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I direttivi unitari dei sindacati sulla tassa di soggiorno cancellata: "Una scelta forte che è stata bloccata"
Pensionati contro la "lobby" degli hotel

da la Repubblica 22/11/07

«PURTROPPO alcune scelte forti della Finanziaria sono state bloccate dalle pressioni delle lobby», protesta per la mancata approvazione della tassa di soggiorno Danile Bettarini, segretario dello Spi-Cgil, nel corso dell´introduzione della riunione unitaria, ieri, dei direttivi unitari dei sindacati dei pensionati Cgil,Cisl e UIl. Bettarini parla a nome di tutti e tre i sindacati. L´impostazione della manovra del governo va bene, dicono, anche se ci sono alcune cose da migliorare e molto da fare ancora per i pensionati. A cominciare dalla famosa legge per la non autosufficienza che ancora giace in parlamento. Quello che assolutamente non va è il comportamento di «lobby che intendono solo conservare le loro rendite di posizione senza voler contribuire a uno sviluppo del paese reale e moderno: fondato su qualità, equità e solidarietà».

L´esempio clamoroso, secondo Bettarini, è la tassa di soggiorno, prima decisa e poi messa nel cassetto solo non perché si sono mossi contro gli albergatori e quanti hanno a che vedere con il turismo. «Un esempio - aggiunge - di un modo di pensare vecchio, superato e fondato soltanto sull´interesse del singolo o al massimo del gruppo di appartenenza. Il turismo è una risorsa secondo il segretario dello Spi: «I milioni di visitatori che vengono in Italia rappresentano una grande fonte di reddito». Ma indubbiamente ha il suo rovescio della medaglia: «E´ innegabile - dice ancora Bettarini - che questo grande afflusso consumi città e paesi e richieda servizi specifici senza i quali la nostra ricchezza deperirebbe». Per mantenere città, paesi e servizi ci vogliono risorse cui gli stessi turisti potrebbero senza nessuna ingiustizia e senza nessun pericolo contribuire mentre così sono i cittadini tutti a dovere farsene carico: «Appare incomprensibile - concludono i sindacati - che si possa continuare a sostenere che i benefici del turismo debbano essere divisi tra gli operatori del settore mentre i costi devono gravare sull´insieme dei contribuenti». (i.c.)

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COMUNICATO

si sono svolti stamani i Direttivi Unitari dei sindacati pensionati di Firenze

Finanziaria: Bene l’impostazione.

Qualcosa da migliorare

Netto rifiuto delle pressioni lobbistiche

Presieduto da Mauro Scotti, segretario provinciale Fnp-Cisl, si è svolto presso l’Auditorium al Duomo, in via Cerretani 54/r, il direttivo unitario dei sindacati dei pensionati CGIL CISL UIL della Provincia di Firenze.

Daniele Bettarini, Segretario provinciale dello Spi-Cgil che ha svolto la relazione introduttiva a nome delle tre organizzazioni ha analizzato la Legge Finanziaria, le ricadute positive sulle condizioni di vita dei pensionati e gli aspetti che andranno migliorati nel corso del tempo basandosi sulla piattaforma rivendicativa nazionale dei sindacati pensionati.

In particolare ha sottolineato che purtroppo alcune scelte forti della finanziaria per trovare risorse sono state bloccate da potenti lobby tutte tese a conservare le proprie rendite di posizione senza rendersi disponibili a contribuire ad un reale e moderno sviluppo fondato sulla qualità, sull’equità, sulla solidarietà.

La mancata approvazione della tassa di soggiorno ne è l’esempio più eclatante, ha aggiunto Bettarini, di un modo di pensare vecchio, superato, fondato soltanto sull’interesse del singolo o al massimo del gruppo di appartenenza.

"E’ assolutamente positivo che milioni di persone visitino il nostro Paese, questo rappresenta una fonte di reddito per milioni di persone; senza il contributo derivante dal turismo l’insieme del Paese sarebbe più povero. Ma è un fatto che questo grande afflusso consuma le città ed i paesi, richiede specifici servizi senza i quali assisteremmo ad un rapido deterioramento di questa nostra ricchezza. Per questo appare del tutto incomprensibile che si possa continuare a sostenere che i benefici debbano essere distribuiti fra gli operatori del settore, mentre i costi debbano gravare sull’insieme dei contribuenti."

Il perdurare di queste mentalità, ha aggiunto Bettarini, ha potuto impedire il completo dispiegarsi delle finalità che i promotori della legge Finanziaria si erano proposti e potranno incidere sui contenuti dei confronti che dovranno essere avviati dai sindacati dei pensionati sia a livello nazionale che con le amministrazioni locali.

Nell’ampio dibattito che è seguito molti hanno sottolineato che ancora la legge sulla NON AUTOSUFFICIENZA volta a migliorare le condizioni di vita di moltissimi pensionati e delle loro famiglie giace in Parlamento e le tematiche da essa sollevate non vedono ancora la giusta attenzione nel dibattito generale,mentre i redditi pensionistici negli ultimi anni hanno subito una svalutazione del loro potere di acquisto.

Adriano Fratini, il segretario provinciale della CISL di Firenze, ha sottolineato come alcuni temi specifici portati avanti dai sindacati dei pensionati debbano diventare sempre di più patrimonio dell’intero movimento sindacale.

Silvano Miniati, segretario nazionale della UIL Pensionati, ha ricordato che grazie allo sforzo unitario alcune giuste rivendicazioni sono state recepite nella Finanziaria, esempio l’innalzamento della parte di reddito non tassabile, e che ,compatibilmente con le risorse, si potranno ancora apportare miglioramenti per chi non raggiunge il reddito minimo tassabile e quindi non può neanche avere gli sgravi fiscali.

Al termine si è votato e approvato un ampio documento che vi alleghiamo.

Firenze,martedì 21 novembre 2006

 

I Direttivi dei Sindacati  Pensionati, di SPI CGIL  FNPCISL  UILP UIL, della Provincia di Firenze riuniti il giorno 21 Novembre 2006, approvano la relazione introduttiva, i contributi del dibattito e le conclusioni di Silvano Miniati, segretario generale nazionale della  UILP UIL.

CONSIDERANO PRIORITARIO

Il risanamento dei conti pubblici, lo sviluppo economico del Paese e una politica economica equa, utile per ridare speranza  al futuro dei lavoratori dipendenti e pensionati.

VALUTANO POSITIVAMENTE

La scelta  di una politica fiscale presente nella finanziaria basata sulla progressività, che redistribuisce risorse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, con l’obiettivo di correggere le disuguaglianze che la politica del precedente governo aveva prodotto. Questa scelta di priorità è assolutamente condivisibile anche se mancante di un reale sostegno per i soggetti incapienti. Per questo ritengono che nel proseguimento del dibattito parlamentare dovrebbero essere individuate le risorse in grado dare un contributo alle persone talmente povere da non essere soggette nemmeno al pagamento delle tasse.

L’aumento della tassazione delle rendite finanziare;

Le norme per combattere l’evasione ed elusione ,  ritengono assolutamente decisiva la lotta a questa piaga al fine di recuperare risorse per lo sviluppo e per finanziare i servizi a partire da quelli sociali.

RITENGONO

Non condivisibile l’introduzione dei tiket sulla diagnostica e sul pronto soccorso (codici bianchi e verdi), perché non solo incidono ulteriormente sul reddito dei lavoratori dipendenti e pensionati, ma come ormai è provato non risolvono i problemi economici della sanità.

Esprimono viva preoccupazione per il  percorso parlamentare della Legge Finanziaria fin qui seguito, dove si è reso evidente il peso dei particolarismi e corporativismi sostenuti da varie lobby tutte tese a conservare le proprie rendite di posizioni senza rendersi disponibili a contribuire ad un reale e concreto sviluppo fondato sulla crescita della qualità e sulla distribuzione equa della ricchezza prodotta, che rappresenterebbe un elemento di generazione di nuove opportunità di crescita. La mancata introduzione della tassa di soggiorno è l’esempio più eclatante in quanto,oltre ad introdurre possibili difficoltà per la definizione dei bilanci dell’A.C. continua ha caricare i costi dell’uso turistico della città esclusivamente sui redditi dell’insieme dei residenti.

RIBADISCONO

I  punti essenziali della piattaforma dei pensionati rivendicati anche nella manifestazione del 30 ottobre 2006 a Roma, e che il sindacato unitario dei pensionati continuerà  ha sostenerli.

In questo quadro assume particolare importanza sia la rivalutazione del potere di acquisto delle pensioni, sia  le richieste al Governo, di mettere all’ordine del giorno del Parlamento il Disegno di Legge sulla non autosufficienza, e di avviare una discussione al fine di individuare strumenti strutturali per risolvere la questione degli incapienti.

Punti che dovranno avere una risoluzione nel tavolo di contrattazione di gennaio nell’ambito del confronto più generale sulla previdenza, fra Governo e Confederazioni.

INFINE

Ritengono importante e delicata la fase di confronto con le Amministrazioni Comunali sui bilanci preventivi.

Ritengono altresì importante e positiva la dichiarazione del Sindaco di Firenze, (nonché Presidente Nazionale dell’ANCI) che anche a fronte della mancata introduzione  della tassa  di soggiorno non intende aumentare le tasse e tariffe, mantenendo tutti i servizi.

I Comitati Direttivi Unitari,  ritengono che questa sia la posizione da perseguire in tutti i Comuni della Provincia di  Firenze.

Per questo considerano importante che le Confederazioni intensifichino il proprio  ruolo di coordinamento e di governo del confronto con i Comuni al fine di garantire la massima omogeneità dei risultati.

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SPI-CGIL FNP-CISL UILP-UIL

Direttivi Unitari domani per i sindacati pensionati di Firenze

Finanziaria: il giudizio dei pensionati

Al centro del dibattito la Manovra e le sue ricadute territoriali, in vista anche del tavolo di trattativa per la verifica del sistema pensionistico

INVITO STAMPA

Con la fiducia votata ieri dalla Camera e in votazione oggi al Senato la Finanziaria 2007 è finalmente definitiva, dopo che è stata per un mese e mezzo un ‘work in progress’ che ha subito una serie infinita di modifiche.

E’ dunque il momento, anche per le organizzazioni sindacali, di un giudizio complessivo sulla Manovra I primi ad avventurarsi su questo terreno, anche con una valutazione delle ricadute a livello territoriale, dalla sanità ai servizi socio-assistenziali alle varie addizionali, saranno i pensionati di Cgil, Cisl e Uil di Firenze, che hanno fissato per domani mattina, martedi 21 novembre, la riunione dei propri Direttivi Unitari, in pratica il parlamentino dei sindacati pensionati provinciali.

L’appuntamento prenderà il via alle ore 9.00 e proseguirà per l’intera mattinata nell’Auditorium al Duomo, in via Cerretani 54/r, a Firenze. "L'iniziativa dei pensionati per una maggiore equità sociale ed il miglioramento delle condizioni di vita degli anziani" è il titolo dell'incontro che sarà presieduto da Mauro Scotti, segretario provinciale Fnp-Cisl, introdotto da Daniele Bettarini, segretario provinciale Spi-Cgil e concluso da Silvano Miniati, segretario generale nazionale Uilp-Uil. Previsto anche l’intervento del segretario generale della Cisl fiorentina, Adriano Fratini, a nome di Cgil, Cisl e Uil di Firenze.

Il dibattito si svilupperà anche sulla scorta di quanto emerso dalle assemblee territoriali che si sono svolte in queste settimane in provincia di Firenze e sulla piattaforma rivendicativa nazionale dei sindacati pensionati. Sarà anche l’occasione per avviare il dibattito in vista del tavolo di trattativa previsto, a partire da gennaio, sulla verifica del sistema pensionistico, su cui la categoria è fortemente impegnata insieme alle confederazioni.

Firenze, 20 Novembre 2006

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«Un poliambulatorio che sia in grado di soddisfare tante nuove esigenze»

di Leonardo Bartoletti

da la Nazione 13/10/06

La inadeguatezza del vecchio poliambulatorio viene ’testata’ ogni giorno, in modo diretto, dagli utenti e dopo aver già fatto sentire a più riprese la loro voce, gli anziani della Valdisieve tornano a chiedere che i comuni della zona ne realizzino uno nuovo per i cittadini di Pontassieve, Pelago e Rufina. Le amministrazioni sono già al lavoro per individuare un’area più adeguata a quella attuale dove inserire la struttura; l’attività del poliambulatorio prosegue nella storica sede di San Francesco, luogo ormai datato, per il quale gli anziani della Valdisieve hanno chiesto la dismissione a più riprese, e da tempo, alle amministrazioni comunali. Fino ad oggi, però, non hanno avuto risposte concrete, anche se si parla con insistenza dell’inserimento degli eventuali nuovi locali nella realizzazione prevista all’interno dell’area ferrovie.

Nel frattempo, grazie all’intervento della Banca di credito cooperativo di Pontassieve, è stata sostituita la macchina per la radiologia. Un fatto positivo, anche se poi nel poliambulatorio manca ancora l’eco-doppler cardiaco. Gli anziani – attraverso le loro rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl ed Uil - chiedono anche che venga ripristinato il servizio di primo soccorso per i codici bianco e verde, attraverso il rinnovo della convenzione con la casa di cura Valdisieve. Un documento che per i pensionati della zona deve includere anche l’integrazione della risonanza magnetica per arti e della Tac con il servizio pubblico. Ma la questione che più preme è quella di una nuova sede del poliambulatorio, destinato a servire un utenza che “vale” oltre trentamila prestazioni ambulatoriali l’anno.

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Decisione di Palazzo Vecchio per gli anziani non autosufficienti
Contributo di 600 euro per chi assume la badante
MARZIO FATUCCHI su la Repubblica 5/5/06

Un contributo mensile fino a 600 euro per chi sceglie di assumere una badante per assistere un anziano. E´ il nuovo servizio messo in piedi da Palazzo Vecchio, d´intesa con i sindacati confederali e con quelli dei pensionati, per l´assistenza agli ultra 65enni. L´amministrazione comunale ha investito in questo nuovo strumento un milione di euro, che, secondo il direttore della Società della salute Fabio Focardi, «potrà sostenere 150-160 percorsi individuali di assistenza domiciliare alternativa alla Rsa».

Il sostegno all´assunzione delle badanti è uno dei pezzi del nuovo percorso che Palazzo Vecchio sta costruendo: con 1.700 anziani nelle Rsa, una lista di attesa di 350 persone, l´idea è quella di fornire assistenza domiciliare, aiuti e sostegno alle famiglie che, d´intesa con i servizi sociali, vogliono provare a mantenere l´anziano non autosufficiente presso di loro. Quando l´anziano o la famiglia chiederà l´intervento della Unità di valutazione per affrontare i problemi di non autosufficienza, saranno i servizi sociali a studiare, assieme alla famiglia o al diretto interessato, le risposte più adeguate.

Il sostegno a ogni singola famiglia o al diretto interessato può arrivare fino a 600 al mese
Un milione di euro per le badanti
Da Palazzo Vecchio contributo per gli anziani non autosufficienti

L´assessore Cioni: "Vogliamo offrire una opportunità in più a chi ne ha bisogno"

Ma, mentre prima il passaggio verso la Rsa era quasi obbligato, ora si andrà a proporre una serie di differenti alternative. Assieme al contributo agli over 65 (dato in base all´Isee, il redditometro), Palazzo Vecchio ha attivato anche dei corsi di formazione professionale per badanti, realizzati dall´Istituto di Montedomini. I contributi rivolti agli anziani andranno prioritariamente a chi ha seguito o intendere seguire questi corsi. Anche in questo caso ci sono contributi, 400 euro, per le badanti che vorranno iscriversi. Un tipo di strumento (sussidi e incentivi ai corsi di formazione) già utilizzato a Palazzo Vecchio anche per i baby sitter.

«Vogliamo, in questo modo, dare un sostegno alle famiglie che si prendono cura di un anziano non autosufficiente che altrimenti, per le sue condizioni di salute, dovrebbe essere ricoverato in residenze sanitarie assistite – spiega l´assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni - Si tratta di un servizio che non vuole sostituire il ricovero nelle strutture, ma soltanto offrire alle famiglie e agli anziani una opportunità in più nell´ambito di una sperimentata gamma di prestazioni sociosanitarie».
Un´idea condivisa dai sindacalisti presenti: «Stiamo costruendo una serie di strumenti per dare risposte concrete agli anziani, garantendo il ruolo del servizio pubblico e andando a contrastare anche il lavoro nero» dice Daniele Stolzi della Cgil. «Stiamo ricostruendo un welfare locale in base ai nuovi bisogni che si vengono a creare» aggiunge Giovanni Ronchi della Cisl. Nel protocollo firmato tra Cgil, Cisl e Uil (ed i rispettivi sindacati dei pensionati), Palazzo Vecchio e Asl (alla presentazione era presente il direttore della Asl di Firenze Piero Tosi), si dà l´obiettivo di raggiungere, con questa «assistenza domiciliare integrata», il 3 per cento della popolazione over 65 anni. «Secondo i nostri dati, si può arrivare a tenere in famiglia il 10 per cento degli anziani altrimenti destinati ad andare in Rsa» insiste Cioni.

Gli anziani non sono l´unica emergenza sociale su cui stanno intervenendo gli enti locali: aumentano anche gli aiuti alla famiglie in difficoltà, aumentano gli affidamenti fuori dalla famiglia dei bambini in difficoltà, sono sempre di più gli adolescenti stranieri accolti nelle strutture assistite. Sono alcuni dei dati raccolti dall´Istituto degli Innocenti di Firenze per la Regione Toscana. Un rapporto che servirà poi per indirizzare le strategie e le risorse in questo campo. Tra i dati, spicca l´incremento degli interventi erogati a famiglie con minori, passati dai 7mila del 2003 agli 8mila del 2004. Nello stesso periodo, gli affidi familiari sono passati da 1.229 a 1.302.

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SOCIETA’ DELLA SALUTE Firmato il protocollo con i sindacati

Assistenti familiari, già stanziato un milione
Dal 15 giugno partirà il nuovo servizio

da la Nazione 5/5/06

Un milione di euro per il primo anno. E' quanto stanzierà la Società della Salute per sostenere il nuovo servizio ‘assistenti familiari’ che, dopo una fase di gestazione, entra adesso nel vivo. Martedì è stato infatti firmato il protocollo di intesa tra la Società della Salute e i sindacati Cgil, Cisl e Uil e i sindacati dei pensionati Spi/Cgil, Fnp/Cisl e Uilp/Uil. Lo rende noto il Comune.

L'accordo permette di entrare nella fase operativa, ovvero avviare i servizi di assistenza familiare in favore di cittadini residenti nel Comune di Firenze con almeno 65 anni in condizioni di non autosufficienza tali che l'unica alternativa sarebbe il ricovero nelle Residenza sanitaria assistite (Rsa). Il protocollo e il nuovo servizio, che partirà il 15 giugno, sono stati illustrati stamane dal presidente della Società della Salute e assessore alle politiche sociosanitarie, Graziano Cioni, dal direttore della Società della Salute Fabio Focardi, il direttore sanitario dell'Azienda sanitaria fiorentina Piero Tosi e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

«Questo progetto ha un obiettivo semplice — spiega il presidente Cioni —, ovvero dare un sostegno alle famiglie che si prendono cura di un anziano non autosufficiente che altrimenti, per le sue condizioni di salute, dovrebbe essere ricoverato in Rsa. Si tratta di un servizio che non vuole sostituire il ricovero nelle strutture, ma soltanto offrire alle famiglie e agli anziani una opportunità in più nell'ambito di una sperimentata gamma di prestazioni sociosanitarie».

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IMPRUNETA All’iniziativa i sindaci Beneforti e Bartolini

Persone non autosufficienti: lo Spi-Cgil ha studiato una legge

da La Nazione 23/4/06

Una giusta legge per milioni di persone. Di questo si è parlato nell’incontro fra la Lega Chianti dello Spi-Cgil e il Comune di Inpruneta: sostenere cioè il progetto di legge di iniziativa popolare per un piano di servizi a favore delle persone non autosufficienti.
Perché – ha sottolineato il sindaco, Ida Beneforti – “le leggi dello Stato devono mettere i Comuni in grado di assistere i cittadini più deboli, anche attraverso rinsaldate energie con l’associazionismo e il terzo settore”. In quest’ottica, il presidente della Società della Salute Sud-est, Luciano Bartolini, ha illustrato i progetti di questa a favore dei disabili e anziani: in prinis, il progetto “anziani fragili”, che – ha promesso – “partirà in via sperimentale proprio da Impruneta”. Con il quale Daniele Bettarini, segretario provinciale dello Spi-Cgil, si è detto anche pronto “ad aprire quanto prima un tavolo di confronto per valutare le risorse da investire in progetti a favore degli anziani”. L’Associazione Caprifoglio, dal canto suo, ha dato un senso alle successive parole del Professor Antonini, confermando l’efficacia della sua attività equestre in ordine al reinserimento sociale dei giovani disabili.Leg

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