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SPI: altri articoli 2005

Maggior tutela alle fasce deboli Lo chiede la Cgil

da la Nazione 20/4/06

Maggior tutela delle fasce più deboli. E' quanto chiede la Cgil al Comune di Greve in Chianti dopo la decisione dell'amministrazione di abbassare le detrazioni previste per l'Ici.
«E' emersa -- scrive in una nota la Cgil del Chianti -- la volontà da parte del Comune di intervenire su capitoli di entrata che a parere della Cgil e dello Spi non possono essere condivise perché vanno a colpire la prima casa con un abbassamento delle detrazioni, introducendo di fatto un significativo aumento dell'Ici per l'abitazione principale». 

La Cgil tuttavia è stata critica anche per le scelte operate dal Governo all'interno della Finanziaria per le ricadute che hanno sulle categorie sociali a rischio. «Ci è stata comunicata - continua la nota - la possibilità di una forte diminuzione della cifra stanziata, in merito al contributo affitti, contributo che permetteva di aiutare quelle famiglie con maggiore disagio economico. Come sindacato c'è preoccupazione perché queste scelte possono contribuire a peggiorare le condizioni di molti cittadini, soprattutto di pensionati, lavoratori dipendenti e di famiglie mono reddito».
anset

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PONTASSIEVE Firmato un documento con i rappresentanti sindacali

Bilancio: abbattere le barriere e attenzione alle questioni sociali

da la Nazione 11/4/06 di Leonardo Bartoletti

Abbattimento delle barriere architettoniche, maggiore attenzione alle questioni sociali ed impegno del comune in materia di affitti immobiliari: sono queste le richieste alle quali il comune di Pontassieve dovrà rispondere, in relazione a quanto emerso nel corso degli incontri sul bilancio tra amministratori del comune e rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil della Valdisieve, compresi i rappresentanti dei sindacati dei pensionati Spi Cgli, Fnp Cisl e Uil Pensionati. 

Un “faccia a faccia” tra esponenti della zona, per concertare e definire le linee di bilancio 2006 dell’amministrazione. Un incontro che, alla fine, ha anche portato alla firma di un documento, nel quale i rappresentanti sindacali esprimono un giudizio positivo sulla manovra del bilancio preventivo 2006 del comune di Pontassieve, giudicata “equilibrata”: “L’amministrazione comunale – ha detto il vicesindaco ed assessore al bilancio del comune di Pontassieve Alessio Mugnai – ha condiviso le priorità richieste dalle organizzazioni sindacali di mantenere il livello e la qualità dei servizi di welfare e per questo ha mantenuto invariate le tariffe a domanda individuale dei tributi comunali. L’amministrazione e le categorie hanno confermato che il piano degli interventi di manutenzione e opere pubbliche da realizzare nel 2006 dovrà prestare particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche. Novità per questo bilancio – ha concluso Mugnai – anche la sperimentazione che il Saas sta verificando, per applicare su alcune tariffe il criterio proporzionale personalizzato, accogliendo con questo una precedente richiesta delle organizzazioni sindacali”. 

Tra le questioni aperte, anche quella degli affitti: “L’impegno dell’amministrazione – ha assicurato l’assessore alle politiche sociali Monica Marini - è quello di aumentare le risorse da destinare al contributo sugli affitti per le fasce deboli”.

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VERBALE DI CONCERTAZIONE SUL BILANCIO PREVENTIVO 2006

 Il giorno 16 gennaio ’06, presso il Comune di Figline Valdarno, a seguito di numerosi incontri  nei quali sono state affrontate le tematiche oggetto della concertazione, si sono incontrati l’Amministrazione comunale di Figline Valdarno , le  OO.SS. CGIL, CISL,  UIL  confederali ed i sindacati dei pensionati SPI/CGIL, FNP/CISL e UILP/UIL per concertare e definire un’intesa sul bilancio preventivo 2006. 

Le parti hanno concordato, nei vari incontri, sulle oggettive e negative ripercussioni sul bilancio provocate dai tagli ai trasferimenti statali e dai vincoli imposti dalla Legge Finanziaria e dalle altre manovre realizzate dal Governo centrale, che mettono in grave difficoltà il welfare locale e l’erogazione di altri servizi e che hanno comportato la necessità di correttivi su vari capitoli della spesa corrente. 

Dopo un approfondito confronto sono state sostanzialmente condivise anche le priorità poste dalle OO.SS. tese a salvaguardare il livello e la qualità dei servizi di welfare e di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, con particolare riferimento alle fasce più deboli e conseguentemente si è convenuto che:

Si è convenuto, altresì, sull’estensione dell’indicatore ISEE anche al contributo affitto, in quanto strumento maggiormente equo rispetto alla semplice indicazione reddituale.

Per quanto riferito all’ICI questa viene mantenuta nella sua attuale misura, adottando lo strumento dell’indicatore ISEE, con criteri e  modalità da definire attraverso la predisposizione di un tavolo tecnico, al fine di rimodulare l’attuale ulteriore detrazione in relazione alle fasce di reddito ISEE, anche ain riferimento al percorso avviato con i quattro Comuni del Valdarno fiorentino, avente come obiettivo condiviso una maggiore omogeneità anche attraverso l’utilizzo della curva anziché degli scaglioni.

Si conviene, inoltre, sulla necessità di rendere sempre più puntuali i controlli in relazione alla regolarità delle domande presentate, soprattutto in presenza di ristrette disponibilità economiche a favore delle fasce più deboli che non devono essere distratte da comportamenti illeciti.

In relazione agli impegni assunti, con riferimento al Bilancio 2005, si conferma che non ci sarà nessuna revisione degli estimi catastali e del classamento degli immobili.

In riferimento al passaggio da Tarsu a Tia, l’Amministrazione Comunale si impegna a mantenere la ripartizione fra utenze domestiche, al 35% e non domestiche, al 65%; computando all’interno delle medesime l’incidenza dell’IVA.

L’Amministrazione Comunale si impegna, altresì, a destinare adeguate risorse per esenzioni e agevolazioni a favore di utenti domestici per particolari ragioni di carattere economico e sociale ed a prevedere un  percorso di informazione e di integrazione della banca dati, per calibrare l’effetto del passaggio sulle fasce di popolazione maggiormente svantaggiate, utilizzando lo strumento dell’indicatore ISEE.

Tale percorso, da portare a regime nel 2007, prevederà incontri tematici e tavoli tecnici con i soggetti titolari della concertazione.

Si conviene, l’allocazione in bilancio delle risorse economiche necessarie per la copertura del CCNL dei dipendenti e di quanto verrà concordato per il contratto integrativo aziendale.

Gli impegni assunti, anche per il futuro, da parte dell’Amministrazione Comunale , anche in riferimento alle richieste sindacali, hanno evidenziato una sensibilità da parte della medesima e le OO.SS. hanno espresso, pur nell’articolazione delle posizioni, apprezzamento, ritenendo, pur nelle difficoltà, la manovra del bilancio preventivo per l’anno 2006, equilibrata e rispondente alla tutela delle fasce più deboli.

Le OO.SS. prendono atto degli impegni dichiarati dall’Amministrazione a sostegno dello sviluppo locale e della permanenza e lo sviluppo dei servizi produttivi, di quelli legati alla persona, a sostegno di un solido sistema di welfare locale.

Le OO:SS. Si riservano la facoltà di una continua ed attenta verifica sull’attuazione di quanto previsto, e le conseguenti successive valutazioni da effettuarsi anche attraverso riunioni periodiche programmate.

Inoltre, in tempi brevi, saranno costituiti momenti di confronto sui temi del sociale allargato, compresa la collocazione delle risorse previste nello specifico capitolo di bilancio, e della loro gestione anche in relazione alla Società  della Salute.

Le parti convengono anche per il 2006 il percorso di concertazione/contrattazione sia per le verifiche di bilancio che per i singoli capitoli.

p. l’Amministrazione comunale                                      CGIL, SPI CGIL, CISL, FNP CISL, UIL, UILP UIL

 Figline, 16 gennaio 2006

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COMUNI Un impegno per le fasce deboli della popolazione
Accordo sui servizi sociali tra sindacati e Circondario

 di Bruno Berti su la Nazione 13/1/06

«I pensionati sono obbligati a diventare più poveri»: l’affermazione di Faustino Peruzzi della Cisl rende l’idea della rabbia di chi si trova a poter contare su un recupero dell’inflazione, l’unico aumento possibile per le pensioni, minore di quello reale. La battuta amara è stata detta durante la presentazione dell’accordo tra i Comuni del Circondario con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Luciana Cappelli, il presidente del Circondario, ha parlato di un percorso complesso per arrivare all’intesa, reso ancora più difficile da una Finanziaria punitiva nei confronti degli enti locali. «L’intesa che abbiamo raggiunto adesso deve essere ‘trasferita’ nei bilanci. I servizi devono rimanere in quantità e qualità per garantire a tutti i cittadini un livello di vita decente ed eventuali aumenti delle tariffe saranno contenuti entro il tasso medio d’inflazione. E se si dovrà alzare l’Ici, amplieremo le agevolazioni di carattere sociale». Cappelli ha anche ricordato il ruolo positivo per lo sviluppo dell’area esercitato dagli investimenti dei Comuni. «Non sarà facile, visti i limite posti dalla Finanziaria, ma ce la metteremo tutta perché riteniamo che le garanzie sociali e gli investimenti siano pilastri dei bilanci delle amministrazioni comunali». Il sindaco di Gambassi Terme, Federico Campatelli, che si occupa delle questioni di bilancio, fisco e tariffe per il Circondario, ha ribadito il valore della concertazione tra le parti e ha quantificato in 5-6 milioni i tagli apportati agli 11 comuni dalla Finanziaria. «Noi puntiamo a creare una rete di sostegno per gli anziani. Negli ultimi anni abbiamo sperimentato l’Isee, il cosiddetto riccometro, che intendiamo confermare. Anzi, avremo un confronto con i sindacati per estenderlo. In questo quadro abbiamo avviato il percorso che porterà alla creazione di un ufficio di monitoraggio dei servizi pubblici locali».

«Non abbiamo fatto voli pindarici — spiega Giovanni Occhipinti, coordinatore della Cgil —, però al di sotto della linea di difesa su cui siamo attestati non si va». Per il dirigente sindacale i Comuni avranno quasi l’obbligo di affidare i servizi a personale esterno perché da tempo i vincoli alle assunzioni sono davvero pesanti. «Allo stesso tempo vediamo una situazione grave per le tasche delle famiglie. Le pensioni non recuperano neppure l’inflazione, mentre i salari nelle piccole imprese diminuiscono. Credo di poter dire che la ricchezza delle famiglie sta calando mentre, ad aggravare il quadro, i rapporti di lavoro diventano sempre più precari».

«Non c’è logica di sviluppo — incalza Stefano Nuti della Cisl — nei tagli apportati agli stanziamenti per gli enti locali. Nell’accordo che abbiamo firmato c’è una priorità, quella di cercare soluzioni per non tagliare i servizi. Puntiamo al mantenimento dei livelli di investimento dei Comuni e riteniamo innovativa la costituzione dell’ufficio per monitorare i servizi pubbici. Siamo anche soddisfatti per la conferma dell’Isee come metro di valutazione per la compartecipazione dei cittadini ai costi dei servizi».

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Accordo tra amministrazioni e sindacati sui bilanci 2006
«I servizi non saranno tagliati»

dal Tirreno 13/1/06

EMPOLI. C’è un accordo scritto che ieri mattina le undici amministrazioni del Circondario e i sindacati hanno firmato. È un accordo sulla costruzione dei bilanci comunali del 2006. Bilanci - sottolineano sindaci e rappresentanti dei lavoratori - gravemente colpiti dalla Finanziaria (i tagli sono tra i 5 e i 6 milioni di euro). Ma bilanci che saranno comunque costruiti su due pilastri: servizi immutati, soprattutto quelli per le fasce più deboli. E mantenimento di un livello adeguato di investimenti sulle infrastrutture del territorio.  Adesso starà ad ogni Comune definire le voci del bilancio, dopo averne discusso con sindacati e parti sociali. Ma la linea è stata definita ieri, dall’accordo tra le amministrazioni e Cgil, Cisl e Uil, firmato nella sala giunta del palazzo del Circondario. «Il percorso che ci ha portato a definire questa intesa è stato più difficile dell’anno scorso - ha sottolineato Luciana Cappelli, in qualità di presidente del Circondario -. 

La Finanziaria è ancora più punitiva verso le amministrazioni locali, soprattutto verso i cittadini. Il governo l’ha varata senza mai discuterne con gli enti locali. E ora i tagli rischierebbero di diminuire in modo drastico i servizi importanti che da sempre caratterizzano la vita della nostra zona. Noi siamo però convinti che quei servizi non debbano essere toccati e su questo ci siamo impegnati, anche se con grandi sforzi».  «Grandi sforzi perchè - spiega Federico Campatelli, sindaco di Gambassi e delegato alle finanze del Circondario - è impensabile poter credere che ci siano tra i cinque e i sei milioni di euro di sprechi da tagliare nei nostri undici Comuni, per cui sarà in altri settori che dovremo limitare le spese. Per questo abbiamo voluto aprire un confronto coi sindacati, ma anche con le categorie economiche per focalizzare le priorità. E le priorità sono il rispetto del patto di staibilità senza tagliare i servizi, soprattutto a vantaggio delle fasce più deboli, il mantenimento del livello di investimenti sul territorio e anche l’istituzione di un ufficio che monitori la qualità e la quantità dei servizi presenti sul circondario».  Saranno aumentate imposte e tariffe? Ogni Comune farà la sua scelta, ma in via ufficiosa si sa che nelle amministrazioni dell’Empolese-Valdelsa non ci sarà nessun aumento dell’Ici.  Soddisfatti anche i sindacati. Occhipinti e Poggioni (Cgil), Nuti e Peruzzi (Cisl), Maiolo (Uil). «È un’intesa che registra una linea di difesa oltre cui non possiamo scendere - ha detto Occhipinti - Stavolta il governo obbliga gli enti locali solo a non spendere». Poi un riferimento - senza citarlo - al caso della farmacia di Castello. «La linea della Finanziaria è quella di obbligare i Comuni a esternalizzare, a mettere fuori bilancio alcune voci per mantenersi sotto il tetto di spesa». G.C.

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Accordo tra i Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e

le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil

I Comuni del Circondario Empolese Valdelsa e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL guardano con crescente preoccupazione alla crisi economica e di competitività che L’Italia sta attraversando da alcuni anni e che sta provocando gravi riflessi in termini sociali ed occupazionali. A ciò si è ormai aggiunto anche un preoccupante decadimento dei conti pubblici italiani, tale da pregiudicare per il nostro Paese la possibilità di rispettare gli impegni presi con l’Unione Europea a salvaguardia della sua stabilità finanziaria.

Le misure individuate dalla Legge Finanziaria per il 2006 riducono in maniera drastica ogni spazio di autonomia finanziaria e gestionale degli Enti Locali, già fortemente compromessa dal decreto “tagliaspese” del 2004 e dalla Legge Finanziaria per l’anno 2005. In particolare i Comuni dell’Empolese Valdelsa e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo, ritengono:

Tutto ciò premesso, riguardo alla predisposizione dei bilanci comunali di previsione per l’anno 2006, le parti concordano che:

  1. nell’attuare le norme relative al rispetto del patto interno di stabilità, si considera come obiettivo prioritario quello di assicurare, il mantenimento dei servizi essenziali a tutela della qualità materiale e sociale della vita dei cittadini, servizi connessi all’istruzione, all’assistenza e al sostegno delle fasce più deboli della popolazione;

   

  1. nella convinzione che la spesa per infrastrutture e beni d’investimento dei Comuni rappresenti un sostegno importante all’economia locale ed una condizione indispensabile per la crescita futura dell’area, si ritiene necessario mantenere un livello adeguato di investimenti sul territorio, fermi restando i limiti imposti dalla Legge Finanziaria per l’anno 2006;
  1. si ritiene opportuno operare affinché eventuali aumenti delle tariffe dei servizi pubblici erogati dai comuni, valutati in un periodo triennale, siano contenuti entro il tasso medio d’inflazione, tenendo di conto in ogni caso dell’incidenza di specifiche voci di spesa sul costo complessivo dei servizi, così come previsto nell’accordo tra le amministrazioni comunali del Circondario e le Organizzazioni Sindacali firmato il 31/01/2005;
  1. in attuazione dell’accordo siglato tra le parti in data 31/01/2005, qualora le Amministrazioni Comunali ritenessero necessario, ai fini di garantire gli impegni sopra espressi, reperire risorse attraverso l’aumento delle aliquote ICI, si conviene che sia contestualmente considerato un ampliamento delle agevolazioni di carattere sociale;
  1. In riferimento alla decisione dell’assemblea del Circondario Empolese Valdelsa  per la istituzione di un ufficio di monitoraggio sulla qualità e quantità dei servizi pubblici e delle tariffe, con una specifica delega, si conviene sulla necessità di dare avvio concreto a tale decisione entro e non oltre il 31/05/2006;
  1. ritenendo opportuno che le misure di politica fiscale adottate dalle Amministrazioni Comunali del Circondario, siano sempre e necessariamente indirizzate ad una crescente applicazione dei criteri di progressività ed equità sociale, considerando conclusa positivamente la fase di sperimentazione dei sistemi di agevolazioni fiscali e tariffarie introdotti in base agli accordi sottoscritti nel 2001 e basati sullo strumento ISEE, Convenendo sulla sua completa istituzionalizzazione, le parti ritengono opportuno che sia avviato un confronto per l’individuazione e la definizione delle condizioni di accesso alle agevolazioni per tutti i servizi a domanda individuale da affrontare con misure omogenee nel circondario, utilizzando a tale scopo anche l’ufficio di monitoraggio di cui alla delibera dell’assemblea del circondario del primo dicembre 2005.

Empoli, 12 gennaio 2006  

p. il Circondario Empolese Valdelsa Le Organizzazioni Sindacali Confederali e di Categoria Cgil, Cisl, Uil

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VERBALE DI CONCERTAZIONE SUL BILANCIO PREVENTIVO 2006 

In data odierna, si sono nuovamente incontrate l'Amministrazione comunale di  Scandicci, le OO.SS. CGIL, CISL, UIL confederali e i sindacati dei pensionati,  SPI/CGIL, FNP/CISL e UILP/UIL, per concertare, e definire la decisione sul bilancio preventivo 2006.

Le parti hanno concordato, nei vari incontri iniziati con la presentazione del DPEF locale, sulle oggettive e negative, ripercussioni sul bilancio provocate dai tagli ai trasferimenti statali e dai vincoli imposti dalla Legge Finanziaria e dalle altre manovre realizzate dal governo centrale, che mettono in grave difficoltà il welfare locale e l'erogazione di altri servizi e che hanno comportato la necessità di correttivi su vari capitoli della spesa corrente.

Dopo un approfondito confronto reso difficoltoso in modo particolare dalla scarsità delle risorse economiche disponibili a seguito dei preannunciati provvedimenti e limitazioni inseriti nella legge finanziaria, sono state sostanzialmente condivise anche le priorità poste dalle 00.SS. tese a salvaguardare il livello e la qualità dei servizi di welfare, di tutelare il potere d'acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati con particolare riferimento alle fasce più deboli, di mantenere entro il tasso d'inflazione programmata gli eventuali aumenti delle tariffe locali, e conseguentemente si è convenuto che,

Le 00.SS. hanno evidenziato che in presenza di ristrette disponibilità economiche a favore delle fasce più deboli diventa sempre più necessario accertare la regolarità delle domande presentate. Per questo motivo le 00SS. hanno chiesto e l'Amministrazione ha convenuto, di attivare specifici strumenti di verifica.

Gli impegni assunti anche per il futuro ,da parte dell'Amministrazione comunale sulle richieste sindacali hanno evidenziato una  sensibilità da parte della  medesima e le 00.SS. hanno espresso, pur nell'articolazione dei giudizi,   apprezzamento, ritenendo, pur nelle difficoltà, la manovra del bilancio preventivo per l'anno 2006, equilibrata e rispondente alla tutela delle fasce più   deboli.

Le 00.SS. prendono atto dell'impegno dichiarato dall'Amministrazione per lo sviluppo e l'innovazione strategica e sostenibile della città, il grado degli investimenti proposti, quali contenuti essenziali per creare nuove risorse per la permanenza e lo sviluppo dei servizi produttivi, di quelli legati.alla persona e quindi di un forte sistema di welfare locale .
Le 00.SS. si riservano la facoltà di una continua ed attenta verifica. sulla attuazione di quanto previsto, e le conseguenti successive valutazioni

Inoltre in tempi brevi saranno costituiti momenti di confronto sui temi del sociale allargato, compresa la collocazione delle risorse previste nello specifico capitolo di bilancio e della loro gestione anche in relazione alla Società della Salute e su modifiche e integrazioni del regolamento ISEE con i rispettivi assessorati competenti.

Le parti confermano anche per il 2006 il percorso di concertazione/contrattazione sia per le verifiche complessive del bilancio,che per i singoli capitoli con i competenti assessorati.

L'Amministrazione Comunale

CGIL  e SPI/CGIL

CISL e FNP/CISL

UIL e UILP

Scandicci, 21 dicembre 2005

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