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altri articoli 2017

Sciopero dei manutentori, ma le tratte sono garantite

dal Corriere Fiorentino 1 Dicembre 2017

Sciopero di otto ore, oggi, del personale addetto alla manutenzione dei treni di Firenze, Siena e Pisa ma Trenitalia assicura che tutti i collegamenti, sia nazionali che regionali, saranno garantiti e che i viaggiatori non subiranno alcun disagio. A incrociare le braccia, dalle 9 alle 17, sono i dipendenti delle tre officine iscritti a Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast e Orsa. «Da tempo denunciamo carenze croniche di personale e mancanza di stabilità e sviluppo da parte di Trenitalia», scrivono i sindacati in un comunicato unitario, «una chiara organizzazione del lavoro e una volontà reale di reinternalizzazione di attività (attualmente in appalto) come più volte annunciato da Trenitalia ma mai concretizzato». (A.P.)

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"Basta aggressioni": sciopero regionale dei ferrovieri, altissima partecipazione dei lavoratori

Allo sciopero regionale dei ferrovieri di oggi si è registrata un'altissima partecipazione dei lavoratori (iniziativa promossa da Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast, Ugl e Orsa della Toscana dopo l'aggressione di un capotreno). E proprio nel giorno dello sciopero si è verificata un'altra aggressione, stavolta in Valdarno

Lo sciopero di oggi ha registrato una partecipazione altissima dei lavoratori di Trenitalia, raggiungendo nel settore di Protezione Aziendale di RFI quasi la totalità degli addetti.

A questa forte presa di posizione dei lavoratori dovrà corrispondere una risposta aziendale e istituzionale concreta alla problematica legata alle aggressioni al personale.

Le Segreterie Regionali e le RSU/RLS, ovviamente, esprimono grandissima soddisfazione per la riuscita dello sciopero e sanno che questo consenso dovrà servire ancor di più, per spronare tutti gli attori (Regione, Prefetture, Aziende) a far sì che questi gravi atti di violenza non si verifichino più.

Proprio durante la preparazione dello sciopero, nella tarda serata di ieri sera, un altro episodio di aggressione ai danni di un Capo Servizio Treno si è verificato in Valdarno. Spintoni e sputi da parte di un viaggiatore sono stati rivolti al Ferroviere che stava svolgendo le proprie mansioni.
Su questo tema, non abbasseremo mai l’attenzione.

Firmato: le Segreterie Regionali della Toscana FILT – FIT– UILT – FAST - UGL - ORSA

Notizia del: mar 19 set, 2017

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FiltCgil-FitCisl Reti-UilTrasporti-FastMoblità-UglTrasporti-Orsa: aggressioni sui treni, domani sciopero

Domani 19 Settembre, dalle ore 9,01 alle 17,00, sciopero regionale del personale Mobile, addetti alla Circolazione, Assistenza e Biglietterie e il personale di Protezione Aziendale di Trenitalia ed Rfi

Aggressioni, un fenomeno da fermare a tutti i costi. Ancora una aggressione ad una lavoratrice che stava svolgendo le attività di controllo biglietti a bordo treno. Le misure messe in atto per contrastare il fenomeno delle aggressioni a danno dei ferrovieri ad oggi risultano insufficienti a togliere dall'isolamento in cui si trova chi svolge queste attività, sprovvisto degli strumenti ed il supporto necessari per affrontare le violenze personali, fisiche o verbali che siano, che troppo spesso li colpiscono.

I treni e le stazioni non possono diventare un luogo di scontro e di violenza e noi continueremo a mettere in campo qualsiasi azione necessaria per tutelare chi lavora e chi viaggia sui treni.
Un fenomeno straordinario che colpisce lavoratori e cittadini, e che come tale va affrontato, mettendo in campo misure non convenzionali per arginare il problema. La Società, tralasciando i bilanci, deve fare tutto quanto il possibile per garantire l’incolumità dei suoi dipendenti.

Domani 19 Settembre, dalle 9,01 alle 17,00 sciopero regionale del personale Mobile, addetti alla Circolazione, Assistenza e Biglietterie e personale di Protezione Aziendale di Trenitalia ed Rfi.

Ci si astiene dal lavoro per chiedere più sicurezza e sollecitare interventi rapidi e utili a risolvere una problematica che da troppo tempo preoccupa e condiziona lavoratrici e lavoratori che chiedono di poter svolgere le loro attività di controllo ma anche di accoglienza e di informazione agli utenti nella massima serenità.

Segreterie Regionali della Toscana
Filt Cgil, Fit Cisl Reti, UilTrasporti, Fast Mobilità, Ugl Trasporti, Orsa

Notizia del: lun 18 set, 2017

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Appalti pulizie e servizi nelle ferrovie toscane: sciopero e presidio a Firenze, "no all'appalto selvaggio"

Pulizie e servizi accessori nelle ferrovie toscane: no ad appalto selvaggio. Oggi a Firenze lo sciopero e il presidio unitari davanti alla Regione dei lavoratori, poi ricevuti dall’assessore Ceccarelli, che promette di attivarsi con Trenitalia. E intanto la Prefettura convoca una tavolo di conciliazione

Aprire un confronto che impegni Regione e Gruppo Fs volto a garantire l'occupazione negli appalti delle pulizie e servizi accessori sulle linee del trasporto ferroviario regionale. E’ la richiesta che Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno presentato stamani all’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, che ha accettato di ricevere una delegazione sindacale durante il presidio svoltosi davanti alla sede della Regione, in via di Novoli, in occasione dello sciopero di 24 ore in corso fino alle 22 di questa sera.

E intanto è arrivata anche una convocazione da parte della Prefettura ad un tavolo di conciliazione per il prossimo martedì, 18 luglio. Nel settore sono occupati complessivamente circa 700 lavoratori e almeno un centinaio di posti sono a rischio tagli, anche a causa di una miriade di appalti, spesso aggiudicati al massimo ribasso, nonostante il nuovo Codice degli Appalti.

Ceccarelli ha recepito le richieste sindacali e si è impegnato a coinvolgere Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi per le problematiche del lavoro, e sollecitare Trenitalia perché al più presto si arrivi ad un incontro che consenta di affrontare nel complesso la vicenda.

“Gli appalti ferroviari - hanno ribadito Filt, Fit e Uiltrasporti - attraversano, da tempo uno stato di profonda incertezza per i lavoratori, assistiamo alla pubblicazione di gare che non garantiscono il lavoro ed il salario a chi in questo settore opera da anni, questo in un momento in cui ci sono risorse economiche destinate e lavoro da svolgere per rendere un servizio di trasporto ai cittadini sempre migliore. Riteniamo necessario che si utilizzino gli strumenti necessari per mettere in sicurezza questo settore e dare ad esso ed a chi vi opera una necessaria stabilità di lavoro e di prospettiva, elementi indispensabili per un migliore servizio ma anche per il rispetto dei diritti di chi lavora. Ci sono le condizioni per fare questo e riteniamo non più rimandabile un percorso di confronto che operi in questa direzione. Non accettiamo che questo settore diventi terreno di conquista per avventurieri che hanno il solo obiettivo di fare profitti scaricando i problemi sulla collettività e sulle spalle dei lavoratori”.

Notizia del: gio 13 lug, 2017

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Appalti ferroviari: rischio occupazione, sciopero di 24 ore dalle 22 di oggi. Domani 13/07 (ore 11-12) presidio a Firenze

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Toscana: La protesta (indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti) andrà avanti fino alle 22 del 13 luglio in tutta la Toscana. E sempre domani giovedì 13 si terrà un presidio dalle 11 alle 12 davanti agli uffici della Regione in via di Novoli a Firenze. Una delegazione di lavoratori e sindacalisti chiederà di essere ricevuta dall’assessore regionale.

Domani 13 Luglio 2017 durante lo sciopero di 24 ore (dalle 22 di oggi 12 luglio alle 22 di domani 13) degli appalti ferroviari Toscana si terrà sotto la sede della Regione in via di Novoli un presidio di lavoratori delle pulizie e servizi accessori e di delegati Rsu delle ferrovie dalle ore 11 alle ore 12.

Una delegazione di sindacalisti e lavoratori in sciopero chiederà di essere ricevuta dall’assessore regionale.

Gli appalti ferroviari attraversano, da tempo uno stato di profonda incertezza per i lavoratori, assistiamo alla pubblicazione di gare che non garantiscono il lavoro ed il salario a chi in questo settore opera da anni, questo in un momento in cui ci sono risorse economiche destinate e lavoro da svolgere per rendere un servizio di trasporto ai cittadini sempre migliore.

Riteniamo necessario che si utilizzino gli strumenti necessari per mettere in sicurezza questo settore e dare ad esso ed a chi vi opera una necessaria stabilità di lavoro e di prospettiva, elementi indispensabili per un migliore servizio ma anche per il rispetto dei diritti di chi lavora.

Ci sono le condizioni per fare questo e riteniamo non più rimandabile un percorso di confronto che operi in questa direzione.

Non accettiamo che questo settore diventi terreno di conquista per avventurieri che hanno il solo obiettivo di fare profitti scaricando i problemi sulla collettività e sulle spalle dei lavoratori.

Dobbiamo impedirlo e non può essere questo, solo un obiettivo delle Organizzazioni Sindacali.

Domani giovedì 13 luglio 2017
ore 11-12 presidio lavoratori in sciopero
Fronte Uffici Regione Toscana
Via di Novoli, 26 -Firenze-

Notizia del: mer 12 lug, 2017

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Filt-Cigl, Fit-Cisl e Uiltrasporti chiedono garanzie per i lavoratori degli appalti ferroviari (servizio pulizia e servizi accessori)

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti: "Negli ultimi anni abbiamo assistito a un'emorragia occupazionale, chiediamo che la Regione si faccia parte attiva nella gestione del settore". Il 12 e 13 luglio sarà sciopero regionale del comparto

Ennesimo momento di preoccupazione fra i lavoratori degli appalti ferroviari in Toscana. A rischio c'é l'occupazione e la qualità del servizio offerto agli utenti che utilizzano i treni. I settori delle pulizie e dei servizi accessori dei treni hanno subito molte variazioni organizzative negli ultimi anni che hanno determinato una già considerevole perdita di posti di lavoro.

Oggi l'occupazione è calibrata sulle attività necessarie agli standard di qualità richiesti, ma tuttavia assistiamo alla costruzione di gare di appalto, talvolta senza il riconoscimento della clausola sociale, che tendono a frammentare le attività, producendo diseconomie e ricadute negative sui livelli occupazionali, restringendo strumentalmente il perimetro delle attività messe a gara ed escludendo da esso lavorazioni necessarie, al solo scopo di ridurre i costi ufficiali.
Abbiamo chiesto da tempo un confronto con Trenitalia e la Regione Toscana che da anni investe notevoli risorse sul trasporto su ferro, ma ci scontriamo costantemente con le indisponibilità di tali soggetti.

In Toscana ci sono le condizioni per mettere in sicurezza il settore anche attraverso la costruzione di un confronto serio con tutti i soggetti che in questo settore operano sia come committenti che come appaltatori. Chiediamo quindi alla Regione che si faccia parte attiva nella gestione del settore nel rispetto del servizio che essa stessa richiede e nel rispetto delle condizioni di lavoro di chi vi opera. E' compito del soggetto pubblico vigilare su come vengono spesi i soldi della collettività e di creare le condizioni affinché non esistano gare assegnate con ribassi incomprensibili, che producono falsi esuberi ed il ricorso, ingiustificato, agli ammortizzatori sociali, con aumento dei costi per i cittadini. Tutto questo produce anche un effetto immediato e negativo sulle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori e sul servizio. Non siamo disponibili ad accettare una politica di frammentazione del settore giocando sull'abbattimento dei salari e dei diritti di chi lavora. Non permetteremo questo, anche perché questo non può che portare un peggioramento dei servizi.
Pertanto nei giorni 12 e 13 Luglio ci sarà una seconda azione di sciopero dei lavoratori del settore.

Le Segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti

Notizia del: gio 06 lug, 2017

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Autostrade Lunghe code ai caselli Cgil: sciopero riuscito

R.R. dal Corriere Fiorentino 19 Aprile 2017

In Toscana l’adesione allo sciopero dei lavoratori delle autostrade è stata «massiccia, superiore al 70 per cento» e «si sono verificate lunghe code ai caselli: quelli fiorentini in primis, forti criticità sull’asse Firenze-Prato-Lucca». A dirlo è Alessio Ammannati della Filt Cgil Toscana in merito allo sciopero iniziato alle 22 di lunedì di Pasquetta e concluso ieri sera alla stessa ora. Proprio per evitare i disagi e tutelare i cittadini, la Cgil aveva chiesto ai gestori della rete autostradale di lasciare «aperti i varchi al casello, anteponendo la sicurezza agli incassi», perché «nessun pagamento è dovuto in caso di passaggio al varco aperto e qualsiasi lettera di pagamento è illegittima, cosi come l’uso della telecamera per verificare chi passa con le barriere aperte durante lo sciopero».

Sciopero concessionarie autostradali, in Toscana massiccia adesione. La Filt Cgil: "Lasciare i varchi aperti"

Sciopero lavoratori concessionarie autostradali, in Toscana massiccia adesione. La Filt Cgil: “Lasciare i varchi aperti”

 “In Toscana massiccia adesione, superiore al 70%, allo sciopero dei lavoratori delle concessionarie autostradali, e si sono verificate lunghe code ai caselli: quelli fiorentini in primis, forti criticità sull’asse Firenze-Prato-Lucca”: così Alessio Ammannati (Filt Cgil Toscana) commenta l’agitazione nazionale (indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl) che ha visto anche una manifestazione (molto partecipata) a Roma, presso la sede del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Inoltre, “i gestori della rete autostradale potrebbero evitare disagi e tutelare la sicurezza del cittadino lasciando aperti i varchi al casello, anteponendo la sicurezza agli incassi": è quanto chiede la Filt Cgil (lo sciopero è fino alle 22), spiegando che "il sindacato da parte sua ha rispettato le regole di proclamazione dello sciopero ed escluso tutti gli addetti preposti alla sicurezza della strada". "Nessun pagamento - sottolinea la federazione dei trasporti - è dovuto in caso di passaggio al varco aperto e qualsiasi lettera di pagamento è illegittima, cosi come l'uso della telecamera per verificare chi passa con le barriere aperte durante lo sciopero". "Dove ci fossero disagi - evidenzia la Filt - non prendiamocela con il sindacato e i lavoratori, ma con le concessionarie che, anche contro il parere del ministero dei Trasporti, stanno in alcuni casi unilateralmente levando il personale al casello, pensando che con l'automazione si possa fare tutto, con più guadagni, taglio del personale e meno sicurezza per gli automobilisti".

A motivare lo sciopero di oggi, anzitutto, la questione del presidio fisico "h24" ai caselli. La Struttura di vigilanza delle concessionarie autostradali (Svca) e il ministero competente hanno di recente ribadito (con una nota del 7 febbraio e nell’incontro del 28 marzo scorsi) “la necessità di presidiare il casello h24 al fine di garantire la qualità del servizio e la sicurezza dell’utenza”. Un obbligo che “diverse società continuano a non adempiere, mentre molte altre avanzano pretese nel tentativo di non garantire la presenza del personale di esazione h24 al casello”. I sindacati, infine, sottolineano “l'incertezza con la quale viene affrontato il tema delle concessioni scadute e in scadenza” e non escludono “l'opportunità di valutare il loro ritorno a una gestione pubblica”. Un’incertezza che “nuoce non solo all'occupazione del settore, ma anche alla qualità di un pubblico servizio che non può e non deve essere lasciato alle volontà di puro profitto delle concessionarie, ma restare a servizio del paese per garantire la libera circolazione delle persone”. “Chiediamo anche all’azienda maggiori investimenti nella manutenzione della infrastruttura”, conclude Ammannati.

Notizia del: mar 18 apr, 2017

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Gefco (Calenzano), licenziata lavoratrice-Rsa. Filt Cgil e Fit Cisl si oppongono, è mobilitazione

Gefco (Calenzano), licenziata lavoratrice-Rsa. Filt Cgil e Fit Cisl si oppongono e si mobilitano. Presidio il 6 giugno

Siamo venuti a conoscenza che venerdi 26 maggio 2017 una lavoratrice ed Rsa ha ricevuto la lettera di licenziamento in tronco da parte della direzione della Gefco. Nella suddetta lettera viene raffigurata una situazione che non corrisponde alla realtà dei fatti, oltre ad essere particolarmente lesiva della dignità
professionale della persona stessa. Fermo restando che metteremo a disposizione della lavoratrice tutto quanto è necessario alla tutela dei diritti, non possiamo non ribadire la nostra assoluta contrarietà all'avventata decisione presa da questa direzione aziendale. Pertanto si indice un'assemblea retribuita per il giorno 6 giugno dalle ore 10 alle ore 12 presso la sede della Filiale di Calenzano per consentire a tutti i lavoratori ad essere informati della pesante presa di posizione aziendale. Per la stessa giornata sarà organizzato un presidio di lavoratrici e lavoratori delle aziende del settore con relativa conferenza stampa.
Non possiamo accettare che l'Azienda possa essere libera di rovinare la vita delle persone che lavorano per la stessa con tale superficialità. Chi tocca uno tocca tutti

Firmato: Filt Cgil e Fit Cisl (Segreterie provinciali)

Notizia del: mar 30 mag, 2017

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Articolo 18, reintegrati due lavoratori fiorentini iscritti alla Filt Cgil licenziati ingiustamente

Reintegrati due lavoratori iscritti alla Filt Cgil licenziati ingiustamente, il sindacato vince la battaglia legale contro due aziende fiorentine: “I lavoratori erano stati cacciati solo per aver chiesto il rispetto dei loro diritti. E’ una vittoria importante, si dimostra fondata la nostra battaglia per il ripristino dell’Articolo 18”

Firenze, 22-11-2017 - “Il licenziamento è nullo, perché determinato da motivo illecito e ritorsivo; il lavoratore ha pertanto diritto alla reintegra nel posto di lavoro ed al pagamento dell’indennità risarcitoria pari a tutte le retribuzioni maturate dalla data del licenziamento fino alla effettiva reintegra, nonché alla regolarizzazione previdenziale”: per queste ragioni, nei giorni scorsi, il Tribunale di Firenze e quello di Prato hanno reintegrato rispettivamente una lavoratrice, delegata sindacale della Filt Cgil presso un’azienda di logistica e trasporti di Campi Bisenzio, e un lavoratore (iscritto alla Filt Cgil) sempre dipendente di un’azienda di logistica e trasporti, a Calenzano. Nel primo caso, in particolare, si tratta di una lavoratrice che per il solo fatto di avere rivendicato i propri diritti e la piena applicazione del Contratto nazionale di categoria, e aver osato iscriversi alla Cgil fino a diventarne delegata sindacale, è stata bruscamente demansionata e poi licenziata in tronco. “Sono due casi diversi, ma con un'unica matrice ideologica: licenziare chi reclama i propri diritti. Motivazione che, grazie ai nostri avvocati dello studio Rusconi di Firenze, è stata dimostrata totalmente illegittima con il conseguente reintegro e un cospicuo risarcimento economico. Ci preme sottolineare che in entrambi i casi nessuno ha mollato e dopo circa due anni si è arrivati a una sentenza che riconosce in pieno le riassunzioni dei lavoratori”, dice Gabrio Guidotti di Filt Cgil Toscana. Che aggiunge: “Si tratta di una vittoria importante per i diritti di chi lavora, che dimostra quanto importante restino la tutela dell'articolo 18 e la fondatezza della battaglia referendaria della Cgil per il suo ripristino; e dimostra anche che quando i lavoratori e le lavoratrici, insieme al sindacato, rivendicano i propri diritti senza paura, si ottengono risultati che sono di esempio per tutti, a maggior ragione in un settore come quello della logistica dove i soprusi sono sempre in agguato”.

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LA PROTESTA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Mille camionisti in corteo Spedizioni e consegne ko

da la Nazione 31 Ottobre 2017

FIRENZE PIÙ DI MILLE autotrasportatori in corteo a Calenzano (Firenze), nel secondo giorno di sciopero degli autotrasportatori toscani per il rinnovo del contratto nazionale: Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti Uil rivendicano un’adesione elevata e con punte del 90%, tale da generare, per i sindacati, ripercussioni su consegne e spedizioni. «Questa manifestazione segna la storia locale nel settore – affermano – da qui è partito un messaggio chiaro alle controparti: serve un rinnovo del Contratto nazionale che non tolga diritti». 

Per il terzo giorno di sciopero, oggi, è previsto un presidio su Ponte alle Grazie a Firenze alle 11.30, per il «No delivery day», un appello ai consumatori a non richiedere consegne per 24 ore. Sono in programma iniziative di protesta anche anche nel pisano e al porto di Livorno. Fra le proposte delle associazioni datoriali contestate dai confederali, l’eliminazione della quattordicesima, la riduzione delle giornate di riposo, il blocco degli scatti di anzianità.

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INDETTO DA TUTTI I SINDACATI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Autisti e corrieri, oggi e domani 50mila in sciopero

Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti contro le “inaccettabili proposte” delle associazioni datoriali

da la Repubblica 30 Ottobre 2017

Oggi e domani, in Toscana, sono chiamati allo sciopero 50mila lavoratori. «È una mobilitazione regionale senza precedenti », si sbilancia la Cgil, che insieme agli altri sindacati confederali chiede di incrociare le braccia per due giorni ai lavoratori dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto, autisti, facchini e corrieri, mettendo a rischio consegne e spedizioni. Quei lavoratori che hanno accolto l’invito alla mobilitazione, sono fermi dalla mezzanotte scorsa fino a quella di domani, ovvero tra 31 ottobre e primo novembre, dopo che venerdì si erano fermati gli autisti della distribuzione dei carburanti. In totale, appunto, fa 50mila lavoratori.

Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti hanno lanciato la mobilitazione contro le “inaccettabili proposte” delle associazioni datoriali ai sindacati nel tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto nazionale “Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”. Tra queste proposte respinte dal sindacato ci sono l’eliminazione della quattordicesima mensilità, la riduzione delle giornate di riposo, lo stop agli scatti di anzianità, il dimezzamento dell’indennità di trasferta, permessi, festività e Rol (la riduzione dell’orario di lavoro che consente al lavoratore di astenersi dalla prestazione lavorativa senza vedere modificata la propria retribuzione). «Il rinnovo di un contratto di lavoro non può essere raggiunto a detrimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori», tuonano Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti.

Molte le iniziative, dopo quelle di venerdì, anche in questa due giorni di sciopero. Nel Fiorentino in programma due azioni unitarie. La prima oggi a Calenzano, con partenza alle 9.30 di fronte al bar “Viavai” in via del Pratignone e arrivo alle 12 davanti alla sede Sda in via Allende. Mentre domani è in programma un presidio alle 11.30 a Firenze sul Ponte alle Grazie. Previste iniziative anche nel pisano (oggi presidio dalle 11.30 alle 14.30 presso il magazzino Conad di Montopoli) e a Livorno (oggi e domani presidi presso Terminal Darsena Toscana, varco Valessini, varco Galvani, interporto Amerigo Vespucci, Stazione marittima, rotatoria via Firenze/ via Pian di Rota).

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Dai supermercati alla benzina: 3 giorni di rifornimenti a rischio

Cgil, Cisl e Uil indicono uno sciopero prolungato che in Toscana coinvolgerà 50mila lavoratori

Battaglia per il contratto nazionale, martedì un presidio sul Ponte alle Grazie

ILARIA CIUTI su la Repubblica 27 Ottobre 2017

ATTENTI ai rifornimenti. Potrebbero scarseggiare da oggi e nei prossimi giorni sia la benzina che addirittura le scatolette, la verdura, il latte, tutti i prodotti in vendita nella grande distribuzione. Scioperano per tre giorni, oggi, lunedì e martedì, gli autotrasportatori di tutti e tre i sindacati, Cgil, Cisl e Uil. La protesta è per il contratto nazionale in tutta Italia. In Toscana interessa cinquantamila lavoratori dipendenti di cooperative e aziende del trasporto e la distribuzione. “No a meno soldi, meno permessi, meno riposi”, dichiarano guerra i sindacati.

Gli autotrasportatori di carburanti si fermeranno oggi con il rischio di trovare alcune pompe di benzina vuote. Mentre lunedì e martedì scioperano facchini, corrieri e autisti di furgoni e camioncini con relativo rischio che qualsiasi spedizione o consegna non arrivi alla meta. Dalle consegne a casa dei pacchi dell’e-commerce a quelle negli uffici o nelle aziende. La minaccia principale è che scaffali di supermarket e centri commerciali possano rimanere sguarniti. Previste manifestazioni in tutta la Toscana. Tra Firenze e l’area metropolitana, si comincia oggi con un presidio che, scioperando i lavoratori della distribuzione dei carburanti, sarà davanti al deposito Eni di via Ernosa a Calenzano dalle 4 di notte a mezzogiorno. Poi, lunedì, quando inizierà a fermarsi l’intera filiera di spedizioni e trasporto ci sarà un corteo a Calenzano con partenza alle 9,30 di fronte al bar “Viavai” in via del Pratignone e arrivo alle 12 davanti alla sede Sda in via Allende. Martedì tocca a Firenze con un presidio alle 11,30 sul Ponte alle Grazie.

I sindacati la considerano una mobilitazione senza precedenti nel settore in Toscana. Contro, spiegano, le “inaccettabili proposte” delle associazioni dei datori di lavoro al tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di “logistica, trasporto merci e spedizione”. Tra le proposte indecenti, Cgil, Cisl e Uil denunciano “l’eliminazione della quattordicesima, la riduzione delle giornate di riposo, lo stop agli scatti di anzianità, il dimezzamento di indennità di trasferta, permessi e festività”. Dichiarano : “Il rinnovo di un contratto di lavoro non può essere raggiunto a detrimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Iniziative anche nel pisano: presidio, lunedì, dalle 11,30 alle 14,30 al magazzino Conad di Montopoli. Presidi nei punti nevralgici delle merci a Livorno. Oggi alla raffineria Eni e al deposito Tosco Petrol dalle 5 del mattino. Poi, lunedì e martedì, al terminal della Darsena Toscana, al varco Valessini, al varco Galvani, all’interporto Amerigo Vespucci, alla stazione marittima, alla rotatoria via Firenze - via Pian di Rota. Sciopero generale oggi anche del trasporto pubblico, indetto dalle organizzazioni sindacali di base, Cub, Isi, Att, ATT, Sicobas e Slaicobas. Tra le 9 e le 13 per treni, bus e tramvia e dalle 10 alle 14 per gli aerei. Con e corteo dalle 9 alle 13 da via Ponte alle Mosse a Porta al Prato e da lì, attraversando viale Rosselli, in via il Prato, via degli Orti Oricellari, via Alamanni, la stazione, piazza dell’Unità, via Panzani, Cerretani, Martelli fino alla Prefettura. Esattamente il cuore dei problemi del traffico cittadino.

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"Non iscrivetevi alla Cgil": appalti Sda, presidio di protesta Filt a Campi Bisenzio ed Arezzo

“Non iscrivetevi alla Cgil”: Sda Express Courier, protesta della Filt contro l’atteggiamento di una ditta degli appalti. Presidio domani venerdì 21 luglio con conferenza stampa alle 11 davanti alla sede (viale Allende 85-89, Campi Bisenzio, Firenze). Presidio analogo nell'aretino. “Comportamento grave, che potrebbe configurarsi come antisindacale, vessatorio e minaccioso. E’ in gioco la libertà sindacale, siamo pronti alle vie legali”.

Per domani venerdì 21 luglio, dalle 8 alle 12, davanti alla filiale Sda Express Courier - Appalti (via Allende 85-89) a Campi Bisenzio (Firenze), la Filt Cgil ha convocato un presidio di lavoratori e una conferenza stampa (alle 11) in protesta contro il grave comportamento da parte di un'azienda-consorzio in appalto presso la sede Sda stessa (la Mds, aderente al consorzio romano Total)

A quanto riferiscono i lavoratori, infatti, c’è da parte dell'azienda un atteggiamento gravemente lesivo della libertà sindacale individuale e in particolare contro la libera associazione alla Cgil, largamente rappresentativa all'interno dell'appalto. Nello specifico si registra, da parte dei preposti aziendali, un’indebita pressione nei confronti dei lavoratori, che si vedono obbligati a “non iscriversi alla Cgil” pena la non trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il licenziamento o, nella più rosea delle ipotesi, un pesante cambiamento delle condizioni di lavoro. Tutto ciò secondo la Filt Cgil “è intollerabile, tanto più nella nella nostra provincia e nella nostra regione, terre di grandi e solide tradizioni democratiche, dove la Cgil ha un seguito e una storia che nessuna direzione aziendale può mettere fuori gioco impunemente”.

Aggiunge la Filt Cgil: “Pretendiamo da subito un intervento da parte della Direzione di Sda , soggetto a capitale pubblico e committente, per la cessazione immediata, da parte dell'azienda Mds e Consorzio Total, di tale atteggiamento, che potrebbe configurarsi minaccioso e vessatorio nei confronti dei nostri iscritti e simpatizzanti. E' in gioco la libertà sindacale negli appalti Sda in Toscana”.

“Questa azienda - prosegue la Filt Cgil - si vuole scegliere gli interlocutori per non applicare correttamente il Contratto nazionale Merci, Logistica e Spedizioni, ecco perché non vuole la Cgil. Se questa situazione dovesse continuare, anche nei confronti di uno solo dei lavoratori, oltre a questa prima giornata di presidio reagiremo tutti uniti proclamando e calendarizzando scioperi e forme di lotta di vario genere, unitamente ad un presidio permanente davanti alla filiale. Siamo pronti infine ad adire le vie legali per grave comportamento antisindacale in riferimento all'Art.28 della Legge 300/70 dello Statuto dei Lavoratori”.

Al presidio e alla conferenza stampa di domani sono invitati anche i sindaci della zona, le Rsa del settore, le Camere del Lavoro per portare la solidarietà ai lavoratori in appalto duramente colpiti nei loro diritti. Una analoga iniziativa è organizzata sempre dalla Filt Cgil presso la filiale Sda Express Courier di Badia al Pino (Arezzo).

Notizia del: gio 20 lug, 2017

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"Erano dipendenti: assumeteli"

Vertenza vinta con la SDA

Una sentenza del giudice del lavoro destinata a fare da apripista

Sandra Nistri da la Nazione 9 Giugno 2017

UN RISULTATO destinato a fare da apripista e a incidere anche su altre vertenze del settore del trasporto merci e logistica e non solo. Filt Cgil giudica così la sentenza del giudice del lavoro Maria Lorena Papait del Tribunale di Firenze, che ha accolto il ricorso promosso da alcuni lavoratori dipendenti da cooperative in appalto presso SDA riconoscendo, per sette di loro, la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti direttamente con SDA, colosso delle spedizioni che dal 1998 fa parte di Poste Italiane e ha sede ora a Campi Bisenzio dopo avere gestito, per molti anni, una sede anche a Calenzano. 

Solo uno degli 8 lavoratori che avevano intentato la causa non ha ottenuto quanto richiesto per non avere dato prova di avere operato per cooperative a servizio di SDA per un periodo significativo. «Ora questi lavoratori sono a tutti gli effetti dipendenti della SDA – spiegano Ettore Montagna e Gabrio Guidotti Filt Cgil – grazie all’impegno dello studio legale Rusconi che ci affianca, e alla convinzione che Cgil ha sulla logica degli appalti tanto da avere raccolto milioni di firme per ripristinare la responsabilità solidale dei committenti e per sostenere la proposta di legge che è ancora oggi ferma in Parlamento. Vogliamo però ringraziare soprattutto quei lavoratori che ci hanno seguito e si sono esposti in prima persona. SDA sicuramente ricorrerà in appello ma questa sentenza è esecutiva». 

Per quattro lavoratori fra l’altro il rapporto di lavoro subordinato è stato riconosciuto dal 2008, per altri tre dal 2013 e SDA è stata anche condannata al pagamento delle spese processuali liquidate in circa 11mila euro. Fra i motivi dell’accoglimento del ricorso il fatto che sette dei lavoratori promotori del ricorso «erano sottoposti al potere di controllo esercitato da dipendenti di SDA che, ad esempio, verificavano che portassero correttamente la divisa con il logo dell’azienda, il cartellino identificativo e le scarpe antinfortunistiche ed al potere disciplinare: per ogni errore la SDA caricava una penale di 30 euro trattenuta nelle buste paga dei dipendenti dalla coop.

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Autotrasporto, lunedì 29 maggio sciopero di camionisti e conducenti. Presidio unitario a Firenze

Più carichi di lavoro, meno riposi, salute e sicurezza stradale a rischio: lunedì 29 maggio sciopero di camionisti e conducenti, presidio Cgil-Cisl-Uil di categoria a Firenze davanti alla Prefettura in via Cavour 1 con conferenza stampa alle 11,30. I sindacati: “Si va verso una normalizzazione del dumping anziché colpire lavoro nero e concorrenza sleale”

Autotrasporto: lunedì 29 maggio è sciopero nazionale dei lavoratori (indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti) per l’intero turno di lavoro (ore 0-24). A Firenze è in programma un presidio di sindacalisti e lavoratori sotto la Prefettura (via Cavour 1) con conferenza stampa alle ore 11,30; a Livorno sono in programma presìdi alle Rotatorie di Stagno e in via di Firenze.

Una agitazione che vuole contrastare il tentativo della Commissione Europea di modificare il regolamento europeo che disciplina i tempi di guida e riposo del personale viaggiante, cosa che andrà a ridurre drasticamente i tempi di riposo (quello settimanale per i conducenti di autobus e camion scenderebbe da 45 a 24 ore), con le conseguenze di aumentare i carichi di lavoro, minare la salute degli autisti, compromettere la sicurezza di tutti gli utenti stradali.

Inoltre si sta considerando l'esclusione dei conducenti professionali dall'ambito di applicazione del distacco dei lavoratori per 5, 7 o 9 giorni, obbligando il conducente a presentare manualmente ad ogni fermata il codice del paese in cui il viaggio è avvenuto. Tale modifica per i sindacati è assolutamente da evitare perché porterebbe ad effetti negativi fondamentali ed evidenti, come la legalizzazione della discriminazione sulla base della nazionalità nel trasporto stradale (in termini di retribuzione dei conducenti e condizioni di lavoro), ulteriori distorsioni su i mercati nazionali del lavoro e dei trasporti stradali (incoraggiando le aziende ad utilizzare la forza lavoro a basso reddito), ritardo nell’applicazione delle norme, aumento di pressione, stress e onere amministrativo per i nostri autisti.

Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti si oppongono totalmente “a qualsiasi modifica dei tempi di guida e di riposo e all'esclusione dei conducenti dall’applicazione della Direttiva distacchi e si sono già attivate presso le autorità di competenza, italiane ed europee, affinché venga tutelato il lavoro e i lavoratori che operano nell’autotrasporto italiano. E’ necessario continuare a tenere alta l'attenzione su questi temi, perché le scelte della Commissione Europea sembrano avviarsi verso una normalizzazione del dumping sociale, invece di andare a contrastare il lavoro nero e la concorrenza sleale. Tutto ciò ovviamente a discapito dei lavoratori”.

Notizia del: ven 26 mag, 2017

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Quanta sofferenza dietro ai pacchetti

di Pippo Russo su la Repubblica 15 Gennaio 2017

QUAL È la parola della settimana? Senza dubbio alcuno è logistica. Termine che ha un’origine militare, poiché designava il rifornimento delle truppe, con relative funzioni di trasporto e stoccaggio delle risorse, e che per le società sviluppate è diventata il verbo di un’altra attività bellica: la guerra delle merci. Che si sono fatte esse stesse esercito, il più compatto che muova quotidianamente le proprie truppe da un angolo all’altro del globo in un risiko la cui logica sfugge ormai alla ragione. E poiché le merci vanno e vengono, ma ogni tanto si fermano a riprendere fiato dalla fatica della transumanza, ecco ch’è richiesto un vasto apparato per lasciarle riposare e poi ridistribuirle verso le destinazioni finali. Facendo così in modo che si compia l’ultimo passo della loro tirannia sugli umani.

No, non è uno scenario da distopia. Si tratta invece del panorama che viene schiuso dalla lettura del rapporto pubblicato nei giorni scorsi dalla Cgil toscana, riguardante una ricerca condotta tramite interviste con lavoratori del settore che operano nell’area metropolitana fiorentina. E i dati sono agghiaccianti.

Soprattutto nelle aziende più piccole vengono descritte condizioni di sfruttamento spinto fin quasi al limite dello schiavismo. Turni da tredici-quattordici ore (con straordinari e lavori festivi non pagati), dimissioni in bianco, pause pranzo azzerate e ordini di servizio per le consegne a domicilio che si trasformano in prove estreme.

UNA VITA continuamente sulla corda, per tenere i cui ritmi alcuni lavoranti sono costretti a assumere stupefacenti.

La cocaina come un doping per non rimanere stritolati dal carico di lavoro massacrante, e per realizzare il record dell’ora a ogni ora lavorativa d’ogni giorno comandato (dal caporale). Sono queste persone i veri ingranaggi della mega- macchina che movimenta minuto per minuto le nostre merci. Sono loro a rendere possibile la circolazione degli oggetti che, come in un miracolo banalizzato dalla serialità, inverano i nostri desideri di possesso e consumo. E intanto che ci esaltiamo di ricevere queste merci con cicli di distribuzione sempre più compressi, non ci rendiamo conto che esse sono gli agenti d’una guerra agli umani da cui non viene risparmiato nessuno. Nemmeno noi, che crediamo d’essere attori e invece siamo bersagli immobili d’una nuova arte guerresca, combattuta con armi di distribuzione di massa.

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La Cgil: «Camionisti toscani 14 ore sulla strada»

Il risultato dello studio anche su corrieri e magazzinieri: costretti ad assumere sostanze

Lorenzo Sarra dal Corriere Fiorentino 13 Gennaio 2016

Turni insostenibili, intimidazioni, ricatti. È un quadro preoccupante, quello che viene fuori dallo studio della cooperativa sociale C.A.T. sulle dinamiche dello sfruttamento lavorativo di corrieri, magazzinieri e camionisti in Toscana.

L’indagine — commissionata da Cgil — è stata svolta nell’area metropolitana fiorentina e ha ricostruito i processi del settore logistico attraverso la raccolta di esperienze dirette.

«Lavoravo quattordici ore al giorno per cinquantacinque euro», ha dichiarato durante la ricerca uno degli intervistati anonimi. «Se ero malato niente, se ero in ferie niente. Pause? Dipendeva dalla consegne. Un massacro». Non manca, nell’indagine, anche la problematica legata alla massiccia presenza dei lavoratori stranieri: «Abbiamo tanti extracomunitari», dice un altro testimone. «Sono sfruttati. Vengono pagati cento euro per fare tredici ore al giorno sui camion».

Orari disumani che mettono naturalmente anche a repentaglio la sicurezza sulle strade, oltre a scontrarsi con i diritti sanciti dai contratti nazionali. Un fenomeno, questo, dovuto in particolare all’espansione dell’e-commerce e dell’acquisto per corrispondenza. «Il dover trasportare velocemente sempre più merce», spiega Livia Bruscaglioni della C.A.T., «porta alla violazione degli orari di lavoro e ad eccessivi straordinari, che spesso inducono i lavoratori addirittura ad assumere sostanze e psicofarmaci per poter reggere i ritmi giornalieri. Quello che emerge dalla nostra ricerca è che nel settore c’è una criticità legata agli appalti e ai subappalti. È il fenomeno delle cosiddette cooperative spurie, o false cooperative, che impongono condizioni complicatissime ai lavoratori».

La Filt Cgil esprime la propria posizione: «Abbiamo chiesto più volte al Presidente Rossi una legge sugli appalti privati», dice il segretario regionale Gabrio Guidotti, «ma ancora non ci siamo, anche se con le grandi aziende multinazionali, come UPS, DHL e TNT, abbiamo cominciato a costruire accordi importanti, grazie ad un contratto di filiera che mette insieme dall’ultimo facchino al primo dirigente».

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