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SEGRETERIE REGIONALI DELLA TOSCANA

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE IN TOSCANA:

Aziende fuori strada ….…

             Nell’incontro di oggi fra le scriventi Segreterie Regionali e le Associazioni ASSTRA ed ANAV, convocato per definire gli elementi finali che permettano l’avvio dell’Ente  Bilaterale di cui all’intesa intervenuta nel luglio 2002 presso la Regione Toscana,   ed individuare una soluzione condivisa a livello regionale sul problema del personale temporaneamente inidoneo, le associazioni datoriali hanno espresso una posizione negativa e  di chiusura rispetto agli argomenti trattati.

         Sulla individuazione del contributo economico necessario a garantire il funzionamento dell’Ente Bilaterale, le imprese si sono trincerate su livelli contributivi assolutamente squilibrati rispetto a quelli che le OO.SS. si sono dichiarate disponibili a sostenere per quanto riguarda la contribuzione dei lavoratori.

         Questa indisponibilità delle imprese impedisce di fatto il completamento dell’accordo e, quindi, l’avvio del medesimo necessario a garantire il funzionamento dell’Ente Bilaterale stesso con il contributo della Regione Toscana ed il concorso degli  Enti Locali.

         Riguardo al problema degli inidonei temporanei le Associazioni Datoriali si sono dichiarate indisponibili a concordare una linea di azione comune a livello regionale, rimandando a livello di ciascuna azienda la ricerca di eventuali soluzioni.

         Tali comportamenti sono assolutamente inaccettabili ed azzerano completamente tutto il lavoro svolto fino ad ora  per garantire soluzioni omogenee in tutte le aziende toscane a problematiche di vario tipo (contratti di apprendistato, CFL ed altro).

         Il tavolo di concertazione regionale attivato fino ad ora può continuare ad operare ed avere un significato solo  se affronta tutte le problematiche esistenti nelle imprese del TPL  della nostra regione.

         Nessuna delle parti può decidere a priori ed unilateralmente su quali argomenti può svolgersi concertazione oppure quali altri escludere dal confronto a seconda delle convenienze aziendali.

Vogliamo pensare che siamo di fronte solo ad un incidente di percorso; da parte nostra non accetteremo passivamente le posizioni di chiusura manifestate nella riunione odierna.

         Come OO.SS. Regionali, insieme alle strutture territoriali, riteniamo inoltre assolutamente indispensabile attuare una verifica completa sullo stato di realizzazione dei contratti di servizio conseguenti alle gare.

         E’ necessario approfondire nei dettagli le ricadute sulle imprese di questi primi due anni di esercizio post gara, verificare le cause reali e profonde di situazioni critiche presenti in alcune realtà aziendali.

         Nessuno può pensare e continuare ad affermare che l’origine di tutto sia da ricercare nel fattore lavoro e che la soluzione dei problemi possa essere trovata nella disdetta degli accordi integrativi aziendali.

Le Organizzazione dei lavoratori non si sono mai tirate indietro di fronte ai problemi reali; ma non sono assolutamente   disponibili a diventare il caprio espiatorio di ogni difficoltà aziendale.

Sul tema delle aggregazioni aziendali, dobbiamo tuttora riscontrare da una parte una perdurante difficoltà al decollo della Compagnia Toscana Trasporti e dall’altra una incomprensibile resistenza delle imprese ed Enti Locali proprietari a procedere ad aggregazioni aziendali  nelle rimanenti zone della Regione Toscana.

Su tutti questi  argomenti è nostra ferma intenzione sviluppare una forte iniziativa sindacale a partire dal coinvolgimento delle parti sociali ed Enti Locali (Regione Toscana in testa) che erano  presenti al tavolo di concertazione che definì il percorso delle gare.

         Nel mese di gennaio convocheremo un attivo regionale unitario per approfondire queste tematiche e definire nel dettaglio tutte le iniziative da mettere in campo, comprese anche azioni di lotta adeguate a sostegno delle nostre posizioni.

                                                        Le Segreterie Regionali della Toscana

                                                                FILT –FIT – UILT – FAISA

                                                                           (Bartalucci – Papalia – Dallai – Cecchi)

 

Firenze, 21 dicembre 2006

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Strenne natalizie

Per non interrompere  UNA TRADIZIONE che dura da quasi cento anni i lavoratori della SITA hanno consegnato ai DIRIGENTI una bottiglia e un panettone ( come segno di solidarietà!!!!!!)

Per addolcire le nostre feste, il vertice aziendale della società SITA controllata dalle FF.SS, quest’anno ha deliberato di non donare ai propri dipendenti il consueto “Pacco Natalizio”.

La motivazione aziendale, da quanto è dato sapere, è determinata dai dati di bilancio  di fine anno che non permettono tale spesa.

Per noi lavoratori era un riconoscimento simbolico di legame con l’azienda.

Questa antica tradizione è stata mantenuta ininterrottamente sia dalla gestione FIAT che successivamente con la gestione privata.  Con la gestione pubblica di FF.SS. questa tradizione si interrompe;  è il risultato di una gestione incapace di governare l’azienda sperperando denaro in continui cambi di dirigenza con tutto quello che ne consegue. Come al solito quando c’è da tagliare, risparmiare, pagare,  ci siamo sempre noi lavoratori.

Pertanto si è deciso, per non interrompere un’antica  tradizione, di regalare a questi dirigenti una strenna natalizia con l’augurio di buone festività.

Firenze, mercoledì 20 dicembre 2006

I lavoratori Sita

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Con 2.769 dipendenti e quasi 2.000 mezzi, nel primo semestre ha perso 4,7 milioni di euro
Così Sita prova ad uscire dalla crisi

Socio straniero, sinergie con Ataf, radicamento a Firenze

MAURIZIO BOLOGNI su la Repubblica 20/12/06

Il ritorno di Luciano Vinella al timone, l´ingresso nel capitale di un socio straniero, il rilancio dell´azienda e il radicamento a Firenze, l´avvio di una stagione di sinergie con Ataf. Con questi progetti Sita cerca di uscire dalla crisi, di recuperare il prestigio degli albori, quando nel 1912 fu la prima ad inaugurare un´autolinea pubblica, la storica Firenze-Siena, e in breve il suo nome si impose come sinonimo di corriera. Oggi Sita, che mantiene la direzione generale a Firenze, è un´azienda di 2.769 dipendenti (500 in Toscana), quasi 2.000 mezzi, fatturato di oltre 230 milioni e 10 milioni di chilometri percorsi ogni anno, ma è attraversata da conflitti interni e conti improvvisamente in rosso: nel primo semestre ha perso 4,7 milioni di euro e ieri i dipendenti hanno accusato la proprietà, Ferrovie dello Stato, di tentare di risparmiare tagliando per la prima volta in quasi cento anni il tradizionale pacco natalizio ai dipendenti. Un tunnel di cui forse si vede la fine, con un cono di luce che si apre sulla Toscana.

Attualmente Sita è controllata da Ferrovie dello Stato, che nel 1993 rilevarono il 55% del pacchetto azionario dall´imprenditore pugliese Luciano Vinella, che mantenne il 45% delle azioni e la gestione dell´azienda in base ad un patto parasociale. I due soci sono entrati in rotta di collisione due anni fa, nel 2004, quando l´ad di Fs Giancarlo Cimoli rimosse dalla guida di Sita Vinella, che a sua volta avviò un arbitrato per rivendicare la titolarità della gestione e 150 milioni di risarcimento danni. Da allora la conduzione di Sita si è segnalata per instabilità, con il cambio di tre amministratori delegati, e per la brusca frenata di redditività. E a gennaio è arrivato il lodo arbitrale, che ha riconosciuto un risarcimento parziale a Vinella di 7,5 milioni e che le due parti hanno impugnato davanti al giudice. Negli ultimi mesi, però, Vinella e Fs hanno trattato la pace.

Nei giorni scorsi il suggello ad un prossimo accordo nell´incontro che si è svolto tra l´ad di Fs Mauro Moretti e Vinella, che assieme a Unipol e alle banche del credito cooperativo è anche impegnato nella scalata alle vetreria parmense Bormioli. La gestione di Sita tornerà all´imprenditore pugliese, che mette sul piatto contatti per l´allargamento della compagine societaria ad un quotato partner straniero, l´inglese «Arriva», già presente nel nord Italia. Nel nuovo assetto societario, «Arriva» avrebbe una quota importante, Vinella manterrebbe la gestione e Sita parteciperebbe con una quota del 49% ad una società controllata da Fs e dedicata ai trasporti su gomma sostitutivi dei treni. Il ritorno al timone di Vinella e il potenziamento della direzione generale di Sita a Firenze daranno un´accelerata alle relazioni dell´azienda con Ataf per intese commerciali e sinergie organizzative.

In vista c´è la costruzione fuori Firenze di un deposito in comune per gli autobus, che permetterebbe ad Ataf di vendere il proprio rimessaggio in viale dei Mille e a Sita quello in via del Romito, appetiti per costruzione di appartamenti o supermercati e che quindi verrebbero ceduti con plusvalenze. «Da ambienti vicini ad Ataf spingono per un ingresso di Sita nel capitale dell´azienda di trasporti pubblici fiorentina, ma questo è un percorso più lungo e complesso, di sicuro meno impraticabile con il radicamento di Sita a Firenze garantito dal rientro di Vinella» dice un manager vicino all´imprenditore. Il fatto è che Sita rivendica un ruolo da socio industriale, vorrebbe avere voce in capitolo in Ataf. Ma intanto il garage assieme, poi si vedrà.

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Trattativa nella notte, era proclamato per domani
Lo sciopero dei bus slitta a venerdì

da la Repubblica 12/12/06

Sciopero dei bus proclamato per tutto il giorno di domani è stato rinviato a venerdì 15 e la riunione governo-sindacati aggiornata a giovedì. La conferma è arrivata dalla presidenza del Consiglio al termine dell´incontro terminato a tarda sera di ieri. I sindacati del trasporto pubblico locale hanno deciso di rinviare a venerdì, in concomitanza con lo sciopero indetto dalle rappresentanze di base, lo stop di 24 ore dei bus inizialmente proclamato per domani. L´incontro con il governo dovrebbe riprendere giovedì, giorno della Conferenza unificata in cui gli enti locali dovrebbero decidere se contribuire finanziariamente al rinnovo del contratto. Gli autoferrotranvieri di Ataf e delle altre aziende toscane, oltre che quelle delle altre città italiane, protestano per il rinnovo del secondo biennio del contratto.

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FILT-CGIL     FIT-CISL   UILTRASPORTI    FAISA-CISAL          UGL

Segreterie Nazionali

 

GOVERNO E REGIONI SI IMPEGNANO A RICONOSCERE

IL DIRITTO AL CONTRATTO DEI LAVORATORI DEL TPL

 

LO SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE

è RINVIATO AL 15 DICEMBRE 2006

 L’eccezionale mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del TPL ha ottenuto un primo positivo risultato: Governo e Regioni hanno insieme riconosciuto l’urgenza di trovare una giusta soluzione economica al rinnovo del II° biennio economico 2006-2007 del CCNL.

Nella riunione di ieri a Palazzo Chigi la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro dei Trasporti, il Sottosegretario all’Economia, il Presidente della Conferenza delle Regioni, i rappresentanti dei Comuni e delle Province, ASSTRA e ANAV e Confservizi, hanno convenuto sulla necessità di trovare adeguate soluzioni all’attuale crisi del TPL mediante regole certe e risorse strutturali, dichiarando la comune volontà di risolvere subito e positivamente la vertenza contrattuale.

Il Governo si è impegnato a destinare una congrua somma per finanziare il rinnovo del contratto insieme alle Regioni a cui ha chiesto la necessaria compartecipazione.

Le Regioni si sono impegnate da parte loro ad individuare nella riunione dei Presidenti che si terrà giovedì 14 dicembre mattina, le modalità con cui aderire alla richiesta di compartecipazione finanziaria richiesta dal Governo.

Il Governo ha pertanto aggiornato la riunione alle ore 16.30 di giovedì 14 dicembre chiedendo al Sindacato di differire lo sciopero del giorno 13.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di chiudere subito il contratto con una soluzione economica coerente con la richiesta avanzata in piattaforma rivendicativa e, a seguito degli impegni assunti dal Governo e dalle Regioni hanno deciso di rinviare lo sciopero al giorno 15 dicembre 2006 con le stesse modalità:

 

24 ore senza fasce

con la garanzia dei soli servizi per disabili

e scuolabus per materne ed elementari

 

LA VERTENZA NON  è CONCLUSA

Nonostante il primo risultato ottenuto occorre mantenere lo stato di agitazione della categoria ed intensificare le iniziative nei confronti delle aziende, degli Enti Locali e delle Regioni per superare le difficoltà ancora esistenti.

Se giovedì sera non si firma il contratto, venerdì mattina lo sciopero sarà totale e in ogni Regione si terranno manifestazioni di visibile protesta.

Roma, 12 dicembre 2006                                                                         Le Segreterie Nazionali

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Firenze, 7 dicembre 2006        Al Presidente del Consiglio ROMANO PRODI

                                               Al Presidente Regione Toscana CLAUDIO MARTINI

                                               Ai Senatori della TOSCANA

Al Segretario Generale CGIL GUGLIELMO EPIFANI

                                               Al Segretario Generale CISL RAFFAELE BONANNI

                                               Al Segretario Generale UIL LUIGI ANGELETTI

                                                    Le Segreterie Regionali CGIL CISL UIL della Toscana, in riferimento allo sciopero di 24 ore degli Autoferrotranviari, proclamato dalle Segreterie Nazionali dei Trasporti, per il giorno 13 dicembre p.v. al fine di rinnovare il secondo biennio economico 2006/2007,

CHIEDONO

 -         che si chiuda al più presto il C.C.N.L.;

-         poiché la norma attualmente votata alla Camera non contiene le risorse sufficienti per la copertura del CCNL è urgente una garanzia affinché al Senato possa essere modificata in misura adeguata;

-         che si faccia chiarezza finanziaria sulle rispettive competenze istituzionali, Stato-Regioni.

 Le normative riguardanti il T.P.L. esigono una maggiore responsabilità delle aziende (per lo più carente), ma anche la definizione di regole e risorse certe da parte dello Stato e degli Enti Locali, per un efficace trasporto collettivo ed un rispetto più garantito degli operatori.

 Lo sciopero del 13 p.v. provocherà, anche nel nostro territorio, notevoli disagi all’utenza per la giusta e scontata adesione dei lavoratori.

 La mancata chiusura del contratto potrebbe sfociare in una ribellione spontanea, che già nel finire del 2004 ha bloccato i servizi e forzato le normative sul diritto di sciopero. 

E’ necessario un intervento urgente da parte del Governo per giungere alla sottoscrizione del CCNL evitando così lo sciopero del 13 p.v. ed una deriva protestatoria difficilmente contenibile.

Il Segretario Gen. UIL Toscana    il Segretario Gen. CISL Toscana       il Segretario Gen. CGIL Toscana

       Vito Marchiani                          Maurizio Petriccioli                              Luciano Silvestri