una delle voci che si sono levate in questi giorni contro questo sconcertante episodio per il quale domenica sera sono stati arrestati tre pseudo-tifosi della Lazio fra i 18 e i 19 anni. Ieri mattina, durante il processo per direttissima ai tre, il giudice del tribunale di Firenze ha disposto la convalida dell’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e poi la loro scarcerazione. Per uno dei laziali, a cui è contestato anche di aver partecipato al lancio di oggetti, il giudice ha disposto l’obbligo della firma. Il processo è stato poi rinviato al 12 gennaio. I tre si sono dichiarati estranei ai fatti.

A chiedere di vietare l’uso dello stadio Franchi in occasione delle partite «a rischio» è il segretario fiorentino del Siulp, Riccardo Ficozzi, che definisce l’accaduto «un incommentabile segno di inciviltà». «Ormai - aggiunge - abbiamo raggiunto la follia e il personale della polizia di Stato e delle forze dell’ordine in genere rischia seriamente la propria incolumità». Il sindacato si dice «incredulo per il livello di delinquenza» raggiunto ormai da alcuni tifosi: «Assistiamo atterriti all’ulteriore linciaggio di agenti di polizia». Per il Siulp «il problema ordine pubblico in occasione di incontri di calcio è ormai una priorità che va affrontata seriamente e con investimenti improrogabili. È impensabile continuare a mandare al macello i poliziotti». Il Siulp invita perciò forze politiche, autorità cittadine e società calcistiche «a voler affrontare il problema, una volta e per tutte, in maniera risolutiva e seria. «A tal fine ci vediamo costretti a ribadire a gran voce che la collocazione dello stadio Franchi non è consona a ricevere tifoserie esagitate». In caso di difficoltà l’ordine pubblico risulta «ingestibile». «Rivolgiamo alle autorità cittadine competenti - prosegue il Siulp - un accorato invito: vietate l'uso del Franchi in occasione di partite a rischio».

Il Silp per la Cgil chiede dal canto suo di applicare, senza ritardo, la normativa in tema di manifestazioni sportive, richiamando anche le responsabilità delle società di calcio. Il segretario di Firenze, Pierluciano Mennonna, sottolinea che «i servizi di ordine pubblico allo stadio, per la seconda volta consecutiva, hanno reso evidenti i pericoli in cui incorrono gli operatori di polizia, che ieri hanno rischiato la propria vita. Dal penultimo incontro con l’Atalanta a quello di ieri con la Lazio si è registrata una drammatica escalation di violenza». E, ribadendo la necessità di adeguare l’impianto al «decreto Pisanu», il Silp spiega di essersi attivato per promuovere una serie di iniziative e di incontri volti a tutelare l’integrità delle forze di polizia, con la presentazione di un documento di richieste specifiche.

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Dichiarazione stampa di Pierluciano Mennonna,

 

Segretario generale provinciale Silp per la CGIL di Firenze

Non è soltanto una questione di ordine pubblico

Firenze, 4 Dicembre 2006: - I servizi di ordine pubblico allo Stadio, per la seconda volta consecutiva, hanno reso evidenti i pericoli in cui incorrono gli operatori di polizia, che ieri hanno rischiato la propria vita a causa di due bottiglie molotov. Dal penultimo incontro con l’Atalanta a quello di ieri con la Lazio si è registrata una drammatica escalation di violenza.

Il SILP, ribadendo l’urgente necessità di adeguare l’impianto al "Decreto Pisanu", si è attivato per promuovere una serie di iniziative e di incontri volti a tutelare l’integrità delle Forze di Polizia, con la presentazione di un documento di richieste specifiche.

Il SILP chiederà direttamente al Ministro dell’Interno di far applicare, senza ritardo, la normativa in tema di manifestazioni sportive, richiamando anche le responsabilità delle società di calcio e dei relativi meccanismi sanzionatori.

Il Segretario Generale

Pierluciano Mennonna

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CGIL - CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE

UFFICIO COMUNICAZIONE CENTRO SERVIZI BORGO DEI GRECI

Comunicato stampa

Impianti sportivi Franchi e Castellani

Pericolosi e fuori norma!

Dichiarazione stampa di Pierluciano Mennonna,

Segretario generale Silp-Cgil Firenze

Firenze, 13 novembre 2006. – Purtroppo l’avevamo detto, e scritto che il Franchi e il Castellani sono impianti pericolosi e fuori norma. E infatti per la partita di sabato tra Fiorentina e Atalanta tutti i nodi sono venuti al pettine.

Partita a rischio, per orario e precedenti tra le tifoserie, informazioni incomplete, gestione inadeguata, impianto reso, se possibile, grazie a tutte le transenne, ancora più pericoloso. Risultato: tre poliziotti del Reparto Mobile feriti gravemente dai teppisti, oltre ad altri operatori della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. Danni ingenti provocati da trenta minuti di guerriglia urbana, che hanno trasformato la zona di Campo Marte in un campo di battaglia mettendo a rischio l’incolumità di migliaia di persone, di cui la maggioranza assolutamente non interessate all’evento "sportivo".

Tutto ciò non può essere più tollerato.

Certi del fatto che sia stata già avviata un’azione di investigazione di portata adeguata ai disordini, il Silp-Cgil promuove una vertenza "Stadio" ed invita tutte le autorità interessate ad avviare un immediato intervento per verificare l’agibilità del Franchi, e per fare il punto sull’applicazione di tutte le normative vigenti in occasione degli incontri di calcio, con particolare riferimento al decreto "Pisanu".

Pierluciano Mennonna SILP per la CGIL di Firenze

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FINANZIARIA 2007

SILP TOSCANA, INADEGUATI FONDI PER SICUREZZA
MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA

Dichiarazione stampa di Renato Scalia, Segretario Generale Silp-Cgil Toscana

FIRENZE, 23 ottobre 2006 – Continua la mobilitazione dei lavoratori della Polizia di Stato contro disegno di Legge finanziaria per l’anno 2007.

Le insoddisfacenti norme che riguardano la politica sulla sicurezza  costringono  la categoria ad effettuare ulteriori iniziative di protesta, per indurre il Governo a modificare una finanziaria che, oltretutto, è gravemente lesiva della dignità dei lavoratori del Comparto sicurezza..

Domani mattina, davanti a tutte le Questure e Prefetture della Toscana, i poliziotti effettueranno un volantinaggio davanti tutte le Questure e Prefetture della Toscana, mentre il 25 ottobre prossimo si terrà un attivo nazionale unitario a Roma.

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Disegno di Legge Finanziaria 2007

La sicurezza?… sempre più un miraggio….

Dichiarazione stampa di Renato Scalia, Segretario Generale Silp-Cgil Toscana

Firenze, 16 ottobre 2006 – Cambiano i fattori ma il risultato è lo stesso. Nuovo Governo e tagli alla sicurezza simili a quelli effettuati dal precedente Esecutivo.

Anche la Finanziaria 2007, come quelle  varate dal Governo Berlusconi,  non prevede un adeguato stanziamento di risorse economiche da destinare al sistema sicurezza.

Il fatto  è sconcertante 

Evidentemente i disastri provocati negli anni passati su questo fronte non sono serviti per un definitivo e  rilevante cambio di rotta.

Ci ritroviamo puntualmente, anche questa volta, a fare l’elenco dei danni.

1323 agenti rischiano di non essere assunti e di lasciare definitivamente la Polizia di Stato nel mese di gennaio 2007.  Mancano i soldi da destinare al miglioramento delle strutture logistiche della Polizia di Stato. Non sono state previste ulteriori risorse economiche per le spese di gestione ordinaria del Ministero dell’Interno, già decurtate dal 2004 di circa il 20%, (funzionamento degli apparati, formazione, logistica, strumenti tecnici, e molto altro). Mancano i soldi per la reintroduzione di fondi per le cure mediche conseguenti ad infortuni sul lavoro e per il riordino delle carriere. C’è una carenza di risorse finanziarie per il rinnovo contrattuale della categoria.

Inevitabilmente tutto questo si ripercuoterà sulle non certo rosee condizioni  in cui versano le forze di polizia.

Tutti  abbiamo già assistito agli effetti devastanti delle manovre economiche del  Centro-Destra che, per citare un solo esempio, hanno fatto precipitare un parco veicolare vetusto ed usurato verso la quasi completa paralisi. 

Emblematico è quanto sta avvenendo, proprio in questi giorni, anche  al Reparto  Mobile di Firenze, dove a causa dello stato disperato degli ultimi automezzi rimasti a disposizione, il personale è costretto ad utilizzare gli autobus per effettuare servizio di ordine pubblico in occasione delle  partite di calcio, compromettendo l’efficacia operativa del Reparto stesso,  esponendo  i lavoratori a gravissimi rischi per  la propria incolumità.

Il  quadro della situazione non è certo  rassicurante. I lavoratori delle Forze dell’Ordine   continueranno ad arrangiarsi con autovetture logore, personal computer e fotocopiatrici rotte,  divise completamente lise………, e i cittadini dovranno vivere in  città sempre più a rischio.

Alla luce di tutto ciò è certo che, nel caso in cui non saranno apportati correttivi alla manovra finanziaria, i poliziotti saranno costretti a scendere in piazza.

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CGIL REGIONALE TOSCANA

SILP CGIL TOSCANA

CONVEGNO

DROGHE: LA SVOLTA NECESSARIA

DOMANI MARTEDI’ 4 LUGLIO 2006 ORE 9.30 – 13.30

VIA PIER CAPPONI,  7 (SALONE CGIL) – FIRENZE –

 

PROGRAMMA:

ORE 09.30 INIZIO LAVORI

Presentazione: Giuliano Giorgetti Dipartimento Politiche Sociali Cgil Toscana

Relazione introduttiva: Giuseppe Bortone responsabile politiche tossicodipendenza Cgil Nazionale

Conclusioni: 

ORE 13.15 Claudio Giardullo Segretario generale Silp Cgil Nazionale

Partecipano, tra gli altri:

Daniela Cappelli, segretaria Cgil Toscana, Patrizia Giuliani Segretaria FP Cgil, Renato Scalia, segretario generale  Silp Cgil Toscana.

Fra gli interventi programmati ci saranno quelli di Giovanni Franchi coordinatore regionale polizia penitenziaria FP Cgil, Franco Corleone presidente del Forun Droghe ed Ettore Squillace, Magistrato

Gli organi di informazione sono inviati.

Al termine i partecipanti potranno consumare un buffet presso la sede del convegno.

Firenze 03.07.2006.-

                                                                                                  L’UFFICIO STAMPA

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IMMIGRAZIONE
Silp Cgil: lotta contro chi produce i falsi

da l'Unità 10/5/06

Una nuova strategia per contrastare l’abusivismo commerciale e la contraffazione dei marchi, basata sulla lotta ai centri di produzione, più che sui commercianti al dettaglio, il più delle volte poveri immigrati che poco hanno a che vedere con la malavita organizzata. Questa la proposta che arriva dalla Silp Cgil, uno dei principali sindacati di polizia. «Come ogni estate - commenta il segretario Silp Mennonna - insieme ai turisti arrivano nelle strade di Firenze i venditori abusivi di prodotti contraffatti. Secondo noi per arginare questo fenomeno è opportuno contrastarlo nei suoi centri di produzione, alcuni dei quali si trovano nel fiorentino, luoghi che sono oggi veri e propri centri di sfruttamento».

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Il segretario del Silp di polizia
"Contro i falsi azioni mirate"

da la Repubblica 10/5/06

E´ necessario «combattere il fenomeno dell´abusivismo commerciale e della contraffazione dei marchi esercitando un´azione mirata, preventiva ed organica, principalmente nei confronti dei centri di produzione» per ristabilire la legalità. Lo scrive in un documento il segretario di Firenze del sindacato di polizia Silp per la Cgil Pierluciano Mennonna. Per Mennonna «non si può e non si deve continuare a scaricare il problema solo sull´ufficio di prevenzione generale e soccorso pubblico della questura o sui vigili. La repressione non è sufficiente. La questione deve essere affrontata da tutti, senza se e senza ma». Secondo la Silp il fenomeno dell´abusivismo commerciale «ha assunto dimensioni allarmanti e costringe le forze di polizia ad uno sforzo straordinario sia in termini di mezzi, sia di risorse umane».

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DENUNCIALa Silp (polizia) per la Cgil: «Reprimere non basta, bisogna andare alle fonti della produzione»

«Abusivismo commerciale, è allarme»

E' necessario ''combattere il fenomeno dell'abusivismo commerciale e della contraffazione dei marchi esercitando un'azione mirata, preventiva ed organica, principalmente nei confronti dei centri di produzione'', al fine di ristabilire la legalita'. E quanto afferma in una nota il segretario del sindacato di polizia di Firenze Silp per la Cgil, Pierluciano Mennonna.
Per Mennonna ''non si puo' e non si deve continuare a scaricare la problematica solo sull'ufficio di prevenzione generale e soccorso pubblico della questura (volanti e poliziotti di quartiere) o sulla polizia municipale, demandandone la soluzione. La repressione non e' sufficiente. La questione non puo' essere affrontata parzialmente o solo con sanzioni per gli acquirenti: per risolverla, deve essere affrontata da tutti, senza se e senza ma''.

Per la Silp per la Cgil il fenomeno dell'abusivismo commerciale ''ha assunto dimensioni allarmanti, tali da annoverarlo tra le priorita' per la legalita', la sicurezza e l'ordine pubblico'' e costringe le forze di polizia ''ad uno sforzo straordinario sia in termini di mezzi, sia di risorse umane, con le rincorse per il centro storico che coinvolgono operatori e venditori''.

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COMUNICATO STAMPA

Abusivismo commerciale e contraffazione dei marchi:

Per ristabilire la legalità è necessario combattere il fenomeno esercitando un’azione mirata, preventiva ed organica, principalmente nei confronti dei centri di produzione.

 

Come ogni anno, con il riproporsi della stagione turistica, aumenta a dismisura lo smercio di prodotti contraffatti esercitato da venditori abusivi.

Ormai non è più possibile far finta di nulla!

Il fenomeno ha assunto dimensioni allarmanti, tali da annoverarlo tra le priorità per la legalità, la sicurezza e l'ordine pubblico.

La vendita abusiva di oggetti con marchi contraffatti altro non è che il terminale di una filiera che vede la malavita organizzata gestire la fabbricazione, lo stoccaggio, il trasporto ed in ultimo la allocazione per la vendita "al dettaglio". I fenomeni della falsificazione e dell’abusivismo portano con sé sia un movimento ingente di denaro che finanzia la malavita organizzata, le organizzazioni mafiose. Tutto ciò si traduce in lavoro nero, sfruttamento, traffico di esseri umani, immigrazione clandestina, evasione fiscale.

Il fenomeno costringe le Forze di Polizia ad uno sforzo straordinario sia in termini di mezzi, sia di risorse umane, con le rincorse per il centro storico che coinvolgono operatori e venditori.

Non si può e non si deve continuare a scaricare la problematica solo sull'Ufficio di Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura (Volanti e Poliziotti di Quartiere) o sulla Polizia Municipale, demandandone la soluzione.

La repressione non è sufficiente. La questione non può essere affrontata parzialmente o solo con sanzioni per gli acquirenti: per risolverla, deve essere affrontata da tutti, senza se e senza ma.

Per ristabilire la legalità è necessario combattere il fenomeno esercitando un’azione mirata, preventiva ed organica, principalmente nei confronti dei centri di produzione.

Firenze, martedì 9 maggio 2006

Il Segretario Generale

Pierluciano Mennonna

 

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

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Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia per la CGIL

Segreteria Provinciale di Firenze
Via Zara 2, CAP 50129 – Tel. 055 4630474 /Fax 0554977658
e-mail:
silpfirenze@virgilio.it

COMUNICATO STAMPA
A Firenze: Aumentano i reati e si tagliano le risorse

 

In occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, le cifre rese pubbliche dal Procuratore Generale della Corte d’Appello confermano l’aumento dei reati anche nella nostra provincia. In particolare, crescono le rapine e i furti. È stato anche sottolineato l’aumento dei reati contro la persona e del traffico di droga.

Pochi giorni fa il Comandante Provinciale dei Carabinieri, illustrando l’operato dell’Arma nel 2005, ha indicato un aumento delle rapine, soprattutto in strada, e un incremento dei borseggi e dei furti in abitazione, delle estorsioni e dei vandalismi.

La tendenza della criminalità che il SILP per la CGIL preannunciò mesi or nei mesi passati è stata confermata dalle cifre ufficiali.

La situazione attuale richiede, per la sicurezza sia degli operatori di polizia che della collettività, misure urgenti.

Le volanti, che controllano il territorio nell’arco delle 24 ore, sono ridotte al minimo, per la cronica carenza di personale. Il parco auto funziona al 50%, anche con mezzi che vengono usati ininterrottamente. Gli stanziamenti per le riparazioni sono insufficienti e vengono esauriti già nei primi mesi dell’anno. Le pattuglie sulle moto non escono poiché l’omologazione dei caschi è scaduta.

Il personale che non opera nel controllo del territorio si dibatte invece tra incombenze burocratiche sempre più contorte, ultime tra le quali il nuovo passaporto a foto digitalizzata (in funzione solo in sette città, con Firenze costretta a soddisfare le esigenze di svariate regioni del centro Italia) e la nuova procedura di stampa dei permessi di soggiorno. In modo del tutto incoerente, i compiti burocratici sono indirizzati ad assorbire importanti risorse umane.

Questo è il risultato di una politica che nella sicurezza ha investito solo slogan e che ha privato gli operatori di risorse di ogni tipo, di formazione e di pianificazione.

Firenze, Questura declassata a livello nazionale, è stata molto penalizzata in termini di risorse umane, finanziarie e di mezzi.

Per chi si trova ad operare per la sicurezza della collettività, e che richiede alti livelli di sicurezza anche per la sua qualità del lavoro e per la sua incolumità, è un momento scoraggiante. Per la sicurezza della collettività occorrono provvedimenti seri e a lungo termine, che in assenza di progettualità e di nuove assunzioni non si tradurranno in una efficace politica di sicurezza.

Firenze, mercoledì 1 febbraio 2006

Il Segretario Generale

Pierluciano Mennonna

Inviato a cura dell’Ufficio Comunicazione Centro Servizi Borgo dei Greci David Buttitta

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Alla manifestazione che ha incassato l´adesione di altre forze dell´ordine ha preso parte una lunga lista di sigle sindacali
La polizia scende in strada
Contro la Finanziaria volantinaggio sotto la prefettura

Gli agenti lamentano carenze negli organici e attrezzature datate
"Hanno abolito persino le prime forme di assistenza ai feriti per ragioni di servizio"
LAURA MONTANARI su la Repubblica 24/1/06

Carenza negli organici, attrezzature datate, tagli alle missioni. Adesso protestano anche i poliziotti e incassano l´adesione delle rappresentanze sindacali di altre forze dell´ordine. In una ventina, ieri mattina, hanno volantinato davanti alla prefettura di Firenze e di altre città toscane di una lunga lista di sigle sindacali di polizia (manca però il Sap). 

Da una parte i risparmi sulla spesa, dall´altra il capitolo rinnovo del contratto che alla voce specifica non prevede risorse aggiuntive in Finanziaria (o almeno non sufficienti rispetto alle aspettative). Così le divise si arrabbiano e oggi replicano a Roma e in altre città d´Italia, la stessa protesta con altri volantinaggi e presidi. 

«Questo governo nell´ultima Finanziaria - scrivono Siulp, Siap, Silp, Fsp, Coi Sappe, Cisl, Uilps, Cocer - non ha saputo trovare nemmeno i fondi per il rinnovo del contratto, ha tagliato su aspetti vitali per lo svolgimento stesso dei compiti di istituto, ha abolito le missioni e persino le prime forme di assistenza ai feriti per causa di servizio». Insomma dopo «le mirabolanti promesse di aumento delle retribuzioni, degli organici e di un riordino della struttura», promesse non seguite dai fatti, secondo i sindacati, adesso cresce lo scontento. 

«I riflessi del comportamento del governo si vedranno subito - spiega Renato Scalia del Silp-Cgil - faccio un esempio, a Firenze, con la chiusura temporanea dello scalo aeroportuale, una quindicina di poliziotti verrà dirottato a Pisa e non ci vanno volentieri dal momento che non è più previsto il buono missione di 20 euro giornaliere. Perché? Perché non ci sono i fondi». Eppure, sottolinea, Antonio Lanzilli del Siulp, «tutto questo era previsto dal nostro contatto». «Gli aumenti prospettati dal governo fanno ridere - prosegue Lanzilli - si parla di un aumento di 5 euro al mese per poliziotti, carabinieri e finanzieri. E poi si riduce del 10% rispetto al 2004 lo stanziamento per gli straordinari, si bloccano le rivalutazioni delle indennità». «Lavoriamo su auto che hanno oltre 200 mila chilometri, ma non ci sono ricambi - riprende Renato Scalia - ci sono commissariati con una sola macchina, il poliziotto di quartiere da tre anni ha lo stesso berretto e le stesse scarpe, se chiediamo di sostituirle ci dicono che non ci sono soldi». Il Silp-Cgil in passato ha denunciato una serie di sprechi dell´amministrazione, ora Scalia torna alla carica: «Ci dicono che mancano i fondi, ma poi sappiamo che per esempio a Firenze si spendono ogni anno 8 milioni di euro in affitti per le varie strutture di polizia, per il Magnifico, per vari commissariati. Eppure basterebbe ristrutturare i tantissimi posti che ci sono liberi nelle caserme dell´esercito, se il problema è quello di restare in certi parametri di bilancio». 

Il segretario del Siulp Lanzilli sottolinea anche un altro aspetto: «Il governo ha soppresso tutte quelle disposizioni che vedevano lo Stato dover corrispondere le spese di cura, comprese quelle per i ricoveri in istituti sanitari e per le protesi, ai propri dipendenti che durante lo svolgimento delle mansioni di servizio abbiano subito qualche infermità».
I sindacati che ieri hanno distribuito i volantini parlano di «azione deleteria e inconcludente del governo sulla sicurezza», e nell´elenco delle cose sbagliate, includono anche la riduzione del personale nei penitenziari «mettendo a serio rischio la possibilità concreta di gestire i reclusi», in un momento in cui da più parti si denuncia l´affollamento degli istituti carcerari.

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«Troppi tagli alla sicurezza»

da la Nazione 24/1/06

I sindacati di polizia — Silp, Siulp e Coisp — hanno manifestato ieri mattina (nella foto) davanti alla prefettura distribuendo volantini per chiedere «solidarietà per garantire la vostra sicurezza». «Il governo — è scritto nel volantino — con l’ultima Finanziaria non ha saputo trovare nemmeno i fondi per il rinnovo del contratto di lavoro. I tagli hanno riguardato aspetti vitali per lo svolgimento dei compiti di istituto. Ha abolito le missioni e persino le prime forme di assistenza ai feriti per causa di servizio». «Questo ha comportato meno personale e meno volanti in strada e un aumento dei reati», ha detto il segretario del Silp Cgil, Renato Scalia. «Da una parte ci sono stati meno investimenti per la sicurezza e dall’altra, invece, continuano gli sprechi. Ogni anno a Firenze si spendono 8 milioni di euro per affitti. Questo denaro potrebbe essere risparmiato utilizzando le caserme che attualmente sono vuote e inutilizzate».

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SIULP;; SILP-CGIL; SIAP-ANFP; FSP (Sodipo-Rinnovamento Sindacale-Lisipo); COISP; UILPS SAPPE; CISL FP-Penitenziari e Forestali; FP CGIL Comparto Sicurezza; UILP PA Penitenziari; COCER Carabinieri  (responsabili settore); COCER Guardia di Finanza; COCER Esercito (delegato Varone P.), Aviazione e Marina (responsabili settore)

 FORZE DI POLIZIA   E   FORZE ARMATE IN PIAZZA UNITE CONTRO  LA POLITICA DEL GOVERNO SULLA SICUREZZA

Firenze, 22 gennaio 2006 –  Domani Lunedì 23 gennaio, alle ore 11.00, presso la sede della Prefettura di Firenze, l’assoluta maggioranza dei Sindacati della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale, con la vicinanza ideale delle Rappresentanze militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito, dell’Aviazione e della Marina, scendono in piazza per manifestare contro l’azione inconcludente e deleteria di questo Governo sulla sicurezza.

         A fronte di mirabolanti promesse di aumento delle retribuzioni, degli organici, e di un riordino in grado di meglio strutturare le amministrazioni preposte alla sicurezza e alla difesa del Paese, si registrano risultati del tutto insignificanti e persino offensivi per la stessa dignità degli operatori interessati.

         Questo Governo, nell’ultima Finanziaria, non ha saputo trovare nemmeno i fondi per il rinnovo del contratto, ha tagliato su aspetti vitali per lo svolgimento stesso dei compiti di istituto, ha abolito le missioni e persino le prime forme di assistenza ai feriti per causa di servizio.

         Ha persino “licenziato” centinaia di poliziotti penitenziari, mettendo a serio rischio la possibilità concreta di gestire gli Istituti Penitenziari.

         Una decisione gravissima che deve essere contestata con la massima fermezza: è in gioco la sicurezza di tutti.

         Con la manifestazione presidio di domani lunedì 23 gennaio, a Firenze, In via Cavour, sotto la sede della prefettura, i sindacati e gli organismi di rappresentanza delle Forze dell’Ordine chiedono la solidarietà dei cittadini italiani in questo momento tristissimo per le Forze di Polizia e per le Forze Armate, la chiedono in nome e per conto di quasi 600 mila poliziotti, carabinieri, finanzieri, soldati, che ogni giorno, in Italia e all’estero rischiano la propria vita per il bene comune e che non meritano questo trattamento.

         Manifestazioni come quelle di Firenze si svolgeranno in tutta Italia nella speranza che il Parlamento intervenga  per evitare un danno che non avrebbe precedenti nella storia dei rapporti tra Governo e operatori dei Comparti Sicurezza e Difesa. nb

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